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Come avere sempre, ogni giorno, un articolo da postare

Hai mai sentito parlare del “blocco dello scrittore”? Se sei un blogger o uno che scrive per lavoro forse sai di cosa sto parlando.

È una situazione davvero frustrante. Ti prende lo sconforto, e quello che è un normale momento di calo, destinato a cessare nel volgere di poco tempo, si autoenfatizza al punto da rovinarti la giornata.

Fortunatamente, si tratta di un male comune, di un disagio condiviso dagli addetti ai lavori. E quando il problema riguarda tutti, una soluzione salta fuori.

In verità, ci sono moltissime tecniche per uscire dallo stallo creativo. Alcune di semplice uso, altre più complesse, che richiedono esperienza. Ma io voglio parlarti delle mie. Voglio raccontarti cosa faccio ogni giorno per avere sempre dei contenuti nuovi e originali per il mio blog.

Vediamo di cosa si tratta.

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15 Comments »

  1. avatar Giuseppe Grancagnolo ha commentato:

    Chissà, il blocco dello scrittore è una brutta bestia! in quanto al block notes, sembra il consiglio migliore anzi vitale.

    Ho potuto constatare a mie spese quanto sia labile un’idea, non c’è altra cosa al mondo così fugace, un’idea è dotata di tanta forza che da sola potrebbe cambiare lo stato delle cose, ma fa presto a evaporare…

  2. avatar Omar Tringali ha commentato:

    Sovente sopravvalutiamo la nostra memoria, pensando che un’idea vincente venutaci per strada potesse arrivare incolume a casa e riportarla per iscritto. Poi però, improvvisamente e astrusamente ci rendiamo conto che non è così. Spesse volte mi sono mangiato le mani quasi, per aver permesso tanta superficialità. A volte mi iniziano a venire in mente pure quando sono a letto da un pò, e per pigrizia di lanciarmi ad annotarle aspetto l’indomani, per poi rendermi conto di avere sbagliato ad aspettare. Ma sto cambiando abitudine pian piano. Grazie Carlo per il bellissimo post. Ciao!!!

  3. avatar Moreno ha commentato:

    Da quando applico questo sistema, ho superato il blocco dello scrittore.

    Addirittura mi ritrovo ad avere dai 3/4 articoli già pronti (intendo formattati per essere pubblicati), quando soli 3 mesi fa faticavo a scriverne uno! :)

    Voglio aggiungere anche un altro punto che nel mio caso, è stato fondamentale: darsi un “impegno” giornaliero nello scrivere gli articoli, altrimenti gli appunti, e “la banca delle idee” rimarranno solo a tuo ed esclusivo appannaggio, rimanendo in formato analogico :)

    Io ho trovato l’orario migliore per me.

    Il mio blog day ;) iniziai così:

    mattina
    . scrittura di uno (a volte due) articoli, con tanto di titolo e impostazione
    . ricerca della “giusta/e” immagini da associare al tema trattato (dell’articolo del giorno prima)
    . pubblicazione articolo

    pomeriggio
    . rapida sbirciata alle email
    . scrittura di articoli per altri siti
    . scrittura di qualche pagina del mio prossimo ebook
    . lavoro all’altro progetto (webconference)
    . lettura e risposte alle email
    . lettura di alcuni feedRSS

  4. avatar Salvatore ha commentato:

    Ci voleva proprio un post sull’organizzazione pratica del blogger!
    Mi piacciono anche i consigli di Moreno…complimenti!

  5. avatar simona ha commentato:

    Ecco la soluzione!!
    E’ vero Carlo mi devo comprare un block notes. Mi capita spesso di avere delle idee per i miei post, per i titoli, per gli incipit,non solo per i contenuti, ma anche per la forma che devono assumere, mi vengono in testa continuamente ma poi svaniscono come i sogni al mattino.
    A volte scrivo le mie idee su foglietti volanti (che poi, a volte, perdo)o a lato delle pagine delle stampe dei tuoi post, ma poi metterli insieme è più faticoso.
    Se invece li trascrivessi su un blocco sarebbe meglio.
    Un altro problema è che una volta buttato giù l’articolo non ne sono mai soddisfatta, lo cambio, faccio sostituzioni, aggiunte, eliminazioni…..e così perdo tempo.
    Tuttavia alla fine il risultato mi soddisfa abbastanza ma sento sempre che si può fare di più.
    Esagero?

  6. avatar Emanuele ha commentato:

    Complimenti, davvero ottimi consigli. A questi, ne aggiungerei un altro molto importante che è quello della pianificazione, ossia organizzare la pubblicazione dei post seguento un schema temporale ben definito.

    Infatti spesso capita che i nuovi blogger (o aspiranti tali)”sparano” tutte le loro cartucce all’inizio magari pubblicando tutti i giorni per due/tre settimane, e poi all’improvviso si rendono conto di non avere più niente da scrivere. Quindi sottolineo l’importanza di pianificare la frequenza temporale dei post in modo tale da avere quel tempo necessario per pensare e scrivere tutte le idee che produrranno i post futuri.

