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Cancellami dalla tua mailing list, altrimenti ti denuncio! Bluashff

Hai mai ricevuto un’email con toni aggressivi da qualcuno che non vuole ricevere i tuoi messaggi e ti minaccia di agire per le vie legali?

A me è successo ieri sera. A dire il vero, anche altre volte. Ma quella di ieri mi ha particolarmente ispirato, al punto che ho deciso di farne un post.

Cominciamo dal contenuto dell’email:

Nonostante ripetute cancellazione dalla sua mailing list vedo che procede imperterrito ad inviare mail  non gradite e non richieste.
A fronte di quanto sopra la informo che procederò ad eseguire denuncia nei suoi confronti per spamming e la citerò in giudizio ai sensi della legge sulla privacy.
Riceverà presto notizie dal mio legale.
T.G.

Visto? Mamma mia. Che lettera, ragazzi! Ha detto che procederà a eseguire denuncia nei miei confronti per “spamming” e che mi citerà in giudizio ai sensi della legge sulla privacy.

“… ai sensi della legge…”

Una formula linguistica che gli psicologi suggeriscono per accrescere l’autostima. Sembra che quando la scrivi in un messaggio del genere, improvvisamente ti senti pervaso dai super poteri.

Ma c’è di più. La psicoterapia sta facendo passi da gigante negli ultimi anni. E recenti studi hanno dimostrato che se, oltre a evocare l’autorità statale (in nome della legge), metti in elenco i miei diritti e poi mi dichiari pure in arresto, il disturbo bipolare, ovvero, la psicosi maniaco-depressiva, svanisce per sempre.

Ahahhahaha…

Perdonate questa mia digressione ironica. Non voglio mancare di rispetto a nessuno. Ma certe manifestazioni estemporanee di ignorantia legis e di inciviltà non possono essere trattate diversamente.

Ora, però, a parte gli scherzi, cerchiamo di capire come funziona la normativa sullo spamming e perché il nostro amico T.G. ha commesso un errore a inviare questo messaggio.

Cos’è lo SPAM

Il termine deriva da uno sketch del gruppo comico inglese Monty Python. In una delle scenette trasmesse dalla BBC tra il 1969 e il 1974 protagonista indiscussa e nota marca di carne in scatola che si chiama appunto Spam (Spiced Ham) della Hormel Foods Corporation.

Nella scenetta, una coppia di avventori di un pub chiede a una cameriera cosa c’è da mangiare. E quest’ultima inizia a recitare un lungo elenco di portate tutte a base di Spam: Spam, uova e Spam, uova bacon e Spam, Spam uova e bacon etc..

Alla richiesta di qualche portata senza Spam, la cameriera risponde in modo ossessivo continuando a citare ovviamente solo pietanze con lo Spam.

La reiterazione ossessiva della parola Spam nello sketch ha portato a chiamare con tale nome la posta indesiderata che arriva nelle nostre caselle.

Quindi,

SPAM = Posta indesiderata
SPAMMING = invio di posta indesiderata

Spamming si, spamming no

Si ha lo spamming quando ricevi un messaggio di posta elettronica a scopo pubblicitario non richiesto.

Non è spamming quando:

-    il contenuto del messaggio non ha scopi pubblicitari
-    il destinatario ha dato il suo esplicito consenso a ricevere messaggi promozionali

Quindi, solo per rinfrescare il concetto a chi ne abusa a ogni piè sospinto, se ricevi un’email che non vuole venderti nulla (magari contiene un messaggio personale) o se la ricevi perché ti sei iscritto a una o più liste del mittente (anche se contiene messaggi pubblicitari), non è spamming.

Puoi sempre cancellarti dalla lista (e ora vedremo come), ma resta il fatto che non è spamming.

Come si acquisiscono gli indirizzi email

Esistono quattro principali modi per acquisire l’email e formare così una mailing list. Due sono leciti in Italia. Gli altri no.

Metodi leciti:

-    optin singolo. L’utente arriva sul sito e si iscrive tramite una form (modulo) alla newsletter o dà comunque il suo esplicito consenso a ricevere messaggi promozionali. Basta solo questo passaggio per risultare iscritto alla lista
-    optin doppio. È simile al primo, ma prevede un passaggio ulteriore di conferma. In altre parole, dopo essersi iscritto attraverso la form sul sito, l’utente riceve una mail in cui gli viene chiesto di confermare la sua volontà di iscriversi (come avviene su questo blog, uno dei pochi in Italia a fare uso del doppio optin). Questa modalità è stata introdotta per evitare che un utente potesse iscriverne un altro. Se infatti Mario prova a iscrivere Alessandro, a quest’ultimo arriverebbe un’email con la richiesta di confermare l’iscrizione. Alessandro, non sapendone nulla, non ne darebbe conferma e così non risulterebbe iscritto.

