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	<title>Lavoro Casa - Carlo D&#039;Angiò Communication &#187; Lady Valkan</title>
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		<title>Il ruolo dell&#8217;Artista nella società del nulla</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo articolo esce, non a caso, oggi 20 marzo, il giorno prima della primavera. Spero che tutto questo possa essere di buon auspicio per quanto concerne il tema che sto per trattare. Vuole essere un invito a riflettere attentamente sulla condizione dell’artista nel contesto della società odierna e sulle modalità con le quali egli, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;">Q</span><span style="font-size: small;">uesto<span> </span>articolo esce, non a caso, oggi 20 marzo, il giorno prima della<strong> primavera. </strong>Spero che tutto questo possa essere di buon auspicio per quanto concerne il tema che sto per trattare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Vuole essere un invito a riflettere attentamente sulla <strong>condizione</strong> dell’artista nel contesto della società odierna e sulle modalità con le quali egli, con le sue conoscenze e competenze, potrebbe finalmente ritornare a essere di qualche utilità alle masse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Purtroppo, infatti,<strong> la posizione dell’artista</strong> come personaggio egocentrico <em>bohemienne </em>buono a nulla è ancora profondamente radicata nell’immaginario collettivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E non senza un motivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La gente comune associa alla figura dell’artista quella di uno <strong>scapestrato,</strong> che vive alla giornata tra mille problemi, soprattutto di natura economica, che nei casi più estremi assume un atteggiamento autolesionista. E che, tra un lavoretto saltuario e l’altro, trascorre il suo tempo dipingendo o creando installazioni che capirà solamente lui o  una ristretta cerchia di amici o di pochi eletti. Loro, sì, che ne capiscono veramente di arte; tutti gli altri, ai loro occhi, sono solamente degli ignoranti insensibili e rozzi, che pensano solamente a soddisfare i bisogni di prima necessità senza pensare al nutrimento dell’<strong>anima.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non trovate anche voi che in tutto questo ci sia qualcosa che non torna?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Come ci siamo arrivati a questa situazione così <strong>incresciosa</strong> e <strong>umiliante</strong> per l’artista contemporaneo, deriso e schernito ancora oggi dalla società e che, a sua volta, fa la stessa cosa nei confronti di essa?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il risultato non può che essere uno <strong>scontro</strong> senza risoluzione alcuna per nessuna delle due parti in causa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Così l’artista in questione, a qualunque forma d’arte egli/ella si dedichi, ha grosso modo <strong>tre possibilità:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;">1) <strong>getta la spugna</strong> e si adegua a trovare un lavoro come quello degli altri, rimanendo frustrato e insoddisfatto per tutta la vita;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;">2) si dedica a una qualche forma d’<strong>artigianato, </strong>che però sente non essere la strada che voleva perseguire (senza voler nulla togliere alla nobiltà e autorevolezza degli artigiani);</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;">3) se invece decide di <strong>percorrere</strong> questo arduo sentiero, con ogni probabilità dovrà sopportare per tutta la durata della sua esistenza i commenti sarcastici della gente, ritagliandosi il suo ruolo di <strong>esclusivo</strong></span> detentore di vere emozioni e sentimenti che lui, e solo lui, è in grado di provare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E qui si torna alla mia descrizione iniziale delle <strong>peculiari caratteristiche della figura dell’artista</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Per cercare di trovare una soluzione a questo inenarrabile <strong>scempio,</strong> ho deciso di ripercorrere brevemente insieme a voi quella parte di <strong>storia dell’arte</strong> che va dal Rinascimento ai giorni nostri, rifacendomi all’introduzione del libro <em>Anatomia dinamica per l’artista </em>scritto dal grande insegnante, teorico dell’arte e fumettista <strong>Burne Hogarth.</strong> Devo dire che la lettura del suo libro mi ha letteralmente illuminata sulla questione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Egli, infatti, ha saputo inquadrare con estrema precisione il <strong>reale problema</strong> che impedisce agli artisti di oggi (eccetto pochissime eccezioni) di recuperare un ruolo centrale all’interno del tessuto sociale.</span></p>
