Ti è mai successo di leggere un blog post o una pagina web e di arrivare fino all’ultima parola senza alcun intoppo? Oppure, di leggerne altri che ti hanno costretto a ritornare sui paragrafi e a soffermarti su quello che l’autore intendeva dire?
Non parlo dei testi appesantiti dal linguaggio tecnico. Questi, almeno, hanno l’attenuante (ma non la salvezza) del “gergo specialistico”, della precisione tecnica che vuole cristallizzare, nella sintassi e nella complicazione linguistica, un messaggio inequivocabile.
Mi riferisco, invece, ai testi “normali”, non tecnici, figli di una supposta naturalezza e spontaneità che hanno accolto senza riserve la comoda esortazione del “parla come mangi”.
Internet è uno strumento di grande democrazia. Se hai qualcosa da dire, puoi farlo subito, con un blog, senza ostacoli. Tutti possono scrivere. Il problema è che non tutti oggettivamente sanno farlo.
La qualità dei testi è al di sotto dei livelli minimi. La rete si nutre di prose sciatte, frasi insignificanti, formulazioni sgradevoli, errori grammaticali. E quello che ne viene fuori è una mostruosa deturpazione del linguaggio.
Ne risulta compromesso il gusto, l’ascolto, il suono della parola. La frivolezza del parlato adolescenziale, che attraverso il web assume una valenza anche semiotica, rischia di prendere il sopravvento, di sfuggire alla fine del suo ciclo naturale e di imporsi come un codice linguistico necessario.
Di certo, chi ha padronanza del “verbo” non subisce questo tipo di influenza, perché sa come manipolare il parlato per calarlo nella sua scrittura, senza impoverirla ma, al contrario, esaltandola con espedienti narrativi che sanno fare leva proprio sui moduli folcloristici.
Il “parla come mangi”, nelle mani giuste, diventa una strategia di comunicazione molto interessante, una sorta di tecnica di intonazione con lo scopo di rendere al lettore quello di cui ha principalmente bisogno: fruibilità del testo e comprensione.
Gli strumenti a disposizione dello scrittore sono molteplici, come la metafora, l’ossimoro, il chiasmo, l’epistrofe, l’anadiplosi, l’anafora, l’epifonema etc..
Sembrano parole difficili, ma sono solo i nomi di alcune tra le tecniche più usate per modellare la scrittura e farla giungere a esprimere con parole ordinarie concetti straordinari.
Il “parla come mangi”, nelle mani sbagliate di chi non ha la giusta competenza, è invece solo un’esortazione priva di senso. Non è una tecnica per dare “tono” alla scrittura, ma solo un modo per scrivere come si parla. Il che non è sempre la cosa migliore da leggere.
Se il tuo blog è solo un passatempo, va bene tutto. Ma se hai delle responsabilità per quello che scrivi, se la gente ti segue e prende spunto dai tuoi contenuti per modificare la sua esistenza e per condizionare quella degli altri, allora ti conviene imparare a padroneggiare la parola scritta meglio di come fai con il tuo WordPress.
Quello che scrivi rimane per sempre. È ciò che i tuoi figli leggeranno per avere un metodo, un confronto, un’idea di come i padri hanno gestito la conoscenza e la comunicazione.
Se avranno a che fare con retaggio di qualità, non potranno che migliorare. Un buon lavoro, rimane un buon lavoro. Anzi, diventa terreno fertile per la crescita delle nuove generazioni.
Se invece si troveranno di fronte a una tradizione di “modi di dire” da discoteca, di anglismi falsi e sterili che nessun inglese si sognerebbe mai di usare, di espressioni hip pop e dissacranti, i posteri si adatteranno a quello che è stato fatto. Ci sarà un nuovo dialetto comune della lingua italiana, pigro e superficiale, che riduce il suo glossario a pochi simboli, come pochi sono i concetti che vuole trasferire.
Ma la scrittura non è solo un modo di raccontare la storia e di perpetuare la cultura dei popoli. È anche il mezzo comunicativo più importante di chi fa business online, di chi vende con una pagina web, di chi crea community con un blog o di chi acquisisce clienti con un report.
Uno dei vantaggi competitivi più forti di chi fa blogging business è certamente quello di saper scrivere.
