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	<title>Lavoro Casa - Carlo D&#039;Angiò Communication &#187; fumetto</title>
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	<description>Formazione e consulenza per blogger e infomarketer</description>
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		<title>I sette passi per diventare fumettista</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2010/03/i-sette-passi-per-diventare-fumettista/</link>
		<comments>http://www.lavoro-casa.com/2010/03/i-sette-passi-per-diventare-fumettista/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 09:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un altro articolo sul mondo del disegno e dei fumetti da LadyValkan, in cui esporrò passo passo i 7 punti che, a mio avviso, sono e saranno fondamentali per riuscire a diventare un fumettista o un illustratore professionista nell&#8217;era del Web 2.0. Sono certa che starete già fremendo dalla curiosità&#8230; allora, siete pronti? Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">E</span>cco un altro articolo sul mondo del disegno e dei fumetti da<strong> LadyValkan</strong>, in cui esporrò passo passo i 7 punti che, a mio avviso, sono e saranno fondamentali per riuscire a <strong>diventare un fumettista o un illustratore professionista nell&#8217;era del Web 2.0</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Sono certa che starete già fremendo dalla curiosità&#8230; <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  allora, siete pronti?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Si parte&#8230; con il solito<strong> Swooooosh</strong>, naturalmente!</span></span></p>
<h5><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">Uno. Alimenta e difendi la tua passione</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small"><span style="color: #000000"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/Anime_Samurai_013398_.jpg"><img class="size-full wp-image-8224 aligncenter" title="Anime_Samurai" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/Anime_Samurai_013398_.jpg" alt="Anime_Samurai" width="560" height="420" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo aspetto è, a mio avviso, il più importante in assoluto. Può sembrare scontato, vero?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Scommetto che stai pensando qualcosa del tipo &#8220;ma che mi sto leggendo a fare questo articolo se mi devo sentir dire queste cose così banali ? E&#8217; ovvio che se mi sono imbattuto/a in questo blog, è perché ho la passione per i fumetti e il disegno!&#8221;</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E invece il più delle volte è proprio questa la cosa più difficile da mantenere.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo perché purtroppo le nostre scuole, i nostri metodi d&#8217;insegnamento, e di conseguenza anche il mondo del lavoro qui in Italia, fanno di tutto per scoraggiare bambini e ragazzi dall&#8217;intraprendere <strong>questo meraviglioso percorso professionale</strong>. E se non sono i genitori, è la dura realtà con cui si trova ad aver a che fare il bambino, l&#8217;adolescente e poi l&#8217;adulto che lo porta poi a gettare la spugna una volta per tutte, e a dedicarsi a &#8220;cose più serie&#8221;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ma rifletti bene&#8230; non sarebbe forse più appropriato fare una distinzione tra una realtà dura e una realtà spenta?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Mettendo infatti &#8220;in guardia&#8221; il proprio figlio o la propria figlia sul fatto che se cercasse di intraprendere una carriera basata su ciò che più lo appassiona andrebbe incontro solamente a difficoltà, e senza prendersi la briga di incoraggiarlo a trovare il modo migliore per realizzarsi, a livello educativo si commette un vero e proprio <span style="text-decoration: underline;"><em>omicidio</em> della persona</span>, così delicata in fase di crescita, e la si spegne anziché rafforzarne il carattere.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">C&#8217;è una bella differenza! In questo modo si contribuisce solamente a creare generazioni spente nell&#8217;animo, non persone veramente forti, e questo riguarda un po&#8217; tutti i sogni e le aspirazioni che un ragazzo vorrebbe realizzare, non solamente in questo settore, ma in qualsiasi altro ugualmente importante. Ognuno di noi merita almeno una possibilità di essere messo alla prova&#8230; se poi fallisce, riprova o lascia perdere. Ma <strong>mai restare con il rimpianto di non averci provato</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E poi non ci lamentiamo del fatto che &#8220;i giovani d&#8217;oggi&#8221; non hanno interessi!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Il vero problema è che <strong>nel cuore della gente manca la fede</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">La fede è superstizione, penseranno alcuni! Ma è veramente triste, mi fa una tristezza infinita sentire questi discorsi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Molti non hanno ancora capito che se il sogno di una persona è puro e disinteressato  &#8211; e se la persona ha le potenzialità e il talento per farcela &#8211; <strong>l&#8217;universo si muove automaticamente</strong> per far si che venga realizzato!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Scommetto che, a questo punto, starai formulando un pensiero negativo che, in questo periodo, stanno coltivando in molti: &#8221;Ma c&#8217;è la crisi! La prima cosa che si mette in atto quando c&#8217;è una crisi economica, è proprio tagliare sullo svago e sulle cose superflue&#8221;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ti rispondo subito dicendo:</span></span></p>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Non si vive di solo pane (se Dio ci ha creati con il cuore e l&#8217;intelletto, ci sarà pure un motivo)</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Chi se ne frega della crisi!!!</span></span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quando avevo 14 anni &#8211; e della crisi ancora non c&#8217;era traccia &#8211; dovevo mettermi in testa che sarebbe stato quasi impossibile trovare lavoro con la mia passione perché qui in Italia il fumetto vale poco ed è appannaggio di pochi fortunati.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quando iniziai la scuola di Comics mi venne fatto capire (implicitamente) che quello che stavo facendo era solo per piacere e che per lavorare avrei dovuto &#8220;ripiegare&#8221; di più sulla grafica pubblicitaria perchè questo settore &#8220;è in auge&#8221; a differenza del fumetto, naturalmente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ora che invece c&#8217;è la crisi, mi sarà impossibile guadagnarmi da vivere con la mia passione proprio perché c&#8217;è la crisi. Posso ridere? Mi sembra una commedia grottesca! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quindi, come puoi vedere, ogni scusa è buona a questo punto!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E allora perché non tentare? In fondo, chi parla così è perché in realtà fa <em>congetture su congetture</em> e non sa proprio nulla di quello di cui sta parlando. Per cui non dare ascolto a questi moniti&#8230; e <strong>và dritto per la tua strada</strong>!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ora, chiarito il primo e fondamentale punto, qui di seguito elencherò tutto il resto di ciò che serve per diventare un fumettista, un cartoonist o un&#8217;illustratore di tutto rispetto. Preparati perchè ne vedrai delle belle! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Due. Leggi e studia di tutto</strong></span></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/festival_of_books.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8227" title="festival_of_books" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/festival_of_books.jpg" alt="festival_of_books" width="350" height="458" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo è un altro punto molto importante se vuoi veramente crescere come persona e come professionista.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Si potrebbe pensare che, se si vuole diventare esclusivamente disegnatori e non si è interessati a scrivere soggetti e sceneggiature, si possa tranquillamente fare a meno di avere una buona base culturale ai fini di migliorare il proprio lavoro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Trovo che questo modo di pensare sia sbagliato, in quanto così facendo anche i temi dei tuoi disegni possono perdere notevolmente in spessore, qualunque sia il genere a cui ti approcci.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Certo, non è obbligatorio essere un&#8217;enciclopedia ambulante, conoscere cinque lingue e avere tre lauree! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">L&#8217;importante è che la base culturale di ciascuno di noi sia adattata alla nostra persona, alla nostra modalità di pensiero e quanto meno alle nostre passioni, se non anche al di fuori di esse.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quindi un&#8217;altra regola d&#8217;oro è: <strong>essere persone curiose, amanti della vita e di tutto ciò che circonda</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E di conseguenza viene automatico leggere, viaggiare (se si ha questa possibilità), fare le esperienze giuste, <strong>informarsi sempre</strong> su ciò che se ci succede intorno e, non ultimo, <strong>aprire la mente</strong> su quanti più generi possibile di fumetto, cinema, libri e animazione. E&#8217; meglio non fossilizzarsi su un genere soltanto come fanno molti appassionati di <em>manga</em> (ma anche &#8211; devo dire &#8211; di fumetto americano o italiano).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Tutto questo non fa che aumentare le nostre fonti di ispirazione, e la nostra arte e professionalità migliorano di conseguenza.</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">Tre. Disegna dal vero</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/how-to-draw-a-mouth.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8229" title="how-to-draw-a-mouth" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/how-to-draw-a-mouth.jpg" alt="how-to-draw-a-mouth" width="560" height="336" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo non mi stancherò mai di ripeterlo: <strong>il disegno dal vero è fondamentale per arrivare a disegnare in qualunque stile</strong>, sia nel fumetto che nel cartoon che nell&#8217;illustrazione, e in qualunque altra forma d&#8217;arte moderna.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo perché, se ci si limita a copiare uno stile già preconfezionato e frutto di una reinterpretazione della realtà, la nostra figura professionale ne risentirà fortemente, e la nostra arte non sarà più personale, ma la brutta copia di qualcun altro. Meglio non correre questo rischio, no?