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Email e Branding

Alcune considerazioni sulla qualità dell'email marketing

elegant-email

Negli ultimi tempi non facciamo altro che parlare di posta elettronica e di tutto ciò che ha a che fare con questo formidabile strumento di comunicazione. Del resto, c’è poco da meravigliarsi. Non è un argomento bau-bau-micio-micio.

L’email marketing è uno dei capitoli più importanti della storia del web e del business online, e il fatto che ci sia uno spettro così ampio su cui ragionare conferma la sua importanza strumentale e strategica.

Per questo, oggi ho deciso di aprire una nuova discussione sull’argomento. Una discussione che forse molti approcceranno con stupore e sorpresa, ma che pone una seria questione sulla validità e sull’efficacia di un certo modo di fare email marketing.

Mi riferisco a quel modello americano di messaggistica, molto in voga tra gli infomarketer, che ha un suo stile preciso e che si caratterizza per:

  • Il contenuto solo testuale
  • l’assenza di formattazione e di abbellimenti estetici
  • l’oggetto (che contiene il nome del destinatario o fa uso di altri espedienti per colpire l’attenzione)
  • l’autoresponder da cui proviene il messaggio
  • l’indirizzo di posta elettronica personale (non aziendale)
  • il linguaggio ostentatamente amichevole e colloquiale

Sono certo che hai capito di cosa sto parlando. Magari tu stesso, come me, ne fai uso per inviare messaggi alla tua mailing list.

Allora, cosa c’è di sbagliato in questo modello? Nulla, se il tuo obiettivo di partenza resta invariato. Il problema si pone nel momento in cui il tuo focus si sposta su obiettivi maggiori.

In altre parole, il modello americano, fatto in casa, non è adeguato alle esigenze di immagine e di comunicazione che appartengono alla crescita di un business.

Mi spiego meglio…

Modelli di credibilità

Se dai uno sguardo alle immagini che trovi qui sotto, puoi fare subito una valutazione sulla differenza che esiste tra un modello di base e uno avanzato.

prezzi

Come puoi notare, nelle due immagini il prezzo viene espresso (comunicato) con stili differenti. Ma quale dei due, secondo te, rende una migliore immagine all’azienda e più sicurezza all’acquirente?

Possiamo continuare con gli esempi. Nell’immagine qui sotto puoi fare il confronto tra due modelli di commercio di borse.

negozio-borse

Chi tra i due negozianti ti ispira più fiducia e professionalità?

Lo so che è scontato. Sul mercato ci sono offerte migliori, marchi più forti, aziende leader. E, di converso, piccoli negozi, modesti artigiani e attività agli esordi. Potremmo fare altri mille esempi, e ogni volta penserai la stessa cosa: che il mercato è fatto di differenti livelli.

D’accordo!

Questo, però, ci permette di fare una legittima comparazione con quello che avviene online e, in particolare, con i livelli di gestione dell’email marketing.

Se è vero che il prezzo della frutta può essere comunicato in molti modi e che il valore percepito differisce in funzione della comunicazione e degli strumenti scelti per effettuarla, è altrettanto vero che i messaggi di posta elettronica, per le medesime ragioni, identificano e qualificano il posizionamento del mittente. È una questione di branding.

Il modello americano, scarno, essenziale, fatto in casa, è molto efficace sul livello in cui agisce, come è altrettanto funzionale la bancarella dei vucumprà al mercato rionale. Ma è incapace di rapportarsi utilmente a un livello superiore. Al di fuori di quella cerchia ristretta di utenza non produce interessamento e non converte i prospect.

Il che significa che quando arriva il momento di fare un passo avanti e di costruire qualcosa di più importante di un minisito che vende infoprodotti o di un blog che raccoglie feed RSS e follower per Facebook, bisogna fare un’attenta valutazione della migliore strategia per creare e sostenere il proprio brand.

Il passaggio verso una gestione più imprenditoriale e impegnata del business è obbligatorio. Non si possono sostenere progetti di crescita senza far crescere prima l’atteggiamento, la visione, l’investimento necessario, le strutture e l’immagine.

Il marchio esprime valori di stabilità, di affidabilità e di competenza. L’impegno anche economico che si percepisce dall’immagine e da tutto ciò che è visibile in funzione del brand garantisce la qualità dei servizi o dei prodotti offerti. Quando tutti fanno la stessa cosa o offrono (in teoria) gli stessi prodotti, solo il marchio può fare la differenza e orientare le decisioni d’acquisto della gente.

