
Quasi un anno fa, ad aprile 2009, inviai una lettera a Maurizio Costanzo, Bruno Vespa e Alessio Vinci in cui parlavo di questa straordinaria rivoluzione dei modelli di lavoro e della necessità di portare in televisione nuovi contenuti.
Ecco uno stralcio della lettera:
I modelli di lavoro sono cambiati. Lo schema di rapporto fatto di 8 ore al servizio di un datore che paga lo stipendio sta per essere soppiantato dal lavoro intraprendente, a cui tutti possono accedere grazie a internet.
Nel mondo intero questa crisi porta con sé una quarta rivoluzione industriale. Ma nessuno ne parla. Ed è un male.
In televisione e sui giornali mancano momenti dedicati ai successi delle persone, quelle normali, quelle che nessuno conosce. Ce ne sono centinaia di migliaia in Italia e all’estero.
Si tratta della signora della porta accanto che ha saputo inventarsi un business online e che oggi vive di rendite automatiche. Oppure, del giovane studente universitario che con l’intuizione di un momento ha realizzato 1 milione di dollari in meno di 6 mesi.
Ovviamente, nessuno di loro mi ha mai risposto.
Ma siccome io parlo sempre di questi argomenti, qualcuno ha deciso di ascoltarmi e di invitarmi in televisione a raccontare la mia esperienza.
È successo giovedì della scorsa settimana. Sono stato in televisione su “Italiamia2”, un canale locale, dove il giornalista mi ha chiesto di spiegare al pubblico se e come fosse possibile fare soldi con internet e lavorare da casa con un blog.
Mi hanno detto che presto mi daranno la registrazione. La posterò qui su lavoro-casa.
Ma il fatto merita di essere raccontato soprattutto con riferimento all’interesse che le persone – come immaginavo – hanno manifestato per l’argomento.
Infatti, l’intervista si è svolta in un contesto assai particolare. Il programma, che viene trasmesso in diretta, si chiama “Anja Show” ed è uno spettacolo di balli e canzoni, con delle gag comiche che divertono il pubblico. E si conclude ogni volta con una rubrica culturale a cura del giornalista Mattia Branco, che dura 15 minuti.
Non ero mai stato in uno studio televisivo. E devo dire che è stata davvero una bellissima esperienza. La scaletta, i tempi, i corpi di ballo, il trucco, le luci… la frenesia del contesto, sono tutti piccoli pezzetti di una grande emozione, come le bollicine di una spumeggiante coppa di champagne che scoppiettano sotto il tuo naso, inebriando l’aria e il respiro.
In studio c’era il pubblico, numeroso e, se vogliamo, anche rumoroso. Ed è stato proprio il pubblico a darmi la prova che il blogging business avanzato è un argomento che piace alla gente e che solo le scelte editoriali dei vari programmi televisivi tengono fuori dalla vita delle persone.
Infatti, nonostante gli assistenti di studio cercassero continuamente di ottenere il silenzio dalle persone sedute sugli spalti, c’era sempre un brusio di fondo, un vociare costante che di tanto in tanto deflagrava in qualche risata cristallina di ragazze e ragazzi che commentavano a caldo le battute dei comici o le performance del corpo di ballo.
Avevo notato questo comportamento del pubblico. E in verità temevo di doverne subire le conseguenze. Ho pensato per un attimo che forse non era il contesto giusto per parlare di blogging business avanzato.
Ma – sorpresa delle sorprese – quando il giornalista mi ha presentato e ha detto che ero un esperto di business online, spiegando in cosa consistesse il mio lavoro, nello studio è sceso un silenzio irreale.
Le persone hanno smesso di bisbigliare. I ballerini, i presentatori, i tecnici, tutti si sono concentrati su di me e su quello che stavo per dire. Persino dalla regia, che normalmente comunica via cuffie con i cameramen per le inquadrature, avevano smesso di parlare.
Non so da casa, ma visto il livello di attenzione che avevo ottenuto in studio, immagino che anche le persone da casa avessero alzato il volume per sentirmi.
L’intervista, che ha fatto sforare i tempi di oltre 10 minuti, si è conclusa con un applauso fortissimo. E quando sono sceso dal palco, per dirigermi verso il tecnico che mi aveva microfonato, sono stato letteralmente assalito dalle persone che mi chiedevano di saperne di più.