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Non dimenticare infatti che, come molti già sapranno, <strong>Picasso</strong>, uno degli esempi più celebri che si possono fare in questo senso, nel suo periodo blu e rosa sviluppò uno stile di disegno figurativo molto raffinato prima di passare al cubismo. E qui è sicuramente utile rimandarti alle mie lezioni sul disegno con l&#8217;emisfero destro:</span></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: small;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-1%C2%B0-parte/" target="_blank">Come Disegnare i Manga in Modo Intuitivo – 1° parte</a></span></strong></span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/12/lezione-2-impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-2%C2%B0-parte/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: small;">Come Disegnare i Manga in Modo Intuitivo – 2° parte</span></strong></span></a></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-3%C2%B0-parte/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come Disegnare i Manga in Modo Intuitivo – 3° parte</strong></span></a></span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Io ho avuto la fortuna di essere stata iniziata a questo metodo di <strong>disegno intuitivo</strong> che in realtà è proprio dei più famosi artisti, tutti, nessuno escluso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Da non molto tempo è stata infatti scoperta la <em>funzione D</em> del cervello che permette di disegnare la realtà così com&#8217;è, riuscendo così a rendere il disegno dal vero accessibile a tutti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Niente male, vero? Se ne senti il bisogno, segui pure le mie lezioni&#8230; e buon lavoro!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E ora, passiamo al quarto punto.</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">Quattro. Promuoviti con il blog</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/Blog.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8233" title="Blog" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/Blog-300x225.jpg" alt="Blog" width="300" height="225" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ed ecco il punto cruciale di questo articolo: <strong>come faccio a far conoscere agli altri il mio operato e, di conseguenza, a dare ai miei lavori la dignità che meritano</strong>?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">La risposta è semplice: <strong>utilizzando Internet</strong>, un mezzo che ora ha raggiunto livelli che fino a qualche anno fa erano assolutamente impensabili; infatti, lo stesso strumento del blog che ora sto per presentarvi ha subito nel giro di poco tempo un&#8217;evoluzione veramente veloce ed efficace, soprattutto se si pensa a piattaforme come <strong>Word press</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Allo stato attuale, la maggior parte dei fumettisti e degli illustratori utilizza Blogger come piattaforma per promuoversi; ho notato comunque che in questi casi il blog viene utilizzato a mo di<em> portfolio</em> da autori che si sono già affermati nel settore, e che dunque nell&#8217;ambiente sono già conosciuti in qualche modo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ma non tutti purtroppo, per svariati motivi, riescono ad avere questo vantaggio, anche se hanno talento e voglia di fare. Di conseguenza, in questi casi per farsi conoscere è necessario utilizzare uno strumento più potente, come appunto Word press. Questa <strong>piattaforma di blogging</strong>, infatti, consente all&#8217;utente non soltanto di postare contenuti di valore ogni giorno, ma di realizzare un vero e proprio incrocio tra un blog e un vero e proprio sito dinamico che permette all&#8217;aspirante professionista di:</span></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">creare delle vere e proprie <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.cdc-editore.com/ebook-e-report/come-incassare-1950-e-al-mese-con-la-tua-community-online/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>membership a pagamento</strong></span></a></span> per i propri contenuti, o di permettere l&#8217;accesso solo a singoli post sempre pagandoli o tramite il login dell&#8217;utente</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">promuovere i tuoi stessi lavori tramite uno shop integrato con il sito stesso</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">riunire i tuoi fans in una solida <strong>community </strong>che interagisce tramite i commenti al tuo post o, in aggiunta, anche su un forum se sceglierai di installarlo</span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E per quanto riguarda la pubblicazione dei tuoi lavori? Nessun problema! Ci pensano siti come <a href="http://www.lulu.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Lulu.com</strong></span></a>, che permettono all&#8217;autore di pubblicare con mezzi di qualità e a prezzi decisamente contenuti, grazie alla filosofia del <strong>printing on demand</strong> che fa sì che vengano stampate solo le copie ordinate, evitando inutili sprechi di denaro e copie in eccedenza.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Come vedi tramite il blog la tua libertà professionale è totale, e le possibilità sono davvero infinite.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Cosa aspetti ancora? Fai sapere al mondo intero che ci sei anche tu!</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">Cinque. Apprendi una tecnica di pittura</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/paint_brush.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-8235" title="paint_brush" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/paint_brush-218x300.gif" alt="paint_brush" width="218" height="300" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Per quanto riguarda la colorazione dei tuoi lavori, sia che tu voglia diventare un fumettista o un illustratore, il mio consiglio, è quello di apprendere almeno una <strong>tecnica di pittura manuale</strong> (anche semplice, se questo fa parte del tuo stile) prima di iniziare a usare un qualsiasi programma di colorazione digitale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Certo, la base è comunque sempre il disegno, e nel caso in cui tu decida di proporti solamente come disegnatore, questo non è un passaggio necessariamente obbligato quanto i punti sopra elencati. Anche perché puoi sempre decidere di cercare collaborazioni con coloristi e/o autori di romanzi, fiabe o sceneggiatori di fumetti al fine di realizzare il tuo grande sogno.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Nel caso in cui comunque tu decida di usare il colore nei tuoi lavori o anche di proporti solamente come colorista, e devi partire da zero, se ne hai la possibilità e non ha mai fatto la scuola d&#8217;arte, segui un<strong> buon corso di illustrazione o pittura </strong>e, una volta padroneggiata almeno una tecnica di colorazione realistica, sarai a quel punto in grado di utilizzare anche Photoshop o programmi similari in maniera perlomeno dignitosa e migliorerai strada facendo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ricordalo sempre: se hai iniziato a dipingere i tuoi lavori direttamente con Photoshop si vedrà lontano un miglio&#8230; e il tuo lavoro potrebbe venir scambiato per la solita <em>fanart scadente</em> simile a quella che si trova in giro per la rete così di frequente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Non ho nulla contro le fanart, per carità, ma se vuoi diventare un professionista decisamente è meglio evitare effetti di questo tipo.</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">Sei. Usa gli strumenti digitali</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/photoshop_resources.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8236" title="photoshop_resources" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/photoshop_resources-300x300.jpg" alt="photoshop_resources" width="300" height="300" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Il pc ormai è entrato ufficialmente a far parte delle nostre vite, semplificandole per molti versi. Ormai con un pc si può fare praticamente di tutto&#8230; a mio avviso.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Tra tutto ciò che si può fare con il computer, ovviamente, rientra anche la grafica, la colorazione digitale e l&#8217;animazione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Se sei <em>integralista</em>, potresti anche scegliere di utilizzare il computer solamente per Internet e per promuoverti come ho indicato sopra e di escluderlo completamente dal tuo percorso artistico.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Io sono dell&#8217;opinione che rifiutare un mezzo così utile e pratico potrebbe rivelarsi davvero folle, dato che a livello pratico l&#8217;utilizzo di questi programmi accorcia notevolmente i tempi di elaborazione del nostro lavoro. Quindi il mio consiglio è quello di pensarci almeno due volte prima di fare una scelta del genere.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">A questo punto ti darò un accenno ai principali programmi utilizzati per la colorazione digitale e delle modalità maggiormente utilizzate, che sono principalmente due: <strong>raster e vettoriale</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong>La prima</strong> comporta una perdita di dettaglio nel caso in cui si zoomi sull&#8217;immagine, che è composta da piccoli quadratini chiamati pixel, e la sua definizione dipende dalla risoluzione impostata al momento della creazione del nuovo documento. Si lavora in questo modo sulle illustrazioni e sui fumetti dal carattere più pittorico e che richiedono dunque una tecnica più intuitiva, per la creazione di fondali dipinti e sulle fotografie che vengono acquisite tramite scanner o macchinette fotografiche digitali.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/raster_vs_vector_1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8238" title="raster_vs_vector_1" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/raster_vs_vector_1-300x200.jpg" alt="raster_vs_vector_1" width="300" height="200" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Qui sotto fornisco alcuni <strong>link utili </strong>ai principali programmi sia gratuiti che a pagamento che possono fare al caso tuo; in questo modo a seconda delle tue possibilità puoi fare la scelta a te più congeniale al riguardo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Adobe Photoshop</span>: <a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshop/" target="_blank">http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshop/</a><br />
<span style="color: #000000;">Art Weaver:</span> <a href="http://www.artweaver.de/download-en/" target="_blank">http://www.artweaver.de/download-en/</a><br />
<span style="color: #000000;">Gimp</span>: <a href="http://gimpitalia.it/" target="_blank">http://gimpitalia.it/</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong>La modalità vettoriale</strong> invece ha la particolarità di essere composta perlappunto dai vettori, che sono nient&#8217;altro che equazioni matematiche calcolate dal programma stesso nel momento in cui si tracciano le linee del disegno, che vengono chiamate in questo caso proprio <em>tracciati </em>che, una volta chiusi, possono essere colorati tramite riempimenti di vario tipo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quando scegli questo metodo, fai attenzione a non lavorare su immagini eccessivamente dettagliate e complesse, poichè rischi di sovraccaricare la memoria del tuo computer e rallentarne le prestazioni. In tal caso ripiega sulla <em>grafica raster</em>, o se ne senti la necessità mischiale entrambe (programmi come Photoshop lo consentono).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo mezzo è l&#8217;ideale per lavori dal taglio più grafico e a tinte piatte, per animazioni in flash e inchiostrazione digitale (provare con inkscape per credere).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ecco qui sotto altri link utili che rimandano ai principali programmi con cui è possibile creare grafica vettoriale, anche in questo caso sia gratuiti che a pagamento. Sono tutti molto validi, e ti consiglio dunque di provarne il più possibile.</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">InkScape:</span> <a href="http://sourceforge.net/projects/inkscape/files/inkscape/0.47/Inkscape-0.47-3.exe/download" target="_blank">http://sourceforge.net/projects/inkscape/files/inkscape/0.47/Inkscape-0.47-3.exe/download</a><br />