Metodi illeciti:

-   optout (illecito solo in Italia). In questo caso, l’utente riceve un’email con un messaggio pubblicitario in cui gli si dice che se vuole continuare a ricevere altri messaggi di quel tipo o da quella azienda deve cliccare su un apposito link. In caso contrario non riceverà più alcun messaggio
-   spam. Questa è l’unica modalità bandita dalla maggior parte delle nazioni, ma con cui molto spesso si ha a che fare. L’utente riceve un’email che gli dice che se NON vuole ricevere altri messaggi deve cliccare su un link. Peraltro, non tutte le email di spam hanno questo messaggio di cancellazione.

In nome della legge…

Questo è ciò che prevede la normativa Italiana sulla privacy (Dlgs. 196/2003).

In nome della legge, quindi, se ti iscrivi a una mailing list (per spiluccare informazioni o per scaricare gratis file che ti sembrano utili nel momento in cui li cerchi) e ricevi messaggi dal soggetto a cui hai lasciato la tua email, quello che succede non è spamming.

Tu, ovviamente, hai il diritto di chiedere la modifica o la cancellazione dei tuoi dati. E per questo, in quasi tutti i messaggi di email marketing, esistono dei link di cancellazione (unsubscribe). Basta cliccarci sopra e il software ti cancella automaticamente dalla lista.

Una o più liste?

Se continui a ricevere messaggi, devi considerare due ipotesi:

1.    è spamming (perché a questo punto i messaggi non sono più autorizzati)
2.    ti sei iscritto in più liste, e quelli che ricevi sono messaggi settati per liste diverse da quella da cui ti sei cancellato

Il nostro amico T.G. si è iscritto volontariamente in 10 liste di Lavoro Casa col doppio optin (quindi ha ricevuto un’email che gli chiedeva di confermare la sua iscrizione). Per iscriversi in 10 liste, significa che le ha fleggate tutte. Es.: WLG e Business, Newsletter di Lavoro Casa, Fare Soldi Disegnando, Il Diavolo Usa WordPress etc..

Inoltre, si è registrato al blog per accedere ad alcuni degli articoli per i quali era richiesto il login. Una bella volontà di esserci a tutti costi, direi!!! Altro che spam!

Cosa è successo allora? Semplice! T.G. si è cancellato da una lista (UNA). E credeva forse di essere stato cancellato dal data base di Lavoro Casa. Per questo, quando ha ricevuto un messaggio su una lista diversa, si è accorto di essere ancora nella mailing e ha reagito in quel modo.

Conclusioni

Personalmente, credo che ciascuno abbia il sacrosanto diritto di non ricevere messaggi indesiderati. Ed è giusto difendersi dallo spamming. Ma al di là di ogni normativa, quello che conta è il buon senso con cui si gestiscono i rapporti online.

Se scarichi prodotti gratuitamente da siti che trattano di internet marketing vuol dire che non sei la Suor Teresina inesperta vittima di un raggiro ordito alle tue spalle. Vuol dire che hai una certa consapevolezza dei meccanismi sia tecnici che di marketing, e che probabilmente userai gli stessi strumenti per lanciare il tuo business e per formare liste. Del resto, frequenti siti e blog sull’argomento proprio per imparare.

Non sarebbe stato meglio (buon senso) inviare una normale richiesta di cancellazione dal data base, senza assumere toni minatori a mò di “violentato dal sistema”, visto che da quel sistema hai tratto o hai provato a trarre i TUOI vantaggi?

Quando ti sei iscritto, e per tutto il tempo della tua permanenza, non ti sentivi minacciato nella privacy. Giusto? E perché a un certo punto vuoi far credere di essere offeso, leso, privato della tua riservatezza, bersaglio di angherie e criminali della posta elettronica?

E ammesso e non concesso che non è dato di entrare in questo merito, può esserci secondo te un semplice, normalissimo disguido che si può risolvere con una richiesta?

Del resto, il tempo per scrivere minacce l’hai trovato. Avresti potuto usare il buon senso e ricordarti che all’atto della tua iscrizione hai fleggato su 10 liste e che forse non c’era cattiva fede da parte del mittente. Non trovi?

Questo vale per tutti coloro che scaricano informazioni e risorse a destra e a manca, beneficiando di start up formative altrimenti inaccessibili, e che poi dimenticano facilmente dove hanno lasciato l’email.

Immaginate un mondo dove le persone chiedono le cose in questo modo, a suon di citazioni legali e atti minatori. Riuscite a vedere quello che vedo io? Ma immaginate anche che gli altri chiedano a voi le cose in questo modo. Come vi sembra?

