Ecco alcune delle formule linguistiche più usate in Italia che oltre a non sortire più effetti benefici sulla comunicazione o sulla vendita, indispongono completamente il lettore.
Se vuoi [raggiungere] il successo…
Basta farsi un giro sulla rete per scoprire subito che questo rituale di apertura della frase è talmente ripetitivo e monotono che oltre al fatto che i lettori se lo aspettano ovunque, ancora prima di cominciare a leggere, viene meno il carico emotivo dell’esortazione.
Il successo è una condizione di trionfo, di affermazione professionale ed economica, che matura lungo un percorso sostenuto e impegnativo. Ma se tutti i siti del circondario ne parlano a sbafo con astrazione, senza circoscrivere ambito, fatti e bisogni, la sensazione che se ne ricava è che il successo in sé sia qualcosa di poco concreto, un modo come un altro di condire il copy e di fare promesse allettanti. La mente si abitua a questo frasario e semplicemente lo ignora.
Suggerimenti
Ogni persona che si identifica con il profilo del tuo cliente ha delle urgenze da affrontare per migliorare la sua condizione di lavoro e di vita. Il compito di un bravo copywriter è quello di diagnosticare il bisogno, ovvero, di individuare il dolore, l’ansia, la tensione, lo stress di chi legge e costruire un messaggio che dimostri concretamente come curarlo.
“Se vuoi diventare un copywriter di successo”, oppure, “se vuoi ottenere successo come copywriter”, sono formule che non garantiscono più un buon risultato. È meglio cambiare registro e lavorare su parole e frasi più concrete e inaspettate.
Esempio:
Se vuoi scrivere messaggi che sappiano aprirsi un varco nel frastuono circostante per attirare l’attenzione della gente, ti consiglio di leggere il mio prossimo libro dal titolo «Parole Ipnotiche».
Come vedi, niente successo, niente promessi spaziali, niente frasi iperboliche. Ma solo parole che proiettano nella mente di chi legge situazioni concrete.
Ho deciso di svelarti…
Questa formula la trovi spesso nelle lettere di vendita. Si tratta di un modello di approccio davvero iperbolico, che più che stuzzicare il lettore, lascia intravedere la disperazione di chi scrive.
Svelare qualcosa (un segreto, una procedura, un sistema etc.) è un gesto plateale, ma se lo fai senza platea, rimane solo un gesto comico. E anche il fatto di “aver deciso” di svelare (grazie, davvero troppo buono!) suona come una grande presa per il culo.
Se spendi soldi con AdWords per portare traffico sul tuo sito e per tentare di fare qualche vendita, non ha senso metterla sul piano della magnanimità del guru. La gente, per lo più, riesce a sapere chi sei. Internet ha una memoria di ferro.
Suggerimenti
È meglio condividere. È meglio essere più onesti con i lettori. Non c’è niente di male nel tuo business. Se hai delle informazioni di qualità e pensi di poterle vendere online è preferibile che tu lo dica pane al pane, vino al vino.
Esempio:
“Ho passato gli ultimi due anni a studiare il modo di influenzare la mente dei lettori e ho fatto delle scoperte interessanti. Così, ho pensato di scrivere un libro sull’argomento”.
Oggi mi voglio proprio rovinare, ho deciso di regalarti…
Un’altra frase che mi diverte molto è quella che si usa per introdurre i cosiddetti “bonus”.
Il fatto è questo: qualcuno ha detto che quando fai un’offerta devi farla al massimo delle tue possibilità. Ottima imbeccata! È ammirevole che una persona cerchi sempre di dare il meglio di sé nel lavoro e nella vita. Ed è giusto insegnare questi valori.
Ma come si rende un’offerta al massimo delle possibilità? Cos’è il massimo delle possibilità? Non di certo un PDF, ovvero un report di 20/30 pagine che magari stai riciclando. Non credo che il massimo che puoi fare nella tua vita sia regalare un report, giusto?
“Ora mi voglio proprio rovinare, ho deciso di regalarti due report straordinari su come creare il tuo business online” suona come una televendita di materassi, dove peraltro il bonus migliorativo dell’offerta ha comunque un valore più concreto, tangibile e reale di quello che si percepisce da un PDF.
Come ti può rovinare un report di 20 pagine? Cosa ti succederà mai di così catastrofico da lasciare i tuoi lettori a bocca aperta?
Suggerimenti
Un regalo è un regalo. E va bene anche un PDF. Ma dire che ti stai rovinando per questo è davvero troppo. I lettori si rendono conto che il tuo unico scopo è quello di vendere e che pur di raggiungerlo saresti disposto a scrivere qualunque cosa, anche non vera! E questo sarebbe veramente fatale per te.
Non dire che ti rovini. Ma fai un ragionamento più onesto, del tipo:
Per aiutarti a mettere in pratica gli insegnamenti di questo libro e per ringraziarti della fiducia che vorrai concedermi ho pensato di farti un omaggio particolare: uno script in HTML che ti permette di generare headline magnetiche in modo facile e veloce.
Conclusioni
Il copywriting è una disciplina meravigliosa. Ma il rischio di fare un pasticcio e di trasformare una buona lettera in un disastro vero e proprio è molto alto. Purtroppo l’uso inconsapevole delle parole genera violenza lessicale, storture, brutalità comunicative.
