La ciarlataneria web based, ovvero, come creare un “cult” online in 5 facili mosse




… e sono tanto semplici li uomini e tanto obediscano alle necessità presenti,
che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare

Niccolò Machiavelli

Se cerchi un metodo per conquistare la fiducia dei navigatori e arrivare al successo online con il minimo sforzo, ecco per te un post che mai nessuno ha avuto il coraggio di scrivere e che ti aiuterà a capire quale strada intraprendere per avere un grande sèguito di natura carismatica.

Non pensare che sia difficile. Tutti gli esseri umani hanno un disperato bisogno di credere in qualcosa, qualsiasi cosa, e questo li rende estremamente suggestionabili. Semplicemente, non possono sopportare il dubbio o il senso di vuoto che nasce dalla mancanza di qualcosa in cui credere per periodi di tempo troppo lunghi.

La storia è colma di nuove tendenze e di nuovi cult che hanno avuto sostenitori e fan in numero massiccio. A distanza di anni sono apparsi ridicoli, ma al momento sono sembrati terribilmente interessanti. Oggi basta pensare a Facebook e alla corsa che tutti stanna facendo, in preda alla riprova sociale e al timore di essere fuori dai giochi, per avere un avatar linkabile da quel network.

Facendo leva sul bisogno di credere in qualcosa, si possono creare dal nulla “guru” e tendenze molto potenti.

Un tempo il ciarlatano si sistemava su un palchetto di legno (mounteblank) intorno al quale si raccoglieva a poco a poco una folla (non ti fa venire in mente nulla?). In gruppo, le persone diventavano più facile preda dell’emotività, meno razionali. Se il ciarlatano avesse parlato a ciascuno singolarmente, lo avrebbero forse trovato ridicolo, ma persi nella folla venivano presi da un senso collettivo di profonda attenzione, diventavano incapaci di prendere le distanze, incapaci di esercitare un sano scetticismo.

Qualsiasi debolezza nell’esposizione del ciarlatano si perdeva nell’eccitazione della massa. Passione ed entusiasmo si propagavano tra la folla come un contagio, facendola reagire con violenza nei confronti di chiunque osasse gettare il seme del dubbio.

I trucchi dei ciarlatani (di cui molti sono presi in esame anche dalla PNL) possono sembrarci strani oggi, ma cambiando nome agli elisir e modernizzando i riti si ottengono gli stessi risultati in termini di proselitismo. Basta sostituire un mounteblank con un barcamp o un comizio con una teleconferenza, e il gioco è fatto!

A volte c’è bisogno di organizzare degli eventi veri e propri, ma a questo ci si arriva con un po’ di tempo.

Se fai qualcosa di strano, le persone sono curiose e vengono a vedere di cosa si tratta. Il primo passo è abbastanza semplice. Il problema è creare intorno a te un’atmosfera irresistibile e piena di carisma, affinché le persone scoprano di avere un bisogno profondo di stringersi intorno alla tua filosofia di vita, di condividere la tua proposta di wellness, la tua capacità di migliorare te stesso e gli altri.

Se riesci a farlo, sei un guru! E non ti resta altro che estrarre dalla scarsella il tuo elisir miracoloso, la tua alchemica scorciatoia al benessere.

Ecco le 5 regole che ti aiuteranno a diventare un ciarlatano di tutto rispetto. Io te le spiego, poi sarai tu a decidere se usarle o meno. Vuoi sapere se altri in Italia le usano per fare business online? La risposta è sì!

1. Tieniti nel vago, ma con semplicità!
Per creare un progetto che si trasformi in un movimento seguito dalle persone, bisogna innanzitutto catturare l’attenzione. Fare in modo, cioè, che la gente si interessi alla tua idea. Come? Mai con le azioni, che sono sempre troppo chiare e leggibili, ma con le parole che possono essere vaghe e ingannevoli.

Se non sbaglio, la PNL studia e insegna proprio questo modo di “ciarlare”. Solo che invece di chiamarlo “inganno” (raggiro fatto di parole astratte, vaghe, ambigue), lo chiama “processo di nominalizzazione”.