Ho risposto a tutti, ho cercato di gestire la situazione. Ma poi ho capito che dovevo andarmene, perché più davo risposte, più facevano domande. Così ho preso una via di fuga e sono uscito dallo studio.
Secondo te, se il blogging business avanzato fosse portato in televisione, piacerebbe agli italiani?
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Dal tuo racconto, sicuramente il blogging business avrebbe parecchio successo data anche la crisi e la difficoltà di trovare un lavoro “tradizionale”. Farebbe anche cadere molti pregiudizi che le persone hanno nei confronti delle vendite online. Molti non si fidano a comprare su internet, credono che ci sia soltanto una fregatura. Purtroppo questo capita perché pochi disonesti ingannano gli acquirenti e ledono l’immagine dei venditori onesti. Sarebbe un bene parlare del blogging business in tv, per far capire che esistono i disonesti e gli onesti proprio come nella vita reale.
Caro Carlo, congratulazioni vivissime! E’ un grande passo professionale per te e costituisce lo sdoganamento presso media ‘importanti’ (come la televisione) di quanto stai facendo; è la conferma che l’insistenza, la tenacia e la FEDE in quello che si porta avanti con convinzione, onestà ed amore, alla fine trovano un loro naturale riconoscimento ed apprezzamento anche mediante forme di comunicazione alternative ma altrettanto efficaci.
Sono davvero contento per te MA un po’, egoisticamente, anche per me, se considero che, sia pure con un certo ritardo rispetto a te, sto cercando faticosamente di emergere nel difficilissimo mondo del web-business prendendoti come esempio di onestà morale ed intellettuale assieme a POCHI altri professionisti del settore (condivido perfettamente quanto appena ribadito da Erica sulla web-disonestà).
Tutta la Comunità ha bisogno di sentire questi successi!!!
FORZA E ONORE!
Cià!
Alessio
Mentre leggevo l’articolo, ti vedevo mentre parlavi al giornalista, dando prova della competenza che hai accumulato in questi anni.
Eppure qui da Milano, ItaliaMia2 ti assicuro che non la vedo…
Non so se portare in televisione un argomento così particolare sia un bene, ma certamente sarebbe un bene far sapere al grande pubblico che Internet fa anche “cose belle” e non è solo il responsabile della pedopornografia in Italia e nel mondo. Si perché purtroppo la gente confonde spesso il fine con i mezzi e viceversa.
Gli argomenti che tratti accendono con faciità l’entusiasmo delle persone, ma una vera crescita non può essere fatta in televisione. Ci vuole pazienza, umiltà, studio e voglia. La competenza viene dopo.
Ho appena finito di leggere “Metti in pratica quello che sai” e credo di poter dire che il contenuto, per quanto lineare e logico, non è adatto ai telespettatori “medi”. Si può gettare il sasso, ma poi ognuno si deve impegnare “di suo”, non può sempre sperare che la soluzione arrivi dall’esterno…
La televisione deve informare. Applicare l’informazione vuol dire impegno. La risposta alla tua domanda dunque è: “Sì, agli italiani piacerebbe”, ma il 95% quando vede che c’è da faticare, mollerebbe il colpo, dicendo poi che l’idea non funziona…
E’ davvero una soddisfazione vedere il frutto del successo del proprio lavoro promosso in televisione, specialmente quando si tratta di un modello così innovativo come quello del blogging business… ed è altrettanto soddisfacente vedere che gli altri ci ascoltano con così tanta attenzione quando ne parliamo.
In ogni caso sono davvero curiosa di vedere l’intervista per intero.
Ciao a tutti e a presto!
Ovviamente si: da che mondo è mondo, si pensa ciò che si vede in TV!

Ma come si fa a vedere il tuo intervento?
Io non amo molto la finzione televisiva ma se portato in TV nel modo giusto senza insinuazioni (non da parte tua ovviamente, ma dalla redazione dei programmi) interesserebbe eccome
Complimenti Carlo, ma una registrazione spero ci sia, no?
Grande Carlo! Non vedo l’ ora di vedere la registrazione. COmunque, non trovadno alcun modo per contattarti, sono costretto a scrivertelo in un commento.. Ho creato un articolo sul mio blog dove ti ho citato.. Mi sembrava giusto che tu ne eri a conoscenza :
http://www.guadagnocolblog.it/index.php/2010/02/06/scrivere-con-passione-per-guadagnare/
@ Josè
Sto aspettando che mi diano la registrazione. Lo posterò qui su lavoro-casa.