Ottenere la cancellazione è un diritto sacrosanto. Aggredire le persone, soprattutto quando non ne hai le ragioni, no! Non è civile. Non è utile. Non è costruttivo.

Qualunque cosa pensi sull’argomento, lascia un tuo commento. Così, almeno, affrontiamo una volta per tutte una questione che da tempo riempie la bocca di molti, ma non si capisce a che titolo.

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7 Comments »

  1. avatar amirenda ha commentato:

    Bravissimo Carlo,
    hai proprio centrato il punto……le persone amano riempirsi la bocca con paroloni di cui non conoscono il significato, alcuni addirittura creano dei neologismi :-)
    Continuano a fare delle brutte figuracce perche’ non si rendono conto a cosa stanno alludendo e probabilmente fino ad allora gli e’ andata bene perche’ hanno incontrato o hanno avuto confronti solo con chi ne sapeva meno di loro e quindi poiu’ ignoranti.
    Purtroppo l’ignoranza e’ una “brutta bestia”, ma si puo’ sempre rimediare, basta essere umili e riconoscere i propri limiti, diventare (come dici sempre tu) consciamente incompetenti cosi da porvi rimedio. Se pero’ ci si unisce anche la stupidita’, l’arroganza e la mancanza di buon senso diventa proprio un’offesa alla comunita’ (incivilta’).

  2. avatar jazz ha commentato:

    Ciao Carlo mi chiamo Umberto anch’io come te su http://iolavorodacasa.by-live.net tengo un blog che parla di marketing on line e lavoro da casa. Certamente non è curato come il tuo e i nostri intenti sono differenti anche perchè svolgo questa attività per ragioni di studio e ricerca.

    Anch’io ricervo dalla mia lista messaggi minatori nonostante sono tutti utenti registrati da diversi anni anche. Forse mando poche e-mail e si dimenticano di me e quindi rispondono in quel modo?

    Ottimo articolo spero di sentirti presto potrai contattarmi dal blog anche via msn messenger.

    Le mailing list sono un brutto affare per tutti se non si diffonde una certa cultura.Il problema è solo questo

    Umberto Usmara

  3. avatar Ladyvalkan ha commentato:

    Beh, a quanto pare, anche in questo caso come in molti altri, T.G. credeva di sapere ciò che faceva quando si è cancellato da quella singola mailing list e invece non sapeva di non sapere, come ami dire spesso tu, Carlo.
    Ragion per cui non sapeva di doversi cancellare da tutte le liste per fare in modo di non ricevere più nulla da te, e ha “sparato” sulla tua persona senza nemmeno assicurarsi di essersi informato a dovere sulla questione!
    Per cui questa storia insegna che prima di attaccare qualcuno(in questo caso addirittura minacciando di adire per vie legali il diretto interessato) bisogna veramente essere sicuri di ciò che si sta facendo, e provare innanzitutto a verificare che non si sia trattato di un semplice disguido come in questo caso.
    Sicuramente c’è bisogno di ancora più informazione sull’argomento da parte degli utenti, che devono informarsi adeguatamente sul meccanismo con il quale funziona il servizio di iscrizione alla mailing list di un blog.

  4. avatar Giuseppe Grancagnolo ha commentato:

    Che carino ti denuncia ai sensi dela legge
    :-)

  5. avatar gian ha commentato:

    Ciao Carlo! Appena ho letto l’inizio dell’articolo mi sono venuti in mente due o tre episodi simili. Per fortuna non si avvalevano dei sensi degli articoli nelle loro lamentele!

    Bellissimo articolo :) )

    Gianluigi B.

  6. avatar barbara solfrini ha commentato:

    Maleducazione e aggressività,cose all’ordine del giorno,oramai!
    Può capitare a tutti di non ricordare i gesti fatti,ma prima di reagire con toni minacciosi meglio riflettere bene e semmai chiedere se si ha dubbi.
    Stress e nervoso possono creare reazioni negative,ma per reagire in modo aggressivo e minaccioso ci vogliono buone ragioni.
    Una frase che mi dico sempre e consiglio è quello di soffermarsi a pensare sulle azioni e sulle parole da dire prima di parlare e agire,specialmente nel momento che i sentimenti prendono soppravvento sulla ragione.
    Carlo hai fatto bene ha scrivere un articolo su questo caso,in più non isolato.
    E’ bene riflettere.
    Saluto tutti.

  7. avatar Jose' - Laboratorio InfoProdotti ha commentato:

    Ottimo articolo Carlo!
    Nessuno mi ha mai scritto una mail simile, ma qui il punto centrale è l’educazione.
    Sicuramente il tuo amico non è stato educatissimo e mi farebbe proprio piacere sapere se ha letto questo tuo post… glie lo hai segnalato?
    :-)
    Josè

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