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I sette passi per diventare fumettista

Ecco un altro articolo sul mondo del disegno e dei fumetti da LadyValkan, in cui esporrò passo passo i 7 punti che, a mio avviso, sono e saranno fondamentali per riuscire a diventare un fumettista o un illustratore professionista nell’era del Web 2.0.

Sono certa che starete già fremendo dalla curiosità… :D allora, siete pronti?

Si parte… con il solito Swooooosh, naturalmente!

Uno. Alimenta e difendi la tua passione

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Questo aspetto è, a mio avviso, il più importante in assoluto. Può sembrare scontato, vero?

Scommetto che stai pensando qualcosa del tipo “ma che mi sto leggendo a fare questo articolo se mi devo sentir dire queste cose così banali ? E’ ovvio che se mi sono imbattuto/a in questo blog, è perché ho la passione per i fumetti e il disegno!”

E invece il più delle volte è proprio questa la cosa più difficile da mantenere.

Questo perché purtroppo le nostre scuole, i nostri metodi d’insegnamento, e di conseguenza anche il mondo del lavoro qui in Italia, fanno di tutto per scoraggiare bambini e ragazzi dall’intraprendere questo meraviglioso percorso professionale. E se non sono i genitori, è la dura realtà con cui si trova ad aver a che fare il bambino, l’adolescente e poi l’adulto che lo porta poi a gettare la spugna una volta per tutte, e a dedicarsi a “cose più serie”.

Ma rifletti bene… non sarebbe forse più appropriato fare una distinzione tra una realtà dura e una realtà spenta?

Mettendo infatti “in guardia” il proprio figlio o la propria figlia sul fatto che se cercasse di intraprendere una carriera basata su ciò che più lo appassiona andrebbe incontro solamente a difficoltà, e senza prendersi la briga di incoraggiarlo a trovare il modo migliore per realizzarsi, a livello educativo si commette un vero e proprio omicidio della persona, così delicata in fase di crescita, e la si spegne anziché rafforzarne il carattere.

C’è una bella differenza! In questo modo si contribuisce solamente a creare generazioni spente nell’animo, non persone veramente forti, e questo riguarda un po’ tutti i sogni e le aspirazioni che un ragazzo vorrebbe realizzare, non solamente in questo settore, ma in qualsiasi altro ugualmente importante. Ognuno di noi merita almeno una possibilità di essere messo alla prova… se poi fallisce, riprova o lascia perdere. Ma mai restare con il rimpianto di non averci provato.

E poi non ci lamentiamo del fatto che “i giovani d’oggi” non hanno interessi!

Il vero problema è che nel cuore della gente manca la fede.

La fede è superstizione, penseranno alcuni! Ma è veramente triste, mi fa una tristezza infinita sentire questi discorsi.

Molti non hanno ancora capito che se il sogno di una persona è puro e disinteressato  – e se la persona ha le potenzialità e il talento per farcela – l’universo si muove automaticamente per far si che venga realizzato!

Scommetto che, a questo punto, starai formulando un pensiero negativo che, in questo periodo, stanno coltivando in molti: ”Ma c’è la crisi! La prima cosa che si mette in atto quando c’è una crisi economica, è proprio tagliare sullo svago e sulle cose superflue”.

Ti rispondo subito dicendo:

  1. Non si vive di solo pane (se Dio ci ha creati con il cuore e l’intelletto, ci sarà pure un motivo)
  2. Chi se ne frega della crisi!!!

Quando avevo 14 anni – e della crisi ancora non c’era traccia – dovevo mettermi in testa che sarebbe stato quasi impossibile trovare lavoro con la mia passione perché qui in Italia il fumetto vale poco ed è appannaggio di pochi fortunati.

Quando iniziai la scuola di Comics mi venne fatto capire (implicitamente) che quello che stavo facendo era solo per piacere e che per lavorare avrei dovuto “ripiegare” di più sulla grafica pubblicitaria perchè questo settore “è in auge” a differenza del fumetto, naturalmente.

Ora che invece c’è la crisi, mi sarà impossibile guadagnarmi da vivere con la mia passione proprio perché c’è la crisi. Posso ridere? Mi sembra una commedia grottesca! :D

Quindi, come puoi vedere, ogni scusa è buona a questo punto!

