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	<title>Lavoro Casa - Carlo D&#039;Angiò Communication &#187; Bruno Vespa</title>
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	<description>Formazione e consulenza per blogger e infomarketer</description>
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		<title>Italiani, svegliatevi!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 13:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo Lavoro Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[carlo d'angiò]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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		<category><![CDATA[manipolazione mediatica]]></category>
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		<category><![CDATA[responsabilità dei giornalisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la &#8220;Lettera aperta a Maurizio Costanzo, Bruno Vespa&#8230;&#8220;, che abbiamo inviato anche alle rispettive redazioni, nessuno ci ha risposto. Bene così! Vuol dire che da oggi dedicheremo parte del nostro tempo a capire quali sono le responsabilità dei giornalisti nell&#8217;attuale crisi economica e del lavoro in Italia. Cercheremo di fare luce, nel nostro piccolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Dopo la &#8220;<a href="http://www.lavoro-casa.com/2009/04/lettera-aperta-a-maurizio-costanzo-bruno-vespa-alessio-vinci-e-a-tutti-i-direttori-di-giornali-e-telegiornali-italiani/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Lettera aperta a Maurizio Costanzo, Bruno Vespa&#8230;</strong></span></a>&#8220;, che abbiamo inviato anche alle rispettive redazioni, nessuno ci ha risposto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Bene così!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vuol dire che da oggi dedicheremo parte del nostro tempo a capire quali sono le <strong>responsabilità dei giornalisti </strong>nell&#8217;attuale crisi economica e del lavoro in Italia. Cercheremo di fare luce, nel nostro piccolo, sui danni che derivano da una cattiva o inutile informazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Gli italiani devono reagire a questo stato di cose. Devono ribellarsi alla <strong>manipolazione mediatica</strong> e smetterla di farsi ipnotizzare dai soliti sciamani del palinsesto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Non c&#8217;è più tempo per niente. I disoccupati aumentano. Il Paese è distrutto dai sindacati e da una cultura obsoleta del lavoro. Mentre in ogni parte del mondo ci si organizza per sfruttare la tecnologia, internet e per acquisire risorse a basso costo.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">È un messaggio un pò duro, senza peli sulla lingua. Ma ancora ci sono tante cose da dire. Questo è solo l&#8217;inizio!</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="89" align="center">
<tbody>
<tr>
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</tr>
</tbody>
</table>
<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
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</td>
</tr>
</table>
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		<title>Lettera aperta a Maurizio Costanzo, Bruno Vespa, Alessio Vinci e a tutti i direttori di giornali e telegiornali italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 16:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera aperta a Maurizio Costanzo]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[questione occupazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Egregi signori, stimati professionisti del giornalismo italiano, ho deciso di indirizzarvi questa lettera perché sono fermamente convinto che ciascuno di voi ha le capacità e il potere di dare uno scossone significativo all’attuale situazione economica italiana. La gente ha bisogno di un’informazione sana, costruttiva, che sappia stimolarla a fare bene e ad avere fiducia nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/costanzo-vespa-vinci.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3588" title="costanzo-vespa-vinci" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/costanzo-vespa-vinci.jpg" alt="" width="500" height="181" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">E</span>gregi signori, stimati professionisti del giornalismo italiano,<br />
