Quando spiego alle pesone la potenza di un blog e la sua capacità di creare profitto e occupazione, queste annuiscono in silenzio, quasi per dire: “hai ragione! È magnifico quello che stai dicendo!”.
Poi, però, puntualmente, se chiedo “perché non apri un blog su un argomento che ti piace e cominci anche tu a costruire la tua community?”, la risposta è quasi sempre la stessa, ovvero, “non me la sento, non sono capace, non credo di avere nulla di interessante da raccontare agli altri”.
Alché, forte della mia esperienza di blogger, insisto perché capiscano realmente di cosa stiamo parlando. Cerco di mettere in luce gli aspetti più entusiasmanti del blogging business. Porto esempi concreti di come si monetizzano le informazioni. Oppure, cito casi di giovani intraprendenti che grazie a un blog hanno fatto cose strepitose.
Ma sai una cosa? Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire! Perché queste persone che mi chiamano per avere informazioni, in realtà hanno obiettivi diversi da quelli che vogliono farmi credere.
Cercano un posto di lavoro – non precario – con tanto di cedolino paga e di tredicesima e quattordicesima mensilità. Cercano una sistemazione sicura.
Solo che io mi chiedo: ma se nemmeno tu sei pronto a scommettere su te stesso, perché dovrebbe farlo un datore di lavoro?
Se nemmeno tu hai fiducia nelle tue capacità di creare un rapporto con i lettori, di offrire informazioni utili, di mettere in piedi un’iniziativa interessante, perché altri dovrebbero credere a quello che scrivi nel tuo curriculum?
Se pensi di fallire, di non fare bene, di non avere molte chance, di essere un catorcio, perché vuoi che questa sciagura la debba vivere un’altra persona al posto tuo?
Se hai qualcosa da dire al riguardo e se hai il coraggio di farlo, puoi lasciare un commento qui sotto.
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La domanda finale dell’articolo è quella che, se venisse fatta più spesso, sposterebbe il focus, e aiuterebbe a comprendere i limiti delle proprie credenze, e potrebbe “finalmente” incrinare quelle certezze “limitanti” che spingono alla ricerca di un posto “sicuro”, solo perchè non si crede nelle proprie capacità.
Di solito, ai miei clienti, suggerisco questa situazione “ipotetica”: “Se tu non avessi paura, qualsiasi essa sia, e fossi sicuro della tue capacità di far fronte alle difficoltà, superarle, e raggiungere la meta ambita … quale sarebbe questa meta?”.
Altrimenti, il rischio nell’identificare la propria strada, la propria vision, è quella di partire da uno stato “depotenziato”, dal quale, qualsiasi situazione “meno-peggio” di quella che si sta vivendo, la si percepisce come la terra promessa.
C’è la frase della nota canzone di Caterina Caselli “Perdono”, che recita “Di notte è molto strano, ma il fuoco di un cerino, ti sembra il sole che non hai”.
Sono completamente d’accordo con te Carlo quando dici che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire!
Il fatto secondo me è che le persone hanno sempre cercato una situazione stabile, non vogliono avere preoccupazioni quando si tratta di lavoro, perchè è la cosa più importante che ci permette di mantenere la nostra famiglia.
Avere un lavoro con contratto a progetto con rinnovo di 3 mesi in 3 mesi è una cosa allucinante, non ci permetterà mai di fare progetti a lungo termine…. fra tre mesi non sapremo nemmeno dove andremo a finire e se avremo sempre un lavoro.
Fortunatamente, non faccio parte di quella categoria, però mettendomi nei loro panni riesco a capire perfettamente le loro preoccupazioni.
Quando si parla di lavorare su Internet, sembra sempre una cosa facile ma in realtà non lo è per niente! Fortunatamente io sono uno di quei pochi che è riuscito a capire come sfruttare Internet per lavorare e per portare ogni mese a casa un certo guadagno che non è mai definito, però nel complesso non mi posso lamentare.
I miei Business attuali sono un po’ differenti dal modello di Business Blog di cui parla Carlo, però credo fermamente che in Italia ci siano un sacco di persone Molto Competenti nei loro settori ( Ingegneri, architetti, avvocati, ecc.. ) che attualmente magari lavorano al supermercato a 32 Km da casa perché non sono riusciti a trovare di meglio.