Inizialmente, i tuoi discorsi, le tue conversazioni, le tue sales letter e i tuoi articoli sul blog dovranno sempre includere due elementi:

  1. la promessa di qualcosa di grande e di innovativo;
  2. e la vaghezza totale.

L’associazione stimolerà negli ascoltatori o nei tuoi lettori ogni genere di sogno indistinto, e ciascuno, facendo i propri collegamenti, vedrà esattamente quello che vuole vedere.

- Vaghezza

Per rendere la tua vaghezza più attraente, usa parole di grande risonanza, ma di significato indistinto, parole piene di colore e di entusiasmo. Di grande utilità si rivelano titoli fantasiosi per cose semplici (es.: “Vuoi attrarre risultati concreti e realizzabili?“, “Vuoi conoscere il codice segreto di…?“, “Ecco svelata la procedura segreta“, “Vuoi scoprire i segreti per saper parlare bene in pubblico?” etc.), ma anche l’uso dei numeri e la creazione di parole nuove per concetti fumosi (es.: “Ecco come aumentare drasticamente le tue vendite del 282%…“, ). Il numero crea un appiglio di concretezza, ma in realtà fa un gioco sporco: rende ancora più ambigue le parole del messaggio.

Tutto ciò farà in modo da dare l’impressione che tu abbia delle conoscenze specialistiche, dandoti una vernice di profondità. Con gli stessi espedienti, cerca di rendere l’oggetto del tuo cult (prodotto, servizio etc.) fresco e attuale così che pochi lo capiscano (pensa a tutti quelli che dicono di venderti tecniche e strategie mai svelate prima in Italia).

Se ben realizzata, questa combinazione di vaghe promesse, concetti confusi ma accattivanti ed entusiasmo travolgente solleciterà gli animi e riuscirà presto a raccogliere un folto gruppo intorno a te.

- Semplicità

La maggior parte dei problemi della gente ha radici complesse: nevrosi sepolte nel profondo, fattori sociali compositi, cause che risalgono al lontano passato e che sono estremamente difficili da chiarire.

Pochi tuttavia hanno la pazienza di farlo. I più vogliono sentirsi dire che c’è una soluzione semplice per liberarsi dei problemi che li assillano. La capacità di offrire una soluzione di questo tipo (il tuo elisir miracoloso) ti darà grande potere e grande seguito.

Invece delle spiegazioni complesse che appartengono alla realtà della vita, devi usare soluzioni primordiali, rimedi dei vecchi tempi, misteriosi e alchemici. Pensa che chi decide è sempre il cervello antico (old brain). Se vuoi affermarti e avere successo online devi saper parlare con lui, che è emotivo, semplice e pensa solo a se stesso. Non parlare mai alla parte razionale delle persone. Non ti darà ascolto!

Ecco la seconda regola. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

2. Comunica in modo visivo e sensoriale.
Una volta che la gente ha cominciato a seguirti, due sono i pericoli da cui devi guardarti:

  1. la noia;
  2. lo scetticismo.

- La noia

La noia induce la gente ad andarsene altrove. I tuoi lettori (o clienti) hanno bisogno continuamente di stimoli interessanti. Se hai un blog e non succede mai nulla, oppure un sito che cerca di vendere sempre le solite polpette sul fare soldi online, sul traffico, sulla PNL, senza interagire con gli utenti, l’attenzione cala vertiginosamente, e alla fine scopri di avere un traffico pari solo a quello delle volte che tu stesso vai a scrivere qualcosa per autoreferenziarti.

- Lo scetticismo

Questo permette ai tuoi seguaci di recuperare la freddezza (critica e di pensiero) che fa considerare razionalmente qualsiasi cosa tu abbia deciso di offrire, dissolvendo in breve la cortina di fumo che hai abilmente creato e rivelando le tue idee per quello che sono (es.: “Non sto guadagnando niente con questa affiliazione del c..o”, “Non ho venduto un prodotto, ma funziona questo sistema online?”, “Il mio libro non si vende, forse è meglio passare all’autoproduzione”, “AdWords mi costa più di quello che guadagno, non serve a un c…o st’eBook”, “Ho speso un sacco di soldi per la sales letter, ma solo ora mi rendo conto che fa cagare!” etc.).

