Qualche giorno fa, un mio amico ha voluto farmi ascoltare il tele training di Italo Cillo sul copywriting. Ottimo lavoro, dico sul serio, e lo suggerisco a tutti coloro che non sanno da dove cominciare per scrivere una lettera di vendita (PS: non sono un affiliato di Cillo).
Però… c’è qualcosa che è stato detto male o troppo velocemente. Qualcosa che crea confusione e che rischia, secondo me, solo di dannneggiare, piuttosto che aiutare le persone.
Ecco perché ho voluto dare il mio contributo, per fare un pò di luce su questioni che troppo spesso sono ignorate da chi vuole mettersi a scrivere per persuadere.
Si tratta di un audio tutorial (MP3) di 16 minuti che puoi scaricare gratis adesso. Devi solo fare il login, oppure iscriverti al blog per accedere al download del file.
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Buon ascolto!
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Tags: copywriters, Copywriting, Filosofi, italo cillo, sofisti



Minchia Carlo..mi hai sconvolto stasera..
Minchia Carlo……hai sconvolto pure me!!!
Che pezzo da maestro!
Sono sempre stata affascinata dai sofisti e in questo tuo post ne hai di nuovo esaltato la caratteristica.
L’arte della parola e’ buon senso della migliore specie.
Grandioso. Immenso. Che dire di piu’???
Ah dimenticavo: sei un grande!
Complimenti, credo che questo e’ uno tra i post piu’ belli che abbia letto/visto/ascoltato.
Grazie mille
Ciao a tutti, ciao Carlo.
Stasera mi ero ripromessa di mandarti un commento audio, ma dopo la 153esima prova ci rinuncio… anche perché nn capisco come mai quando lo invio, sparisce, mannaggia!Questo post audi mi è piaciuto un sacco perchè è profondo, denso, vero e pieno di spunti su cui riflettere.
TRANQUILLO, non li espporrò tutti, mi fermo a due.
Per mia prassi, ogni volta che c’è aria di confusione, io ritorno alle origini, mi consulto il mio amico ( il vocabolario italiano
) e così sono andata a vedere pragmatico e dintorni che recita così:parte della semiotica ( parte della scienza umana) che studia le relazioni intercorrenti tra il linguaggio e di chi lo usa; che si riferisce all’attività pratica, all’azione; indirizzo FILOSOFICO CONTEMPORANEO ( quindi nn arretrato di 1000anni) [per sottolineare che nn siamo poi sempre così in ritardo...] per il quale la FUNZIONE FONDAMENTALE DELL’INTELLETTO non è quella di consentire una conoscenza della realtà ( quindi la normale prassi che attua il nostro cervello nell’elaborazione dei dati che capta attraverso i 5 sensi che danno origine agli stati d’animo, alle emozioni che poi producono il pensiero che viene tradotto poi in risultato o azione), MA quella di consentire UN’AZIONE EFFICACE SU DI ESSA ( sulla realtà)
FILOSOFIA ( philo- amico sophia-saggezza)ramo del sapere che, IN OGNI EPOCA STORICA, studia i principi e le cause più generali, e in particolare i FONDAMENTI della realtà, i modi della conoscenza, i problemi e i valori connessi all’agire umano.
la radice FILO in parole composte come in filosofia, significa che ha amore,disposizione e simpatia; che dimostra tendenza e affinità e simili per persone e cose…
WOW il che applicato al copywraiting vuol dire, per come la vedo io, che se scrivi una lettera di vendita trasmettendo qualcosa di realmente tuo, di vero, con empatia, in maniera tale da rapire il cervello di chi sta cercando quello che tu proponi, appena ti trova e legge ha da subito la certezza DI ESSERE DI FRONTE alla risposta che stava cercando… perderà la ” bussola” e produrrà l’azione che vuoi tu.
Lo so, si potrebbe obiettare che questa è manipolazione, ma io nn sono d’accordo: la manipolazione coinvolge tutti indistintamente a prescindere dalla loro presenza in quel momento.
Il pragmatismo invece agisce solo su chi sta cercando quel servizio, quel bene ti permette di scrivere in maniera tale che ti sta cercando la soluzione che tu proponi, appena la vede pensa “Eccola è lei! e salta tutto il passaggio dell’emozione ( diffidenza?) del pensiero ( dubbi) e si butta(agisce)
E’ un pò quello che è successo a me quando ho trovato il vecchio blog di Carlo: fin dalle prime righe ho capito al volo che era ciò che stavo cercando: non ci sono stati dubbi, menate mentali era ciò che volevo e il tempo mi ha confermato questa mia intuizione!
STRA-d’accordo con te Carlo. Nulla contro Italo, come credo neanche tu del resto, ma credo che il suo parlare sia realmente pieno di inutili luoghi comuni che poi si rivelano essere inesatti.
Che poi si confonda mentre parla, dicendo lui stesso di essere americano, è veramente buffo, oltre che significativo (secondo me)
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