E allora perché non tentare? In fondo, chi parla così è perché in realtà fa congetture su congetture e non sa proprio nulla di quello di cui sta parlando. Per cui non dare ascolto a questi moniti… e và dritto per la tua strada!

Ora, chiarito il primo e fondamentale punto, qui di seguito elencherò tutto il resto di ciò che serve per diventare un fumettista, un cartoonist o un’illustratore di tutto rispetto. Preparati perchè ne vedrai delle belle! :D

Due. Leggi e studia di tutto

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Questo è un altro punto molto importante se vuoi veramente crescere come persona e come professionista.

Si potrebbe pensare che, se si vuole diventare esclusivamente disegnatori e non si è interessati a scrivere soggetti e sceneggiature, si possa tranquillamente fare a meno di avere una buona base culturale ai fini di migliorare il proprio lavoro.

Trovo che questo modo di pensare sia sbagliato, in quanto così facendo anche i temi dei tuoi disegni possono perdere notevolmente in spessore, qualunque sia il genere a cui ti approcci.

Certo, non è obbligatorio essere un’enciclopedia ambulante, conoscere cinque lingue e avere tre lauree! :D

L’importante è che la base culturale di ciascuno di noi sia adattata alla nostra persona, alla nostra modalità di pensiero e quanto meno alle nostre passioni, se non anche al di fuori di esse.

Quindi un’altra regola d’oro è: essere persone curiose, amanti della vita e di tutto ciò che circonda.

E di conseguenza viene automatico leggere, viaggiare (se si ha questa possibilità), fare le esperienze giuste, informarsi sempre su ciò che se ci succede intorno e, non ultimo, aprire la mente su quanti più generi possibile di fumetto, cinema, libri e animazione. E’ meglio non fossilizzarsi su un genere soltanto come fanno molti appassionati di manga (ma anche – devo dire – di fumetto americano o italiano).

Tutto questo non fa che aumentare le nostre fonti di ispirazione, e la nostra arte e professionalità migliorano di conseguenza.

Tre. Disegna dal vero

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Questo non mi stancherò mai di ripeterlo: il disegno dal vero è fondamentale per arrivare a disegnare in qualunque stile, sia nel fumetto che nel cartoon che nell’illustrazione, e in qualunque altra forma d’arte moderna.

Questo perché, se ci si limita a copiare uno stile già preconfezionato e frutto di una reinterpretazione della realtà, la nostra figura professionale ne risentirà fortemente, e la nostra arte non sarà più personale, ma la brutta copia di qualcun altro. Meglio non correre questo rischio, no?

Non dimenticare infatti che, come molti già sapranno, Picasso, uno degli esempi più celebri che si possono fare in questo senso, nel suo periodo blu e rosa sviluppò uno stile di disegno figurativo molto raffinato prima di passare al cubismo. E qui è sicuramente utile rimandarti alle mie lezioni sul disegno con l’emisfero destro:

Io ho avuto la fortuna di essere stata iniziata a questo metodo di disegno intuitivo che in realtà è proprio dei più famosi artisti, tutti, nessuno escluso.

Da non molto tempo è stata infatti scoperta la funzione D del cervello che permette di disegnare la realtà così com’è, riuscendo così a rendere il disegno dal vero accessibile a tutti.

Niente male, vero? Se ne senti il bisogno, segui pure le mie lezioni… e buon lavoro!

E ora, passiamo al quarto punto.

Quattro. Promuoviti con il blog

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Ed ecco il punto cruciale di questo articolo: come faccio a far conoscere agli altri il mio operato e, di conseguenza, a dare ai miei lavori la dignità che meritano?

La risposta è semplice: utilizzando Internet, un mezzo che ora ha raggiunto livelli che fino a qualche anno fa erano assolutamente impensabili; infatti, lo stesso strumento del blog che ora sto per presentarvi ha subito nel giro di poco tempo un’evoluzione veramente veloce ed efficace, soprattutto se si pensa a piattaforme come Word press.

