Corso di Scrittura Retorica

Il corso comprende 7 video tutorial e tratta i segreti della retorica classica applicati al web marketing di ultima generazione

 

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Niente si crea, tutto si modella

Alcune considerazioni sul mito della creatività

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Hai presente la migliore pagina di vendita di un prodotto o di un servizio? O il sito più carino e funzionale che tu abbia mai visto? O ancora un blog usabile, seducente e dai contenuti strepitosi?

Insomma, ti sarà capitato di navigare su pagine web costruite a regola d’arte e di farti un’idea di quelle che dovrebbero essere le caratteristiche distintive di un internet business di successo.

La navigazione genera esperienza. E l’esperienza si modella, si arricchisce e si adatta alle esigenze specifiche degli osservatori.

Un sito che piace agli utenti non è solo un lavoro ben fatto per chi lo amministra, ma è anche un punto di riferimento per chi trae ispirazione e insegnamento da quella conoscenza di web development.

La rete è fatta per lo più di alcune migliaia di strutture autentiche e di svariati milioni di fotocopie ritoccate nella cromia, personalizzate nel branding e rimesse sul mercato con tanto di ammonimento su “Tutti i diritti sono riservati”.

Ma è così che vanno le cose. Del resto, non esistono idee creative in assoluto, anche se il verbo creare (dal latino, produrre dal nulla) viene usato promiscuamente e il suo sostantivo – “creatività” – descrive proprio la capacità inventiva e il genio dell’uomo.

Esistono invece idee costruttive, generative, fattive, ovvero, capaci di dare forma e contenuto a una serie di fattori preesistenti.

Quando si crea, si crea solo dal nulla. Tutto il resto è costruzione o scoperta di qualcosa i cui elementi già esistono in natura.

Per esempio, Larry Page e Sergey Brin di Google non hanno creato dal nulla un motore di ricerca, ma hanno costruito qualcosa di meglio delle directory di Yahoo. Hanno migliorato un’idea preesistente.

Bill Gates ha fatto anche di più. Ha letteralmente razziato un sistema operativo della Apple ed è diventato l’uomo più ricco del mondo. Del resto, era solito dire che gli artisti copiano e i geni rubano.

La creatività, dunque, è una di quelle tante parole svuotate di significato e messe al servizio del parlato comune per descrivere campi di azione umana più o meno coerenti con l’innovazione, il progresso, l’invenzione e talvolta con la mera fantasia.

Allora non disperare se ti senti poco creativo e ti accorgi di avere bisogno costantemente di un punto di riferimento. Non sei l’unico e non sarai l’ultimo, perché il mondo si riplasma ogni giorno sulla materia esistente.

Gli uomini attingono all’esperienza fatta dagli altri per propinare soluzioni nuove e migliorative. Gli scienziati analizzano i dati e li confrontano con quelli di chi li ha preceduti. Puntano al raggiungimento di obiettivi importanti, ma lo fanno partendo da informazioni già acquisite da altri.

Lo stesso vale nella letteratura, nell’arte, nella musica o nei mestieri e nelle professioni. Le conoscenze vengono trasferite e poi filtrate, dosate, spalmate con moderazione o fruite con pienezza, misurate alle contingenze o asservite alle nuove euristiche o agli obiettivi della crescita scientifica e umana.

Ciò che era nuovo ieri è vecchio oggi. Ma ciò che è vecchio oggi alimenta il nuovo di domani.

Non essere troppo severo con te stesso. Non appesantire la tua start up con obiettivi di originalità che difficilmente riuscirai a raggiungere. Siamo in un’era dove tutto è stato inventato. E quello che ancora può essere fatto non accadrà in modo isolato dalla materia esistente.

Il vecchio serve al nuovo. E il nuovo si genera dal vecchio, non si crea dal nulla.

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Niente si crea, tutto si modella
Alcune considerazioni sul mito della creatività

Hai presente la migliore pagina di vendita di un prodotto o di un servizio? O il sito più carino e funzionale che tu abbia mai visto? O ancora un blog usabile, seducente e dai contenuti strepitosi?

Insomma, ti sarà capitato di navigare su pagine web costruite a regola d’arte e di farti un’idea di quelle che dovrebbero essere le caratteristiche distintive di un internet business di successo.