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong>IL RINASCIMENTO:L’ARTE AL SERVIZIO DELLA SCIENZA</strong></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quello che mi accingo ad esporvi è senza ombra di dubbio, insieme a quello della civiltà greca, uno dei momenti <strong>migliori</strong> e più fecondi dell’espressione artistica umana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Venne <strong>anticipato</strong> nel XIV secolo principalmente da tre grandi artisti: <strong>Giotto, Cimabue</strong> e <strong>Masaccio. </strong>Essi animarono di un nuovo <strong>soffio vitale</strong> i soggetti a carattere religioso, facendo sciogliere come neve al sole la rigida e ascetica staticità delle preziose icone medievali e conferendo una <strong>prospettiva,</strong> seppur rozza e primordiale, agli sfondi, dando volume e consistenza alle carni e una nuova espressività agli sguardi dei soggetti rappresentati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>L&#8217;arte del rinascimento vide lo studio e la riscoperta dei canoni <strong>classici,</strong> in pressocchè tutte le forme d’arte. Tutto ciò <span> </span>riflettè la nuova dimensione <strong>armonica</strong> e sinergica che l&#8217;uomo aveva ritrovato nel rapporto con la <strong>natura</strong> e con Dio.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Venne così sancita definitivamente la <strong>fine del Medioevo </strong>e del feudo, e di conseguenza del conservatorismo scolastico e della rigidità accademica. La <strong>prospettiva</strong> in arte venne perfezionata ulteriormente a livelli mai visti prima con artisti come ad esempio <strong>Piero della Francesca;</strong> <strong>Francis Bacon </strong>demolì la concezione platonico-aristotelica dell’universo e <strong>Niccolò Copernico</strong> scoprì il sistema solare <strong>eliocentrico</strong> e non più geostatico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Nel campo dell’anatomia fu importantissimo il lavoro di <strong>Vesalio</strong>, che con <em><strong>De humani corporis fabrica</strong></em></span></span><span><span><strong> </strong></span></span><span><span>(<a title="1543" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1543"><span>1543</span></a>), perfetta sintesi di rigore scientifico e bellezza artistica, rese pubblico il suo lavoro di anni di studio sull’anatomia del corpo umano, compiuto dissezionando diversi cadaveri, sperimentando dunque sul campo ed emancipandosi dai moralismi e dai dogmi assoluti che vigevano nell’epoca precedente. Il tutto con l’aiuto di <strong>Tiziano</strong>, che si occupò delle illustrazioni dell’opera.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/vesalio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3471" title="vesalio" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/vesalio.jpg" alt="" width="370" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Vedete come qui <strong>arte</strong> e <strong>scienza</strong> hanno collaborato in assoluta <strong>armonia? </strong>Vesalio ha avuto bisogno dell’aiuto di Tiziano, pur conoscendo perfettamente l’anatomia. Come mai, vi starete chiedendo voi?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Questo perchè mentre il punto di vista di un chirurgo <strong>disseziona</strong>, separa e divide il corpo umano fino a giungere alla struttura della cellula, un artista sa cogliere al meglio la figura umana nel suo<strong> insieme,</strong> aggiungendo le singole parti in un secondo tempo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>BAROCCO E ROCOCO’</strong></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">In quest’epoca lo scambio tra <strong>arte</strong> e <strong>scienza </strong>si <strong>espande </strong>ulteriormente fino a consolidarsi, aprendo così la grande epoca del ritratto e del paesaggio, realizzando così in termini visuali le scoperte di <strong>Galileo, Cartesio, Keplero </strong>e <strong>Newton.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’arte barocca perfeziona ulteriormente il <strong>realismo</strong> e la comprensione del carattere e dei sentimenti umani,senza per questo rinnegare le scoperte scientifiche, anzi, continuò a fare da portavoce a queste ultime: nella corte di <strong>Velazquez</strong> e <strong>Rubens, </strong>nella sofferenza umana di <strong>Rembrandt,</strong> nei ragazzini malati che <strong>Caravaggio</strong> faceva posare per le sue opere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/bacchino31.