Allo stato attuale, la maggior parte dei fumettisti e degli illustratori utilizza Blogger come piattaforma per promuoversi; ho notato comunque che in questi casi il blog viene utilizzato a mo di portfolio da autori che si sono già affermati nel settore, e che dunque nell’ambiente sono già conosciuti in qualche modo.

Ma non tutti purtroppo, per svariati motivi, riescono ad avere questo vantaggio, anche se hanno talento e voglia di fare. Di conseguenza, in questi casi per farsi conoscere è necessario utilizzare uno strumento più potente, come appunto Word press. Questa piattaforma di blogging, infatti, consente all’utente non soltanto di postare contenuti di valore ogni giorno, ma di realizzare un vero e proprio incrocio tra un blog e un vero e proprio sito dinamico che permette all’aspirante professionista di:

  • creare delle vere e proprie membership a pagamento per i propri contenuti, o di permettere l’accesso solo a singoli post sempre pagandoli o tramite il login dell’utente
  • promuovere i tuoi stessi lavori tramite uno shop integrato con il sito stesso
  • riunire i tuoi fans in una solida community che interagisce tramite i commenti al tuo post o, in aggiunta, anche su un forum se sceglierai di installarlo

E per quanto riguarda la pubblicazione dei tuoi lavori? Nessun problema! Ci pensano siti come Lulu.com, che permettono all’autore di pubblicare con mezzi di qualità e a prezzi decisamente contenuti, grazie alla filosofia del printing on demand che fa sì che vengano stampate solo le copie ordinate, evitando inutili sprechi di denaro e copie in eccedenza.

Come vedi tramite il blog la tua libertà professionale è totale, e le possibilità sono davvero infinite.

Cosa aspetti ancora? Fai sapere al mondo intero che ci sei anche tu!

Cinque. Apprendi una tecnica di pittura

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Per quanto riguarda la colorazione dei tuoi lavori, sia che tu voglia diventare un fumettista o un illustratore, il mio consiglio, è quello di apprendere almeno una tecnica di pittura manuale (anche semplice, se questo fa parte del tuo stile) prima di iniziare a usare un qualsiasi programma di colorazione digitale.

Certo, la base è comunque sempre il disegno, e nel caso in cui tu decida di proporti solamente come disegnatore, questo non è un passaggio necessariamente obbligato quanto i punti sopra elencati. Anche perché puoi sempre decidere di cercare collaborazioni con coloristi e/o autori di romanzi, fiabe o sceneggiatori di fumetti al fine di realizzare il tuo grande sogno.

Nel caso in cui comunque tu decida di usare il colore nei tuoi lavori o anche di proporti solamente come colorista, e devi partire da zero, se ne hai la possibilità e non ha mai fatto la scuola d’arte, segui un buon corso di illustrazione o pittura e, una volta padroneggiata almeno una tecnica di colorazione realistica, sarai a quel punto in grado di utilizzare anche Photoshop o programmi similari in maniera perlomeno dignitosa e migliorerai strada facendo.

Ricordalo sempre: se hai iniziato a dipingere i tuoi lavori direttamente con Photoshop si vedrà lontano un miglio… e il tuo lavoro potrebbe venir scambiato per la solita fanart scadente simile a quella che si trova in giro per la rete così di frequente.

Non ho nulla contro le fanart, per carità, ma se vuoi diventare un professionista decisamente è meglio evitare effetti di questo tipo.

Sei. Usa gli strumenti digitali

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Il pc ormai è entrato ufficialmente a far parte delle nostre vite, semplificandole per molti versi. Ormai con un pc si può fare praticamente di tutto… a mio avviso.

Tra tutto ciò che si può fare con il computer, ovviamente, rientra anche la grafica, la colorazione digitale e l’animazione.

Se sei integralista, potresti anche scegliere di utilizzare il computer solamente per Internet e per promuoverti come ho indicato sopra e di escluderlo completamente dal tuo percorso artistico.

Io sono dell’opinione che rifiutare un mezzo così utile e pratico potrebbe rivelarsi davvero folle, dato che a livello pratico l’utilizzo di questi programmi accorcia notevolmente i tempi di elaborazione del nostro lavoro. Quindi il mio consiglio è quello di pensarci almeno due volte prima di fare una scelta del genere.