<span style="color: #000000;">Adobe Illustrator</span>: <a href="http://www.adobe.com/it/products/illustrator/?sdid=DVKAS" target="_blank">http://www.adobe.com/it/products/illustrator/?sdid=DVKAS</a><br />
<span style="color: #000000;">Corel Draw</span>: <a href="http://www.corel.com/servlet/Satellite/it/it/Product/1208530085783#tabview=tab6" target="_blank">http://www.corel.com/servlet/Satellite/it/it/Product/1208530085783#tabview=tab6</a></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">Sette. Confrontati con gli altri</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/legos_people_group.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8239" title="legos_people_group" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/legos_people_group.jpg" alt="legos_people_group" width="300" height="225" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo punto si collega almeno in parte con il punto due, visto che riguarda sempre <strong>l&#8217;apertura mentale</strong>. In più io qui raccomando di non smettere mai di imparare anche dal lavoro degli altri, non solo dalla propria esperienza che il più delle volte non basta.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Certo questo non significa annullarsi e omologarsi a una particolare scuola o stile per paura che gli altri non comprendano il nostro lavoro quando è autentico. Significa semplicemente tenere conto delle opere altrui, imparare a riconoscere e apprezzare gli artisti e professionisti di valore e <strong>confrontarsi</strong> con loro, anche conoscendoli di persona, ovviamente, che è la cosa senza dubbio migliore, quando si ha questa opportunità.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Tempo fa avevo letto la biografia di un&#8217;artista (di cui non faccio il nome) che  dichiarava di non leggere fumetti di alcun tipo, e la cosa mi aveva colpito davvero negativamente. Così facendo si rischia davvero di trincerarsi dietro il proprio egocentrismo e di considerare valido solo il proprio lavoro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong>Confrontati sempre con gli altri</strong>, impara a riconoscere gli artisti di valore e ad avere il coraggio di esprimere sia apprezzamenti che critiche costruttive, e di accettarle&#8230; Solo così non smetterai mai di arricchirti!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E con questo credo proprio di aver finito&#8230; spero che questo post sia utile al tuo percorso e che ti porti cambiamenti positivi. Te lo auguro di tutto cuore.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Mi volatilizzo, come sempre, con un sonoro SWOOOOOSH e ti aspetto per il prossimo articolo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.ladyvalkan.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-size: small;">LadyValkan</span></strong></span></a></span><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">, disegnatrice e fumettista.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">_____________<br />
</span></span></p>
<p>[wp_eStore_fancy:product_id:2:end]</p>
<p>[wp_eStore_cart_when_not_empty]</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il ruolo dell&#8217;Artista nella società del nulla</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
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		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo articolo esce, non a caso, oggi 20 marzo, il giorno prima della primavera. Spero che tutto questo possa essere di buon auspicio per quanto concerne il tema che sto per trattare. Vuole essere un invito a riflettere attentamente sulla condizione dell’artista nel contesto della società odierna e sulle modalità con le quali egli, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;">Q</span><span style="font-size: small;">uesto<span> </span>articolo esce, non a caso, oggi 20 marzo, il giorno prima della<strong> primavera. </strong>Spero che tutto questo possa essere di buon auspicio per quanto concerne il tema che sto per trattare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Vuole essere un invito a riflettere attentamente sulla <strong>condizione</strong> dell’artista nel contesto della società odierna e sulle modalità con le quali egli, con le sue conoscenze e competenze, potrebbe finalmente ritornare a essere di qualche utilità alle masse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Purtroppo, infatti,<strong> la posizione dell’artista</strong> come personaggio egocentrico <em>bohemienne </em>buono a nulla è ancora profondamente radicata nell’immaginario collettivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E non senza un motivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La gente comune associa alla figura dell’artista quella di uno <strong>scapestrato,</strong> che vive alla giornata tra mille problemi, soprattutto di natura economica, che nei casi più estremi assume un atteggiamento autolesionista. E che, tra un lavoretto saltuario e l’altro, trascorre il suo tempo dipingendo o creando installazioni che capirà solamente lui o  una ristretta cerchia di amici o di pochi eletti. Loro, sì, che ne capiscono veramente di arte; tutti gli altri, ai loro occhi, sono solamente degli ignoranti insensibili e rozzi, che pensano solamente a soddisfare i bisogni di prima necessità senza pensare al nutrimento dell’<strong>anima.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non trovate anche voi che in tutto questo ci sia qualcosa che non torna?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Come ci siamo arrivati a questa situazione così <strong>incresciosa</strong> e <strong>umiliante</strong> per l’artista contemporaneo, deriso e schernito ancora oggi dalla società e che, a sua volta, fa la stessa cosa nei confronti di essa?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il risultato non può che essere uno <strong>scontro</strong> senza risoluzione alcuna per nessuna delle due parti in causa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Così l’artista in questione, a qualunque forma d’arte egli/ella si dedichi, ha grosso modo <strong>tre possibilità:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;">1) <strong>getta la spugna</strong> e si adegua a trovare un lavoro come quello degli altri, rimanendo frustrato e insoddisfatto per tutta la vita;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;">2) si dedica a una qualche forma d’<strong>artigianato, </strong>che però sente non essere la strada che voleva perseguire (senza voler nulla togliere alla nobiltà e autorevolezza degli artigiani);</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;">3) se invece decide di <strong>percorrere</strong> questo arduo sentiero, con ogni probabilità dovrà sopportare per tutta la durata della sua esistenza i commenti sarcastici della gente, ritagliandosi il suo ruolo di <strong>esclusivo</strong></span> detentore di vere emozioni e sentimenti che lui, e solo lui, è in grado di provare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E qui si torna alla mia descrizione iniziale delle <strong>peculiari caratteristiche della figura dell’artista</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Per cercare di trovare una soluzione a questo inenarrabile <strong>scempio,</strong> ho deciso di ripercorrere brevemente insieme a voi quella parte di <strong>storia dell’arte</strong> che va dal Rinascimento ai giorni nostri, rifacendomi all’introduzione del libro <em>Anatomia dinamica per l’artista </em>scritto dal grande insegnante, teorico dell’arte e fumettista <strong>Burne Hogarth.</strong> Devo dire che la lettura del suo libro mi ha letteralmente illuminata sulla questione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Egli, infatti, ha saputo inquadrare con estrema precisione il <strong>reale problema</strong> che impedisce agli artisti di oggi (eccetto pochissime eccezioni) di recuperare un ruolo centrale all’interno del tessuto sociale.</span></p>
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong>IL RINASCIMENTO:L’ARTE AL SERVIZIO DELLA SCIENZA</strong></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quello che mi accingo ad esporvi è senza ombra di dubbio, insieme a quello della civiltà greca, uno dei momenti <strong>migliori</strong> e più fecondi dell’espressione artistica umana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Venne <strong>anticipato</strong> nel XIV secolo principalmente da tre grandi artisti: <strong>Giotto, Cimabue</strong> e <strong>Masaccio. </strong>Essi animarono di un nuovo <strong>soffio vitale</strong> i soggetti a carattere religioso, facendo sciogliere come neve al sole la rigida e ascetica staticità delle preziose icone medievali e conferendo una <strong>prospettiva,</strong> seppur rozza e primordiale, agli sfondi, dando volume e consistenza alle carni e una nuova espressività agli sguardi dei soggetti rappresentati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>L&#8217;arte del rinascimento vide lo studio e la riscoperta dei canoni <strong>classici,</strong> in pressocchè tutte le forme d’arte. Tutto ciò <span> </span>riflettè la nuova dimensione <strong>armonica</strong> e sinergica che l&#8217;uomo aveva ritrovato nel rapporto con la <strong>natura</strong> e con Dio.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Venne così sancita definitivamente la <strong>fine del Medioevo </strong>e del feudo, e di conseguenza del conservatorismo scolastico e della rigidità accademica. La <strong>prospettiva</strong> in arte venne perfezionata ulteriormente a livelli mai visti prima con artisti come ad esempio <strong>Piero della Francesca;</strong> <strong>Francis Bacon </strong>demolì la concezione platonico-aristotelica dell’universo e <strong>Niccolò Copernico</strong> scoprì il sistema solare <strong>eliocentrico</strong> e non più geostatico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Nel campo dell’anatomia fu importantissimo il lavoro di <strong>Vesalio</strong>, che con <em><strong>De humani corporis fabrica</strong></em></span></span><span><span><strong> </strong></span></span><span><span>(<a title="1543" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1543"><span>1543</span></a>), perfetta sintesi di rigore scientifico e bellezza artistica, rese pubblico il suo lavoro di anni di studio sull’anatomia del corpo umano, compiuto dissezionando diversi cadaveri, sperimentando dunque sul campo ed emancipandosi dai moralismi e dai dogmi assoluti che vigevano nell’epoca precedente. Il tutto con l’aiuto di <strong>Tiziano</strong>, che si occupò delle illustrazioni dell’opera.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/vesalio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3471" title="vesalio" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/vesalio.jpg" alt="" width="370" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Vedete come qui <strong>arte</strong> e <strong>scienza</strong> hanno collaborato in assoluta <strong>armonia? </strong>Vesalio ha avuto bisogno dell’aiuto di Tiziano, pur conoscendo perfettamente l’anatomia. Come mai, vi starete chiedendo voi?