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Dal principio di “Chi non sa, non sa di non sapere!”, segue… |
| Spesso ho detto che “chi non sa, non sa di non sapere!”. E tutte le volte qualcuno mi ha scritto chiedendomi: ma cosa vuol dire?
Vuol dire che la prima cosa importante da fare nella vita è rendersi conto che siamo ignoranti, che la sapienza è disseminata nel mondo e non basta una vita per raccoglierne i pezzi. Se ce ne accorgiamo subito siamo fortunati, perché abbiamo più tempo per racimolare la nostra parte e somministrarcela in termini di felicità. Ma non tutti hanno questo privilegio. Non tutti sanno di non sapere. Non se ne ravvedono in tempo. Così, passano una vita infelice a fare cose inutili, credendo di fare invece il necessario. Il discorso è veramente molto interessante, ma per non correre il rischio di lasciare le cose a metà, ho deciso di postare qui il primo capitolo dell’eBook sul Nuovo Lavoro Intellettuale. So che è stato molto apprezzato da tutti quelli che l’hanno letto e confido nella sua capacità di rendere chiarezza sull’argomento. |
1° Cap. di “Come Diventare Ricchi…“Sei Un vincitore nato! |
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| Quello che non sai, e che forse nessuno ti ha mai detto, è che sei un vincitore nato. Pensaci, e vedi che ho ragione! Sin dal concepimento sei riuscito a spuntarla in mezzo a milioni di spermatozoi che correvano tutti insieme verso il traguardo: l’ovulo. Ma solo uno c’è riuscito, solo uno è arrivato a fecondare l’ovulo prima degli altri: TU!
Questa cosa ti fa sorridere? Eppure non sto scherzando. Sei venuto al mondo con molti più talenti e abilità di quanti ne riuscirai mai a utilizzare. E sai perché? Perché il tuo potenziale è veramente enorme! Qualcuno ha detto che “la storia della razza umana è la storia di uomini e donne che si sottovalutano”. Ed è proprio vero! Le persone si pongono obiettivi molto inferiori rispetto a ciò che sarebbero effettivamente capaci di realizzare. In confronto a quello che potresti fare, tutto ciò che hai ottenuto finora non è che una piccola parte delle tue effettive possibilità. Basta pensare che il nostro cervello è costituito da 20 miliardi di cellule, ognuna delle quali è collegata a ben altre 20.000 cellule. Le possibili combinazioni e permutazioni di idee, pensieri e percezioni che si possono generare sono pari al numero 1 seguito da 8 pagine di zeri. E sai qual è il dramma in tutto questo? È che tu credi di sapere le cose. Pensi di sapere il fatto tuo e senza nemmeno rendertene conto commetti un errore dopo l’altro. Sai quante persone prima di te hanno letto la recensione di questo libro, ma non l’hanno comprato perché credono (di sapere) che non sia possibile diventare ricchi grazie ad un manuale? Fanno come Bunny, l’elefante da circo che io uso sempre per spiegare il concetto delle abitudini. |
Livelli di competenza |
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| Hai mai sentito parlare di Socrate? Il filosofo greco vissuto tra il 469 a.C. e il 399 a.C.. È stato uno dei più importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale, e il suo pensiero poggiava interamente sull’assioma “so di non sapere!”.
A scuola devo ammettere di non averlo mai capito fino in fondo. Oggi invece lo comprendo e lo condivido pienamente. E trovo che non ci sia nulla di più semplice e straordinariamente vero di quello che dice, benché la sua espressione (o rappresentazione concettuale) debba passare necessariamente attraverso una formulazione linguistica che apparentemente lo rende più astruso di quanto non lo sia realmente. Chi non sa, non può sapere di non sapere. Per sapere di non sapere devi prima sapere! Astruso … appunto! Il modo migliore per capire Socrate è quello di pensare a Giovanni (nome di fantasia, che si riferisce però ad un fatto vero) che dopo avermi visto guadagnare migliaia di euro in una sola serata col forex trading, pensa che sia facile e decide anche lui di provarci. Giovanni non sa come funziona il mercato delle valute e non sa nemmeno come ci si muove sulla piattaforma trading online. Non ha le competenze per fare trading, ma soprattutto non si rende conto della necessità di averle. Giovanni è uno che possiamo definire inconsciamente incompetente Succede che perde più di mille euro in soli 10 minuti e si accorge così che il trading online non è un gioco. Non si improvvisa. Allora, prende coscienza del fatto che prima di investire i suoi soldi è meglio conoscere i meccanismi e le strategie che i più esperti usano per sfruttare al massimo il trading delle valute. A questo punto Giovanni subisce una trasformazione: diventa consciamente incompetente ovvero, si accorge (e, quindi, apprende) di non essere competente. Ora è diverso. Ora Giovanni sa di non sapere. E per questo comincia a leggere e a studiare tutto