Domani e dopodomani sono a Milano per tenere un corso di formazione sul blogging business avanzato a una delle più importanti aziende del settore della consulenza finanziaria.
I dirigenti hanno scoperto il mio modello su internet e l’hanno trovato subito interessante, al punto da chiedermi un seminario ad hoc per buona parte dello staff redazionale e dei consulenti interni.
Ma questo non mi meraviglia, perché tutte le aziende più sensibili ai cambiamenti tecnologici e ai vantaggi dell’innovazione e del lavoro intelligente prima o poi vorranno saperne di più sul modello wuellegistico.
Il punto è un altro: cosa dire a un gruppo di professionisti che non ha la minima idea di cosa siano una piattaforma WordPress e il Blogging Business Avanzato? Quali argomenti portare in aula? E quali priorità dovranno dettare la scaletta degli argomenti nelle 16 ore di seminario?
Mi sono posto queste domande perché ho l’esigenza concreta di redigere un programma prima di domani, uno schema capace di fornire nelle due giornate una serie di informazioni che possano essere utilmente assimilate e messe in pratica da persone inesperte nell’uso degli strumenti di blogging.
Ma alla fine ho trovato la soluzione, che poi è sempre la stessa, cioè, quella di mettermi nei panni del cliente, ovvero, delle persone che dovranno ascoltare la mia lezione sull’argomento.
Quindi, ho svolto prima di tutto un lavoro di framing, definendo la cornice operativa (quello che devono fare) e interpretativa (quello che devono capire) del contesto.
Stiamo parlando di un gruppo misto di professionisti, per metà consulenti finanziari e per l’altra metà giornalisti di settore. Gente abituata a lavorare sull’efficacia della comunicazione, ma poco avvezza alla preparazione, alla pubblicazione e alla diffusione della notizia per il tramite di un blog.
Questo mi ha fatto capire che non c’è l’urgenza di soffermarsi sulle tecniche di scrittura – benché la leggibilità delle informazioni su un blog (ad accesso riservato) richiede una serie di accorgimenti e microstrategie che sono estranei al giornalismo tradizionale -; piuttosto è importante dedicare del tempo ai seguenti gruppi di attività:
- Attività propedeutiche (scrittura, editing etc.)
- Attività di posting (pubblicazione)
- Attività complementari (diffusione, social media, email marketing etc.)
- Attività di gestione (manutenzione, membership etc.)
Un consulente finanziario indipendente che voglia sfruttare il blogging business avanzato per acquisire clienti e promuoversi online deve quindi imparare prima di tutto a svolgere in autonomia le attività sopraelencate.
Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
Cominciamo dal modello
Un gruppo di professionisti abituati ad acquisire clienti in modo tradizionale e a gestire ogni fase alla vecchia maniera ha bisogno di condividere e comprendere il modello del blogging business avanzato, prima ancora di imparare a usare gli strumenti.
Probabilmente, il massimo che si aspettano dal web è un sito vetrina che pubblicizzi la loro offerta. Mentre, se parliamo di blog, penseranno a un diario personale con articoli postati uno dietro l’altro, dal più giovane al più vecchio.
È normale che chi non sa, non sa di non sapere. E cerca quindi di immaginarsi le cose sulla base di quelle che sono le sue conoscenze.
Ma il blogging business avanzato è tutt’altra cosa.
Piattaforma WordPress
Quando parliamo di blog, parliamo soprattutto di piattaforma WordPress, la vera ragion d’essere del blogging business avanzato. Una piattaforma straordinaria che ha avuto la fortuna di raccogliere intorno a sé migliaia di sviluppatori di plugin (estensioni di funzionalità del blog).
Questo permette all’utente della piattaforma di avere a portata di mano tutto quello di cui ha bisogno. Non ci sono meccanismi o implementazioni che non si possano realizzare.
Se serve un autorisponditore per automatizzare l’email marketing, c’è un plugin (o più di uno) che soddisfa le esigenze; se serve un counter dei lettori, per dare il senso di autorevolezza agli articoli più letti o alle pagine più visitate, c’è un plugin (o più di uno) che soddisfa le esigenze; se serve un sistema per gestire le aree riservate con i contenuti protetti, c’è un plugin (o più di uno) che soddisfa le esigenze.
Ci sono altre piattaforme di blogging, ugualmente valide sul piano tecnico; ma non convogliano lo stesso accanimento che magicamente si è sviluppato intorno a WordPress. Quindi, non coprono la stessa gamma di bisogni che nascono nel blogger man mano che aumenta la sua esperienza.
Il modello di vita
Benché lo strumento sia fondamentale, il blogging business avanzato è soprattutto una scelta di vita. Chi usa questo modello decide di:
- Lavorare da casa
- Automatizzare gli incassi
- Avere più tempo libero
La prima cosa da spiegare ai seminaristi è che questo è un nuovo tipo di business, agile, intelligente, capace di ottimizzare tempo e risorse a favore del benessere e della libertà di chi svolge la professione di consulente finanziario.
Attività propedeutiche
Ci sarebbe da soffermarsi a lungo sul pannello di amministrazione e sui settaggi di WordPress. Ma il nostro obiettivo è quello di dare una formazione efficace in sole 16 ore. Per questo tagliamo corto e andiamo direttamente a studiare quelle funzioni della piattaforma che permettono al consulente finanziario di essere operativo e di comunicare subito al mercato.
Siamo nella zona “editing” a cui si accede dal pulsante di navigazione “articoli” o “post”.