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Questo perchè mentre il punto di vista di un chirurgo <strong>disseziona</strong>, separa e divide il corpo umano fino a giungere alla struttura della cellula, un artista sa cogliere al meglio la figura umana nel suo<strong> insieme,</strong> aggiungendo le singole parti in un secondo tempo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>BAROCCO E ROCOCO’</strong></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">In quest’epoca lo scambio tra <strong>arte</strong> e <strong>scienza </strong>si <strong>espande </strong>ulteriormente fino a consolidarsi, aprendo così la grande epoca del ritratto e del paesaggio, realizzando così in termini visuali le scoperte di <strong>Galileo, Cartesio, Keplero </strong>e <strong>Newton.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’arte barocca perfeziona ulteriormente il <strong>realismo</strong> e la comprensione del carattere e dei sentimenti umani,senza per questo rinnegare le scoperte scientifiche, anzi, continuò a fare da portavoce a queste ultime: nella corte di <strong>Velazquez</strong> e <strong>Rubens, </strong>nella sofferenza umana di <strong>Rembrandt,</strong> nei ragazzini malati che <strong>Caravaggio</strong> faceva posare per le sue opere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/bacchino31.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3472" title="bacchino31" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/bacchino31.jpg" alt="" width="300" height="387" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Con il <strong>rococò,</strong> però, iniziò una fase di stasi in cui la <strong>scienza </strong>smise piano piano di lavorare in modo disinteressato per il miglioramento della vita dell’uomo, iniziando, infatti, a essere concepita come una mera attività <strong>imprenditoriale</strong> e commerciale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Anticipatore di questa tendenza fu il filosofo e matematico <strong>Leibniz, </strong>consigliere di Federico I di Prussia, che applicò la sua peculiare filosofia delle<strong> monadi, </strong>atta a spiegare l’origine della materia, anche <span><span>all’economia di ciascun <strong>Stato.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Secondo lui, infatti, la Scienza doveva essere messa <strong>necessariamente</strong> al servizio di esso come strumento politico per arricchirne l’economia.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Eccovi una descrizione riassuntiva del concetto di monadi:</span></span></span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span> </span></span><span><span>Le <strong>monadi</strong> sono, allora, i reali atomi della natura e, in una parola, gli elementi delle cose.&#8221; Come sostanze elementari presentano le seguenti caratteristiche: non hanno forma alcuna, poiché essa implicherebbe divisibilità; non possono, in quanto sostanze, essere ne prodotte né distrutte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span>Sono <strong>individuali:</strong> nessuna</span></span><span><span> </span></span><span><span>monade</span></span><span><span> </span></span><span><span>è identica a un&#8217;altra; quale essere fondato su se stesso, ogni monade è priva di finestre: nessuna sostanza o determinazione può agire fuoriuscendo da essa o penetrandola. Tuttavia, esse mutano internamente in modo incessante: un impulso <strong>interiore</strong> verso la perfezione, la cosiddetta appetizione, provoca il continuo passaggio da uno stato all&#8217;altro, e tali stati prendono il nome di percezioni. Queste &#8220;informazioni&#8221; e i loro &#8220;programmi&#8221; stabiliscono il <strong>rapporto</strong> della singola monade con tutte le altre monadi dell&#8217;universo, come un punto in cui si incontrino un numero infinito di angoli. Visto che le monadi sono prive di &#8220;finestre&#8221; e, nonostante ciò, stanno in relazione le une con le altre, bisogna presupporre &#8220;che ogni monade è uno <strong>specchio</strong> vivente, capace di attività interiore, che rappresenta l&#8217;universo dal <em>suo </em>punto di vista.</span></span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Le caratteristiche di queste monadi non vi ricordano proprio quelle della malattia <strong>autodistruttiva </strong>dell’artista di oggi?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>L’ETA’ INDUSTRIALE. IL ROMANTICISMO, NEOCLASSICISMO E IMPRESSIONISMO</strong></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La nascita delle grandi <strong>monarchie</strong> prima e l’avvento della <strong>rivoluzione</strong><strong> industriale</strong> poi sancirono definitivamente la <strong>frattura</strong> fra arte e scienza,<span> </span>che ormai aveva perso il suo scopo originario.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La visione separatista di Leibniz era così divenuta <strong>realtà.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Fu in quest’epoca che nacque il <em>clichè</em> dell’<strong>artista ribelle </strong>che rema contro le istituzioni, che anzichè supportare le nuove scoperte scientifiche si limitano a perfezionare quelle vecchie e non promuovono i giovani talenti a meno che non seguano le rigide restrizioni delle accademie con i suoi stereotipi puramente neoclassici, anch’esse ormai controllate dallo Stato stesso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’arte diventò così strumento di<strong> denuncia </strong>della condizione umana e di <strong>satira </strong>politica, assumendo tratti sgraziati e caricaturali; anche l’ultimo baluardo dell’umanesimo, l’Impressionismo di Monet, Renoir, Degas e altri venne immediatamente relegato in un cantuccio, al<strong> Salon des Refusèes,</strong> nonostante gli sforzi da parte del movimento di venire accettati dall’ambiente accademico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questo portò a una carenza di committenza e alla <strong>disaffezione</strong> del pubblico, che iniziava a non comprendere più l’operato dell’<strong>artista maledetto,</strong> sempre più introiettato in se stesso e nella sua personale alienazione e che escludeva a priori la prospettiva e l’uomo anatomico nelle sue opere, giudicandoli banali e accademici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>La scienza a questo punto non aveva più bisogno dell’Arte.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La naturale conseguenza di tutto ciò fu che l’arte, da qui in avanti, decise di fare a meno della scienza, peccando di altrettanta <strong>presunzione,</strong> consolidando completamente questa frattura e proiettandosi nell’età moderna, frammentandosi in innumerevoli<strong> correnti </strong>artistiche e scoprendo (fatto questo in buona parte positivo) il fascino dell’arte <strong>etnica,</strong> soprattutto giapponese e africana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’Arte, alla luce del XX secolo, assume così una connotazione sempre più <strong>egocentrica</strong> e <strong>psicanalitica,</strong><strong>esclusive</strong> di intellettuali che sono gli unici in grado di dissertare sull’argomento o, al contrario, diventando esclusivamente <strong>utilitaristica</strong> e servendo il progresso solo nella forma e non nella sostanza.</span><span style="font-size: small;"> <span style="color: #000000;">Cercando rifugio dalle responsabilità del nuovo mondo tecnologico e rifugiandosi in elite esclusive di intellettuali che sono gli unici in grado di dissertare sull’argomento o, al contrario, diventando esclusivamente utilitaristica e servendo il progresso solo nella forma e non nella sostanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Attenzione</strong>: non sto dicendo che il design e la grafica pubblicitaria siano un abominio, lungi da me fare discorsi così moralisti che fra l’altro non condivido (l’arte non deve svendersi ecc.).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Guadagnarsi da vivere</strong> con le proprie capacità è un sogno di molti, anche il mio. <strong>Legittima</strong> l’esistenza dell’artista in questo mondo e lo fa sentire<strong> utile.</strong> Ed è anche questo lo scopo di questo post.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma ci deve essere per forza <strong>qualcos’altro</strong> che l’arte può fare per tornare a servire l’uomo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E’ necessaria una<strong> riscoperta </strong>del suo più intimo significato e della sua funzione che vada oltre il semplice aspetto estetico di una caffettiera o di una trousse per il trucco, o di un opera d’avanguardia che funge da <strong>complemento d’arredo</strong> di un loft esclusivo, per quanto <em>esoterico </em>possa essere il significato che ci sta dietro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E ora veniamo al punto cruciale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Innanzitutto preciso da subito che il mio post non vuole essere assolutamente a priori contro quelle forme d’arte <strong>individuali</strong> e strettamente soggettive; anche esse, infatti, possono essere d’aiuto alla persona che le pratica e vendute a chi le apprezza perchè vicine alla sua sensibilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma in questo senso si è arrivati a un punto di <strong>saturazione. </strong>Troppe correnti e sottocorrenti artistiche, troppe le immagini che bersagliano i nostri poveri occhi tutti i santi giorni soprattutto mediante la pubblicità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">C’è una <strong>confusione</strong> incredibile per quanto riguarda la qualità nell’arte, proprio per colpa dell’eccessiva quantità di materiale fruibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Se tutto ciò non viene affrontato con una preparazione adeguata (cosa che spesso avviene anche nelle scuole), anzichè aprire la mente ed espandere il nostro stato di coscienza, la ottunde e ottiene come unico risultato proprio la<strong> perdita </strong>di quella <strong>visione d’insieme</strong> che è così fondamentale per l’artista. Ed è quello che è successo anche a me.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Così, ecco il fiorire di <strong>pseudo-artisti</strong> e dilettanti allo sbaraglio, che giocano a fare i personaggi maledetti a tutti i costi e si atteggiano a divi dello star system, solo perchè strimpellano quattro note cantate male oppure i loro disegnini sghembi fanno tanto <em>indie-alternativo.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’Arte odierna deve tornare utile, <strong>indispensabile,</strong> riappropriarsi di radici solide, e tornare a parlare alla gente comune, al di fuori della collanina realizzata dalla dilettante di turno che si dà un sacco di arie o dell’oggetto di design.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>P.S:</strong> Siete ancora convinti che vi stia imponendo delle restrizioni accademiche?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Allora vi dico questo: <strong>Socrate affermò</strong> con grande acutezza che prima di comprendere la natura della legge bisogna conoscere la legge della natura. Ed è questo che Hogarth intende con l’acquisire delle nozioni e delle regole di base che però non impediscano di tracciare il proprio percorso artistico e che, anzi, ampliano gli orizzonti creativi della persona e gli fanno ottenere risultati che mai avrebbe immaginato di conseguire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Dunque, non ci sono più scuse!