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Come migliorare il tuo business online se sei un imprenditore tradizionale

Se hai un’azienda sono pronto a scommettere che hai anche un sito web. Ora la domanda da farsi è: quanto ti rende?

Nella maggior parte dei casi – se sei un imprenditore tipico italiano – il tuo sito non serve e nulla. È una bella vetrina, d’accordo! Ti da la sensazione di esserci, di avere una visione moderna del business. Ma vuoi sapere una cosa? Se il tuo sito non ti fa incassare soldi due volte di più di quello che riesci a fare nel mercato tradizionale, allora la tua visione è meglio che la metti da parte.

Alcuni studi hanno dimostrato che in Italia gli imprenditori che vogliono implementare il loro business con internet commettono quasi sempre questi errori:

  • fanno bundling
  • hanno solo un conto corrente tradizionale
  • sperperano soldi in pubblicità inutili
  • mandano le brochure a Natale
  • esaltano il segreto industriale
  • usano le email per mandare cartoline colorate
  • scambiano il sito per una televisione

Ora vedremo perché ognuno di questi punti rappresenta un fallimento nel mercato online.

Bundling

Come dice Seth Godin, il bundling lo pratichiamo da tempi tanto immemorabili che ci siamo persino dimenticati che lo pratichiamo. Ma cos’è? In prima battuta, potremmo dire che è la prezzatura dei prodotti a pacchetto. Comprati un telefonino e ottieni anche una caricabatterie.

Tuttavia, il bundling ha influenzato anche la logica e il marketing. Le aziende tradizionali non ti stampano una t-shirt, perché ci sono i minimi di produzione. Se vuoi 10 bottiglie di vetro piccole (5ml) per confezionare le tue essenze profumate, non puoi averle. Devi comprare il pacchetto minimo di 50.000 pezzi.

Se la tua azienda fa bundling, sappi che su internet non funziona. Non devo stampare 3.000 copie del mio libro per averne una ventina da regalare agli amici. Non devo comprare 5 quintali di cotone per avere due t-shirt con il mio logo. Non devo stare sulle pagine gialle per essere visibile.

Il conto corrente bancario

Sarà perché ce lo insegnano da piccoli, a scuola, ma quasi sempre il conto corrente bancario viene visto come una cosa importante da fare e da avere per gestire l’azienda.

È vero, i soldi devono poter transitare su conti sicuri. Ma se vuoi fare business online non c’è una sola banca in Italia capace di darti gli stessi servizi di PayPal.

Qui non stiamo parlando di uno che fa soldi prestandoli. PayPal è semplicemente uno strumento fantastico per le transazioni con carta di credito. È sicuro e offre servizi che ti rendono la vita più facile.

Sull’argomento potremmo parlare a lungo. Ma se proprio vuoi saperne di più, visita il sito, oppure chiamami. Scoprirai che PayPal è una delle cose più importanti per il tuo business online. Il tuo conto corrente bancario, invece, non serve.

Pubblicità inutili

A questo punto sarà ancora più difficile per te condividere la mia logica. Perché ti dirò delle cose oscene.

Hai prodotto un nuovo tipo di liquore alle mele e vuoi farlo sapere al mercato? Bene! Se hai pensato di spendere 10, 20 o 30 mila euro di poster pubblicitari e poi dici che vuoi fare business online, allora sei un coglione!

I miei colleghi ti parlerebbero di AdWords, che è sicuramente uno strumento più profittevole dei manifesti o dei poster. Del resto basta pensare ai risultati. Quante persone dopo aver visto un poster decidono di venire nel tuo negozio a comprare il liquore alle mele? Pensaci e spara pure un numero. Poi mettilo al confronto con AdWords che con 30.000 euro ti porta almeno 300.000 visitatori interessati al tuo prodotto.

Io però non spenderei nemmeno 30.000 euro con AdWords. Ne bastano 3.000 per avere 1.000.000 di visitatori interessati al tuo prodotto.

Questo è business, non altro! Vuoi fare l’imprenditore online? Devi conoscere gli strumenti segreti dell’advertising.

Le brochure natalizie

Quante volte hai fatto una brochure? Ammettilo, dai! Hai provato quella sensazione di soddisfazione nel vedere il tuo marchio, la tua offerta, le tue immagini migliori su quel pieghevole che, oltre ai soldi, ti ha portato via tanto tempo?

Bene! Ora vuoi sapere che fine ha fatto il tuo pieghevole? Te lo dico io: nella migliore delle ipotesi è sul fondo della gabbia di un pappagallo. Che peccato! Dopo tanto lavoro, ci hanno cagato sopra.

Lo vuoi un consiglio? Le brochure vanno bene per il mercato tradizionale, forse. Ma se vuoi fare business online, non perdere tempo con queste cazzate. Piuttosto, regala qualcosa di utile ai tuoi visitatori. Magari una guida su come sedurre una donna con il tuo liquore alle mele. Mettila online e lasciala scaricare dai navigatori. Almeno fai qualcosa di strategico che si chiama lead generation.

