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| Da quando ho deciso di svelare il modello WLG, molti dei miei lettori non sanno più che pesci prendere. Condividono i miei studi e le mie ricerche sull’efficacia del blogging, ma sono anche tentati di farla breve e di comprarsi subito un minisito per fare business online.
Meglio un blog in stile wuellegistico? O un minisito chiavi in mano? Chi dei due trova più facilmente mercato in Italia? Bene! Oggi parliamo di questo. Ma voglio anche annunciare una gradita sorpresa a tutti quelli che sono indecisi e che mi hanno sempre chiesto come potevano avere un sito in stile Carlo D’Angiò Communication. Leggi e scoprirai la sorpresa. Chi mi segue da tempo sa come la penso sui minisiti e sulla loro funzione nel quadro generale del business online. Lo schema della WLG pone il blog al centro di ogni strategia. Cattura l’utenza, mantiene alto il focus dei visitatori, crea community. Ma se c’è uno strumento che alla fine deve fare bene il suo lavoro e quindi vendere, quella è la landing page, che è (o può essere) un minisito. Proprio così! Oggi vedremo che il minisito, alla lunga, serve solo quando funge da landing page. Ma andiamo per gradi. |
In Italia l’usabilità è anche estetica! |
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| In passato si è parlato di usabilità a tutto spiano. Lo ha fatto Giacomo Bruno nelle sue pubblicazioni quando citava spesso Jakob Nielsen – ma poi faceva esattamente il contrario di quello che professava in materia di web usability – e quando diceva che la maggior parte dei siti americani che funzionano e che incassano milioni di dollari sono composti di una sola pagina e che l’autore non investe granché nel sito, nella grafica, nei servizi, ma si concentra solo sul minisito.
Viene da chiedersi perché Giacomo Bruno abbia decantato le lodi di uno strumento che in realtà egli non usa. Basta guardare il suo sito per capire di cosa sto parlando: è multipagine, ben curato e dà subito l’idea di essere un sito impegnativo e costoso. Tutta un’altra cosa rispetto a quello che dice. Che gli americani, poi, non curino l’aspetto grafico, come non hanno mai saputo fare nemmeno con le auto, con gli abiti e con il design in generale, non deve motivare a fare lo stesso in Italia, perché qui i gusti sono diversi. Le pagine imbrattate di sottolineature gialle, annunci iperbolici, frecce luminose e quant’altro, sono considerate alla stregua di siti malandrini. Lo stesso Robin Good, che di simpatia per l’american style ne ha molta più di me, ha parlato di fanfaroni e smerdati, riferendosi agli autori di quelle tipiche sales letter e squeeze page con le scritte colorate, che danno l’idea di essere delle vere e proprie fregature (vedi l’intervista a Giorgio Taverniti su masternewmedia.it). Ora, però, torniamo al discorso dell’usabilità. Se da un lato il minisito, in teoria, offre all’utente una maggiore facilità d’uso e una migliore esperienza di navigazione, dall’altro rappresenta l’unica chance che hai per conquistare la sua attenzione e per mantenerla viva per tutto il tempo della sua permanenza. Non puoi commettere errori. Ci vogliono finezze grafiche e headline studiate perché il tuo prospect rimanga sedotto nei primissimi decimi di secondo e continui poi a leggere la tua offerta. Se sbagli, lo perdi per sempre! Quello che voglio dire è che non puoi trascurare la graphic usability. L’occhio vuole la sua parte, soprattutto qui in Italia, dove il bello e l’estetica sono di casa. |
Il minisito serve da Landing Page |
| Il minisito di partenza è un momento iniziatico. I minisiti successivi, invece, sono complementari al business. Al centro può esserci solo il blog (WLG) che fa da collante della community e permette di avere più chance per parlare di un prodotto o di un servizio.
Il blog raccoglie informazioni, ed è per questo più facile da indicizzare. Se scrivi un articolo sulle emicranie e usi i ping, migliaia di navigatori ti troveranno grazie ai motori di ricerca e visiteranno le pagine verso cui puntano i link all’interno dell’articolo. Il blog è fantastico proprio perché ti permette di collegare gli argomenti con le pagine. Alla fine ti accorgi che non c’è niente di meglio che avere un blog al centro del tuo business (Web Log Globe). Un blog per comunicare e promuovere e per dare ai motori di ricerca gli elementi necessari all’indicizzazione SEO (search engine optimization). E la landing page? Cos’è? Come dice la parola, si tratta di una pagina di sbarco. Ed è quella su cui atterrano i visitatori una volta che hanno cliccato sul link. Tra le cose da fare per mettere a punto un sistema che funzioni, la landing page è sicuramente quella da fare bene a tutti i costi. Ha il compito di persuadere all’azione. Deve, cioè, far compiere all’utente la conversione che serve al tuo business (acquisto, iscrizione alla newsletter, richiesta di preventivo etc.), e per questo non puoi e non devi trascurarne l’importanza. Nel mio sistema di business online ci sono più di 10 infoprodotti, ognuno ha la sua landing page (minisito) che cattura l’attenzione del visitatore, soddisfa la sua curiosità con informazioni pertinenti ed interessanti e lo persuade all’acquisto. Più di dieci infoprodotti, più di dieci landing page, più di dieci entrate automatiche … ed un solo blog. Questo è il segreto della WLG. |
Un minisito per te! |
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| Ecco la sorpresa di cui ti avevo parlato. Un minisito per te! Uno soltanto, chiavi in mano. Pronto per essere usato. Devi solo aprire la confezione e metterlo subito al lavoro.
Vuoi che mi spieghi meglio? Ok! Con il nuovo blog di lavoro-casa.com mi sono deciso ad accogliere le richieste dei miei lettori. Volevano che offrissi un servizio di creazione minisiti. All’inizio ho rifiutato l’idea. Perché mettermi a fare quello che non voglio fare? Io conduco ricerche sui mercati online e sul benessere che ogni persona può trarre dall’uso consapevole del web. E poi scrivo sul mio blog. Mi occupo della mia grafica, d’accordo. Ma di qui a offrire un servizio di creazione minisiti… il discorso cambia. Però, poi, ho pensato che lavoro-casa.com è un progetto che vuole elevare anche la qualità di quello che si vede in giro. Allora, meglio dare qualche riferimento al riguardo. Anzi, meglio dare qualcosa che altri non danno. Ora seguimi e capirai. L’idea è questa: una volta al mese verrà presentato un minisito a tema. Uno soltanto. Senza ripetizioni. Tutto compreso, grafica, nome a dominio, spazio web e assistenza. Tu devi solo stabilire se questo è il tema che fa al caso tuo. Se lo è e ti soddisfa, noi te lo installiamo, te lo personalizziamo e ti assistiamo per 12 mesi. Cosa vuoi di più dalla vita? Ah, dimenticavo: ho chiamato a disegnare per me (e per te) i migliori web designer di minisiti in campo nazionale. Ogni mese vedrai un nuovo template firmato da un grande autore. Il tema di questo mese è sul “Trading online” ed è firmato da Bruno Jr. Esposito. Come vedi, partiamo alla grande. Se sei interessato a questo tema, scrivimi qui sotto la tua richiesta. Stabilisci anche il prezzo che secondo te è giusto pagare per avere:
Riceverai una risposta in meno di 24 ore. Affrettati, perché questo è l’unico esemplare per chi vuole fare business col trading online. Potresti arrivare tardi. PS: il tema del prossimo mese è “Psicology”, per i professionisti della psicologia che vogliono avviare un proprio business online. _________________________________________________ Scrivi qui sotto la tua richiesta![contact-form 404 "Not Found"] |
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