Succede quello che ho detto in premessa: a distanza di tempo appaiono ridicoli, ma al momento della scelta sono sembrati terribilmente interessanti.

- Cosa fare?

Bisogna divertire gli annoiati ed evitare gli scettici. Il miglior modo per riuscirci è ricorrere alla finzione o ad altri trucchi del genere. Come? Devi circondarti di lusso. Devi abbagliare i tuoi seguaci con mirabolanti splendori, riempire i loro occhi di spettacolo (eventi, macchine costose, oggetti di lusso). Questo non soltanto gli impedirà di cogliere il ridicolo nelle tue idee, i vuoti del tuo sistema fideistico, ma susciterà un’attenzione ancora più ampia e attirerà seguaci in numero ancora più grande.

Fai appello ai sensi. Come dice la PNL, fai vivere loro, attraverso il canale visivo, una straordinaria esperienza cinestesica del momento successivo all’adesione. Sollecita la loro mente usando le nuove tecnologie come cavallo di battaglia. C’è gente in Italia che in questo modo è riuscita a darsi una vernice di pseudoscientificità. Ma stai attento, tuttavia, a non farli pensare veramente.

Riguardo agli scettici, non invitarli, tienili lontani dal tuo mondo. Non approvare i loro commenti, non farli venire a contatto con i tuoi seguaci. Potrebbero svegliarli, e in un batter d’occhio rovinarti il lavoro di anni.

3. Ispirati ai gruppi organizzati
Se riesci a creare un gruppo consolidato di persone che ti seguono, non devi trascurare il fatto di dargli un’organizzazione. Trova un modo che sia al tempo stesso occasione di elevazione e di conforto. Pensa a un club, a una cerchia, a qualcosa che separi nettamente il gruppo dagli altri e che faccia vivere la sensazione di essere dei privilegiati.

Crea riti per i tuoi seguaci, organizzali gerarchicamente, suddividili per gradi e dai loro nomi e titoli che li spingano alla competizione interna. I più piccoli saranno portati a emulare i più alti in grado e a produrre tanto, sia da crescere nella gerarchia, sia da farti arricchire senza nemmeno rendersene conto.

Ci sono gli strumenti del web per fare questo. I forum, per esempio, hanno la marcatura dei topic con le stelline che contraddistinguono i membri più attivi. I social media fanno allo stesso modo. Adottano un sistema di votazione che crea competizione e spinge i publisher a fare sempre meglio, mentre loro si ingrassano.

Ma anche sui blog ci sono strumenti di questo genere. Pensa alle classifiche dei commenti più letti e ai backlink verso gli autori. Sono stratagemmi importanti per creare a tuo vantaggio una rivalità condivisa e pacifica.

Parla e agisci come un profeta. Dopotutto, non sei un dittatore, ma un guru, un esperto, uno che ha il potere di cambiare la vita delle persone.

4. Nascondi le tue fonti di reddito
Quando il gruppo cresce, le tue casse cominciano a riempirsi dei soldi dei seguaci, ma non devi mai far vedere di essere assetato di denaro e del potere che esso comporta. Devi mascherare le tue fonti di reddito.

I tuoi seguaci vogliono credere che fidandosi di te ne riceveranno del bene. Per questo devi circondarti di cose lussuose. Sarai la prova vivente della fondatezza della loro fiducia (o fede). Ma non dire mai che la tua ricchezza viene dalle loro tasche. Piuttosto, devi fare di tutto per far credere che essa deriva dalla verità dei tuoi metodi.

I tuoi seguaci copieranno ogni tua mossa (ti modelleranno, come dice la PNL), nella convinzione che otterranno gli stessi risultati e, nell’entusiasmo dell’imitazione, non percepiranno la natura ciarlatanesca della tua ricchezza.

5. Crea il sentimento di “noi-contro-tutti”
Quando il gruppo diventa grande e vitale è come un magnete che attrae un numero sempre maggiore di particelle. Se non fai attenzione, tuttavia, è facile che piombi nell’inerzia e che il tempo e la noia smagnetizzi il gruppo. Per mantenerlo unito devi lavorare su una strategia potentissima, che i grandi gruppi della storia hanno sempre adottato con successo. Devi far nascere un sentimento forte del «noi-contro-tutti».

