Quella che tutti chiamano la crisi, in realtà nasconde qualcosa di molto più profondo e rivoluzionario.
Quando le cose torneranno a essere un pò più normali e si potrà parlare di una ripresa economica a livello mondiale, molti si troveranno di fronte a un mondo nuovo. Le condizioni iniziali sono scomparse. Le organizzazioni, gli scambi, i rapporti, tutto sta cambiando. E anche i servizi professionali dovranno farlo.
La crisi è ciò che appare. Ma si tratta di una rivoluzione. La gente ha nuovi bisogni. E se l’offerta non si adegua, i professionisti sono destinati a scomparire.
Nel video post qui sotto parliamo di 5 passi da compiere per interpretare al meglio il cambiamento.
PS: mi scuso per la qualità dell’audio (e anche del video), ma ero in macchina e ho sentito il bisogno di registrare ciò che pensavo in quel momento.
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Non voglio essere cinico, ma spesso ci si nasconde dietro la parola “crisi”. Anziché reagire e valutare ogni piccola possibilità come un’opportunità (che può fallire, certo…) ci si dice: “è inutile che tento, tanto c’è la crisi” oppure “ho sempre fatto così perché cambiare…”
Ben vengano questi post che “spiattellano” in faccia il messaggio bello chiaro: “Devi cambiare oggi; quando finisce la crisi non sarà più tutto come prima, sarà diverso; perciò si deve cambiare. Adesso!”
Capacità di adattamento e resitenza al cambiamento sono due temi che “scottano”: ho scoperto persone ricevere il messaggio e continuare a credere che non li riguardasse… e poi hanno dato la colpa alla crisi.
Il primo passo da compiere è capire che questi “post” riguardano tutti noi. Anche se non vogliamo, ci tocca.
Mi capita spesso si andare a lavorare in una biblioteca vicino casa. Tra un task e l’altro spengo il pc e giro per gli scaffali. Dalla psicologia, alla finanza fino ad arrivare in rari casi alla letteratura. Ho preso in prestito diversi libri presi letteralmente a caso. Alcuni di questi mi hanno dato una spinta e nuove informazioni che non sapevo che esistessero. Quello che voglio dire e che condivido in pieno con te e che vale davvero la pena spostarsi in nuovi ambiti. C’è sempre qualcosa che prima o poi potrà cambiarti la vita…
Sono d’accordissimo sul fatto che i rapporti tra professionisti e clienti cambiano, e mi è piaciuto molto il passo in cui dici che non è “trasferendo” la propria professione su internet che cambiano le cose, quanto modificare le tecniche di interazione con i clienti, a fare la differenza e ottenere risultati di successo! Il fatto è, secondo me, che non tutti sono “aperti di mente” ai cambiamenti, e rimangono ancorati a vecchie metodologie, per pigrizia, perchè sappiamo tutti che per usare una nuova metodologia, è necessario mettersi lì a studiare e imparare come fare! Ci vuole tempo, costanza e determinazione! Io credo che l’era di Internet a lungo andare farà una selezione naturale tra veri professionisti e gente che lavora solo per lo “stipendiuccio”!
Vorrei aggiungere un’altro pensiero: sono d’accordo con Fabio Amoroso per quanto riguarda la crisi; a mio avviso la crisi non esiste, esistono solo determinate situazioni, peggiorate dalla cattiva influenza dei media;
Ciao Carlo! Sei sempre in gamba!