Quante multe da autovelox hai preso nella tua vita? Quante volte l’amministrazione pubblica ti ha sottratto soldi a tradimento?
Ora ti svelo un segreto, le sanzioni amministrative irrogate (ovvero, che ti hanno spedito a casa e che ti hanno detto di pagare) a seguito di un accertamento da autovelox, il più delle volte sono illegittime, non dovute.
E anche le sanzioni accessorie (decurtazione dei punti o sospensione della patente) sono arbitrarie e nulle.
Solo che se nessuno ti dice queste cose, il rischio che tu possa essere preso per il culo una decina di volte all’anno (se ti va bene) dalla pubblica amministrazione è molto elevato.
Le multe dovrebbero essere la giusta punizione per chi infrange le regole del codice della strada mettendo in pericolo l’incolumità degli altri. In teoria, hanno lo scopo di creare un controstimolo ai comportamenti illeciti di chi ha il piede pesante.
La verità è che sono diventate una validissima fonte di finanziamento delle casse erariali. I comuni usano gli autovelox in modo barbaro solo per far quadrare i conti pubblici. Non gliene frega una mazza a nessuno se hai superato il limite di velocità.
Per i cittadini, invece, rappresentano un costo del sistema (un costo iniquo, ovviamente). Una spesa in più per circolare. 2/3.000 euro all’anno da pagare per mantenere in piedi un meccanismo che fa mangiare tante persone… prima, durante e dopo la multa.
Peraltro, qualcuno mi dovrebbe spiegare perché si fanno costruire macchine che arrivano a 250 chilometri all’ora, e il limite massimo in autostrada è di 130 km o giù di lì.
Inoltre, sarei curioso di vedere quante volte al giorno gli amministratori pubblici, i parlamentari, i poliziotti e i carabinieri (non in servizio, ovviamente) infrangono consapevolmente il limite di velocità, e se tutte le volte che lo fanno si elevano una sanzione amministrativa o si fermano alla questura più vicina per autodenunciarsi.
Vorrei attaccare una telecamera anche dietro le auto di Valerio Staffelli e Antonio Ricci di Striscia la Notizia e vedere se attraversano la Statale nei limiti di 50 Km all’ora o se camminano per le strade della città nei limiti previsti.
Solo che, in caso di infrazione, non gli darei un tapiro, ma un mammut, direttamente dall’elicottero sulle loro auto, a nome di tutti quelli che ne hanno le scatole piene di questo legalismo televisivo creato ad arte per fare sharing.
Ora ti starai chiedendo: cosa c’entra tutto questo con Lavoro Casa? Niente, se non fosse che il mio amico Salvatore Iozzo, avvocato in Caserta e lettore Premium di questo blog, ha scritto un ebook che finalmente fa da contraltare a tutte le schifezze che da qualche anno a questa parte siamo costretti a sopportare.
Io l’ho letto, si chiama “Come non pagare le multe da Autovelox”, e posso garantirti che è l’ebook più utile che sia mai stato scritto negli ultimi anni.
Ma a questo punto preferisco farti ascoltare la presentazione direttamente da Salvatore Iozzo.
Se sei un automobilista, non puoi non avere un libro del genere. È una guida antisopruso. Ma è anche un valido sistema per curare le ulcere tipiche di chi lo prende sempre a quel posto.
Salvatore è un professionista serio e “Come non pagare le multe da Autovelox” è proprio quello che ci voleva per guidare più sereni e per non farsi rubare qualche centinaio di euro ogni volta che vai al supermercato.
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Complimenti!
Un altro traguardo per il successo on-line.
In bocca al lupo per l’e-book e per tutto il resto.
Bravo Salvatore,
complimenti…….vivissimi!!!
Ecco perche tutti dicono che tu sei il primo della classe, possiamo vedere i risultati!!!!
Ciao
Grandissimo Post Carlo. Beh, su Salvatore chi lo conosce può parlarne soltanto bene, per la sua professionalità e correttezza esecutiva, nonchè semplicità nel trasmettere informazioni tecniche di difficile comprensione. In bocca al lupo per il nuovo Ebook Salvatore!!!