</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>P.P.S:</strong> Il discorso di Hogarth non è certamente nuovo agli addetti ai lavori; so dunque per certo di non aver scoperto l’acqua calda, visto che il tomo in questione è stato pubblicato nel <strong>1958.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma ora vi domando: quanti artisti sono veramente riusciti a mettere in <strong>pratica</strong> il suo discorso? In quanti hanno capito che la maschera pirandelliana del proprio<strong> ego</strong> andava gettata via una volta per tutte, insieme ai rimbrotti, alle lamentele, ai voli pindarici e sterili della mente, in un atto di infinita <strong>umiltà </strong>per potersi finalmente riaccostare alla gente comune ed essere veramente di aiuto a loro stessi e agli altri?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Scrivendo questo, sto ovviamente facendo un <strong>mea culpa,</strong> dato che anch’io ho commesso questo errore in prima persona.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E lancio questa <strong>sfida</strong> sia a me stessa, che a chi mi sta leggendo, artista o non.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Vuoi davvero fare qualcosa per te stesso e per gli altri, qualcosa di concreto? Allora smettila di lamentarti ed esci dal tuo sterile guscio, <strong>studia,</strong> costruisciti una base solida, ma non negarti la possibilità di <strong>sperimentare</strong> e di trovarti un tuo stile personale. Lascia che l’Arte vada di nuovo incontro alla Scienza, facendo esattamente ciò che fecero Tiziano e Vesalio, ma con uno sguardo fresco e moderno sulla <strong>realtà.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Non lasciarti uccidere da chi è già morto.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">__________________________</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;">[print_link]</p>
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		<title>Il primo fumetto italiano che insegna a fare soldi online</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 12:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[carlo d'angiò]]></category>
		<category><![CDATA[fare soldi online]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Eh sì! Come ci diciamo sempre io e il mio amico Matteo, non sono capace di stare fermo su un solo progetto. Devo sempre avere almeno una dozzina di cose per le mani, altrimenti rischio di deprimermi. Il progetto che ho iniziato circa un mesetto fa riguarda un fumetto (progetto impegnativo) che racconta la storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="139">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/tavola_fumetto_carlo1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3418" title="tavola_fumetto_carlo1" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/tavola_fumetto_carlo1.jpg" alt="" width="500" height="272" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">E</span>h sì! Come ci diciamo sempre io e il mio amico Matteo, non sono capace di stare fermo su un solo progetto. Devo sempre avere almeno una dozzina di cose per le mani, altrimenti rischio di deprimermi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Il progetto che ho iniziato</strong> circa un mesetto fa riguarda un <strong>fumetto</strong> (progetto impegnativo) che racconta la storia di Angelo, un imprenditore tradizionale che sta attraversando un brutto momento. Gli affari vanno male e non sa più cosa fare per risollevarsi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">In preda a una forte crisi, decide di chiedermi aiuto per tentare <strong>la strada del business online</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">E di qui prende vita un soggetto molto simpatico e interessante che è tutto da leggere e vedere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La trama è ispirata a una storia vera. La sceneggiatura e i disegni sono opera mia. Insomma, faccio tutto io come al solito, alla faccia di chi ha sempre da ridire sul fatto che ho mille interessi e mille passioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Non so dire quando sarà pubblicato questo fumetto. Il lavoro è impegnativo e richiede tempo. Il titolo è ancora provvisorio e per questo non lo dico qui. <strong>Ma il tutto è assolutamente divertente</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Raccontare me stesso e le cose che faccio attraverso delle tavole disegnate è un’esperienza magnifica. Lo è per me che posso affidare a un’immagine pensieri e fatti difficilmente narrabili; lo è per i lettori che entrano per la prima volta direttamente nel mio ufficio, nella mia vita, nelle mie abitudini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Per gli iscritti al <a href="http://www.lavoro-casa.com/gruppo-premium.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gruppo Premium</strong></span></a> il fumetto è gratis. Infatti, possono già <strong>scaricare le prime tavole</strong> della storia nell’area riservata di questo articolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Fatemi sapere cosa ne pensate. Lasciate pure un commento senza peli sulla lingua.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PS: fai il login per scaricare le prime tavole (PDF) del fumetto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="ym_private_no_access"><div style="background:transparent
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<p><strong>Come Guadagnare i tuoi primi 100 mila € con un blog</strong><br />
        <em>Da zero a 100 mila € in due anni con un blog!</em></p>
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<p><a href="http://www.lavoro-casa.org/2010/01/come-guadagnare/"><strong>Acquista oggi</strong></a> la tua copia</p>
</td>
</tr>
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		<title>Guardian Angel, una vita violenta!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 09:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[guardian angel]]></category>
		<category><![CDATA[Hikaru Kootei]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>

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		<description><![CDATA[L’anno scorso, un tale di nome Hikaru Kootei acquista “Fai Soldi Online Disegnando”. È un mangaka, di quelli bravi, che non intende più sottoporsi al ricatto editoriale, ma vuole costruirsi un percorso tutto suo. Le prime volte mi chiama per fare conoscenza e per avere qualche dritta sugli strumenti da utilizzare per il suo progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="166">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/guardina_angel_top.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3335" title="guardina_angel_top" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/guardina_angel_top.jpg" alt="" width="500" height="119" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">L</span>’anno scorso, un tale di nome <strong>Hikaru Kootei</strong> acquista “<a href="http://www.lavoro-casa.com/soldi-online-disegnando.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fai Soldi Online Disegnando</strong></span></a>”. È un mangaka, di quelli bravi, che non intende più sottoporsi al ricatto editoriale, ma vuole costruirsi un percorso tutto suo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Le prime volte mi chiama per fare conoscenza e per avere qualche dritta sugli strumenti da utilizzare per il suo <strong>progetto comics online</strong>. Un progetto che è partito in sordina, quasi per prova, e che adesso sta facendo il giro del mondo a una velocità impressionante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Si tratta di <a href="http://www.comics-comics-comics.com/draygosita/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Guardian Angel</strong></span></a>, una saga avventurosa ambientata a Parigi, il cui protagonista, il giovane <em>Alain della Rocca</em>, oltre che essere proprietario della prestigiosa catena alberghiera Vega, è anche un famoso sportivo, <strong>Campione del mondo di Braccio di Ferro</strong>.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="182">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/handcomic2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3336" title="handcomic2" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/handcomic2.jpg" alt="" width="300" height="306" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><em>Alain</em> sembra un ragazzo normale. In realtà <strong>nasconde un terribile segreto</strong>. La sua famiglia è stata distrutta, e per questo ha dovuto cambiare identità per sopravvivere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Si ritrova, quindi, coinvolto in un intrigo internazionale che affonda le sue radici in un ancestrale scontro di potere, la cui resa dei conti è giunta ai nostri giorni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Una storia avvincente e mozzafiato, dove non manca, tuttavia, la presenza di una bellissima donna, <strong>Alice Minault</strong>, che affiancherà il protagonista per tutto il tempo. E chissà che tra i due non nasca qualcosa di veramente importante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Insomma, un fumetto da non perdere. Anche perché – vi anticipo – che Alain farà un salto in Italia. Si fermerà all’<strong>Abbazia di Montecassino</strong> (vicino da me) e conoscerà per bocca di una specie di Gran Maestro quello che sarà il suo destino di <strong>Guardian Angel</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La battaglia segreta contro la più terrificante Organizzazione Criminale del mondo sta per iniziare! È ora di sapere come andrà a finire.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>PS</strong>: <strong>Guardian Angel</strong> è anche un infoprodotto che puoi <strong>rivendere online e guadagnare soldi.</strong> Ma se vuoi saperne di più, <a href="http://www.comics-comics-comics.com/draygosita/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>visita il sito</strong></span></a>.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">_________________________</p>
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<p><strong>Come Guadagnare i tuoi primi 100 mila € con un blog</strong><br />
        <em>Da zero a 100 mila € in due anni con un blog!</em></p>
<p>In allegato altri 4 eBook + 14 video training sul blogging business</p>
<p><a href="http://www.lavoro-casa.org/2010/01/come-guadagnare/"><strong>Acquista oggi</strong></a> la tua copia</p>
</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;influenza degli stereotipi sulle doti degli artisti</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2009/02/ladyvalkan-report-linfluenza-degli-stereotipi-sulle-doti-dei-futuri-artisti/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 10:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
