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L’arte di scrivere post professionali

Ti sei mai chiesto perché alcuni blog ti ispirano subito una grande fiducia e altri no? Non parlo solo della grafica, che occupa comunque un ruolo fondamentale nell’esperienza di navigazione del visitatore, ma dei contenuti e di come essi vengono postati.

Se fai blogging a livello amatoriale, per condividere info personali, fotografie e qualche mp3, allora questo articolo non ti interessa. Ma se intendi trasformare il tuo blog in una piattaforma editoriale credibile e capire quali tecniche di scrittura (principali e accessorie) stanno alla base di un progetto di blogging professionale, questo è l’articolo che fa al caso tuo.

I motivi per i quali dovresti seriamente pensare di dare una svolta alla tua linea editoriale sono molteplici. Potresti farlo per ragioni di business (perché le aziende hanno bisogno di validi blogger), per avere un lavoro da casa (perché internet ti fa monetizzare la tua conoscenza), per amore della scrittura, per dare credibilità a un progetto e impostare una comunicazione efficace etc..

Qualunque esso sia, sappi che puoi imparare a scrivere in modo professionale. Esistono tecniche e insegnamenti sull’argomento che verranno trattati in modo esaustivo nel corso di “WLG Top 10”. Sto parlando di:

  • qualità dei contenuti (come sceglierli);
  • struttura degli argomenti (come creare il telaio indistruttibile delle tue informazioni);
  • incipit coinvolgenti (come catturare l’attenzione del lettore sin dalle prime righe);
  • grammatica e sintassi (regole contemporanee, apporti linguistici esterni, giornalismo da blog);
  • immagini (come usare le ‘Big Picture’ per rafforzare la comunicazione e per creare emozionalità);
  • impaginazione professionale (come costruire un layout del copy che aumenti la leggibilità e che sia facile da gestire);
  • titolazione (come sedurre il visitatore con il titolo);
  • marketing delle parole (come persuadere il lettore con i giochi di prestigio verbali) etc..

Non è facile attuarli sempre tutti insieme. Non è facile plasmare ogni argomento e incanalarlo in uno schema predefinito. Ci sono soggetti che semplicemente non si prestano a questo tipo di modellamento. Ma il più delle volte si riesce a fare un buon lavoro. Vediamo come.

Qui di seguito trovi alcuni spunti interessanti su:

-    contenuti di qualità;
-    struttura degli argomenti.

Contenuti di qualità
Tutti i blogger del mondo, dal più piccolo e sconosciuto al più grande e famoso, prima di scrivere un post, hanno bisogno di decidere l’argomento da sviluppare.

Ora ti svelo un segreto: la decisione è un atto di potere e come tale richiede impegno e responsabilità. La radice del termine decisione (caedo, caedere) rimanda a molteplici significati: percuotere, picchiare, uccidere, abbattere, spaccare, rompere, schiacciare etc..

Forse ti meraviglia sapere che questa parola ci deriva da azioni così violente, ma è proprio questo il suo significato originario. Separare per creare, dividere per far nascere, togliere la vita a un’opzione per darla a un’altra.

Decidere l’argomento da sviluppare con un post significa mettersi di fronte a delle scelte di contenuto e abbatterle tutte fino a quando – per motivi personali, culturali, professionali etc. – non ce ne sarà una che appare quella giusta da prendere in considerazione per fare delle letture approfondite, dei confronti bibliografici e, infine, cominciare a scrivere.

Per alcuni la selezione assassina è rapida, per altri no. Di qui, il cosiddetto blocco dello scrittore. Io dico che con un po’ di metodo tutti possono raggirare la paralisi creativa e riuscire a postare argomenti interessanti.

Come si fa a stabilire la qualità dei contenuti? E, quindi, come si fa a stabilire che una decisione è migliore delle altre? I criteri sono veramente molto soggettivi. Tuttavia, ce n’è uno che è sempre valido, universale, infallibile: dare ai lettori informazioni utili a migliorare la vita o ad accrescere il loro patrimonio di conoscenze spendibili.