    Cosa ne pensate?
    Grazie

  7. avatar Moreno ha commentato:

    @ simona:
    Non parliamo dell’essere soddisfatti… :)

    Io ho superato questo “limite” (anche se a volte tendo a ricaderci), in due modi:

    1. rendendomi conto degli eccessivi standard a cui cercavo di attenermi, sottile sintomo di una sub-personalità ossessiva.

    2. aggiustandolo in giorno dopo dove, a mente più fredda (meno coinvolto e stressato dalla scrittura dello stesso), riesco ad essere più obiettivo.

    Devo dire che un pò di “sana ossessione” è utilissima per essere professionali e professionisti, per andare a fondo dell’argomento ed essere esaurienti. Il problema sorge quando questo, non è mediato da altre parti interne, che sanno essere “impossibile” scrivere un post “perfetto”.

  8. avatar Giuseppe Grancagnolo ha commentato:

    Emanuele: A questi, ne aggiungerei un altro molto importante che è quello della pianificazione, ossia organizzare la pubblicazione dei post seguento un schema temporale ben definito.

    Sono d’accordo con te Emanuele, questa sarebbe una strategia importantissima per far seguire al tuo lettore un vero e proprio iter evolutivo e coordinato! e Bravo Emanuele!

    A tutti gli altri..continuate che vi sto scroccando un sacco di consigli utili :-) Vi voglio bene tutti..tranne che a Carlo ovviamente ;-)

  9. avatar Moreno ha commentato:

    @ Emanuele:
    Sono d’accordissimo con te. La pianificazione è essenziale, anche, come hai detto tu, per evitare di esaurire la fonte, quando ancora sta zampillando da poco tempo! :)

    In realtà, se la fonte si eraurisce “veramente”, meglio prima che dopo. Sicuramente in questo caso non era la sorgente giusta.

    Però accade anche che non si esaurisca, ma crediamo lo sia. In questo caso smettiamo di far scorrere l’acqua (le idee), e piano piano si ricopre di terriccio nascondendosi ai nostri occhi. In questo caso la fonte c’è ancora, sotto terra, ma non credendoci noi per primi, non andremo mai a “stimolarla”.

    Per questa seconda situazione, la soluzione (che per me ha funzionato) è quella suggerita da Carlo: quaderno alla mano, sempre, e scrivere ogni pensiero che ci sembra, anche lontanamente utile per un articolo. :)

  10. avatar Ladyvalkan ha commentato:

    Questo post mi è piaciuto davvero tantissimo, Carlo. Terrò conto di questi preziosi consigli anche per i miei futuri post! Anche se, devo dire, due di essi già li applicavo in parte per conto mio: la stesura del titolo prima di tutto e la creazione di una cartella in cui raccogliere tutti gli spunti possibili per il mio lavoro.
    Grazie ancora! :)

  11. avatar Giuseppe Grancagnolo ha commentato:

    ma avete visto Carlo??? dove è fiito il capo famiglia???? :-)

  12. avatar Anna ha commentato:

    Ciao Carlo :-)

    Ottimi spunti e suggerimenti (anche quelli di Moreno). Il blocco dello scrittore-blogger, è un’insidia spesso in agguato. Anche per me, nonostante la severa scuola della cronaca di quotidiano, che *impone* di scrivere ogni giorno… spesso fluff (aria fritta), aggiungerei, ma questo è un altro discorso :-)

    Concordo (e come potrebbe essere altrimenti) sull’ineccepibilità della scrittura: la verifica della sintassi e della grammatica è imprescindibile, come pure la caccia spietata ai refusi, poi è ovvio che ognuno abbia un proprio stile che lo contraddistingue.

    Personalmente, nella mia esperienza di web writer, finora (e sottolineo finora) non ho seguito alcuna tecnica in particolare. Scrivo quando mi va, e aggiorno i miei siti a cadenza mooolto irregolare :-)

    Tu dici che chi ha delle idee è bene che le condivida, e sono in gran parte d’accordo. La libertà di parola è sacrosanta (vedi articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo) e il web, poi, favorisce in maniera straordinaria la condivisione delle idee (vedi tesi n. 6 del Clutrain Manifesto: “Internet permette delle conversazioni tra esseri umani che erano semplicemente impossibili nell’era dei mass media”).

    Il punto secondo me è questo: esiste una caterva di siti e blog senza contenuti, aperti per ragioni molto diverse dal desiderio di condivisione del proprio pensiero… In qualche caso, le remore sarebbe meglio averle… :-)

  13. avatar Alexander Reif ha commentato:

    Io ho sempre il mio palmare con me, non appena ho un’idea prendo nota.

    Un’altro trucchetto è quello delle drafts (bozze) di WordPress: non appena ho un’idea di un post apro WP e creo un nuovo post e scrivo almeno il titolo e poi lo salvo nelle bozze. In questo modo crei un pò di “momentum” sei uscito dalla fase di ideazione e sei già passato all’azione ( 1 a zero per te contro la procrastinazione ) e quando farai il login vedrai il titolo che ti ricorderà che devi finire il post.

  14. avatar simona ha commentato:

    @ Moreno:

    Hai ragione, nella vita ci vuole equilibrio!!!!

    Grazie, seguirò i tuoi consigli.

  15. avatar Moreno ha commentato:

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