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		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come potete notare, ho momentaneamente interrotto le mie consuete lezioni per parlarvi di un argomento che inizialmente non vi giungerà nuovo, dato che l’ho accennato più volte nei precedenti post, e cioè di come l’educazione che ci impartiscono da piccoli influisca, ahimè, il più delle volte negativamente sulla nostra creatività. Orbene&#8230; vi anticipo sin da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="195">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/disegno-bambini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2962" title="disegno-bambini" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/disegno-bambini.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">C</span>ome potete notare, ho momentaneamente interrotto le mie consuete lezioni per parlarvi di un argomento che inizialmente non vi giungerà nuovo, dato che l’ho accennato più volte nei precedenti post, e cioè di come l’<strong>educazione che ci impartiscono da piccoli</strong> influisca, ahimè, il più delle volte negativamente sulla nostra creatività.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Orbene&#8230; vi anticipo sin da subito che il tema in questione metterà in luce <strong>differenze</strong> a mio avviso molto marcate tra&#8230; “maschietti” e “femminucce”, lanciando così una piccola <strong>provocazione.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">A costo di dare l’impressione che io voglia mettere le mani avanti, vi posso garantire che il discorso non vuole essere a favore nè di uno, nè dell’altro genere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Piuttosto, ciò a cui miro è il raggiungimento dell’<strong>equilibrio</strong> tra le due parti, evidenziando anche i condizionamenti che colpiscono in egual modo entrambi i sessi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Purtroppo non è colpa mia se tali differenziazioni e limitazioni esistono ormai da tempo immemorabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Questo è un dato di fatto. Anche se in tempi recenti si sono attenuate, purtroppo le differenze ci sono anche oggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando.<strong><br />
</strong></span></p>
<h5><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong> <span style="font-size: large;">LA PERDITA DELLA VISIONE D’INSIEME</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Nel percorso artistico di un bambino sono principalmente<strong> tre</strong> le fasi che si attraversano:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>La fase degli scarabocchi: </strong>parte dall’anno e mezzo fino a circa tre anni. In questa fase, il bambino traccia scarabocchi prevalentemente circolari, poichè è una forma che viene più naturale disegnare rispetto ad altre con spigoli, per via del movimento che il braccio compie in scioltezza  tracciando linee curve.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="223">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasescarabocchi2.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2964" title="sottofasescarabocchi2" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasescarabocchi2.gif" alt="" width="223" height="153" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>La fase dei simboli: </strong>va dai tre anni e mezzo circa fino ai sei-sette anni. Qui si iniziano a dare i nomi alle cose, e si scopre che i simboli, adeguatamente uniti tra di loro, danno luogo a soggetti ben identificabili, come ad esempio il papà e la mamma, la casa o un gatto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La caratteristica che salta di più all’occhio è come in questa fase il bambino abbia un senso della composizione e della visione d’insieme pressocchè perfetti; gli spazi pieni e vuoti sono sempre perfettamente bilanciati tra di loro in ogni composizioni.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="144">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasesimboli3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2965" title="sottofasesimboli3" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasesimboli3.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>La fase del realismo:</strong> questa fase inizia dagli otto-nove anni e solo in rari casi sfocia in un’effettiva capacità di disegnare ciò che realmente si vede. Solo in coloro che per puro caso scoprono la funzione D in maniera più o meno spiccata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Qui i ragazzi si sforzano di far sembrare più realistici possibile i propri disegni, ma (vale per entrambi i sessi) perdono il gusto per le composizioni equilibrate e i paesaggi, concentrandosi su soggetti singoli (ritratti, oggetti di svariato tipo ecc) senza calarli in un particolare contesto,  sulla cura dei dettagli e delle minuzie, dato che i ragazzi in questa fase tengono veramente moltissimo al realismo dei loro lavori.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>L’INFLUENZA DEL SISTEMA DI SIMBOLI</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Gli insegnanti <strong>deplorano</strong> questa tendenza e criticano gli allievi di mancanza d’originalità e di avere pessimo gusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">In molti casi, in questa fase, vengono rovinati molti potenziali artisti, più di quanto si possa immaginare. Purtroppo, questi insegnanti non capiscono che prima di trovare una propria originalità, lo studente DEVE imparare a disegnare la realtà. Desiderio più che legittimo!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Non si nasce &#8220;Picasso&#8221;,</strong> già belli e pronti. Picasso <strong>si diventa. </strong>E anche Picasso imparò a disegnare con la funzione D e partì da soggetti realistici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ora arriviamo alla parte, diciamo così, più <strong>scottante</strong> del nostro discorso. Perchè, a mio avviso, è proprio in questa fase che le differenze tra ragazze e ragazzi iniziano a farsi sentire maggiormente. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Il preadolescente inizia lo sviluppo del fisico ed esce dalla fase infantile. La vita lo sottopone a nuove sfide e la società gli richiede, più o meno implicitamente, di entrare in un <strong>ruolo </strong>ben definito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Se l’individuo è<strong> “diverso”</strong> in qualcosa, anche solo di una virgola, <strong>guai</strong> per lui/lei! Ciò avviene in tutti gli aspetti della sua vita, anche nel suo potenziale creativo, che il più delle volte viene inibito per sempre. Solo in <strong>rari cas</strong><strong>i</strong> ci si salva,  poichè si creano per puro caso le condizioni ideali con le quali l’individuo riesce a sviluppare indisturbato le sue doti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La <strong>differenza</strong> tra i ragazzi e le ragazze sta nel fatto che sulle seconde si riversano molti più “codici impliciti” da rispettare. Cambiano a seconda delle epoche storiche e solo nella forma, ma non nella sostanza; anche il sesso maschile ne è vittima, ma in misura decisamente inferiore, e la <strong>storia</strong> insegna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ciò che più mi interessa, ora, è dunque focalizzarmi sugli <strong>effetti</strong> che questi condizionamenti hanno sulle potenzialità creative di ciascun individuo, a prescindere dal sesso di quest’ultimo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Basta dare un’occhiata ai <strong>temi prediletti</strong> dagli uni e dagli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">I <strong>ragazzi</strong> imparano più facilmente a disegnare <strong>anatomie</strong> e <strong>dettagli tecnici</strong>, poichè i loro soggetti preferiti sono eroi muscolosi e macchine e moto di vario genere, che spesso copiano da riviste oppure dai comics americani, molto curati per quanto riguarda i personaggi e le ambientazioni.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="196">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottotemipredefinitoragazzi4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2968" title="sottotemipredefinitoragazzi4" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottotemipredefinitoragazzi4-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Le <strong>ragazze,</strong> invece, inflazionano molto di più i loro temi: pelouche, fiori, personaggi da fumetti esclusivamente per ragazze (disegnati in modo stilizzato e dalle tematiche parecchio edulcorate) e hanno <strong>molta più paura</strong> dei ragazzi a scendere in dettagli anatomici, come ad esempio le <strong>mani,</strong> caso molto frequente.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="191">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/princess.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2978" title="princess" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/princess.jpg" alt="" width="200" height="223" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.S:</strong> Queste premesse possono impedire ai  futuri artisti, uomini o donne che siano, di dare il meglio di se stessi. Perchè l’ Arte, quella con la A maiuscola, ha il compito di porgere in dono all’umanità un qualcosa che non ha sesso e che fa parte del <strong>Tutto</strong> e che chiunque, maschio o femmina che sia, può esprimere al meglio se riesce a svincolarsi dal <strong>sistema di simboli</strong> imposto sin dall’infanzia da un modello educativo ormai <strong>sorpassato.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.P.S:</strong> Questo dovrebbe essere il compito meraviglioso dell’<strong>Arte</strong> in tutte le sue manifestazioni, che si tratti di un fumetto, di un quadro, di un’opera architettonica o di una canzone d’amore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Per il momento è tutto, dalla vostra inviata speciale <strong>Ladyvalkan&#8230; </strong>che si smaterializza con un sonoro <strong>SWOOOOSH </strong>e vi aspetta per la seconda parte del report. A presto! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;">_________________________</p>
<p style="text-align: right;">[print_link]</p>
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		<title>Come disegnare i manga. Il corpo umano in posa e in movimento</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2009/01/lezione-4-il-corpo-umano-in-posa-e-in-movimento/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 15:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