quello che trova sull’argomento. Non solo, ma passa molto più tempo con me per capire sul piano pratico quali sono i comportamenti migliori da tenersi durante una frenetica sessione di trading. Alla fine Giovanni impara, perché ci tiene e vuole fare soldi come li faccio io, e mette subito alla prova alcuni insegnamenti, recuperando i soldi persi nelle prime battute. Lo fa con prudenza. Ha capito che il trading finanziario non può essere gestito in modo istintuale. Occorre freddezza, razionalità e, soprattutto, autodisciplina. Darsi delle regole è importante, ma lo è ancora di più rispettarle. Giovanni raggiunge un nuovo livello e diventa consciamente competente Sa di sapere come si fanno i soldi con il mercato online delle valute. C’è una sola differenza tra me e Giovanni: il mio comportamento sulla piattaforma di compravendita delle valute è quasi del tutto automatico. Ho fatto e rifatto svariate volte determinate operazioni e la mia mente oramai le esegue velocemente senza nemmeno più pensarci. Giovanni invece fa tutto con attenzione, passo dopo passo, come da manuale. Il motivo è semplice. Giovanni deve ancora raggiungere il mio livello, che è quello di inconsciamente competente Ovvero, di uno che grazie alla pratica e all’esercizio fa quello che deve fare senza nemmeno rendersene conto. Si tratta di un fenomeno abbastanza comune nelle attività umane. È come quando si guida un’automobile. Chi lo fa da anni esegue ogni manovra (accelerazione, cambio marce, tenuta strada etc.) in modo spontaneo, senza nemmeno farci caso. Chi invece è alle prime armi, schematizza la procedura di guida e la compie step by step fino all’ultimo metro del suo percorso. La crescita avviene per singoli livelli, sui quali ci si resta per un certo periodo. È il tempo necessario per superare il livello di incompetenza e passare al livello successivo. È bene inteso che per passare al livello superiore occorre un periodo di formazione, di crescita, di studi. Ma ad ogni livello raggiunto corrisponde sempre una nuova incompetenza. |
| Chi non sa, non sa di non sapere!
Facciamo un esempio: se un giovane dottore commercialista incassa 2.000 euro al mese di compensi, e non sa ancora come incassarne 5.000, colui che ne incassa 5.000 sa perché l’altro ne incassa solo 2.000. È naturale: chi ha già fatto un certo percorso professionale e di vita, conosce le insidie, le implicazioni e anche le soluzioni che si prospettano durante un certo cammino. Non solo, ma è in grado di comprendere che chi lo ha preceduto, e ora occupa posizioni professionali e finanziarie più elevate, ha acquisito esperienze e conoscenze che egli ignora di sicuro. La sua mente è più elastica e allentata rispetto a quella del giovane commercialista, che invece non ha ancora potuto saggiare l’utilità pratica derivante dalla consapevolezza di non sapere. |
Non dare niente per scontato! |
| Quando ero agli esordi della mia carriera professionale non davo importanza al fatto di dover frequentare certi ambienti imprenditoriali. Le riunioni e i raduni di categoria mi sembravano delle grosse perdite di tempo. E se potevo le evitavo come la peste. Solo col tempo, e grazie ai consigli di un collega molto più scaltro ed esperto di me, mi sono reso conto che i meeting associativi sono delle straordinarie occasioni per fare incontri molto interessanti e proficui. Non ho più smesso di parteciparvi - almeno fino a quando non ho creato il mio impero online - perché proprio in quelle circostanze ho avuto gli incarichi più importanti e prestigiosi della mia carriera.
Con questo voglio dirti che non c’è errore più grande di dare per scontato tutto quello che pensiamo. La realtà non è come la immaginiamo. E se crediamo di vedere il mondo in un certo modo è solo perché il percorso di vita e di esperienze fatte fino a quel momento ce lo rende così. Il lavoro non nobilita l’uomo, il cliente non ha sempre ragione, i ricchi non sono fortunati e il successo e la felicità non sono cose che semplicemente capitano ad alcuni e ad altri no. Cosa fare? Se non sei già ricco di tuo, la prima cosa da fare è cambiare le abitudini.
Di conseguenza, se vuoi guadagnare come non hai mai guadagnato, semplicemente devi diventare una persona come non lo sei mai stata! |
Conclusioni |
| Migliaia di persone hanno comprato i miei libri. Li hanno letti e si sono resi conto che la ricchezza è una condizione accessibile a cui si può giungere dopo avere appreso le tecniche per fare soldi. Ma perché solo alcuni hanno cominciato a produrre denaro e a vivere meglio, mentre altri sono rimasti al punto di partenza? La risposta è semplice: perché solo alcuni hanno preso coscienza della loro incompetenza a diventare ricchi e si sono adoperati per modellare il successo. Gli altri hanno perso tempo. Hanno esitato … e le convinzioni limitanti hanno avuto la meglio.