Assicurati che ogni membro sia profondamente convinto di far parte del club o della cerchia esclusiva, tenuto insieme dal vincolo di un obiettivo comune di crescita e di benessere. Poi inventati un nemico, un soggetto infido che trama per la rovina di tutti voi. Un esercito di non credenti o di invidiosi che è disposto a fare qualsiasi cosa per di fermare la vostra crescita.

Se riesci a fare bene questo lavoro, a costruire una difesa ideologica del gruppo, chiunque tenterà di parlare male di te o di svelare la natura ciarlatanesca del tuo sistema sarà identificato come un nemico e attaccato da tutti.

Sul web ci sono dozzine di esempi di questo tipo. Infomarketer o blogger che provano a esprimere un pensiero libero su un argomento, ma per il solo fatto di avere minato la credibilità del sistema di qualcuno, ecco che viene lanciato in pasto al gruppo che lo sbrana con veemenza irrazionale.

Se vuoi usare le tecniche della ciarlataneria web based, devi fare anche tu allo stesso modo. Se non hai nemici, inventatene qualcuno. Dai al gruppo un fantoccio contro cui reagire e il gruppo si stringerà compatto intorno a te. Avrà la tua causa in cui credere e i tuoi nemici da distruggere.

Conclusioni
Queste sono le regole del gioco. Sono ciniche, amorali, una vera schifezza sul piano dell’etica. Ma affascinano chiunque e rappresentano la realtà.

Forse ti infastidisce sapere che anche tu sei stato vittima di questi meccanismi. Forse non ti conviene accettare il mio ragionamento e magari non sarai d’accordo con quello che ho scritto. Ma qual è il mio ragionamento? Cosa ho cercato di dirti con quest’articolo?

Sono curioso di leggere il tuo commento. Voglio proprio vedere cos’hai capito!

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Photo credit: istock.com

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6 commenti »

  1. avatar frankiegee ha commentato:

    Wow hai descritto la vita reale di chi vive nel web e non, come costuire un mito!(anche se alla fine per costruirsi il mito si diventa dei veri e propri rulli compressori)
    E’ crudele ma il tutto non fa una grinza, l’arte di saper vendere anche ciò che non si può vendere….
    E’ brutto dirlo, già ma in quanti siti siamo capitati e abbiamo visto ville di attori auto di miliardari conti correnti ad 11 zeri…..e per quel miraggio anche noi siamo caduti nella rete?
    Comunque la tua gentile espressione di questo mondo ci fa capire anche che c’è un buon guardiano ed un buon consigliere….anche se poi nella rete ci finiamo anche dopo….Grazie

  2. avatar Salvatore ha commentato:

    Gazie per il post Carlo!
    Io ho interpretato il tuo articolo in questo modo: le regole del gioco devono cambiare!
    Le persone che navigano su Internet e che decidono di acquistare prodotti o servizi online stanno maturando.
    Proprio in virtù delle loro cattive esperienze i moderni navigatori sono molto più attenti ai contenuti proposti sul web.
    Credo proprio che il tuo post sia una provocazione tesa a far “aprire gli occhi” a chi ha intenzione di telelavorare.
    Insomma Carlo secondo me il tuo messaggio è questo: la strada da percorrere per il successo nell’internet businness marketing è esattamente l’opposta da quella che ci hai rappresentato in questo post.
    Spero di aver centrato il problema, altrimenti come tuo corsista accetto volentieri una nota di demerito.
    Ciao

  3. avatar Anna ha commentato:

    Carlo,
    che dire? Hai descritto egregiamente da par tuo un certo “andazzo”, o detto meglio in termini eleganti “un modus operandi” che imperversa sul web, e che ormai da tempo, diciamo così, mi inquieta, come ben sai :-)

    Personalmente, non ho niente in contrario riguardo alla Pnl, che trovo un formidabile strumento di crescita personale. E come ogni strumento, anche in questo caso a fare la differenza è l’uso che se ne fa e l’etica/correttezza/onestà delle persone. Far leva sulle emozioni, sui bisogni anche inespressi, non è di per sé disonesto. Altra cosa è vendere fumo e aria fritta. Nel gioco della vita, tutto si riconduce ai meccanismi della seduzione, in senso ampio, alla capacità di entrare in sintonia con le persone.