Per capire meglio, dai un’occhiata al mio pannello di amministrazione:
La scrittura e l’editing sono le due attività che più contano sul piano dell’interazione tra il blogger e i suoi lettori e, quindi, tra il consulente e i suoi prospect/clienti. Sono ciò che permette all’operatore di essere visibile online anche se non ha alcuna esperienza di blogging.
L’attività del blogger comincia su “Aggiungi nuovo articolo”. È qui che prende corpo la magia del blogging business avanzato. È lo stesso punto di partenza di chi scrive blog per gioco o per scopi personali, ma noi lo usiamo per business.
Il che significa che abbiamo bisogno di strumenti diversi e molto più potenti di chi non ha particolari responsabilità editoriali.
Infatti, continuando a lavorare sul mio pannello, ci si accorge subito di avere di fronte qualcosa che più che essere una schermata di editing è un vero e proprio armamentario di blogging business avanzato.
Diamo prima un’occhiata:
Nella parte superiore della schermata ci sono almeno sei momenti sui quali soffermarci a lungo in aula:
- Titolo
- Sottotitolo
- Strumenti di editing
- Area di scrittura
- Notificazione email
- Gestione dei profili e delle aree riservate
Ma questa è solo la parte superiore. Ora vediamo cosa succede nelle parti sottostanti.
Tolta l’area di scrittura, che già abbiamo incontrato nella parte superiore, seguono altri 6 momenti di studio:
- Tags
- Pubblicazione (che vedremo nel prossimo paragrafo)
- Riassunto
- Categorie
- Tell a friend
- Campi personalizzati
C’è una terza schermata in cui possiamo cogliere altri argomenti di formazione:
Stiamo parlando di:
- Commenti, pingback e trackback
- Autore dell’articolo (gestione profili di utenza)
- Nuovo strumento per i tags
- All in one seo pack
Abbiamo solo tirato fuori i punti sui quali possiamo sviluppare argomenti per un seminario destinato a professionisti che non hanno alcuna esperienza nell’uso della piattaforma WordPress.
Attività di posting
Qualcuno potrebbe pensare che c’è poco da dire in ordine alla pubblicazione di un articolo, perché una volta scritto e impaginato il pezzo basta cliccare su “Pubblica”.
Ma non è così! Il publishing è uno strumento che può essere usato in modo strategico, perché aiuta il consulente finanziario a ottimizzare il suo tempo e ad automatizzare il lavoro. Vediamo come.
Siamo sempre nella schermata dell’editing dell’articolo. E il campo che gestisce la pubblicazione è questo:
Ci sono i pulsanti:
- Salva bozza
- Anteprima
- Pubblica
Ma ci sono anche altri pulsanti molto utili che pochi usano:
- Stato
- Visibilità
- Calendario pubblica
Un esempio di come sfruttare queste funzionalità per automatizzare il lavoro potrebbe essere questo: il consulente scrive una serie di articoli approfonditi sulle azioni e sulle obbligazioni. Possono essere 6, 8, 12 articoli. Non importa. Quello che conta è che non deve preoccuparsi di tenere memoria di come e quando pubblicare i suoi report, perché grazie al calendario, può programmare le date in cui il sistema lo farà da solo in automatico.
Insomma, sembra un argomento da licenziare in poche battute, ma nasconde spunti molto interessanti su come ottimizzare al meglio il lavoro e la programmazione editoriale.
Attività complementari
Lo diciamo nuovamente: 16 ore sono poche per spiegare a una persona che non ha mai sentito parlare di WordPress come usare questo strumento nell’ottica del blogging business avanzato.
Ma in linea con la scaletta delle priorità, non possiamo trascurare tutte quelle attività complementari che permettono al blogger di diffondere la notizia e di coinvolgere la propria community.
Quali sono le attività complementari? Quelle svolte da lavoro-casa sono nell’ordine:
- Notificazione via email alla community degli utenti registrati
- Comunicazione ai social media
- Eventuale azione di email marketing a liste targhettizzate, se l’articolo contiene una promozione commerciale
Attività di gestione
Il pannello di wordpress, in particolare quello di lavoro-casa.com, è ricco di strumenti e funzioni da imparare. Ma noi abbiamo poco tempo. Ecco perché un consulente finanziario che voglia costruire il suo blogging business avanzato deve imparare subito a gestire:
- La creazione dei profili di membership
- Le aree riservate
Quindi, è il caso di passare un po’ di tempo a studiare Your Members e la sua capacità di interagire con il database di WordPress.
Inoltre, sempre nella schermata dell’editing (sulla barra laterale) ci sono due finestre per prezzare i tutorial e per impostare un’erogazione programmata dei contenuti protetti.
Conclusioni
Un consulente finanziario indipendente che voglia sfruttare il blogging business avanzato per acquisire clienti e promuoversi online deve quindi imparare prima di tutto a
- scrivere ed editare gli articoli
- pubblicarli in modo programmato
- diffonderli
- e implementarli, a seconda dei contenuti, nell’area riservata alla membership o nell’archivio comune del blog
Dovevo sviluppare un programma da portare in aula martedì e mercoledì ai consulenti finanziari di Milano. L’ho fatto e l’ho condiviso con i miei lettori.
E a chi mi chiede come sviluppare contenuti quando non si ha l’ispirazione per farlo, ecco un esempio concreto di creatività. Ragiona ad alta voce sulle cose che devi fare e poi trascrivile. Può succedere che ne viene fuori qualcosa di buono.
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Alla fine com’è andata?
@ frederick:
E’ andata alla grande. Ma nei prossimi giorni scriverò un post sull’argomento con foto e feedback di chi ha ricevuto il mio coaching.