Per scrivere una pagina di vendita che sappia convertire l’utenza in modo efficace, devi seguire una specie di scaletta dei contenuti. Si tratta di fasi strategiche che modificano la percezione di valore e accompagnano il lettore a maturare una volontà di acquisto del prodotto o di adesione al servizio.
Su quest’argomento oramai è stato scritto di tutto. Ci sono migliaia di libri e infoprodotti che parlano dell’importanza di una proposta di valore e di una indispensabile rappresentazione dei vantaggi che la tua offerta è in grado di procurare ai potenziali clienti.
La parola d’ordine è “Testimonianze“. Testimonianze che non sono quelle che un avvocato produce in giudizio per vincere una causa, ma molto più semplicemente dei feedback positivi che ogni sito di vendita si procura per dimostrare la verità di quello che offre o che dice.
Non sono prove giudiziarie, quindi, ma a queste somigliano perché hanno lo scopo di convincere e persuadere qualcuno a fare qualcosa (es.: acquisto, iscrizione alla newsletter, richiesta di preventivo etc.).
Come un avvocato dimostra al giudice che Tizio ha insultato Caio, facendolo raccontare a Sempronio, così un infomarketer dimostra ai visitatori di avere per le mani un buon prodotto/servizio, facendolo raccontare agli utenti che l’hanno già acquistato.
Lo scopo delle Testimonianze è dunque quello di fugare i dubbi, di conquistare la fiducia di chi legge, di essere creduto sulla parola. Inoltre, hanno anche la funzione di attivare il meccanismo psicologico della riprova sociale. La regola è:
- se lo dicono anche gli altri, sarà vero!
- oppure, se lo fanno anche gli altri, lo faccio anche io!
Ecco perché una buona gestione di questi feedback della fiducia assume un’importanza vitale per chi vuole fare business online.
Ho visto decine di valide landing page finire nelle mani di un destino crudele e morire senza conversioni, semplicemente perché dopo avere fatto bene ogni cosa è stata sottovalutata l’importanza delle Testimonianze.
In questo post tutorial vedremo che ci sono almeno 3 tipi di Testimonianze e che le strategie di pubblicazione cambiano a seconda del formato che si vuole utilizzare e dell’autore del feedback.
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Tags: dimostrare i vantaggi dell'offerta, testimonianze audio, testimonianze landing page, testimonianze online, testimonianze scritte, testimonianze video


Mi sa che nella mia landing page mancano le testimonianze.
Il punto è che, se vendi qualcosa che ancora nessuno ne ha mai usufruito, e non si parla di software, ma di, come nel mio caso, un seminario dal vivo, come e dove trovo le tesimonianze?
Posso usare, per aumentare la mia credibilità, la citazione del mio blog, che fornisce da oltre due anni, informazioni di qualità, ma questo non rientra nelle testimonianze.
@ Moreno:
E infatti è meglio non averne, che fare sfoggio di qualcosa di fasullo.
Fossi in te ne farei il mio punto di forza. Condividerei questo dettaglio con estrema lealtà.
Questo, tuttavia, non significa rinunciare alle prove di credibilità.
Le “testimonianze” sono solo una delle prove, ma ce ne sono altre.
Proprio come un procedimento giudiziario, se non hai prove inconfutabili (testimone), cerca di avere indizi “gravi, precisi e concordanti”.
A presto.
Ehehehehe… e qui tocchiamo un tasto dolente!

Ma penso che non sia un problema soltanto mio.
personalmente, mi riesce molto più facile scrivere una testimonianza, piuttosto che esporla a voce o ancora fare i conti con la webcam!
E non è tanto il fatto di essere più o meno sicuri della propria testimonianza, quanto l’esporsi tramite la propria immagine e/o la propria voce che crea un certo imbarazzo in noi che ci esponiamo.
Io dando la mia motivazione per la quale parteciperò al weekend premium ho superato il primo ostacolo, la prima volta è sempre la più imbarazzante!
Ma devo ammettere che emozionalmente, il commento audio/video può fare molta più presa rispetto a quello scritto.