ho deciso di indirizzarvi questa lettera perché sono fermamente convinto che ciascuno di voi ha <strong>le capacità e il potere</strong> di dare uno scossone significativo all’attuale <strong>situazione economica italiana</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La gente ha bisogno di un’informazione sana, costruttiva, che sappia stimolarla a <strong>fare bene</strong> e ad avere fiducia nel potenziale a disposizione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ha bisogno di sapere le cose come stanno. Ed è giusto quello che fate. Ma ha altrettanto bisogno di sapere <strong>tutta la verità</strong>. Se l’informazione è parziale e si limita a soddisfare solo le esigenze del palinsesto o quelle editoriali, allora c’è qualcosa da rivedere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Non mi giudicate male. Non vi scrivo per polemica, né ho la presunzione di vantare soluzioni magiche cui altri non abbiano già pensato. Ma guardo la televisione come tutti e leggo il giornale ogni mattina. E posso tranquillamente sostenere che <strong>le informazioni più incoraggianti </strong>degli ultimi anni nessuno di voi le ha mai date.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: small; color: #000000;">Di cosa sto parlando?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Sto parlando della <strong>questione occupazionale</strong> e dell’accanimento con cui i <em>mass media </em>fanno leva sul disagio e sulle sciagure delle persone per ottenere gli ascolti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Non mi fraintendete. Certe iniziative sono nobili o, almeno, dovrebbero esserle.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Quando un conduttore televisivo lascia sfogare un padre di famiglia licenziato e ottiene di farlo assumere da un imprenditore che in quel momento è sintonizzato, dovrebbe essere considerato un grande gesto di <strong>solidarietà sociale</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ma siamo sicuri che è così? Siamo sicuri che si tratta veramente di solidarietà sociale? O è solo una strategia molto potente per <strong>aumentare gli ascolti </strong>e la popolarità della trasmissione?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Chi di voi può giurare di non avere mai riunito la redazione per vagliare il potenziale di <em>sharing</em> televisivo di un caso umano?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Non c’è niente di male, d’accordo! Si può fare televisione e nel contempo aiutare qualcuno a vivere meglio. Ma <strong>oggi è arrivato il momento di cambiare strategia</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">I messaggi di disperazione e di angoscia che vengono lanciati ogni giorno dallo schermo e dalla stampa non fanno più bene all’economia. Sono distruttivi e contagiosi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Costruire programmi o interviste sulla disoccupazione e combatterla con <strong>vacui discorsi </strong>di stabilità e certezza non ha più senso. Ripeto: <strong>non ha più senso</strong>!</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Quando si combatte qualcosa, le si è legati per sempre. Finché la si combatte, le si dà potere. Le si dà un potere pari a quello impiegato per combatterla.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>I modelli di lavoro sono cambiati</strong>. Lo schema di rapporto fatto di 8 ore al servizio di un datore che paga lo stipendio sta per essere soppiantato dal <span style="text-decoration: underline;"><strong>lavoro intraprendente</strong></span>, a cui tutti possono accedere grazie a <span style="font-size: medium;"><strong>internet</strong></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Nel mondo intero questa crisi porta con sé una <strong>quarta rivoluzione industriale</strong>. Ma nessuno ne parla. Ed è un male.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">In televisione e sui giornali mancano <strong>momenti dedicati ai successi delle persone</strong>, quelle normali, quelle che nessuno conosce. Ce ne sono centinaia di migliaia in Italia e all’estero.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Si tratta della signora della porta accanto che ha saputo inventarsi un <strong>business online</strong> e che oggi vive di rendite automatiche. Oppure, del giovane studente universitario che con l’intuizione di un momento ha realizzato 1 milione di dollari in meno di 6 mesi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ma anche alcuni professionisti (non tutti, purtroppo. Molti sono ancora legati ai vecchi schemi)) che nel mercato tradizionale soffrono una contrazione senza precedenti, su internet <strong>hanno ribaltato la loro situazione</strong> <strong>economica</strong> e oggi vivono bene grazie a un<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>blog</strong></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La gente ha bisogno di sentire storie di questo tipo. Ha bisogno di identificarsi con le piccole cose, quelle alla portata di tutti, che però hanno la capacità di <strong>dare fiducia </strong>e di spingere a cercare soluzioni diverse da quelle cui siamo stati abituati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Si parla della crisi americana. Si fanno vedere migliaia di disoccupati in coda alla “fiera del lavoro”.<strong> Questo non fa bene</strong>. Non fa più bene. Vogliamo parlare degli Stati Uniti? E allora diciamo dell’avvocato che ha fondato <a href="http://www.techcrunch.