Quello che dovrebbero capire è che tramite Internet potrebbe sicuramente riuscire a fare quello per cui hanno tanto studiato e guadagnare anche un sacco di soldi.
Dai retta a Carlo D’Angiò, Apriti un Blog senza pensarci due volte, anche come passatempo e incominciate a scrivere tutto quello che sai e che può essere di aiuto agli altri, e magari fra qualche mese avrai creato il tuo Blogging Business.
Un saluto a tutti
Stefano
Sostanzialmente sono d’accordo ma non è semplice ed automatico aprirsi un blog e vedere aumentare le entrate.
Io ho aperto il mio blog a Gennaio 2008 e finore ho guadagnato piccolissime cifre, i lettori vanno e vengono, non vogliono spendere però intanto dicono che i miei articoli sono interessanti: bella soddisfazioni.
Sicuramente io rientro nella schiera di quelli che non hanno capito come funziona Internet e come sfruttarlo. Di una cosa sono sicuro, ovvero che il mio intento è quello di riuscire a guadagnare su internet. Sto anche provando a scrivere un ebook sull’argomento che tratto sul mio blog, avevo pensato di farlo pubblicare da una notissima casa editrice specializzata in ebook, ma oggi non ne sono sicuro, mi piacerebbe essere io l’editore di me stesso e guadagnare il 100% dei miei ricavi. Forse sbaglio?
Infatti Carlo, poi la maggior parte di quelle persone andranno ad occupare o tramite raccomandazione o perchè ci sono riusciti per qualche motivo recondito, dei posti pubblici o contatto con la gente, dove bisogna offrire un servizio professionale comunque e non perchè bisogna scaldare la sedia con abitudini lamentose e passive stile vecchia italia. I risultati si vedono, poi tutto funziona mediocremente, salvo rare eccezioni. Il colmo è che queste persone considerano questa mediocrità d’approccio come normale, in quanto “in Italia tutti fanno così” e dunque loro non possono sforzarsi di offrire qualità o almeno un servizio collettivo decente. Grazie per il post, ciao!!
@ FrancescoT.:
Qual è il tuo blog, Francesco? Mi Piacerebbe dargli un’occhiata, e magari, se vuoi, darti il mio feedback.
Riguardo all’edizione, concordo con te. Meglio prendere il 100%. Guadagni di più col minimo sforzo.
PS: perché non vieni anche tu al week end premium?
Ciao Carlo,
il mio blog è questo:
http://autostima-personale.blogspot.com/
Avevo linkato il mio blog qualche mesetto fa. Ma poi non mi avevi fatto sapere niente. Sono interessato e ci spero a ricevere un tuo feddback, almeno capire se il lavoro che sto facendo è positivo oppure devo buttare tutto e riniziare.
P.S. Mi piacerebbe molto venire al week end premium ma in quel periodo sono impegnato con la mia famiglia. Cmq volevo chiederti se mi iscrivo come account premium, la mia iscrizione ha validità 30 giorni oppure fino a fine maggio?
Grazie
Saluti
Francesco
Carlo mi raccomando, fammi sapere quanto prima, ci tengo
@ FrancescoT.:
Il template che hai scelto, su blogger, mi piace. Non fosse altro perché è lo stesso che usavo io.
Ma ci sono molte cose che cambierei. Tra queste, certi banner affiliativi che ti dequalificano per il solo fatto di averli in bella mostra.
Si vede che non sei del Gruppo premium. Quest’argomento è stato più volte spiegato nelle aree riservate.
Comunque, l’iscrizione al gruppo dura 1 mese. Quindi, se ti iscrivi il 15, scade il 15 del mese dopo.
Per il resto, è meglio sentirci in privato. La mia email la conosci?
Ciao Carlo, ho scritto quando mi stavi scrivendo. No, non la conosco la tua email. Mi farebbe piacere scriverti in privato. La mia è fra_basic@yahoo.it
Carlo fammi sapere se ti devo contattare io o mi contatti tu.
Caio
@ FrancescoT.:
Ti contattto io, tranquillo, ma facciamo passare qualche giorno, sono molto impegnato con due, tre cosucce.
Ok grazie Carlo.