A questo punto ti darò un accenno ai principali programmi utilizzati per la colorazione digitale e delle modalità maggiormente utilizzate, che sono principalmente due: raster e vettoriale.

La prima comporta una perdita di dettaglio nel caso in cui si zoomi sull’immagine, che è composta da piccoli quadratini chiamati pixel, e la sua definizione dipende dalla risoluzione impostata al momento della creazione del nuovo documento. Si lavora in questo modo sulle illustrazioni e sui fumetti dal carattere più pittorico e che richiedono dunque una tecnica più intuitiva, per la creazione di fondali dipinti e sulle fotografie che vengono acquisite tramite scanner o macchinette fotografiche digitali.

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Qui sotto fornisco alcuni link utili ai principali programmi sia gratuiti che a pagamento che possono fare al caso tuo; in questo modo a seconda delle tue possibilità puoi fare la scelta a te più congeniale al riguardo.

Adobe Photoshop: http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshop/
Art Weaver: http://www.artweaver.de/download-en/
Gimp: http://gimpitalia.it/

La modalità vettoriale invece ha la particolarità di essere composta perlappunto dai vettori, che sono nient’altro che equazioni matematiche calcolate dal programma stesso nel momento in cui si tracciano le linee del disegno, che vengono chiamate in questo caso proprio tracciati che, una volta chiusi, possono essere colorati tramite riempimenti di vario tipo.

Quando scegli questo metodo, fai attenzione a non lavorare su immagini eccessivamente dettagliate e complesse, poichè rischi di sovraccaricare la memoria del tuo computer e rallentarne le prestazioni. In tal caso ripiega sulla grafica raster, o se ne senti la necessità mischiale entrambe (programmi come Photoshop lo consentono).

Questo mezzo è l’ideale per lavori dal taglio più grafico e a tinte piatte, per animazioni in flash e inchiostrazione digitale (provare con inkscape per credere).

Ecco qui sotto altri link utili che rimandano ai principali programmi con cui è possibile creare grafica vettoriale, anche in questo caso sia gratuiti che a pagamento. Sono tutti molto validi, e ti consiglio dunque di provarne il più possibile.

InkScape: http://sourceforge.net/projects/inkscape/files/inkscape/0.47/Inkscape-0.47-3.exe/download
Adobe Illustrator: http://www.adobe.com/it/products/illustrator/?sdid=DVKAS
Corel Draw: http://www.corel.com/servlet/Satellite/it/it/Product/1208530085783#tabview=tab6

Sette. Confrontati con gli altri

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Questo punto si collega almeno in parte con il punto due, visto che riguarda sempre l’apertura mentale. In più io qui raccomando di non smettere mai di imparare anche dal lavoro degli altri, non solo dalla propria esperienza che il più delle volte non basta.

Certo questo non significa annullarsi e omologarsi a una particolare scuola o stile per paura che gli altri non comprendano il nostro lavoro quando è autentico. Significa semplicemente tenere conto delle opere altrui, imparare a riconoscere e apprezzare gli artisti e professionisti di valore e confrontarsi con loro, anche conoscendoli di persona, ovviamente, che è la cosa senza dubbio migliore, quando si ha questa opportunità.

Tempo fa avevo letto la biografia di un’artista (di cui non faccio il nome) che dichiarava di non leggere fumetti di alcun tipo, e la cosa mi aveva colpito davvero negativamente. Così facendo si rischia davvero di trincerarsi dietro il proprio egocentrismo e di considerare valido solo il proprio lavoro.

Confrontati sempre con gli altri, impara a riconoscere gli artisti di valore e ad avere il coraggio di esprimere sia apprezzamenti che critiche costruttive, e di accettarle… Solo così non smetterai mai di arricchirti!

E con questo credo proprio di aver finito… spero che questo post sia utile al tuo percorso e che ti porti cambiamenti positivi. Te lo auguro di tutto cuore.

Mi volatilizzo, come sempre, con un sonoro SWOOOOOSH e ti aspetto per il prossimo articolo.

LadyValkan, disegnatrice e fumettista.

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