Per quanto mi riguarda, credo che sia arrivato il momento di rivalutare tutte queste cose e di fare quello sforzo necessario per costruire qualcosa di più importante. Il marketplace della Carlo D’Angiò Communication, che a partire da gennaio 2010 sarà online all’indirizzo di cdc-editore.com, ne è la prova tangibile.

Email, strumento di immagine

Tornando alla posta elettronica, credo che sia lo strumento principale per attuare una valida strategia di immagine. I messaggi di follow up, anche automatici, o le notifiche delle news non possono più fare leva sul modello americano.

È scarno, essenziale, fatto in casa, ma proprio per questo rischia di far passare un messaggio di occasionalità del business, di improvvisazione, di esercizio non abituale che pregiudica la credibilità.

Le cose che appaiono fatte in casa sono quelle che in genere non implicano un investimento. E quando manca l’investimento, ovvero, quando la gente non percepisce l’impegno economico su cui si basa l’impresa, l’immagine che se ne ricava non garantisce la qualità dell’offerta.

Serve un modello di comunicazione più autorevole, curato, sostenuto da una visione d’impresa e, come tale, proiettato al branding.

Internet ha cambiato molte regole del marketing, ma non ha fatto perdere le facoltà di discernimento alle persone. Ciò che è bello, professionale, elegante e che appare come il risultato di un lavoro ben fatto e di risorse impiegate, rimane sempre ciò che la gente sceglie.

Robert Cialdini parla di effetto alone, che si ha quando una singola caratteristica di una persona domina la percezione che gli altri hanno di lei, anche riguardo ad altri aspetti.

Così, alle persone di bella presenza si attribuiscono automaticamente altre caratteristiche come il talento, la gentilezza, l’onestà e l’intelligenza. Sono meccanismi automatici che creano contenuto di memoria in base a ciò che si vede.

Il meccanismo associativo è il medesimo per quanto attiene l’impatto con un’email professionale. A un template di bella presenza si attribuiscono automaticamente altre caratteristiche come la professionalità, la qualità dei contenuti, la credibilità dell’offerta etc..

Elegant Email

Come ho annunciato qualche giorno fa, a partire da gennaio 2010 i lettori premium avranno a disposizione nuove aree da cui scaricare ebook, file PSD, icone, template e tante altre risorse utili al blogging business avanzato. Tra queste, ci saranno svariate decine di email template che sto realizzando appositamente per la nuova membership.

Nel frattempo, per farti capire meglio di cosa sto parlando, puoi dare un’occhiata a questo modello che ho deciso di chiamare Elegant Email.

Se ti piace, puoi scaricarlo adesso dall’area riservata di quest’articolo, insieme al PDF del post, e implementarlo nella tua strategia di email marketing. Nella cartella trovi:

  • file PSD
  • file Html
  • Screenshot
  • Cartella immagini

Fai il login per scaricare Elegant Email.

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12 Comments »

  1. avatar Roby ha commentato:

    Ciao Carlo, non ti conosco personalmente ma è certo; dai l’impressione di essere un buon metro, se non chilometro avanti a tutti…I tuoi post, la tua scrittura e ora l’idea di far fare alle “email” un passo incredibilmente avanzato in quanto a eleganza, forza del messaggio visivo…Non so che succederà nel 2010. Le idee che si sviluppano dal tuo blog sono veramente portentose e fuori dalle logiche normali di business.Pensavo di essere io, con il mio sito/blog, a portare una ventata di novità nel panorama del blogging italiano ma,sic, mi sa tanto che dovro  rassegnarmi alla posizione d’onore…scherzo naturalmente…Comunque veramente notevole!! Sarà un piacere continuare a leggerti e a imparare.Ciao e e alla prossima Roberto Merlo

  2. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    @ Roby
    Grazie per le tue parole.
    Il mio scopo è quello di creare una grande community. E penso che per farlo sia necessario dare agli iscritti vantaggi davvero strepitosi.
    A presto

  3. avatar Fabio Amoroso ha commentato:

    Anch’io ricevo decine di email fatte come quelle da te descritte: sono aride, senza personalità, fatte senza il minimo buon gusto.<br/>Fai  addirittura fatica a capire dov’è il vero “testo” cioè il messaggio che ti vogliono trasmettere. Confermo quello che ho già affermato in altri post. Non c’è paragone di stile. A presto.

  4. avatar Giuseppe ha commentato:

    Si confermo Roby, il ragazzo è avanti! l’ho cresciuto proprio bene :-) ! ovviamente scherzo Carlo!Complimenti per i template, ne disegni anche su richiesta?

  5. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    @ Giuseppe
    Si, anche su richiesta.

