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Come Disegnare i Manga in Modo Intuitivo – 1° parte

Ti piacerebbe imparare a disegnare i manga… così? Come il tuo mangaka preferito? Ebbene… ti informo che da oggi, qualunque sia il tuo livello di preparazione in termini di disegno, questo sarà possibile, e per giunta in tempi record! Vuoi sapere come? Allora ascolta con attenzione quello che sto per rivelarti.

PARTIRE DALL’ INIZIO… NON DALLA FINE

Prima di iniziare, una doverosa premessa: molto spesso chi ama i manga o un qualsivoglia genere di fumetto tende a copiare sistematicamente i propri autori preferiti se non addirittura uno soltanto, disegnando direttamente con lo stile degli autori in questione.

I risultati sono più o meno riusciti a seconda delle inclinazioni e del talento personali con cui si parte, ma in ogni caso l’ approccio è sbagliato. Certo, è naturale avere i nostri autori preferiti ed è normale all’ inizio cercare di copiarli. Sono stati loro nella maggior parte dei casi a scatenare in noi la passione per il fumetto.

Ma nella vita, qualsiasi cosa ci apprestiamo a imparare, è opportuno partire dall’ inizio e non dalla fine. Il manga, infatti, è già una semplificazione della realtà secondo canoni che variano da autore ad autore, e cercare di imparare a disegnare i manga partendo da una reinterpretazione data da un altro mangaka non fa altro che instaurare e consolidare nel tempo un sistema di simboli preconfezionato, che ci impedisce di arrivare ad avere un nostro personale stile manga e contribuisce a creare futuri autori di fumetto privi di una precisa personalità che li possa distinguere da tutti gli altri.

Il solo modo per evitare tutto questo e imparare a disegnare al meglio nel minor tempo possibile è abituare il nostro cervello a osservare la realtà così com’ è, senza filtri nè artifici di sorta, che vanno aggiunti soltanto dopo aver imparato questo metodo. Ed è molto più semplice di quello che pensate.

Molti sono convinti che saper disegnare sia una dote riservata a pochi. In realtà, non è così che stanno le cose! Anche per un ragioniere, un commercialista, una casalinga, chiunque ogni giorno si trovi davanti a piccoli e grandi problemi da risolvere, non sempre la razionalità matematica e le conoscenze accumulate dall’emisfero sinistro possono indicare la soluzione migliore.

Con questo metodo, infatti, chiunque abbia una vista mediamente buona e una discreta coordinazione tra vista e funzione motoria può imparare a disegnare.

Il nostro cervello è diviso in due emisferi, destro e sinistro; queste due parti sono collegate da una sostanza bianca detta “corpo calloso“, che permette ai due emisferi di interagire.

Quello che noi utilizziamo di più è l’emisfero sinistro detto anche analitico-verbale: si occupa di catalogare e classificare cose e oggetti e di memorizzare il tutto: più in generale si può dire che corrisponde alla nostra parte più razionale. Questo emisfero è detto anche dominante.

L’emisfero destro invece è la parte più intuitiva e creativa di noi, ci dà cioè la possibilità di arrivare alla soluzione di un problema, piccolo o grande che sia, quasi per caso. E’ la classica lampadina che si accende nella mente, esperienza gratificante ma non programmabile; è inoltre capace di vedere le relazioni di proporzione tra l’oggetto e le sue singole parti e di collocare oggettivamente le forme nello spazio senza classificarle, nè dare loro nomi.

LA MENTE… MENTE

Sin da bambini infatti, la scuola ci abitua a incasellare in certi stereotipi oggetti, persone e situazioni e a dare loro un nome e un’immagine ideali che poi restano impressi nella nostra mente e ci impediscono di vedere la realtà per quella che è.

Questo è il cosiddetto sistema di simboli, che dobbiamo assolutamente “disattivare” mentre disegnamo con questo metodo.

- La percezione dei contorni

Non pensare al nome dell’ oggetto o delle parti anatomiche della figura umana mentre disegni. Concentrati piuttosto sui contorni dell’oggetto da disegnare: vedere gli oggetti come un insieme di linee separate da spazi vuoti, dimenticandosi del nome che di solito si da’ all’ oggetto. non pensate, ad esempio, “sto disegnando la mia mano”, ma piuttosto occupatevi solo delle linee che delimitano l’ oggetto e degli spazi vuoti fra esse, svuotando la mente il più possibile dai preconcetti che l’ emisfero sinistro ci impone.