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3472" title="bacchino31" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/bacchino31.jpg" alt="" width="300" height="387" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Con il <strong>rococò,</strong> però, iniziò una fase di stasi in cui la <strong>scienza </strong>smise piano piano di lavorare in modo disinteressato per il miglioramento della vita dell’uomo, iniziando, infatti, a essere concepita come una mera attività <strong>imprenditoriale</strong> e commerciale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Anticipatore di questa tendenza fu il filosofo e matematico <strong>Leibniz, </strong>consigliere di Federico I di Prussia, che applicò la sua peculiare filosofia delle<strong> monadi, </strong>atta a spiegare l’origine della materia, anche <span><span>all’economia di ciascun <strong>Stato.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Secondo lui, infatti, la Scienza doveva essere messa <strong>necessariamente</strong> al servizio di esso come strumento politico per arricchirne l’economia.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Eccovi una descrizione riassuntiva del concetto di monadi:</span></span></span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span> </span></span><span><span>Le <strong>monadi</strong> sono, allora, i reali atomi della natura e, in una parola, gli elementi delle cose.&#8221; Come sostanze elementari presentano le seguenti caratteristiche: non hanno forma alcuna, poiché essa implicherebbe divisibilità; non possono, in quanto sostanze, essere ne prodotte né distrutte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span>Sono <strong>individuali:</strong> nessuna</span></span><span><span> </span></span><span><span>monade</span></span><span><span> </span></span><span><span>è identica a un&#8217;altra; quale essere fondato su se stesso, ogni monade è priva di finestre: nessuna sostanza o determinazione può agire fuoriuscendo da essa o penetrandola. Tuttavia, esse mutano internamente in modo incessante: un impulso <strong>interiore</strong> verso la perfezione, la cosiddetta appetizione, provoca il continuo passaggio da uno stato all&#8217;altro, e tali stati prendono il nome di percezioni. Queste &#8220;informazioni&#8221; e i loro &#8220;programmi&#8221; stabiliscono il <strong>rapporto</strong> della singola monade con tutte le altre monadi dell&#8217;universo, come un punto in cui si incontrino un numero infinito di angoli. Visto che le monadi sono prive di &#8220;finestre&#8221; e, nonostante ciò, stanno in relazione le une con le altre, bisogna presupporre &#8220;che ogni monade è uno <strong>specchio</strong> vivente, capace di attività interiore, che rappresenta l&#8217;universo dal <em>suo </em>punto di vista.</span></span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span><span>Le caratteristiche di queste monadi non vi ricordano proprio quelle della malattia <strong>autodistruttiva </strong>dell’artista di oggi?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<h5 class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>L’ETA’ INDUSTRIALE. IL ROMANTICISMO, NEOCLASSICISMO E IMPRESSIONISMO</strong></span></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La nascita delle grandi <strong>monarchie</strong> prima e l’avvento della <strong>rivoluzione</strong><strong> industriale</strong> poi sancirono definitivamente la <strong>frattura</strong> fra arte e scienza,<span> </span>che ormai aveva perso il suo scopo originario.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La visione separatista di Leibniz era così divenuta <strong>realtà.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Fu in quest’epoca che nacque il <em>clichè</em> dell’<strong>artista ribelle </strong>che rema contro le istituzioni, che anzichè supportare le nuove scoperte scientifiche si limitano a perfezionare quelle vecchie e non promuovono i giovani talenti a meno che non seguano le rigide restrizioni delle accademie con i suoi stereotipi puramente neoclassici, anch’esse ormai controllate dallo Stato stesso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’arte diventò così strumento di<strong> denuncia </strong>della condizione umana e di <strong>satira </strong>politica, assumendo tratti sgraziati e caricaturali; anche l’ultimo baluardo dell’umanesimo, l’Impressionismo di Monet, Renoir, Degas e altri venne immediatamente relegato in un cantuccio, al<strong> Salon des Refusèes,</strong> nonostante gli sforzi da parte del movimento di venire accettati dall’ambiente accademico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questo portò a una carenza di committenza e alla <strong>disaffezione</strong> del pubblico, che iniziava a non comprendere più l’operato dell’<strong>artista maledetto,</strong> sempre più introiettato in se stesso e nella sua personale alienazione e che escludeva a priori la prospettiva e l’uomo anatomico nelle sue opere, giudicandoli banali e accademici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>La scienza a questo punto non aveva più bisogno dell’Arte.