L‘articolo di oggi è decisamente ambizioso per due motivi: il primo è che parleremo solo di plug-in, un argomento tra i più interessanti, vasti e complessi di WordPress; il secondo motivo è che lo faremo senza parlare di alcun plug-in specifico, cercando di spiegare con semplicità tutto ciò che serve per poter padroneggiare l’argomento.
Perché faccio questa premessa? Semplicemente perché il lavoro di back-end (cioè dietro le quinte) che accompagna la scelta di un’estensione per WordPress non si limita a dover guardare cosa c’è di disponibile in Internet, individuare il plug-in che fa (più o meno) quello che occorre, copiarlo sul server e infine usarlo, ma c’è come vedremo un approccio da seguire che ci risparmierà delusioni e mal di testa.
Come al solito, visto con l’ottica del programmatore, se non trovo il plug-in esattamente come serve per i miei progetti, posso sempre pensare di svilupparmelo da solo
E’ quindi necessario comprenderne un po’ la filosofia, capire come ottenere il massimo da loro e, purtroppo, a volte accettare anche qualche compromesso.
Perché i plug-in
Cominciamo dal primo passo: perché sono necessari i plug-in e perché è possibile usarli?
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Ancora una volta ti faccio i miei complimenti Fabio.
Ritengo che il tuo corso sia indispensabile per la formazione del blogger professionale.
Attendo i tuoi prossimi articoli.
Grazie mille, Salvatore.
Colgo l’occasione per fare a te e a tutti i lettori del blog gli auguri di buona Pasqua, anche se con un giorno di ritardo…
Ciao.
Fabio, un corso meraviglioso e straordinariamente utile.
Grazie e ciao
@Roby
Ci auguriamo che il “taglio” che abbiamo assegnato agli articoli, non troppo tecnico ma neanche superficiale, incontri il maggior numero di consensi possibile.
A quanto pare fino ad oggi i riscontri sono positivi. Grazie a tutti.