    Aggiungo solo e concludo, che secondo me hai dipinto lo scenario a tinte forti, con un’enfasi che vuole - credo - mettere in guardia e richiamare l’attenzione sulla necessità di un agire improntato all’etica.

    Avanti così :-)

  4. avatar Barbara Puccio ha commentato:

    Carlo,
    la classe non è acqua! Tu possiedi carisma, ma nel contempo sobrietà. Non è solo un complimento, ma una semplice constatazione.
    Ti spiego perchè.

    Sono molto d’accordo con Anna e Salvatore soprattutto in due punti: 1) le regole del gioco devono cambiare; 2)la necessità di agire secondo l’etica equa e condivisa.

    Al giorno d’oggi i proclami e la prolificazione della dottrina da te egregiamente definita “ciarlanateria web
    based” non SEDUCE più nessuno! Sai perchè?
    Perchè la gente non ci crede. Perchè oggi, più che mai, abbiamo bisogno di affidarci alla concretezza e alla sobrietà.

    La gente ha un reale bisogno di ascolto e di comprendere veramente come migliorare sè stessi, le proprie finanze, il proprio percorso di crescita (fisico, economico, spirituale)perchè sinora abbiamo vissuto in una società priva di scrupoli e d’assenza di valori.

    Ecco perchè parole come concretezza, sobrietà, assunzione di responsabilità, rigore,assumono un significato più pregnante.

    Con questo tuo post provocatorio il messaggio, secondo me, è molto chiaro: equità, etica, professionalità pagano molto di più delle scorciatoie poco etiche sinora adottate dal business on line.

    Sicuramente ci vuole più impegno e forza di volontà, ma vuoi mettere la soddisfazione!!

    Carlo,avanti così!!!

  5. avatar ester ha commentato:

    … se lo (ri-)conosci lo eviti!

    questo tremendissimo post ( è stato rivoltante per me leggerlo, davvero! mi ha fatto l’effetto di quello schifosissimo sciroppo che mi davano da bambina per curare la tosse e ripristinare la salute) dal titolo inequivocabile,è stato importante leggerlo fino in fondo per avere le idee ancora più chiare sul come ci si deve porre on line, ovvero, esattamente all’opposto di quello che è scritto, ferme restando le prime righe in cui si legge che ognuno di noi ha bisogno di CREDERE,che ognuno di noi ha dei bisogni, delle necessità da soddisfare,è alla ricerca di qualcosa ed è propiro in virtù di ciò che la risposta deve essere seria,onesta, concreta, fattibile, eseguibile, duplicabile RISPETTOSA.
    faccio un esempio:

    qualcuno cerca una Ferrari, io che gli vendo? un modellino? una foto?, una miniatura?
    la furbizia paga solo per un periodo limitato di tempo, e poi?? che faccio nel tempo rimanente? cambio sempre articolo?? che spreco di energie!!!

    sono la serietà, l’onestà, l’affidabilità che rendono, magari ci vuole un pò di tempo per affermarsi, ( grazie agli immancabili furbi!) ma una volta raccolta la stima, nn la perdi fino a che ti attieni all’etica.

    Grazie Carlo per questo articolo, ho consolidato una volta di più che avere il coraggio di prendere coscienza e conoscere anche il lato negativo di una determinata questione, è utile, anzi, quasi necessario, per sapere poi come fare bene una cosa, ma ancor più che bene, di eccellente!

    Per Carlo IP IP HURRA’!!!!!

  6. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    @ Barbara: i nodi vengono al pettine. Chi ha seminato bene, sta raccogliendo bene; chi ha seminato male, sta cercando di cambiare le proprie strategie.

    @ Ester: grazie a te per la tue parole e per la tua sentita partecipazione ai miei post.

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