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">La naturale conseguenza di tutto ciò fu che l’arte, da qui in avanti, decise di fare a meno della scienza, peccando di altrettanta <strong>presunzione,</strong> consolidando completamente questa frattura e proiettandosi nell’età moderna, frammentandosi in innumerevoli<strong> correnti </strong>artistiche e scoprendo (fatto questo in buona parte positivo) il fascino dell’arte <strong>etnica,</strong> soprattutto giapponese e africana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’Arte, alla luce del XX secolo, assume così una connotazione sempre più <strong>egocentrica</strong> e <strong>psicanalitica,</strong><strong>esclusive</strong> di intellettuali che sono gli unici in grado di dissertare sull’argomento o, al contrario, diventando esclusivamente <strong>utilitaristica</strong> e servendo il progresso solo nella forma e non nella sostanza.</span><span style="font-size: small;"> <span style="color: #000000;">Cercando rifugio dalle responsabilità del nuovo mondo tecnologico e rifugiandosi in elite esclusive di intellettuali che sono gli unici in grado di dissertare sull’argomento o, al contrario, diventando esclusivamente utilitaristica e servendo il progresso solo nella forma e non nella sostanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Attenzione</strong>: non sto dicendo che il design e la grafica pubblicitaria siano un abominio, lungi da me fare discorsi così moralisti che fra l’altro non condivido (l’arte non deve svendersi ecc.).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Guadagnarsi da vivere</strong> con le proprie capacità è un sogno di molti, anche il mio. <strong>Legittima</strong> l’esistenza dell’artista in questo mondo e lo fa sentire<strong> utile.</strong> Ed è anche questo lo scopo di questo post.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma ci deve essere per forza <strong>qualcos’altro</strong> che l’arte può fare per tornare a servire l’uomo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E’ necessaria una<strong> riscoperta </strong>del suo più intimo significato e della sua funzione che vada oltre il semplice aspetto estetico di una caffettiera o di una trousse per il trucco, o di un opera d’avanguardia che funge da <strong>complemento d’arredo</strong> di un loft esclusivo, per quanto <em>esoterico </em>possa essere il significato che ci sta dietro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E ora veniamo al punto cruciale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Innanzitutto preciso da subito che il mio post non vuole essere assolutamente a priori contro quelle forme d’arte <strong>individuali</strong> e strettamente soggettive; anche esse, infatti, possono essere d’aiuto alla persona che le pratica e vendute a chi le apprezza perchè vicine alla sua sensibilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma in questo senso si è arrivati a un punto di <strong>saturazione. </strong>Troppe correnti e sottocorrenti artistiche, troppe le immagini che bersagliano i nostri poveri occhi tutti i santi giorni soprattutto mediante la pubblicità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">C’è una <strong>confusione</strong> incredibile per quanto riguarda la qualità nell’arte, proprio per colpa dell’eccessiva quantità di materiale fruibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Se tutto ciò non viene affrontato con una preparazione adeguata (cosa che spesso avviene anche nelle scuole), anzichè aprire la mente ed espandere il nostro stato di coscienza, la ottunde e ottiene come unico risultato proprio la<strong> perdita </strong>di quella <strong>visione d’insieme</strong> che è così fondamentale per l’artista. Ed è quello che è successo anche a me.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Così, ecco il fiorire di <strong>pseudo-artisti</strong> e dilettanti allo sbaraglio, che giocano a fare i personaggi maledetti a tutti i costi e si atteggiano a divi dello star system, solo perchè strimpellano quattro note cantate male oppure i loro disegnini sghembi fanno tanto <em>indie-alternativo.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’Arte odierna deve tornare utile, <strong>indispensabile,</strong> riappropriarsi di radici solide, e tornare a parlare alla gente comune, al di fuori della collanina realizzata dalla dilettante di turno che si dà un sacco di arie o dell’oggetto di design.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>P.S:</strong> Siete ancora convinti che vi stia imponendo delle restrizioni accademiche?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Allora vi dico questo: <strong>Socrate affermò</strong> con grande acutezza che prima di comprendere la natura della legge bisogna conoscere la legge della natura. Ed è questo che Hogarth intende con l’acquisire delle nozioni e delle regole di base che però non impediscano di tracciare il proprio percorso artistico e che, anzi, ampliano gli orizzonti creativi della persona e gli fanno ottenere risultati che mai avrebbe immaginato di conseguire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Dunque, non ci sono più scuse!