- Sii zen: accogli il vuoto

Disegna gli spazi vuoti tra gli oggetti e non i contorni esterni dell’ oggetto, dopodichè procedi verso l’interno: disegnare non i pieni, ma i vuoti aiuta ulteriormente a svincolarsi dagli stereotipi imposti dall’emisfero sinistro del nostro cervello.

Si entra così in uno stato di coscienza lievemente alterato, in cui si diventa in grado di disegnare ciò che si percepisce direttamente senza condizionamenti interni, anche senza aver compiuto veri e propri studi artistici.

Ma per arrivare a questi risultati, occorre risvegliare e stimolare l’emisfero destro del nostro cervello impigrito da anni di scarsa attività, mettendo in difficoltà l’emisfero attivo (sinistro) permettendogli così al destro di entrare in azione.

ESERCIZIO 1

Osserva questa immagine, detta ambigua poichè può essere osservata in due modi differenti: il nero rappresenta una coppa o un vaso, il bianco due visi visti di profilo.

Ora provate a copiare l’immagine.

Parti dal profilo sinistro se sei destrimane, o dal destro se sei mancino: mentre disegni il primo profilo nomina mentalmente le varie parti del viso. Ti aiuterà l’emisfero sinistro (fornendoti informazioni e nomi di quello che stai disegnando).

Ora inizia sull’altro lato a tracciare il profilo opposto. Qui avrai bisogno dell’emisfero destro per completare il vaso/profilo. Quando arrivi alla fronte o al naso potresti avere difficoltà o addirittura bloccarti. Nulla di preoccupante: tutto ciò è normale perchè anche per il secondo profilo il nostro cervello tenterà ancora una volta di nominare le varie parti del volto o di vedere necessariamente il contorno di un vaso.

Riuscirai a completare il disegno solo quando riuscirai a “zittire” l ‘emisfero sinistro, sgombrando la mente e concentrandoti sulla pura linea e sugli spazi pieni e vuoti.

P.S: so che inizialmente provare a disegnare con questo metodo potrebbe sembrare difficile per chi ha sempre imparato con la scuola accademica o addirittura se stai partendo da zero o quasi. Ma posso assicurarti che,una volta arrivato alla fine del corso, scoprirai di saper disegnare come non avresti mai immaginato di riuscire a fare.

P.P.S: se pensi che questi esercizi siano noiosi, non ti demotivare: già dalla seconda lezione, infatti, applicheremo concretamente questi esercizi al tuo stile di disegno, osservando di volta in volta i miglioramenti raggiunti.

Disegno: Masakazu katsura

_________________________

Informazioni sull’autrice: Valentina Cannarozzi, in arte Lady Valkan, è una disegnatrice professionista che collabora con lavoro-casa.com sui temi del disegno e dell’internet marketing applicato al mondo degli artisti.

5 Comments »

  1. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    Complimenti a Valentina, non solo per i contenuti del post, ma per come l’ha scritto. Davvero brava.

  2. avatar Riva Clelia ha commentato:

    ciao,

    avevo già visto l’immagine del vaso/profili, mi avevano parlato di come disegnare con la parte destra del cervello, ma ti giuro che solo questa sera leggendo il tuo post ho capito e sentito il vero significato di quello che può essere il disegno.
    Grazie per il tuo generoso insegnamento.

    Clelia

  3. avatar Ladyvalkan ha commentato:

    Ciao Clelia!
    Quando ho letto il tuo commento alla mia prima lezione la mia reazione è stata di grande gioia. E’ bellissimo quando cerchi di trasmettere tramite una lezione non solo semplici nozioni, ma anche tanta passione e le persone con cui hai a che fare se ne accorgono e recepiscono il messaggio.
    Grazie anche a te Clelia!
    Valentina

  4. avatar Beannah ha commentato:

    Ladyvalkan, sei bravissima!
    Ho sempre avuto il desiderio di saper disegnare; se è vero che come dici tu può imparare chiunque … ebbene ci voglio provare! Ti seguo!
    Ciao e complimenti per il modo in cui scrivi!

  5. avatar Beannah ha commentato:

    Ho provato a fare l’esercizio, le due parti però non mi vengono uguali; mi è venuto fuori uno “spazio vuoto” un pò … Sbilenco! :(

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