La navigazione genera esperienza. E l’esperienza si modella, si arricchisce e si adatta alle esigenze specifiche degli osservatori.

Un sito che piace agli utenti non è solo un lavoro ben fatto per chi lo amministra, ma è anche un punto di riferimento per chi trae ispirazione e insegnamento da quella conoscenza di web development.

La rete è fatta per lo più di alcune migliaia di strutture autentiche e di svariati milioni di fotocopie ritoccate nella cromia, personalizzate nel branding e rimesse sul mercato con tanto di ammonimento su “Tutti i diritti sono riservati”.

Ma è così che vanno le cose. Del resto, non esistono idee creative in assoluto, anche se il verbo creare (dal latino, produrre dal nulla) viene usato promiscuamente e il suo sostantivo – “creatività” – descrive proprio la capacità inventiva e il genio dell’uomo.

Esistono invece idee costruttive, generative, fattive, ovvero, capaci di dare forma e contenuto a una serie di fattori preesistenti. Quando si crea, si crea solo dal nulla. Tutto il resto è costruzione o scoperta di qualcosa i cui elementi già esistono in natura.

Per esempio, Larry Page e Sergey Brin non hanno creato dal nulla un motore di ricerca, ma hanno costruito qualcosa di meglio delle directory di Yahoo. Hanno migliorato un’idea preesistente.

Bill Gates ha fatto anche di più. Ha letteralmente razziato un sistema operativo della Apple che l’ha reso l’uomo più ricco del mondo. Del resto, era solito dire che gli artisti copiano e i geni rubano.

La creatività, dunque, è una di quelle tante parole svuotate di significato e messe al servizio del parlato comune per descrivere campi di azione umana più o meno coerenti con l’innovazione, il progresso, l’invenzione e talvolta con la mera fantasia.

Allora non disperare se ti senti poco creativo e ti accorgi di avere bisogno costantemente di un punto di riferimento. Non sei l’unico e non sarai l’ultimo, perché il mondo si riplasma ogni giorno sulla materia esistente.

Gli uomini attingono all’esperienza fatta dagli altri per propinare soluzioni nuove e migliorative. Gli scienziati analizzano i dati e li confrontano con quelli di chi li ha preceduti. Puntano al raggiungimento di obiettivi importanti, ma lo fanno partendo da informazioni già acquisite da altri.

Lo stesso vale nella letteratura, nell’arte, nella musica o nei mestieri e nelle professioni. Le conoscenze vengono trasferite e poi filtrate, dosate, spalmate con moderazione o fruite con pienezza, misurate alle contingenze o asservite alle nuove euristiche o agli obiettivi della crescita scientifica e umana.

Ciò che era nuovo ieri è vecchio oggi. Ma ciò che è vecchio oggi alimenta il nuovo di domani.

Non essere troppo severo con te stesso. Non appesantire la tua start up con obiettivi di originalità che difficilmente riuscirai a raggiungere. Siamo in un’era dove tutto è stato inventato. E quello che ancora può essere fatto non accadrà in modo isolato dalla materia esistente.

Il vecchio serve al nuovo. E il nuovo si genera dal vecchio, non si crea dal nulla.

Tags: creatività, modellamento

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2 commenti »

  1. avatar Raffaello ha commentato:

    Ciao Carlo, ottimo post davvero.
    Credo che aprirà gli occhi a parecchie persone indirizzandole meglio nella loro fase di avvio. Quando si comincia online si è sempre pretestuosi cercando di inventare chissà cosa per arrivare al successo. Senza capire che al successo (cioè ai soldi) ci si può arrivare anche copiando, o meglio migliorando qualcosa che già esiste.

  2. avatar Ladyvalkan ha commentato:

    Che bel post questo Carlo, veramente. Breve, ma che fa seriamente riflettere sul fatto che la parola creatività il più delle volte viene usata a sproposito… sempre meglio essere chiari! In questo modo non si sta ad aspettare di riuscire a ideare un qualcosa di innovativo a tutti i costi per iniziare a passare all’azione in tutti i campi della nostra vita. Meglio non forzare le cose!Se arriva un’idea del genere, tanto meglio, altrimenti il più delle volte, è proprio vero, modelliamo ciò che già preesiste.Alla prossima! Ciao ciao! :)

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