</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>P.P.S:</strong> Il discorso di Hogarth non è certamente nuovo agli addetti ai lavori; so dunque per certo di non aver scoperto l’acqua calda, visto che il tomo in questione è stato pubblicato nel <strong>1958.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma ora vi domando: quanti artisti sono veramente riusciti a mettere in <strong>pratica</strong> il suo discorso? In quanti hanno capito che la maschera pirandelliana del proprio<strong> ego</strong> andava gettata via una volta per tutte, insieme ai rimbrotti, alle lamentele, ai voli pindarici e sterili della mente, in un atto di infinita <strong>umiltà </strong>per potersi finalmente riaccostare alla gente comune ed essere veramente di aiuto a loro stessi e agli altri?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Scrivendo questo, sto ovviamente facendo un <strong>mea culpa,</strong> dato che anch’io ho commesso questo errore in prima persona.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E lancio questa <strong>sfida</strong> sia a me stessa, che a chi mi sta leggendo, artista o non.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Vuoi davvero fare qualcosa per te stesso e per gli altri, qualcosa di concreto? Allora smettila di lamentarti ed esci dal tuo sterile guscio, <strong>studia,</strong> costruisciti una base solida, ma non negarti la possibilità di <strong>sperimentare</strong> e di trovarti un tuo stile personale. Lascia che l’Arte vada di nuovo incontro alla Scienza, facendo esattamente ciò che fecero Tiziano e Vesalio, ma con uno sguardo fresco e moderno sulla <strong>realtà.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Non lasciarti uccidere da chi è già morto.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">__________________________</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;">[print_link]</p>
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		<title>L&#8217;influenza degli stereotipi sulle doti degli artisti</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 10:22:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come potete notare, ho momentaneamente interrotto le mie consuete lezioni per parlarvi di un argomento che inizialmente non vi giungerà nuovo, dato che l’ho accennato più volte nei precedenti post, e cioè di come l’educazione che ci impartiscono da piccoli influisca, ahimè, il più delle volte negativamente sulla nostra creatività. Orbene&#8230; vi anticipo sin da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="195">
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</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">C</span>ome potete notare, ho momentaneamente interrotto le mie consuete lezioni per parlarvi di un argomento che inizialmente non vi giungerà nuovo, dato che l’ho accennato più volte nei precedenti post, e cioè di come l’<strong>educazione che ci impartiscono da piccoli</strong> influisca, ahimè, il più delle volte negativamente sulla nostra creatività.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Orbene&#8230; vi anticipo sin da subito che il tema in questione metterà in luce <strong>differenze</strong> a mio avviso molto marcate tra&#8230; “maschietti” e “femminucce”, lanciando così una piccola <strong>provocazione.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">A costo di dare l’impressione che io voglia mettere le mani avanti, vi posso garantire che il discorso non vuole essere a favore nè di uno, nè dell’altro genere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Piuttosto, ciò a cui miro è il raggiungimento dell’<strong>equilibrio</strong> tra le due parti, evidenziando anche i condizionamenti che colpiscono in egual modo entrambi i sessi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Purtroppo non è colpa mia se tali differenziazioni e limitazioni esistono ormai da tempo immemorabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Questo è un dato di fatto. Anche se in tempi recenti si sono attenuate, purtroppo le differenze ci sono anche oggi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vediamo nello specifico di cosa stiamo parlando.<strong><br />
</strong></span></p>
