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| … e sono tanto semplici li uomini e tanto obediscano alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare Niccolò Machiavelli |
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Se cerchi un metodo per conquistare la fiducia dei navigatori e arrivare al successo online con il minimo sforzo, ecco per te un post che mai nessuno ha avuto il coraggio di scrivere e che ti aiuterà a capire quale strada intraprendere per avere un grande sèguito di natura carismatica. Non pensare che sia difficile. Tutti gli esseri umani hanno un disperato bisogno di credere in qualcosa, qualsiasi cosa, e questo li rende estremamente suggestionabili. Semplicemente, non possono sopportare il dubbio o il senso di vuoto che nasce dalla mancanza di qualcosa in cui credere per periodi di tempo troppo lunghi. La storia è colma di nuove tendenze e di nuovi cult che hanno avuto sostenitori e fan in numero massiccio. A distanza di anni sono apparsi ridicoli, ma al momento sono sembrati terribilmente interessanti. Oggi basta pensare a Facebook e alla corsa che tutti stanna facendo, in preda alla riprova sociale e al timore di essere fuori dai giochi, per avere un avatar linkabile da quel network. Facendo leva sul bisogno di credere in qualcosa, si possono creare dal nulla “guru” e tendenze molto potenti. Un tempo il ciarlatano si sistemava su un palchetto di legno (mounteblank) intorno al quale si raccoglieva a poco a poco una folla (non ti fa venire in mente nulla?). In gruppo, le persone diventavano più facile preda dell’emotività, meno razionali. Se il ciarlatano avesse parlato a ciascuno singolarmente, lo avrebbero forse trovato ridicolo, ma persi nella folla venivano presi da un senso collettivo di profonda attenzione, diventavano incapaci di prendere le distanze, incapaci di esercitare un sano scetticismo. Qualsiasi debolezza nell’esposizione del ciarlatano si perdeva nell’eccitazione della massa. Passione ed entusiasmo si propagavano tra la folla come un contagio, facendola reagire con violenza nei confronti di chiunque osasse gettare il seme del dubbio. I trucchi dei ciarlatani (di cui molti sono presi in esame anche dalla PNL) possono sembrarci strani oggi, ma cambiando nome agli elisir e modernizzando i riti si ottengono gli stessi risultati in termini di proselitismo. Basta sostituire un mounteblank con un barcamp o un comizio con una teleconferenza, e il gioco è fatto! A volte c’è bisogno di organizzare degli eventi veri e propri, ma a questo ci si arriva con un po’ di tempo. Se fai qualcosa di strano, le persone sono curiose e vengono a vedere di cosa si tratta. Il primo passo è abbastanza semplice. Il problema è creare intorno a te un’atmosfera irresistibile e piena di carisma, affinché le persone scoprano di avere un bisogno profondo di stringersi intorno alla tua filosofia di vita, di condividere la tua proposta di wellness, la tua capacità di migliorare te stesso e gli altri. Se riesci a farlo, sei un guru! E non ti resta altro che estrarre dalla scarsella il tuo elisir miracoloso, la tua alchemica scorciatoia al benessere. Ecco le 5 regole che ti aiuteranno a diventare un ciarlatano di tutto rispetto. Io te le spiego, poi sarai tu a decidere se usarle o meno. Vuoi sapere se altri in Italia le usano per fare business online? La risposta è sì! |
1. Tieniti nel vago, ma con semplicità! |
Conclusioni |
| Queste sono le regole del gioco. Sono ciniche, amorali, una vera schifezza sul piano dell’etica. Ma affascinano chiunque e rappresentano la realtà.
Forse ti infastidisce sapere che anche tu sei stato vittima di questi meccanismi. Forse non ti conviene accettare il mio ragionamento e magari non sarai d’accordo con quello che ho scritto. Ma qual è il mio ragionamento? Cosa ho cercato di dirti con quest’articolo? Sono curioso di leggere il tuo commento. Voglio proprio vedere cos’hai capito! ___________________________________ Photo credit: istock.com
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Wow hai descritto la vita reale di chi vive nel web e non, come costuire un mito!(anche se alla fine per costruirsi il mito si diventa dei veri e propri rulli compressori)
E’ crudele ma il tutto non fa una grinza, l’arte di saper vendere anche ciò che non si può vendere….
E’ brutto dirlo, già ma in quanti siti siamo capitati e abbiamo visto ville di attori auto di miliardari conti correnti ad 11 zeri…..e per quel miraggio anche noi siamo caduti nella rete?
Comunque la tua gentile espressione di questo mondo ci fa capire anche che c’è un buon guardiano ed un buon consigliere….anche se poi nella rete ci finiamo anche dopo….Grazie
Gazie per il post Carlo!
Io ho interpretato il tuo articolo in questo modo: le regole del gioco devono cambiare!
Le persone che navigano su Internet e che decidono di acquistare prodotti o servizi online stanno maturando.