  6. avatar palmy69 ha commentato:

    Caro Carlo, forse sarò l’unica voce fuori campo ma non sono poi tanto d’accordo sul criticare il primo esempio di pubblicità (foto del confronto fra “trionfo di mele” vs. ravioli).. Guardiamo il target cui si rivolge quel tipo di prodotto (la torta di mele): beh, visto che parliamo di gola (slurp), ti confesso che quel cartello sembra scritto proprio dall’autore di quella tortina, che magari l’avrà confezionata con i “metodi della nonna” genuini ed una spanna avanti rispetto a quelli industriali (di cui c’è sentore nell’esempio di destra).. Ti dirò di più! Io francamente, se fossi il produttore di quella tortina, azzarderei proprio un lancio prodotto utilizzando il marketing “rozzo” ma verace e genuino dell’alimento casareccio “come si faceva una volta”, contrariamente all’elegante (ma “industriale” e quindi “insapore”) modello senza fronzoli e senza imperfezioni.. Bisogna quindi fare attenzione a ciò che si desidera proporre perché a volte (sempre a mio modestissimo giudizio) non sempre l’eleganza paga.. come in questo GUSTOSO caso.Che ne pensi?Ciao e, come al solito, complimenti per la trasmissione:-) Non sei mai banale e conferisci ai tuoi post quel calore e quella verace schiettezza che altri tuoi “competitor” non riescono proprio a manifestare (sarà che vivono a latitudini più elevate;-))))Ale

  7. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    @ Palmy
    Diciamo che ti ho fornito l’assist per fare il tuo bel discorsetto sulla torta della nonna. E hai fatto bene a cogliere questo momento di gloria.
    Ma credi che il modello di comunicazione messo in discussione qui sia proprio paragonabile alla torta genuina della nonna? Oppure, si tratta semplicemente di un modello rozzo prodotto ugualmente in modo industriale?

  8. avatar Fabio Amoroso ha commentato:

    Non sono molto d’accordo con Palmy69, semplicemente perché sembra – dall’esposizione – che la sostanza sia direttamente legata alla presentazione, indipendentemente dal criterio di associazione. Una buona presentazione, invece, fatta con stile ed eleganza ha il compito di richiamare l’attenzione, di predisporre per una valutazione più oggettiviva della qualità (vedi post di Carlo del 2 di ottobre sulla seduzione grafica). E non tutto quello che è genuino è sano da mangiare…Ma forse, vista la mia latitudine più elevata, non riesco a trasmettere bene il mio pensiero… :-)

  9. avatar Ladyvalkan ha commentato:

    Eccomi qui a commentare un pò di post che ho lasciato indietro (pardon!) in questi giorni.Complimenti davvero per il template Carlo, davvero elegante e professionale… trovo che sia il “fattore x”, come dicono in un noto programma televisivo, che risalta al meglio il contenuto delle nostre campagne di email marketing.Ps: a proposito della torta della nonna… la prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata questa, al di là dello stile rozzo con il quale è scritto il cartello, sul quale anche Palmy ha poi detto la sua… Una fetta …10 euro? Ma come è possibile? :D Va bene che la torta sarà genuina e che ultimamente il biologico si paga a peso d’oro.. però insomma… preferisco farmela io la torta a questo punto!Alla faccia del marketing efficace! :D

  10. avatar checcoamo ha commentato:

    Buongiorno a tutti, sono un nuovo iscritto ma come free.
    Volevo sapere gentilmente quale sia la e-mail per contattare il Sig.Carlo
    volevo mostrargli il mio problema prima di
    diventare membro del gruppo premium o acquistare il suo ebook.
    Grazie e buone feste.

  11. avatar Carlo D'Angiò ha commentato:

    @ checcoamo:
    Ciao, puoi scrivermi su info[at]lavoro-casa.com

  12. avatar Darten ha commentato:

    Ciao Carlo, mi scuso se riapro una discussione su questo post ormai un po’ datato, ma davvero molto interessante.

    Sono come sai entrato da pochissimo come Premium e sto cercando di leggere di tutto :)

    Per quanto riguarda questo argomento in particolare, personalmente pur potendo utilizzare dei template ed amandoli decisamente di più piuttosto che una semplice mail scritta come le solite di cui parli, resto bloccato dall’utilizzarli in quanto so che non sarebbero ben ricevute da tutti i destinatari.

    Questo è già un problema che si presenta sulla scelta dell’html o testo e che noi che usiamo un autoresponder “aggiriamo” inviando nei due formati, ma per quanto riguarda i template (o cmq immagini) almeno che io sappia, non vengono utilizzati solo per questioni tecniche,(blocco da parte del server di posta, ecc) anche a discapito di una decisamente più bella impressione, ecc ecc.

    Cosa ne pensi??
    Davide

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