<h5><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong> <span style="font-size: large;">LA PERDITA DELLA VISIONE D’INSIEME</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Nel percorso artistico di un bambino sono principalmente<strong> tre</strong> le fasi che si attraversano:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>La fase degli scarabocchi: </strong>parte dall’anno e mezzo fino a circa tre anni. In questa fase, il bambino traccia scarabocchi prevalentemente circolari, poichè è una forma che viene più naturale disegnare rispetto ad altre con spigoli, per via del movimento che il braccio compie in scioltezza  tracciando linee curve.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="223">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasescarabocchi2.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2964" title="sottofasescarabocchi2" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasescarabocchi2.gif" alt="" width="223" height="153" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>La fase dei simboli: </strong>va dai tre anni e mezzo circa fino ai sei-sette anni. Qui si iniziano a dare i nomi alle cose, e si scopre che i simboli, adeguatamente uniti tra di loro, danno luogo a soggetti ben identificabili, come ad esempio il papà e la mamma, la casa o un gatto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La caratteristica che salta di più all’occhio è come in questa fase il bambino abbia un senso della composizione e della visione d’insieme pressocchè perfetti; gli spazi pieni e vuoti sono sempre perfettamente bilanciati tra di loro in ogni composizioni.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="144">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasesimboli3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2965" title="sottofasesimboli3" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottofasesimboli3.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>La fase del realismo:</strong> questa fase inizia dagli otto-nove anni e solo in rari casi sfocia in un’effettiva capacità di disegnare ciò che realmente si vede. Solo in coloro che per puro caso scoprono la funzione D in maniera più o meno spiccata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Qui i ragazzi si sforzano di far sembrare più realistici possibile i propri disegni, ma (vale per entrambi i sessi) perdono il gusto per le composizioni equilibrate e i paesaggi, concentrandosi su soggetti singoli (ritratti, oggetti di svariato tipo ecc) senza calarli in un particolare contesto,  sulla cura dei dettagli e delle minuzie, dato che i ragazzi in questa fase tengono veramente moltissimo al realismo dei loro lavori.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>L’INFLUENZA DEL SISTEMA DI SIMBOLI</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Gli insegnanti <strong>deplorano</strong> questa tendenza e criticano gli allievi di mancanza d’originalità e di avere pessimo gusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">In molti casi, in questa fase, vengono rovinati molti potenziali artisti, più di quanto si possa immaginare. Purtroppo, questi insegnanti non capiscono che prima di trovare una propria originalità, lo studente DEVE imparare a disegnare la realtà. Desiderio più che legittimo!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Non si nasce &#8220;Picasso&#8221;,</strong> già belli e pronti. Picasso <strong>si diventa. </strong>E anche Picasso imparò a disegnare con la funzione D e partì da soggetti realistici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ora arriviamo alla parte, diciamo così, più <strong>scottante</strong> del nostro discorso. Perchè, a mio avviso, è proprio in questa fase che le differenze tra ragazze e ragazzi iniziano a farsi sentire maggiormente. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Il preadolescente inizia lo sviluppo del fisico ed esce dalla fase infantile. La vita lo sottopone a nuove sfide e la società gli richiede, più o meno implicitamente, di entrare in un <strong>ruolo </strong>ben definito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Se l’individuo è<strong> “diverso”</strong> in qualcosa, anche solo di una virgola, <strong>guai</strong> per lui/lei! Ciò avviene in tutti gli aspetti della sua vita, anche nel suo potenziale creativo, che il più delle volte viene inibito per sempre. Solo in <strong>rari cas</strong><strong>i</strong> ci si salva,  poichè si creano per puro caso le condizioni ideali con le quali l’individuo riesce a sviluppare indisturbato le sue doti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La <strong>differenza</strong> tra i ragazzi e le ragazze sta nel fatto che sulle seconde si riversano molti più “codici impliciti” da rispettare. Cambiano a seconda delle epoche storiche e solo nella forma, ma non nella sostanza; anche il sesso maschile ne è vittima, ma in misura decisamente inferiore, e la <strong>storia</strong> insegna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ciò che più mi interessa, ora, è dunque focalizzarmi sugli <strong>effetti</strong> che questi condizionamenti hanno sulle potenzialità creative di ciascun individuo, a prescindere dal sesso di quest’ultimo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Basta dare un’occhiata ai <strong>temi prediletti</strong> dagli uni e dagli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">I <strong>ragazzi</strong> imparano più facilmente a disegnare <strong>anatomie</strong> e <strong>dettagli tecnici</strong>, poichè i loro soggetti preferiti sono eroi muscolosi e macchine e moto di vario genere, che spesso copiano da riviste oppure dai comics americani, molto curati per quanto riguarda i personaggi e le ambientazioni.