Proprio in virtù delle loro cattive esperienze i moderni navigatori sono molto più attenti ai contenuti proposti sul web.
Credo proprio che il tuo post sia una provocazione tesa a far “aprire gli occhi” a chi ha intenzione di telelavorare.
Insomma Carlo secondo me il tuo messaggio è questo: la strada da percorrere per il successo nell’internet businness marketing è esattamente l’opposta da quella che ci hai rappresentato in questo post.
Spero di aver centrato il problema, altrimenti come tuo corsista accetto volentieri una nota di demerito.
Ciao
Carlo,
che dire? Hai descritto egregiamente da par tuo un certo “andazzo”, o detto meglio in termini eleganti “un modus operandi” che imperversa sul web, e che ormai da tempo, diciamo così, mi inquieta, come ben sai
Personalmente, non ho niente in contrario riguardo alla Pnl, che trovo un formidabile strumento di crescita personale. E come ogni strumento, anche in questo caso a fare la differenza è l’uso che se ne fa e l’etica/correttezza/onestà delle persone. Far leva sulle emozioni, sui bisogni anche inespressi, non è di per sé disonesto. Altra cosa è vendere fumo e aria fritta. Nel gioco della vita, tutto si riconduce ai meccanismi della seduzione, in senso ampio, alla capacità di entrare in sintonia con le persone.
Aggiungo solo e concludo, che secondo me hai dipinto lo scenario a tinte forti, con un’enfasi che vuole - credo - mettere in guardia e richiamare l’attenzione sulla necessità di un agire improntato all’etica.
Avanti così
Carlo,
la classe non è acqua! Tu possiedi carisma, ma nel contempo sobrietà. Non è solo un complimento, ma una semplice constatazione.
Ti spiego perchè.
Sono molto d’accordo con Anna e Salvatore soprattutto in due punti: 1) le regole del gioco devono cambiare; 2)la necessità di agire secondo l’etica equa e condivisa.
Al giorno d’oggi i proclami e la prolificazione della dottrina da te egregiamente definita “ciarlanateria web
based” non SEDUCE più nessuno! Sai perchè?
Perchè la gente non ci crede. Perchè oggi, più che mai, abbiamo bisogno di affidarci alla concretezza e alla sobrietà.
La gente ha un reale bisogno di ascolto e di comprendere veramente come migliorare sè stessi, le proprie finanze, il proprio percorso di crescita (fisico, economico, spirituale)perchè sinora abbiamo vissuto in una società priva di scrupoli e d’assenza di valori.
Ecco perchè parole come concretezza, sobrietà, assunzione di responsabilità, rigore,assumono un significato più pregnante.
Con questo tuo post provocatorio il messaggio, secondo me, è molto chiaro: equità, etica, professionalità pagano molto di più delle scorciatoie poco etiche sinora adottate dal business on line.
Sicuramente ci vuole più impegno e forza di volontà, ma vuoi mettere la soddisfazione!!
Carlo,avanti così!!!
… se lo (ri-)conosci lo eviti!
questo tremendissimo post ( è stato rivoltante per me leggerlo, davvero! mi ha fatto l’effetto di quello schifosissimo sciroppo che mi davano da bambina per curare la tosse e ripristinare la salute) dal titolo inequivocabile,è stato importante leggerlo fino in fondo per avere le idee ancora più chiare sul come ci si deve porre on line, ovvero, esattamente all’opposto di quello che è scritto, ferme restando le prime righe in cui si legge che ognuno di noi ha bisogno di CREDERE,che ognuno di noi ha dei bisogni, delle necessità da soddisfare,è alla ricerca di qualcosa ed è propiro in virtù di ciò che la risposta deve essere seria,onesta, concreta, fattibile, eseguibile, duplicabile RISPETTOSA.
faccio un esempio:
qualcuno cerca una Ferrari, io che gli vendo? un modellino? una foto?, una miniatura?
la furbizia paga solo per un periodo limitato di tempo, e poi?? che faccio nel tempo rimanente? cambio sempre articolo?? che spreco di energie!!!
sono la serietà, l’onestà, l’affidabilità che rendono, magari ci vuole un pò di tempo per affermarsi, ( grazie agli immancabili furbi!) ma una volta raccolta la stima, nn la perdi fino a che ti attieni all’etica.
Grazie Carlo per questo articolo, ho consolidato una volta di più che avere il coraggio di prendere coscienza e conoscere anche il lato negativo di una determinata questione, è utile, anzi, quasi necessario, per sapere poi come fare bene una cosa, ma ancor più che bene, di eccellente!
Per Carlo IP IP HURRA’!!!!!
@ Barbara: i nodi vengono al pettine. Chi ha seminato bene, sta raccogliendo bene; chi ha seminato male, sta cercando di cambiare le proprie strategie.
@ Ester: grazie a te per la tue parole e per la tua sentita partecipazione ai miei post.