Ci vuole coraggio a creare un blog ricco di contenuti di qualità e a limitarne l’accesso ai soli abbonati. È un’operazione ad alto rischio che potrebbe azzerare i counter delle visite e delle conversioni.
In Italia, infatti, nessuno vuole correre questo rischio. I blogger, dai più noti agli ultimi arrivati, fanno leva su altre strategie. E cercano di monetizzare il content publishing con pochi e abusati strumenti di marketing (Pay per Click, affiliate marketing, banner etc.) che oggi sembrano essere al centro di una forte polemica sulla credibilità dei cosiddetti “guru”.
La crisi economica sta cambiando l’approccio delle persone alle promesse di facili guadagni. Gli infomarketer non sanno più cosa inventarsi per vendere un ebook.
I blogger lamentano la pochezza dei guadagni derivanti da AdSense e l’inefficacia dell’advertising in generale. E anche quelli che girano l’Italia a osannare la bella invenzione delle pubblicità di Google sanno quanto sia labile e incerto il business del PPC.
Le aziende non investono nella pubblicità. Gli infoprodotti rimangono sul groppone di chi li mette online. E qualcuno sta rispolverando la vecchia rubrica telefonica per cercare delle soluzioni a stretto giro di posta, prima che sia veramente troppo tardi.
Il fatto è che nessuno si rende conto che questa nicchia di mercato è sovraffollata, al punto che i consumatori e i produttori coincidono nelle stesse persone.
La domanda è l’offerta e l’offerta è la domanda.
Così non funziona!
Allora, torniamo al discorso del coraggio. Ce ne vuole tanto per stare sulla cresta dell’onda con un business solido e di qualità!
Mettere in piedi un blog ad accesso riservato che funzioni e che renda soldi sonanti mese dopo mese non è facile.
Ma cosa deve succederti ancora per capire che le cose facili sono quelle più evanescenti? In che modo gli eventi devono crollarti addosso per farti capire che il business online va studiato e programmato con grande professionalità?
Ora, ti svelo un segreto: i componenti di una membership visitano un sito 9 volte di più, stanno 5 volte di più e rappresentano il 65% delle vendite.
Capito cosa intendo? La nicchia è fatta di pochi ma buoni utenti. Devi puntare sulla qualità della tua offerta per avere una qualità del ritorno.
Le informazioni diffuse maldestramente nel settore dell’internet marketing hanno portato le persone a pensare di poter creare illimitati meccanismi di scambio. Il focus non c’è mai stato. Tutto va bene per tutti e tutti sono potenziali clienti.
Questo è sbagliato. Anzi, sbagliatissimo. Se c’è un motivo che sta portando al fallimento la gran parte degli infomarketer è proprio quello che fa pensare che la nicchia sia un’entità indefinita.
Non è così! La nicchia è fatta di poche persone, con un profilo molto definito. E rappresentano la tua quota di mercato. Una quota con delle esigenze specifiche che vanno sostenute e soddisfatte nel modo migliore.
Facciamo un esempio. Se il tuo obiettivo è avere un blog ad accesso riservato che ti faccia incassare 2.000 euro al mese, ti bastano 50 lettori disposti a pagare 50 euro.
Gli utenti sono migliaia. Ma a te ne servono 50. Non uno di più. È solo per loro che devi scrivere o elaborare i tuoi servizi. È solo per loro che devi sviluppare contenuti di altissima qualità.
Sono la base minima, il numero minimo di clienti che devi convincere della tua competenza per realizzare i tuoi obiettivi.
Oggi, per la prima volta da quando esiste questo blog, ho deciso di svelarti come ho fatto a creare una community online di persone che pagano un abbonamento mensile per leggere i miei post tutorial e che rappresentano la mia base minima, lo zoccolo duro che mi fa lavorare con serenità a dispetto di chi non ha mai creduto in questa strategia e oggi rischia di uscire di scena in modo definitivo.
Ecco come si costruisce una community online da 2.000 euro al mese.
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Wow! In questo post ci hai rivelato una buona
parte delle basi sulle quali poggia la community di Lavoro Casa.
Certo non è da tutti essere capaci di scrivere contenuti di qualità con una assiduità tale da mantenere viva l’attenzione dei lettori se non tutti i giorni, almeno un giorno sì e uno no.
Logico che premessa necessaria per tutto questo sono studio e fomazione precedenti uniti alla propria esperienza sul campo e, data la faciloneria con la quale spesso ci si avvicina a questo tipo di business, non sono molte le persone disposte a fare questo sforzo allo scopo di avere la competenza necessaria per fornire un servizio di qualità come questo che tu ci offri ogni giorno.
Ma di conseguenza, anche l’iscrizione ai contenuti è solo per chi è disposto ad aprire la mente ed imparare a percorrere strade sempre nuove.
Caspita Carlo!Come ti sei esposto!
Ma come bravo guru ci devi insegnare i mezzi del mestiere e come hai dimostrato fino ad ora,gli insegnamenti non mancano e per te i riscontri positivi di noi lettori che ti seguiamo.
Ci vuole coraggio nel gestire un blog come fai tu,ma vedo che ci sono anche buone conoscenze e strategie,tutte cose che fai notare nei tuoi post,facendoci capire coinvolgendoci anche in commenti di logica,come nel post sulle cravatte.Riesci a tenere noi lettori incollati allo schermo con argomenti dove i contenuti hanno le risposte che ogni giorno ci poniamo,e quando il giorno dopo abbiamo una nuova domanda,ecco che arriva la risposta da Carlo.
Mi chiedo sempre come fai!
Io penso che hai aperto la mente prima degli altri capendo bene di cosa ha bisogno una persona per arrivare nella vita.
Ora le insegni a noi,grazie.
E così ci hai svelato come hai creato la tua Community che riscuote grandi successi, visto che aumentiamo sempre di più!
Poi sono assolutamente d’accordo con Barbara, perchè, come ti ho già detto altre volte, sembra che tu sappia in anticipo ciò di cui abbiamo bisogno!
Bravo!
Percepisco questo post come un buon vino, uno di quelli che vanno sorseggiati con calma e riflessione, per poterne cogliere tutti gli aspetti; il profumo, i colori,le sfumature, il retrogusto. Da bere con moderazione e a piccoli sorsi e riprendere più volte per non rischiare di restarne storditi. Da conservare gelosamente perchè l’invecchiamento non sminuirà le sue qualità …anzi.
Grazie Carlo!
@ luisus:
Sono contento di essere per te come un buon vino. Sarà l’annata, che dici?