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In questo terzo articolo approfondiamo la leva negativa, quella motivazione chiamata anche “via da”.
Il focus in questo tipo di motivazione è sugli effetti negativi che produrrà il rimandare ancora la decisione da prendere.
La sua funzione deve essere quella di spinta iniziale, di propulsione di partenza. Deve servire esclusivamente a superare l’inerzia iniziale che porta alla procrastinazione, ossia alla perdita di tempo nell’attesa di prendere la decisione, ed agire. Purtroppo spesso questo non accade, e il trascorrere del tempo, trasforma questa indecisione in uno spreco di risorse personali, di tempo, e di energia.
Possiamo intendere la motivazione negativa come la “spinta ad agire”, mentre quella positiva come “la direzione” verso la quale andare.
Continuiamo ora con il lavoro iniziato con l’articolo precedente. Prendi in considerazione una delle decisioni che hai elencato durante l’esercizio della scorsa settimana. Scegli quella che ancora stenti a “prendere”, nonostante la motivazione positiva ti attragga, e mettiamogli un po’ di “fretta”.
Come per quella positiva, anche in questa è importante accedere alle tue emozioni. Non basta sapere razionalmente gli effetti negativi; devi sentirne gli effetti emotivi.
La Procedura in 4 Passi
1. Scegli l’obiettivo. Trascrivi su un foglio A4 la decisione da analizzare.
2. Estrai gli svantaggi. Rispondi per iscritto a queste due domande:
”Cosa perderai, evitando di prendere questa decisione?”
“Quali sono gli svantaggi che ti sta procurando, rimandare questa decisione?”
“Come ne paghi le conseguenze, in termini di stile di vita, di relazioni personale, di felicità e soddisfazione?”
3. Vivi il tuo futuro in multisensorialità. Ora proiettati nel futuro che vivrai, quello in cui non hai mai preso questa decisione. Come per la motivazione positiva, ricorri alla multisensorialità, ossia all’uso di tutti i tuoi sensi, per rappresentarti in maniera più reale possibile, le conseguenze delle tue indecisioni. Leggi l’articolo precedente per scoprire perché è importante ricorrere alla visualizzazione.
- Proiettati da qui ad un anno, e scopri che tipo di vita stai vivendo.
Ti piace?
E’ questo quello che desideri per te, e le persone che ami?
- Ora proiettati da qui a 5 anni, poi 10, ed infine 20 anni, e per ciascuno, prosegui come descritto sopra.
4. Non Condizionarti. A differenza dell’esercizio sulla motivazione positiva, io ti consiglio di non dedicare troppo tempo ad attivare questo tipo di motivazione. Fallo quel tanto che basta per partire, iniziare il viaggio, prendere la decisione di agire. Come ho sottolineato nel primo articolo, “Sapere che ci sono delle conseguenze negative è importante, ma tenerle costantemente in mente, produce azioni e pensieri, la cui energia è basata principalmente sulla paura”.
Con questo articolo possiedi gli strumenti che, da soli, possono cambiare drasticamente la tua vita, ma solo a patto che tu li applichi, sfruttando sia la motivazione positiva che negativa.
Con i prossimi due articoli, scoprirai altre strategie più sofisticate, da utilizzare a seconda della situazioni in cui ti trovi, sia che tu debba “fare cose” che non ti piacciono, sia che tu abbia bisogno di aumentare il tuo livello di motivazione.
Autore: Moreno Picchi
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