Non ce ne rendiamo conto, ma le parole sono terribilmente potenti, sia quando riescono nel loro intento, sia quando falliscono.
La persuasione non è fatta di trabocchetti o di forzature, ma di empatia, comprensione, condivisione del linguaggio e dei simboli. Suada infatti – come del resto Peitho («persuasione» in greco) – era una Dea, e suadeo, con la sua radice di swavis, ha a che fare con «il rendere dolce, piacevole», come un tenero amante che conosce l’arte delle dolci parole e sa come dare piacere per rendere la vita più amabile e gradevole.
Non si possono vendere infoprodotti e servizi web based affidandosi allo stesso tipo di pubblicità che si usa per vendere materassi o profumi. Esistono stili diversi di persuasione, stili diversi di elaborazione retorica.
Bisogna conoscerli prima di mettersi a scrivere.
______________________________
PS: «Parole Ipnotiche» è il mio ultimo libro. Se vuoi saperne di più, scrivi qui sotto il tuo nome e la tua mail. Riceverai informazioni più dettagliate sui tempi, sui costi e su quello che devi fare per poterlo avere.
| [ratings] | [print_link] |
|
Come Guadagnare i tuoi primi 100 mila € con un blog In allegato altri 4 eBook + 14 video training sul blogging business Acquista oggi la tua copia |







Eh sì! Hai proprio ragione.
Bisogna prima conoscerle queste tecniche di scrittura. Direi che prima ancora bisogna conoscere almeno le basi della retorica classica, per intenderci quella greco romana,per comprendere appieno quali strategie comunicative è necessario adottare per essere persuasivi.
Basta leggere Platone e Aristotele oppure le opere di Cicerone e di Sallustio (La congiura di Catilina in primis)per imparare ad argomentare.
Ancora oggi non si inventa nulla, ma secondo me, si rielabora strategicamente ciò che già esiste.
Ma dai!
qualcuno ha scritto ‘mi voglio rovinare, ti do anche 2 report’???
pensavo che colo tu potessi fare una cosa del genere…
auguri per questo tuo prossimo successo!
1abbraccio
Josè
Il confine tra persuasione e ciarlataneria è molto sottile. Non bastano più i proclami di successo e di guadagno facile per fare presa sui lettori web. Chi fa marketing online deve certamente utilizzare tecniche di scrittura potenti dal punto di vista comunicativo. Ma ciò non basta! Ritengo molto validi gli esempi di persuasione (etica) che hai fatto in questo post. Occorre più concretezza negli annunci!
Carlo, sono certo che il tuo libro farà chiudere tante vecchie botteghe!
Ricordo che qualche giorno fa mi hai preannunciato l’uscita di “Parole Ipnotiche”.
Hai ragione sai………hai bisogno di una liberatoria per pubblicare questo ebook
@ Barbara: dici bene! Sembrano consigli inutili, ma se c’è un metodo per migliorare le proprie capacità di copywriter quello è proprio nella letteratura classica, nelle opere dei grandi comunicatori del passato.
@ Josè: so che ti piace scherzare e che non intendevi offendermi. Ma chi non conosce il nostro rapporto (confidenziale) può non capire. E tu sai bene qual è il mio impegno verso i miei lettori. Va molto al di là di un PDF.
@ Salvatore: eh sì, mi sa che dobbiamo studiare una bella liberatoria. Se no qualcuno mi accuserà di avere messo in circolazione meccanismi pericolosi.
Grazie
A presto
uff… sono arrivata in fondo al post “come è già finito??”
mi piace proprio come l’hai strutturato: praticamente ci hai mostrato in diretta come fare una lettera di vendita…come si fa a resistere e nn riempire il form???
D’altra parte tu sei così, diretto, dalla teoria alla pratica… chi ha occhi per leggere.. legga!
Ester.
P.S.
visto che da un pò di post a questa parte sono + concisa del solito, nn è che potresti….
ho capito, col P.S. ho rovinato tutto, sono stata cmq prolissa….:-)ciaoooooooooo
Mail di vendita
Sarà perché é dal 75 che scrivo volantini, ma mi sembra così naturale farlo.
Certo i tuoi consigli sono utili, anche se qualcuno già sa come operare, é meglio ricordarlo di tanto in tanto, RIPETITIA JUVANT, ma questi consigli dovrebbero leggerli quelli che spediscono e-mail e non solo coloro che cercano di lavorare.
Pensa che c’é uno che asserisce di guadagnare un sacco di soldi, sarà anche vero, non lo mette in dubbio; ma poi ai suoi clienti dice: Non mi rompete i co…, hai comprato, guadagna e non mi ringraziare: Si arrabbia perché lo ringraziano. Assurdo! Non so se é una tattica di vendita, ma già usare parolacce non é un buon sistema, figuriamoci offendere i clienti: Comprano una volta e poi stop.
Figuriamoci se tutti questi discorsi una persona li riceve prima e costui, questo fa.
Francesco Martino
Forse ho capito a chi ti riferisci, Francesco. Pare che sia una scelta di marketing, quella di dire parolacce. Io non la condivido, anche se di tanto in tanto me ne scappa qualcuna. Ma la mia non è una scelta… è puro istinto.