Oggi vorrei parlarvi del concetto di prezzo e di valore. Per farlo voglio fare riferimento ad un paragrafo tratto dal libro “Il marketing dalla A alla Z” di Philip Kotler (Chigago 27 maggio 1931), ritenuto il maggior esperto delle strategie di marketing e professore universitario.
Ecco cosa dice
Oscar Wilde sottolineò la differenza principale tra prezzo e valore: “Un cinico è una persona che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nulla”. Un imprenditore mi disse che il suo scopo era chiedere per i suoi prodotti un prezzo superiore a quanto fosse giustificabile.
Quanto si dovrebbe far pagare per i propri prodotti? Un vecchio adagio russo recita:
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Splendido Post, complimenti Clelia.
E’ vero che il marketing online deriva da quello tradizionale, ed è vero anche che ha alcune prerogative tutte sue.
Con particolare riferimento ai prezzi, esiste una vera e propria scienza che si chiama PRICING.
Come giustamente osservi, non ha senso stabilire un mark-up da aggiungere ai costi, quando ti trovi online ed offri un info-prodotto come un ebook.
Infatti nella produzione e nella distribuzione non ci sono costi, se non quelli per la formazione dell’autore e per il suo tempo.
Quindi quel sistema, come giustamente osservi anche tu, non è applicabile online.
E’ altrettanto vero che abbassare i prezzi per aumentare le vendite è una scelta da marketer di serie B, perchè semplicemente stai ammettendo a te stesso e al mondo che i contenuti del tuo ebook o del tuo infoprodotto sono pari al prezzo – basso – che chiedi.
La soluzione etica al problema, per fronteggiare la concorrenza online è proporre un prodotto unico e farselo pagare meno di quello che vale, ma senza sminuirlo eccessivamente.
Faccio un esempio: se ti vendo un sistema che ho inventato per guadagnare 10.000 al mese a 7€, la percezione è quella che si ha di un sistema truffaldino.
Se il sistema è vero, lo applico, è riproducibile e funziona, allora posso ben chiedere 1000€ per l’ebook – anche di 10 pagine – che mi spiega questo sistema.
Ecco quindi che il mercato online di infoprodotti ha delle prerogative assolutamente diverse da quelle del mercato offline.
1abbraccio a tutti
Josè
ps
Carlo, complimenti: la dote migliore degli uomini saggi è quella di circondarsi di persone ancora più sagge di loro.
Intanto, complimenti a Clelia per avere messo sul banco un argomento molto interessante. Spero che molti vogliano partecipare a questa discussione.
In quanto a Josè, sono sbalordito! Ha lasciato un commento che supera le due righe.
Comunque, quello che dici è vero. Ne parlavo proprio ieri sera con Alex Billico e con Max Cecco. Anche se l’argomento era marginale rispetto alle strategie di pricing, facevo notare come due persone che ascoltano le stesse parole dal medesimo coach possano apprendere informazioni di diverso livello.
A uno possono apparire insignificanti, all’altro possono aprire la mente e proittarlo verso business di grande spessore.
Sugli infoprodotti, il prezzo non è la somma dei costi e dei ricarichi, ma descrive il valore di una vita che può cambiare grazie alle nuove informazioni.
Noi vendiamo soldi, non bottigliette di shampo!
Complimenti a voi, sono lusingata dai vostri commenti che rivelano considerazioni e riflessioni molto approfondite. E’ strabiliante, grazie per quello che sto imparando.