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Techcrunch</strong></span></a>, <strong>un blog che genera <span style="text-decoration: underline;">1 milione di dollari l’anno</span></strong>. Parliamo di <a href="http://www.threadless.com" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Threadless</strong></span></a>, i due imprenditori che hanno creato un business sulle <em>t-shirt</em> con cui fatturano <span style="text-decoration: underline;">20 milioni di dollari</span> l’anno senza avere un solo creativo alle loro dipendenze (attenzione a quello che ho detto: nessun dipendente).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Smettiamola di portare in televisione solo i casi di truffa su internet. I truffatori esistono da sempre e dappertutto e vanno biasimati. Quindi, va bene la notizia di cronaca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ma poi parliamo delle <strong>opportunità infinite che offre questo web</strong>, parliamo dei casi reali di persone che con un computer e una connessione <span style="text-decoration: underline;">lavorano comodamente da casa</span> e guadagnano molto di più di un normale lavoro subordinato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">E se proprio vogliamo dire le cose come stanno, cominciamo a far riflettere le persone sulla necessità di farsi trovare preparati al <strong>cambiamento</strong> che sta già travolgendo ogni cosa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Molti settori stanno avendo un tracollo terribile per l’incapacità di vedere quello che sta succedendo. O forse per l’impossibilità di vederlo, visto che nessuno ne parla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Le agenzie di viaggio</strong> sono fuori business. <strong>I quotidiani</strong> sono fuori business. <strong>Gli agenti assicurativi </strong>sono fuori business. <strong>Gli agenti immobiliari</strong> sono fuori business. <strong>La discografia</strong> è in crisi. <strong>L’editoria</strong> è in crisi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Potrei continuare a lungo, ma preferisco parlare di decine di migliaia di organizzazioni che non hanno ignorato il cambiamento e si sono fatte trovare pronte per affrontare il mercato online.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Questo è il mio invito a voi, <strong>Maurizio Costanzo, Bruno Vespa, Alessio Vinci</strong> e a tutti i direttori dei maggiori quotidiani della nazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Parlate di successo</strong>, perché il successo è ugualmente contagioso. <strong>Parlate dell’intraprendenza</strong> di migliaia di giovani che già vivono autonomamente lavorando da casa. Lanciate stimoli nuovi e potenti che fanno bene e aiutano a trovare quel coraggio necessario per mettersi in discussione e per uscire dal guado mentale del posto fisso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Abbandonate la cultura della lotta sindacale e della disperazione</strong>. I tempi sono cambiati. Il mercato è cambiato. Tutto sta cambiando. E <span style="text-decoration: underline;"><strong>anche l’informazione deve cambiare</strong></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Gli italiani amano la televisione e leggono i giornali ogni mattina. Vogliono sapere fatti, curiosità, notizie di gossip e cronache finanziarie. Cercano argomenti da discutere a tavola con la famiglia o in ufficio con i colleghi. Si affezionano ai personaggi e li eleggono a modelli di riferimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Questo vi conferisce un potere straordinario</strong> che va al di là del mero ruolo giornalistico. La gente si fida di voi e di quello che propinate. I vostri giudizi diventano i giudizi della gente. Le vostre battaglie, le battaglie di un popolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vi basta puntare il dito contro qualcosa o qualcuno per scatenare effetti devastanti. Così come è<strong> sufficiente un vostro apprezzamento per cambiare le sorti di un Paese</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>L’Italia è mia, è vostra, è di tutti noi</strong>. Ognuno faccia quello che è nel suo potere per aiutarla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Concludo nella speranza che tutti i miei colleghi, blogger, infomarketer e operatori del web, piccoli e grandi, e tutti i lettori vogliano sottoscrivere con me questa lettera (attraverso un commento) e dare così un contributo importante alla ripresa economica del nostro amato Paese.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: small; color: #000000;">Viva l’Italia&#8230; anche quella online!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">__________________________</p>
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<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
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