Henry Ford diceva che “se credi di poter fare qualcosa o di non poterla fare, hai comunque ragione”. Pensaci, e vedi che è così! Se credi che la ricchezza sia un traguardo raggiungibile e che basta solo scoprire le strategie segrete di chi lo ha già fatto, allora niente potrà fermarti. Sarai determinato a scovare ogni risorsa utile al tuo scopo. Leggerai questo libro almeno 3 volte, e ne comprerai altri perché ora sai di non sapere. E alla fine troverai sempre dentro di te la motivazione e la grinta per darti fiducia anche nei momenti più difficili. Sai cosa succede quando fai queste cose? Il tuo progetto di ricchezza diventa realtà! Allo stesso modo, se non credi possibile vivere una vita meravigliosa, lavorando 10 volte di meno e guadagnando 3 volte di più agli altri laureati della tua stessa età, non farai le cose strepitose di cui abbiamo parlato. Non avrai fiducia nei mezzi a tua disposizione e in te stesso, e alla fine penserai che per fare soldi ci vogliono altri soldi e che senza romperti la schiena dalla mattina alla sera non potrai ottenere risultati tangibili. Il punto è che le persone non credono a ciò che vedono, ma vedono ciò che credono. Le tue convinzioni profondamente radicate quasi sempre formano uno schermo di pregiudizi che provoca una distorsione della realtà esterna e ti fa vedere le cose non come esse sono realmente, ma come sei tu. Le convinzioni peggiori sono quelle autolimitanti. Si tratta di credenze che ognuno sviluppa durante l’esistenza, di solito false, che ti fanno credere di essere in qualche modo limitato. Queste diventano presto veri e propri modi di pensare abituali. Magari ti convinci di non essere dotato di intelligenza, creatività, personalità, capacità di parlare in pubblico etc.. E giorno dopo giorno non fai altro che pensarla in modo autolimitante, sottovalutandoti e sciupando le occasioni che ti si presentano, perché pensi di non essere capace di raggiungere l’obiettivo. Di questo passo succede che le tue credenze diventano la tua realtà.
Per diventare ricco senza perdere tempo, la prima cosa da fare è combattere le convinzioni limitanti. Non è facile, lo so, ma c’è una bella notizia: tutte le convinzioni sono imparate. E tutto ciò che viene imparato può essere anche disimparato.
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Quindi, aggiungerei, il primo step è disimparare!
Anche se secondo me, per assurdo, è più difficile di imparare…
Ad ogni modo, complimenti vivissimi per questo post, perchè è semplicemente… perfetto!
…Tranne che per l’eccessiva lunghezza…

1abbraccio
Josè
Se quello che fai ti piace e ti soddisfa, allora forse non c’è niente da “disimparare”. Ma se quello che fai, con i risultati che hai, non ti piace e non ti soddisfa, oppure, ti piace ma non ti soddisfa, forse è il caso di “disimparare”.
Liberarsi di vecchi schemi per accoglierne di nuovi. Possibilmente emulando quelli che hanno dato prova di funzionare, di portare al successo.
Se su una scala da 1 a 10 pochi arrivano a 9 e molti arrivano a 3, è solo questione di metodo. Cambiando il registro delle abitudini, si può arrivare a 10.
Grazie Josè e complimenti anche a te per l’ottimo lavoro che stai facendo sul tuo blog, anche se credo che sia arrivato il momento di passare a qualcosa di più professionale. I numeri che hai ti permettono di fare questa valutazione.
A presto
E’ proprio vero Carlo….è solo questione di metodo!
Ti rendi conto del servizio che hai reso ai tuoi lettori con l’antemprima del cap. 1 di “Come diventare ricchi dopo la laurea”?
Ho letto il tuo ebook e ritengo che questo capitolo contenga l’essenza “chiave” della WLG che egregiamente spieghi negli altri capitoli.
Ciao
Carlo, non ho parole per quell’ebook!
é fuori di testa, un vero capolavoro.
Sono veramente fortunato di averlo trovato per la mia strada.
Quando spieghi i livelli di competenza in realtà sveli un vero e proprio segreto, non dell’internet marketing, ma di un’importantissima legge della vita a carattere assiomatico, ad ogni stadio di competenza corrisponde un esatto modello di operare, se non sai di non sapere operi sicuramente in modo svantaggiato..
La cosa stupenda è che puoi innalzarti per questi livelli, e il tuo ebook da molta consapevolezza a riguardo.
grande Carlo..un post fatto ad arte.
Giuseppe Grancagnolo
Ciao,

per uno che parte da zero….questo può essere un punto di partenza per capire di che tratti???
Ti riferisci all’ebook che trovi qui http://www.lavoro-casa.com/wlg.html ?
In tal caso, credo che sia molto più che un punto di partenza, se consideri che insieme al libro ricevi in omaggio anche 3 ore di coaching.
Se ti riferisci ad altro, spiegami meglio!
A presto
Buongiorno a tutti! Vorrei fare una domanda, da ignorante quale sono a tutti gli effetti, ed è la seguente: io nn sono laureato, ho tutti i limiti su descritti, nell’anteprima di questo ebook, nn ho un euro, altro grosso limite, avendoli investiti in affiliazione che nn hanno fruttato nulla, anzi qualcosa hanno fruttato, sono dovuto rientrare in casa dei miei e crede che prima di una decina di anni, nn ne uscirò, visti i debiti, questo ebook sarebbe adatto per me??