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		<category><![CDATA[manga]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao e bentornati alle lezioni su come disegnare i manga in modo intuitivo! Questa lezione tratterà un punto fondamentale per chi vuole seriamente imparare a disegnare, nella fattispecie la figura umana con le esatte proporzioni e anatomie con l’ ausilio del manichino, strumento parecchio utile, specialmente agli inizi del nostro percorso di artisti. Pronti come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="140">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/inizio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2829" title="manichino" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/inizio.jpg" alt="" width="350" height="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">C</span>iao e bentornati alle lezioni su come disegnare i manga in modo intuitivo!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Questa lezione tratterà un punto fondamentale per chi vuole seriamente imparare a disegnare, nella fattispecie la figura umana con le esatte proporzioni e anatomie con l’ ausilio del <strong>manichino</strong>, strumento parecchio utile, specialmente agli inizi del nostro percorso di artisti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Pronti come sempre?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Si parte!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>SWOOOSH!!!</strong></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>PRIMA DI INIZIARE</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Innanzitutto sarà bene procurarci l’apposito manichino di legno, che potete trovare facilmente nei negozi specializzati in materiale artistico oppure negli empori di articoli da regalo, o ancora nelle cartolibrerie più fornite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ve ne sono un pò di tutti i <strong>prezzi</strong> a seconda della dimensione, scegliete quello più adatto alle vostre esigenze. Non è obbligatorio spendere un capitale, l’utilità del manichino è sempre la medesima, quella di farvi da cicerone nello studio delle pose del corpo umano.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>IL MANICHINO: STUDIO DELLE POSE DEL CORPO UMANO</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ora, per iniziare ad allenarvi, mettetelo di fronte a voi, in posizione frontale e in piedi con le braccia lungo i fianchi, ad una <strong>distanza </strong>all’ incirca di almeno <strong>40-50 cm</strong> per cogliere al meglio la figura nel suo insieme, altrimenti rischiate di sbagliarne le proporzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Poi, tracciate sul foglio una <strong>linea retta</strong> aiutandovi con un righello o una squadra, e suddividetela in <strong>otto parti uguali</strong> tracciando delle linee orizzontali perfettamente perpendicolari all’asse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Questa che avete appena tracciato sul foglio è la <strong>proporzione aurea</strong> del corpo umano; è ovviamente di riferimento per imparare da subito le corrette proporzioni tra le varie parti del manichino e andrà riproporzionata a seconda del soggetto quando disegnerete dal vero.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Adesso potete iniziare a disegnarlo. Noterete che il manichino vi abituerà a considerare le varie parti del corpo come <strong>solidi geometric</strong><strong>i</strong> stilizzati: il viso è un ovale, il busto un tronco di cono, i polpacci e le braccia altrettanto, le giunture degli arti delle sfere ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Rifacendoci alle nostre lezioni precedenti, cercate di implementare il disegnare con l’ <strong>emisfero destro</strong> del cervello più che potete anche in questo esercizio, concentrandovi, ad esempio, sullo <strong>spazio vuoto</strong> presente tra le gambe, oppure sulla <strong>distanza</strong> tra le spalle e la fine del busto e così via.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vi può aiutare un piccolo accorgimento: prima di iniziare, disegnate solo il viso, poi l’<strong>asse </strong>delle spalle, quella del bacino e infine la linea su cui poggiano i piedi, misurando la distanza tra l uno e l altro elemento ponendo di fronte a voi la <strong>matita </strong>col braccio ben teso e prendendo la misura facendo scorrere il pollice sulla stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vi potete aiutare anche, se vi trovate bene con questo metodo, disegnando inizialmente solo gli assi interni alle varie parti, come se disegnaste un vero e proprio omino-stecchino, sì, proprio come quelli che disegnavate da piccoli, <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  e solo successivamente tracciare la parte intorno all’asse stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Quando avrete finito, passate ad altre posizioni muovendo il manichino dapprima in posture semplici, poi via via più <strong>complesse</strong>, fino ai limiti del contorsionismo se questo vi diverte! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Sbizzarritevi il più possibile, poichè questa è una fase molto delicata nell’apprendimento delle <strong>corrette proporzioni</strong> del soggetto, e più vi abituate a muovere le vostre figure, più eviterete di ottenere nei vostri fumetti e illustrazioni il tanto famigerato effetto <strong>“paletto”</strong> che ammorba le più svariate fanart e produzioni amatoriali in giro per la Rete, oltre che, in alcuni casi, anche svariati manga dal notevole successo commerciale che non sono certamente da prendere come esempio.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="147">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/centro1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2832" title="pose manichino" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/centro1.jpg" alt="" width="485" height="349" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.S.: </strong>Una volta che sarete in grado di padroneggiare al meglio le posture e le proporzioni del suddetto manichino, provate a prendere delle foto dalle riviste che preferite e, con un pennarello dal colore che preferite, disegnate il manichino appena all’esterno delle parti anatomiche. Questo esercizio vi preparerà alla prossima lezione che inizierà a trattare l’anatomia umana più in dettaglio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.P.S: </strong>Ora, se disegnavate già da qualche tempo prima di iniziare a seguire le mie lezioni, prendete un vostro personaggio che avevate già disegnato in precedenza e ridisegnatelo dapprima tracciando il manichino, mettendolo nella posa precedentemente assunta dal vostro personaggio e successivamente la figura per intero. Notate delle differenze dal vostro lavoro precedente? E se sì, dove?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">E con questo è davvero tutto per questa lezione. Ladyvalkan si volatilizza con uno<strong> SWUUUUSH&#8230;</strong> e vi lancia un temibile colpo <strong>Super Slash,</strong> se non vi esercitate! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Dunque state attenti&#8230; ai colpi d’aria! Data la stagione, non si sa mai&#8230; :D</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Alla prossima puntata!</strong> <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/fine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2833" title="manichino sdraiato" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/fine.jpg" alt="" width="416" height="155" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">____________________________</p>
<p>[wp_eStore_fancy2:product_id:2:end]</p>
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		<title>Impara a disegnare i manga in modo intuitivo &#8211; 3° parte</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-3%c2%b0-parte/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 20:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tuo più grande sogno è quello di imparare a disegnare i manga come Kosuke Fujishima? Molto bene! Allora sei capitato nel posto giusto. Eccoci dunque alla terza lezione sul disegno dei manga e dei fumetti in genere. Mi auguro che, nel frattempo, tu abbia passato un felice Natale in compagnia dei tuoi cari. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/corso-manga.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2458" title="corso-manga" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/corso-manga.jpg" alt="" width="346" height="454" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">I</span>l tuo più grande sogno è quello di imparare a disegnare i manga come <strong>Kosuke Fujishima? </strong>Molto bene! Allora sei capitato nel posto giusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Eccoci dunque alla<strong> terza lezione</strong> sul disegno dei manga e dei fumetti in genere.<br />
Mi auguro che, nel frattempo, tu abbia passato un felice <strong>Natale</strong> in compagnia dei tuoi cari.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ma ora torniamo a noi e alle due precedenti lezioni riguardanti l’introduzione al disegnare con la parte destra del cervello e alla seconda lezione che facilitava il processo facendoti disegnare un’ immagine capovolta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">In queste due lezioni (<a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-1%C2%B0-parte/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>prima</strong></span></a> e <a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/12/lezione-2-impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-2%C2%B0-parte/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>seconda</strong></span></a>) ho cercato di <strong>aprire la tua mente</strong> riguardo a una concezione del disegno completamente diversa da quella accademica che viene solitamente insegnata nelle scuole. Ciò che ne consegue è molto<strong> limitante,</strong> sia per la nostra creatività, sia per la nostra reale capacità di disegnare i  soggetti con le giuste proporzioni e di collocarli correttamente nello spazio, relazionandoli tra di loro e con l’ambiente circostante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Il metodo insegna dunque a disegnare con la parte destra del cervello, facendoci accantonare tutto quel sistema precostituito di<strong> simboli</strong> che ci abituano ad assimilare sin dall’ infanzia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Bene. Ora che abbiamo riassunto il contenuto delle 3 lezioni precedenti&#8230;<br />
<strong><br />
Si parte!<br />
SWOOOOSH! <span class="ym_private_no_access"><div style="background:transparent
url(http://www.lavoro-casa.com/bkg-autoresponder-cont-riserv.jpg) no-repeat scroll 0 0;border-style:solid; border-width:0px; margin-bottom:1em; background-color:#ffffff; border-color:#C6D9E9; margin:5px; font-family:'Lucida Grande','Lucida Sans Unicode',Tahoma,Verdana,sans-serif; font-size:13px; color:#333333;"><div style="margin: 5px 10px; font-weight:bold; color:#ffffff;">
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</div></div></span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr style="background-color: #000000;">
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/wordpress_cover3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2438" title="wordpress_cover3" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/wordpress_cover3.jpg" alt="" width="154" height="211" /></a></td>
<td style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><strong><span style="font-size: x-large;">«Il diavolo usa WordPress»</span></strong><br />
</a></span></span><a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;">Guarda il trailer e scarica l&#8217;anteprima</span></span></a><span style="color: #ffffff;"><strong><span style="font-size: large;">!</span></strong><br />
