
Ci sono due condizioni che ti permettono di fare business con successo:
- Non avere concorrenti
- Essere leader nel mercato di riferimento
La prima è poco realistica, perché siamo in un’era nella quale tutto viaggia a velocità altissime.
Ciò che serve a una start up (informazioni, strategie, modelli di riferimento etc.) è a portata di mano, anzi, di clic. E fare affidamento su una segmentazione poco affollata potrebbe risultare una scelta imprudente.
Questo non significa che non si possa operare anche per lunghi periodi in assenza di competitor. Ma è più probabile che si tratti di una congiuntura favorevole temporanea. E non di una condizione permanente.
La seconda, in sostanza, punta a ottenere gli stessi benefici della prima (agire senza il disturbo della concorrenza), ma non esclude, anzi, presuppone che ci siano i competitor.
Infatti, la leadership non è solo un obiettivo finanziario, ma è più propriamente una questione di posizionamento.
Si può essere leader solo dopo avere affrontato e risolto ogni problematica connessa al posizionamento e al branding.
Ma cosa significa essere leader?
Se parliamo di aziende e di quote di mercato, il leader è un capofila, uno che sta davanti agli altri, un’impresa che occupa le prime posizioni nel segmento di riferimento.
In altre parole, è chi vende di più sulla base di una serie di fattori (il marchio, l’expertise, l’offerta, il rapporto qualità/prezzo etc.) che ne caratterizzano il posizionamento.
Inoltre, volendo fare una profilazione utile di coloro che possono trarre grandi vantaggi da una più accorta strategia di posizionamento, sono leader anche le aziende o i soggetti che possiedono la capacità e l’aspirazione di essere i primi nei settori in forte crescita.
Per esempio, quello degli ebook è un mercato in espansione. Gli editori tradizionali, pur avendo mezzi e capitali per agire d’impatto, non hanno ancora sviluppato una visione consapevole di quello che offre il settore e di come ci si muove. Mentre, chi se ne occupa online manifesta di avere un posizionamento molto debole, facilmente surclassabile sul piano generale della qualità dell’offerta e del valore percepito.
Ecco perché il fatto di avere le capacità di invadere la quota del “libro digitale” e di creare nuovi punti di riferimento per i consumatori, significa avere le giuste caratteristiche del leader e, di conseguenza, il bisogno di valutare adeguate strategie di posizionamento e di branding.
Nel tutorial di oggi vedremo come strutturare un percorso che sappia aiutare gli imprenditori e i professionisti del mercato online a diventare più competitivi e prestigiosi e ad attrarre un target più qualificato di consumatori e clienti.
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Un articolo davvero utile come sempre Carlo, che spiega punto per punto ciò che è necessario per essere leader nel proprio settore, cosa certo non facile e non alla portata di chiunque.
Essendo che chi inizia col blogging business o con qualunque altro tipo di attività ha inevitabilmente a che fare con altri competitor che magari hanno da offrire un contenuto o prodotto-servizio simili al tuo, distinguersi dal marasma generale diventa fondamentale se non si vuole per passare inosservati e fare un clamoroso buco nell’acqua.
Per cui diventa essenziale far capire ai fruitori del tuo servizio chi sei veramente e che cosa hai di preciso da offrire, e soprattutto come offrirlo e presentarlo loro al meglio delle proprie possibilità.
Per il resto, vista l’ora del mio commento… Non mi resta che augurare una buonanotte a tutti. Yaaaawn…
Ciao a presto!