Se il tuo blog si occupa del mercato delle opere d’arte, il tuo migliore contributo ai lettori che ti seguono può essere quello di dare delle informazioni di prima mano sulla quotazione di alcuni giovani artisti. Una soffiata del genere diventa profittevole per chi ama investire in questo genere di cose. L’utilità è palese. Il lettore viene a conoscenza di dati e fatti che gli permettono di migliorare la sua vita e che senza il tuo post non avrebbe mai saputo in tempo utile rispetto agli altri investitori.

Se il tuo blog si occupa di fotografie, è utile quell’informazione che aiuta a gestire le luci in esterna o a creare ambientazioni suggestive o, ancora, a settare una reflex in base alle esigenze specifiche di ciascun fotografo amatore.

L’importante è che ogni notizia sia per i tuoi lettori quella che tu stesso avresti voluto sapere prima di venirne a conoscenza. Qui valgono due principi etici di cui ho già scritto in passato:

Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te [Confucio]

Oppure,

Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te [Gesù]

In altre parole, assicurati di dare informazioni che secondo la tua buona fede sono realmente utili a chi le legge per la prima volta.

Per concludere il discorso sulla qualità dei contenuti, ti conviene ragionare in questo modo. Di cosa hanno bisogno i miei lettori? Quali novità rilevanti ci sono sull’argomento di cui mi occupo che una volta spiegate con semplicità porteranno dei benefici a chi legge?

Qui avviene la decisione, la scelta, la selezione assassina. Qui occorre separare l’utile da ciò che invece non cambierebbe la vita di nessuno.

E se altri hanno già trattato l’argomento? Tu puoi farlo ugualmente con l’apporto significativo di nuova documentazione, di nuovi dati, di nuovi punti di vista, di nuovi feedback. Il fatto stesso di scrivere senza scopiazzare trasferisce un’interpretazione autentica, diversa, capace di arricchire chi legge con intuizioni, stimoli e ragionamenti nuovi.

Prova a fare in questo modo, prova a sforzarti di offrire il meglio ai tuoi lettori, e vedrai che nel giro di poche settimane il tuo blog diventerà un punto di riferimento importante.

Struttura degli argomenti
Qui il discorso si complica, perché entrano in gioco altre valutazioni (di stile, di target etc.) che fanno di questo punto una scelta molto soggettiva. Ma vediamo di cosa si tratta.

Ogni post, anche quelli più scarni e banali, ha una sua struttura interna ben definita, uno scheletro attorno al quale vengono plasmate tutte le componenti (notizie, dati, riflessioni, critiche etc.) che danno vita all’articolo. La differenza tra un post professionale e uno amatoriale sta proprio nel grado di consapevolezza che ha l’autore di dover costruire bene l’ossatura logica del suo discorso.

Quando un blogger scrive, cerca di trasferire nell’editor di testo tutti i suoi pensieri e le sue conoscenze in merito all’argomento di cui tratta. Organizza una sequenza degli eventi e dei concetti perché tutti possano comprendere al meglio il suo messaggio, e definisce il livello di approfondimento che deve raggiungere nel corso della trattazione.

Questa fase è la più difficile, perché le notizie devono essere sciorinate in modo tale che gli altri comprendano. E non è detto che l’ordine stabilito dall’autore sia effettivamente quello migliore sul piano comunicativo.

Chi scrive (in teoria) è già a conoscenza degli argomenti di cui parla, e spesso non si rende conto che chi legge per la prima volta ha bisogno non solo di capire il significato delle parole, ma anche il ragionamento dell’autore, la sua tesi e quello che vuole dimostrare.

Un esperto di adwords può scrivere in 20 righe del CTR e del Punteggio di qualità, e ritenersi soddisfatto di avere dato degli ottimi suggerimenti. Ma i lettori non sono tutti istruiti sull’advertising di Google. C’è chi ne sa abbastanza per cogliere il messaggio dell’autore, e chi invece ha bisogno di acquisire ulteriori informazioni prima di mettersi in linea con gli altri.

Il mio discorso non è contrario alla “sintesi”, ma è a favore di una strutturazione significativa del post. Avere una scaletta su cui sviluppare la tesi e trasferirla ai lettori significa impostare un filo logico che permette a chiunque di evitare lo smarrimento, di avere sempre un punto di riferimento per ritornare sui primi passi, una bussola di ragionamento con cui azzardare uscite fuori campo (letture di approfondimento, pause di meditazione, ricostruzione concettuale interiore etc.) senza perdere l’orientamento.