</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Impara a disegnare i manga in modo intuitivo &#8211; 2° parte</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/lezione-2-impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-2%c2%b0-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 13:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[come disegnare]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi piacerebbe imparare a disegnare i manga&#8230; COSI’? Se la risposta è si e non avete ancora letto la mia prima lezione, correte subito a farlo, e non ve ne pentirete. Per tutti gli altri, rieccoci qui con la seconda lezione di comics riguardante i manga. Nella scorsa lezione abbiamo introdotto l’ argomento del metodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/utenaspada.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2086" title="utenaspada" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/utenaspada-260x300.jpg" alt="" width="260" height="300" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">V</span>i piacerebbe imparare a disegnare i manga&#8230; <strong>COSI’?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Se la risposta è si e non avete ancora letto la mia prima lezione, correte subito a farlo, e non ve ne pentirete. Per tutti gli altri, rieccoci qui con la seconda lezione di <em>comics</em> riguardante i manga.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nella scorsa lezione abbiamo introdotto l’ argomento del metodo di disegno con l’<strong>emisfero destro</strong> del cervello, ma applicato ai nostri amatissimi <strong>manga</strong> (anche se si può applicare, volendo, a qualsiasi altro genere di fumetto).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora continueremo con la seconda parte della lezione precedente&#8230; <span class="ym_private_no_access"><div style="background:transparent
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		<title>Come Disegnare i Manga in Modo Intuitivo &#8211; 1° parte</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 10:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[come disegnare]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti piacerebbe imparare a disegnare i manga&#8230; così? Come il tuo mangaka preferito? Ebbene&#8230; ti informo che da oggi, qualunque sia il tuo livello di preparazione in termini di disegno, questo sarà possibile, e per giunta in tempi record! Vuoi sapere come? Allora ascolta con attenzione quello che sto per rivelarti. PARTIRE DALL’ INIZIO&#8230; NON [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/yota_nobuko.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1973" title="manga" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/yota_nobuko.jpg" alt="" width="533" height="331" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ti piacerebbe imparare a <strong>disegnare i manga&#8230; così?</strong> Come il tuo mangaka preferito? Ebbene&#8230; ti informo che da oggi, qualunque sia il tuo livello di preparazione in termini di disegno, questo sarà possibile, e per giunta in tempi record! Vuoi sapere come? Allora ascolta con attenzione quello che sto per rivelarti.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong>PARTIRE DALL’ INIZIO&#8230; NON DALLA FINE</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Prima di iniziare, una doverosa premessa: molto spesso <strong>chi ama i manga</strong> o un qualsivoglia genere di fumetto tende a copiare sistematicamente i propri autori preferiti se non addirittura uno soltanto, disegnando direttamente con <strong>lo stile degli autori in questione</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">I risultati sono più o meno riusciti a seconda delle inclinazioni e del <strong>talento</strong> personali con cui si parte, ma in ogni caso l’ approccio è sbagliato. Certo, è naturale avere i nostri autori preferiti ed è normale all’ inizio cercare di copiarli. Sono stati loro nella maggior parte dei casi a scatenare in noi la <strong>passione per il fumetto</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma nella vita, qualsiasi cosa ci apprestiamo a imparare, è opportuno <strong>partire</strong> <strong>dall’ inizio e non dalla fine. </strong>Il manga, infatti, è già una semplificazione della realtà secondo canoni che variano da autore ad autore, e cercare di imparare a disegnare i manga partendo da una <strong>reinterpretazione</strong> data da un altro mangaka non fa altro che instaurare e consolidare nel tempo un <strong>sistema di simboli </strong>preconfezionato, che ci impedisce di arrivare ad avere un nostro <strong>personale stile manga</strong> e contribuisce a creare futuri autori di fumetto privi di una precisa personalità che li possa distinguere da tutti gli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il solo modo per evitare  tutto questo e imparare a disegnare al meglio nel minor tempo possibile è abituare il nostro cervello a <strong>osservare la realtà così com’ è</strong>, senza filtri nè artifici di sorta, che vanno aggiunti soltanto dopo aver imparato questo metodo. Ed è molto più semplice di quello che pensate.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Molti sono convinti che saper <strong>disegnare</strong> sia una dote riservata a pochi. In realtà, <strong>non è così</strong> che stanno le cose!  Anche per un ragioniere, un commercialista, una casalinga, chiunque ogni giorno si trovi davanti a piccoli e grandi problemi da risolvere, non sempre la razionalità matematica e le conoscenze accumulate dall’emisfero sinistro possono indicare la soluzione migliore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Con <strong>questo metodo</strong>, infatti, chiunque abbia una vista mediamente buona e una discreta coordinazione tra vista e funzione motoria può imparare a disegnare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il nostro cervello è diviso in due emisferi, <strong>destro</strong> e <strong>sinistro</strong>; queste due parti sono collegate da una sostanza bianca detta &#8220;<strong>corpo calloso</strong>&#8220;, che permette ai due emisferi di interagire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quello che noi utilizziamo di più è l&#8217;<strong>emisfero sinistro</strong> detto anche analitico-verbale: si occupa di catalogare e classificare cose e oggetti e di memorizzare il tutto: più in generale si può dire che corrisponde alla nostra parte più razionale. Questo emisfero è detto anche <strong>dominante</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L&#8217;<strong>emisfero destro</strong> invece è la parte più <strong>intuitiva</strong> e <strong>creativa</strong> di noi, ci dà cioè la possibilità di arrivare alla soluzione di un problema, piccolo o grande che sia, quasi per caso. E’ la classica lampadina che si accende nella mente, esperienza gratificante ma non programmabile; è inoltre capace di vedere le relazioni di proporzione tra l&#8217;oggetto e le sue singole parti e di collocare oggettivamente le forme nello spazio senza classificarle, nè dare loro nomi.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong>LA MENTE&#8230; MENTE</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Sin da bambini infatti, la scuola ci abitua a incasellare in certi stereotipi oggetti, persone e situazioni e a dare loro un nome e un’immagine ideali che poi restano impressi nella nostra mente e ci impediscono di vedere la realtà per quella che è. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questo è il cosiddetto <strong>sistema di simboli</strong>, che dobbiamo assolutamente “disattivare” mentre disegnamo con questo metodo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>- La percezione dei contorni</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non pensare al nome dell’ oggetto o delle parti anatomiche della figura umana mentre disegni. Concentrati piuttosto sui contorni dell’oggetto da disegnare: <strong>vedere gli oggetti</strong> come un insieme di linee separate da spazi vuoti, dimenticandosi del nome che di solito si da’ all’ oggetto. non pensate, ad esempio, “s<strong>to disegnando la mia mano</strong>”, ma piuttosto occupatevi solo delle linee che delimitano l’ oggetto e degli spazi vuoti fra esse, svuotando la mente il più possibile dai preconcetti che l’ emisfero sinistro ci impone.<br />
<strong><br />
- Sii zen: accogli il vuoto</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Disegna gli spazi vuoti</strong> tra gli oggetti e non i contorni esterni dell’ oggetto, dopodichè procedi verso l’interno: disegnare non i pieni, ma i vuoti aiuta ulteriormente a svincolarsi dagli stereotipi imposti dall’emisfero sinistro del nostro cervello.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Si entra così in uno <strong>stato di coscienza lievemente alterato</strong>, in cui si diventa in grado di  disegnare ciò che si percepisce direttamente senza condizionamenti interni, anche senza aver compiuto veri e propri studi artistici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma per arrivare a questi risultati, occorre risvegliare e stimolare l’emisfero destro del nostro cervello impigrito da anni di scarsa attività, mettendo in difficoltà l&#8217;emisfero attivo (sinistro) permettendogli così al destro di entrare in azione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>ESERCIZIO 1</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Osserva questa immagine</strong>, detta <strong>ambigua</strong> poichè può essere osservata in due modi differenti: il nero rappresenta una coppa o un vaso, il bianco due visi visti di profilo.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="114" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/rubingestalt.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1971" title="rubingestalt" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/rubingestalt.gif" alt="" width="267" height="298" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora provate a copiare l&#8217;immagine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Parti dal profilo sinistro se sei destrimane, o dal destro se sei mancino: mentre disegni il primo profilo nomina mentalmente le varie parti del viso. Ti aiuterà l&#8217;emisfero sinistro (fornendoti informazioni e nomi di quello che stai disegnando).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora inizia sull’altro lato a tracciare il profilo opposto. Qui avrai bisogno dell&#8217;emisfero destro per completare il vaso/profilo. Quando arrivi alla fronte o al naso potresti avere difficoltà o addirittura bloccarti. Nulla di preoccupante: tutto ciò è normale perchè anche per il secondo profilo il nostro cervello tenterà ancora una volta di nominare le varie parti del volto o di vedere necessariamente il contorno di un vaso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Riuscirai a completare il disegno solo quando riuscirai a “zittire” l ‘emisfero sinistro</strong>, sgombrando la mente e concentrandoti sulla pura linea e sugli spazi pieni e vuoti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">P.S: so che inizialmente provare a disegnare con questo metodo potrebbe sembrare difficile per chi ha sempre imparato con la scuola accademica o addirittura se stai partendo da zero o quasi. Ma posso assicurarti che,una volta arrivato alla fine del corso, scoprirai di saper disegnare come non avresti mai immaginato di riuscire a fare.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">P.P.S: se pensi che questi esercizi siano noiosi, non ti demotivare: già dalla seconda lezione, infatti, applicheremo concretamente questi esercizi al tuo stile di disegno, osservando di volta in volta i miglioramenti raggiunti.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">Disegno: Masakazu katsura</span></p>
<p style="text-align: justify;">_________________________</p>
<table style="background-color: #ffe0e2; height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;"><strong>Informazioni sull&#8217;autrice</strong>: Valentina Cannarozzi, in arte <strong>Lady Valkan</strong>, è una disegnatrice professionista che collabora con lavoro-casa.com sui temi del disegno e dell&#8217;internet marketing applicato al mondo degli artisti.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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