I risultati saranno molto migliori della brochure per il pappagallo.

Conclusioni

Ma come? E gli altri punti? Beh, mi sono stancato di scrivere. E poi non devo mica dirti tutto io. Se mi va, nei prossimi giorni ti spiego:

  • perché il tuo segreto industriale non vale un cicca
  • perché le tue cartoline colorate non fanno parte della strategia di email marketing, ma sono solo un lassativo per il pappagallo
  • perché il tuo sito aziendaleè meglio chiuderlo subito.

A presto

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7 Comments »

  1. avatar Salvatore ha commentato:

    Questo significa parlare chiaro senza “mezzi termini” e con un linguaggio diretto!
    D’altronde le cose che dici sono assolutamente vere.
    Come sai io sono avvocato ma credo che il tuo discorso si estendibile anche ai liberi professionisti.
    Quanti inutili siti vetrina e quanti inutili soldi spesi per la pubblicità Adwords.
    Per carità, Google Adwords è uno strumento molto potente per generare contatti…però se non lo sai usare bene ti prosciuga il portafoglio!
    Anzi Carlo spero che il tuo corso WLG Top 10 affronti il tema della pubblicità online a pagamento.
    Ciao

  2. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    Certo che parleremo di advertising, Salvatore. Ma le sorprese qui su lavoro-casa non sono solo per voi di top 10. Fra qualche giorno… notizia Shock!
    Ciao

  3. avatar studiomafra ha commentato:

    Sono d’accordo con te, anche se tutto quello che hai scritto “già ce lo sapevo”, ma sai com’é: ripetita juvant, ripetere giova come dicevano i latini.

    Non dovresti usare le parolacce, ci sono delle persone con la puzzetta al naso che certe ironie non le capiscono.

    Adwords é buono, ma é solo il primo passo, dopo ci vogfiono delle Newsletter settimanali mirate, ma penso che questo tu lo sappia, ma questo ogni tanto bisogna ripeterlo.

    ciao

    Francesco

  4. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    Sai una cosa Francesco? Chi c’ha la puzzetta al naso è meglio che se la faccia passare, perché rischia che gli rimane solo quella.

    A presto!

  5. avatar ester ha commentato:

    che ti succede carlo?? mi sembri un pò incavolato…capisco che forse noi ci siamo abituati a venire qui e a leggere tutto d’un fiato i fatti con gli annessi e connessi…ma lasciarci così, col fiato sospeso sulla conclusione…con nemmeno la certezza che ci sarà una conclusione…

    forse che ci stiamo abituando a dare tutto per scontato?? si forse è questo! mi fai riflettere molto e nn sul tema del post, ma sul COME lo hai scritto. ricollegandomi al post di ieri comincio a capire, forse a scalfire, la portata delle tue conoscenze per il semplice fatto che io NN SO…e per dirla con parole tue “CHI NN SA, NN SA DI NN SAPERE”… UNA COSA MI è CHIARA COME LA LUCE DEL SOLE e cioè che in tutta umiltà devo accettare questa verità e lo dimostra il fatto che sono qui alla tua scuola, che ti seguo perchè ho capito e mi hai dimostrato la tua competenza A FATTI e nn solo a parole come qualche altro sedicente “guru”, perchè se ti cerco, ti trovo, se ti domando, mi rispondi e nn certo con una mail preconfezionata. E’ un anno che ti conosco, che mi segui, mi ammaestri anche se nn ci siamo ancora incontrati di persona, eppure c’è un rapporto di reciproca stima, di rispetto… io certo di web nn ne so quanto te, ma sono ferrata sulla conoscenza delle persone, riesco a distinguere le persone vere, integre, da quelle che “appaiono” anche solo leggendo come scrivono…è per questo che tra i tanti che mi son capitati a tiro ho scelto te…e ho fatto bene!
    Proprio per questo dono che ho di riconoscere le persone, sento cha hai moltissimo da trasmettere ancora … per cui resto in attesa e so che nn rimarrò delusa.
    Grazie
    Ester

  6. avatar simona ha commentato:

    Accidenti Carlo,
    sei davvero arrabbiato!!!
    Comunque hai ragione…immmagino che molte persone abbiano un sito vetrina e magari ti prendono in giro perchè tu hai un modo diverso di fare business, sicuramente più adatto alla navigazione su internet, ma poco consueto.
    Però, se dici che tutto ciò che si impara può essere disimparato, è anche vero che quei paletti sono difficili da rimuovere!!!
    Porta pazienza, non tutti sono (purtroppo!) un passo avanti come te!!!
    A presto!

  7. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    Grazie a tutti.

    Ho pubblicato la seconda parte di quest’articolo.

    A presto

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