La sintesi è fondamentale. Ma in un’epoca nella quale l’informazione multimediale sta crescendo fino a raggiungere la dimensione di patrimonio mondiale della conoscenza accessibile, il blog si evolve e punta alla qualità.

La sintesi è un’arte che presuppone conoscenza e struttura insieme. È la padronanza completa degli argomenti che permette all’autore di unire abilmente concetti diversi e di farlo in poche battute. Ma è anche struttura, logica, costruzione connotativa di un testo. Ciò che garantisce la complessa verità dell’informazione.

Mi spiego meglio: spesso il messaggio sta proprio nella suggestione del non detto, in ciò che sta fra le righe o sopra le righe, nell’evocazione, nel rimando, nella comunicazione silenziosa dei simboli. E mi fermo qui, perché questi sono argomenti che tratterò in esclusiva per gli studenti di “WLG Top 10”.

Per concludere, il mio consiglio è questo:

  • prendi un foglio di carta, traccia giusto al centro una linea e scrivici di fianco il contenuto più importante del tuo messaggio, lo scopo finale della tua comunicazione o il beneficio principale che ne avranno i tuoi lettori (es.: postare in modo professionale);
  • poi traccia una serie di linee laterali e perpendicolari a quella centrale, come fossero dei rami, più larghe quelle in basso e più corte quelle in alto;
  • ora prendi un altro foglio e scrivi tutti i concetti che vorresti trattare nel tuo articolo (professionale);
  • quando hai finito, rileggilo e sottolinea le parole in ordine di importanza, magari marcando più di una volta quelle rilevanti;
  • a questo punto, prova a immaginare il tuo discorso e come potrebbe scorrere sui concetti sottolineati. Qui ti accorgerai che alcuni vanno prima di altri e altri ancora vanno cancellati, perché non servono concretamente al tuo scopo;
  • adesso puoi trascrivere sul primo foglio (dove hai disegnato il tuo albero concettuale) tutti gli argomenti che intendi affrontare. E puoi farlo mettendo sui rami lunghi gli spunti più importanti, e sui corti le informazioni di dettaglio.
  • puoi cominciare a scrivere.

È laborioso? Lo so! All’inizio lo è ancora di più. Ma se vuoi postare in modo professionale e puntare a un posizionamento alto questo è ciò che devi fare.

Bene! Non aggiungo altro, altrimenti rischio di fare un post lungo :-)

Se vuoi approfondire il tema della scrittura professionale, ti aspetto in WLG Top 10. Sei ancora in tempo per iscriverti!

A presto!

Photo Credit: Istock.com

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4 Comments »

  1. avatar Jose ha commentato:

    meno male che hai deciso di non fare un post lungo…
    :-P
    ma che hai fatto, temevi che uscisse il mio ebook “come bloggare in modo professionale in 7gg”?
    :-D
    1abbraccio, 6 forte!
    Josè

  2. avatar Salvatore ha commentato:

    Carlo, conosci bene il mio grado di sensibilità riguardo la tecnica del Copywriting. Ho letto questo post (gratuitamente) e ho imaparato altre tecniche sulla scrittura. A questo punto, non oso immaginare cosa imparerò quale tuo (già iscritto) corsista di WLG Top 10. Grazie per l’informazione.

  3. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    Visto Josè? Ho dato ascolto ai tuoi consigli. Sono stato rapido e conciso :-)

    E poi, tranquillo, Josè. Non sono preoccupato. Anche perché se c’è da fare qualcosa in “7 giorni”, sappiamo entrambi che non è roba per te. Dico bene?

    Salvatore, so quanto sei attento alla scrittura e al copywriting. Come ho già detto a Giuseppe Grancagnuolo, gli argomenti che affronteremo in “WLG Top 10″ sono di gran lunga più specifici e tecnici di quelli che posto ogni giorno.

    Manca poco… e poi tutti al proprio blog di combattimento.

  4. avatar simona ha commentato:

    Bel post Carlo,
    anche io sono molto interessata alle tecniche del copywriting, anche perchè possono essere molto utili quando un giudice deve leggere un atto che ho preparato!
    Sicuramente la tecnica non è semplice e richiede esercizio ma pechè non provarci?
    A presto,
    Simona

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