Per questo, ho deciso di dedicare all’argomento una serie di Post Tutorial che saranno pubblicati nell’arco di tutta la prossima settimana.
Si tratta di un corso sulla scrittura per blogger professional. Si parlerà dei titoli, della struttura, dell’incipit. Ma anche della grammatica, della sintassi, dello stile, della punteggiatura, delle tecniche di descrizione, della temporalità dei fatti, dei corsivi, dei virgolettati etc..
Insomma, una settimana davvero importante per chi vuole migliorarsi e fare della scrittura una risorsa primaria del proprio business online.
Al corso, ovvero alla lettura dei Post Tutorial, potranno accedere solo gli studenti di WLG Top 10 e i Lettori Premium.
Se non sei ancora un Lettore Premium, fai subito la tua iscrizione.
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Quando il gioco si fa duro…
E’ necessario distinguersi dalla massa e per farlo è necessario imparare da coloro i quali hanno esperienza e autorevolezza sull’argomento sul quale vogliamo cimentarci.
Carlo io ci sono!
Wow, ben fatto Carlo!
Ci voleva proprio questo corso di scrittura, era la ciliegina sulla torta che mancava agli utenti di Lavoro Casa per potersi considerare dei veri professionisti!
Io ogni volta che mi aggiro per la rete che e`strapiena di blog di ogni genere, molto di essi sono scritti in un italiano che di certo non si puo` definire tale… e questo vale anche per blog che si prefiggono scopi professionali!
Roba da far accapponare la pelle!
Ciao Carlo…Prima di tutto..
Poi volevo chiederti una cosa,fuori argomento,ma solo tu puoi rimediare..
Cambi per piacere il mio nick con il mio nome e cognome?
Giulio Martino
Ti ringrazio.
Passo non al commentare il tuo post,non sono sinceramente all’altezza,non ho la tua cultura,e nemmeno la tua conoscenza,quindi resto al mio posto,ti chiedo..
La cultura,la conoscenza,un corso..
a cosa possono servire sè poi non sai come usarli?Io ahimè sono un esempio di scrittura vivente,davvero mediocre e forse
non sò nemmeno tanto leggere,ma concretamente facendo questo corso,quali sarebbero le prospettive che mi si possono aprire?Grazie.
onestamente sento di non averne bisogno, anche perchè io parloe scrivo correttamente l’italiano
Sto fando studi per conto mio
Grande Carlo,
per una interessata come me alle tecniche di copywriting, questa è un’iniziativa fantastica!
Non vedo l’ora di iniziare questo corso.
A presto!!!!
@ Rino:
Grazie Rino! Non avevo dubbi sulla tua presenza. Sei un uomo ostinato che ha deciso di dare una svolta seria alla sua vita. Il tuo percorso è un esempio concreto di come agire, piuttosto che piangersi addosso.
@ Ladyvalkan:
Condivido Vale. Internet ha eliminato le barriere. Molti talentuosi oggi possono finalmente esprimersi liberamente. Ma dietro quei cancelli, non c’erano solo i talentuosi.
@ alter-ego:
La tua domanda mi porterebbe a scrivere fiumi di parole. Ma non è questa la sede. Tuttavia, ti consiglio di leggere questo post http://www.lavoro-casa.com/2008/11/scopri-come-diventare-ricco-con-i-livelli-di-competenza/ , forse fa al caso tuo.
@ Giuseppe Grancagnolo:
…
@ simona:
Grazie simona, cominceremo subito.
Favoloso!
Non vedo l’ora di iniziare questo percorso finalizzato al miglioramento delle tecniche di scrittura.
… che sia la volta buona che imparo ad essere concisa???
(scusa se rido!!!)
Ciao a todos (OPS mi è scappato, ma tu parli di anglismi….non di “spanismi” o “iberismi”…ho inventato una parola nuova???) Carlo, ti ho fregato, ho abbassato la testa così non mi son beccata lo scoppaccione!!!!:)
P.S.
Si sa che in tutte le classi c’è almeno una pecora nera, qui ce ne sono addirittura due, vero Giuseppe??? ahahahahah… buon lavoro Carlo!!!!