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="196">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottotemipredefinitoragazzi4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2968" title="sottotemipredefinitoragazzi4" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/sottotemipredefinitoragazzi4-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Le <strong>ragazze,</strong> invece, inflazionano molto di più i loro temi: pelouche, fiori, personaggi da fumetti esclusivamente per ragazze (disegnati in modo stilizzato e dalle tematiche parecchio edulcorate) e hanno <strong>molta più paura</strong> dei ragazzi a scendere in dettagli anatomici, come ad esempio le <strong>mani,</strong> caso molto frequente.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="191">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/princess.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2978" title="princess" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/princess.jpg" alt="" width="200" height="223" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.S:</strong> Queste premesse possono impedire ai  futuri artisti, uomini o donne che siano, di dare il meglio di se stessi. Perchè l’ Arte, quella con la A maiuscola, ha il compito di porgere in dono all’umanità un qualcosa che non ha sesso e che fa parte del <strong>Tutto</strong> e che chiunque, maschio o femmina che sia, può esprimere al meglio se riesce a svincolarsi dal <strong>sistema di simboli</strong> imposto sin dall’infanzia da un modello educativo ormai <strong>sorpassato.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.P.S:</strong> Questo dovrebbe essere il compito meraviglioso dell’<strong>Arte</strong> in tutte le sue manifestazioni, che si tratti di un fumetto, di un quadro, di un’opera architettonica o di una canzone d’amore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Per il momento è tutto, dalla vostra inviata speciale <strong>Ladyvalkan&#8230; </strong>che si smaterializza con un sonoro <strong>SWOOOOSH </strong>e vi aspetta per la seconda parte del report. A presto! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;">_________________________</p>
<p style="text-align: right;">[print_link]</p>
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		<title>Come disegnare i manga. Il corpo umano in posa e in movimento</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2009/01/lezione-4-il-corpo-umano-in-posa-e-in-movimento/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 15:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[come disegnare]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao e bentornati alle lezioni su come disegnare i manga in modo intuitivo! Questa lezione tratterà un punto fondamentale per chi vuole seriamente imparare a disegnare, nella fattispecie la figura umana con le esatte proporzioni e anatomie con l’ ausilio del manichino, strumento parecchio utile, specialmente agli inizi del nostro percorso di artisti. Pronti come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="140">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/inizio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2829" title="manichino" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/inizio.jpg" alt="" width="350" height="350" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">C</span>iao e bentornati alle lezioni su come disegnare i manga in modo intuitivo!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Questa lezione tratterà un punto fondamentale per chi vuole seriamente imparare a disegnare, nella fattispecie la figura umana con le esatte proporzioni e anatomie con l’ ausilio del <strong>manichino</strong>, strumento parecchio utile, specialmente agli inizi del nostro percorso di artisti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Pronti come sempre?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Si parte!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>SWOOOSH!!!</strong></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>PRIMA DI INIZIARE</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Innanzitutto sarà bene procurarci l’apposito manichino di legno, che potete trovare facilmente nei negozi specializzati in materiale artistico oppure negli empori di articoli da regalo, o ancora nelle cartolibrerie più fornite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ve ne sono un pò di tutti i <strong>prezzi</strong> a seconda della dimensione, scegliete quello più adatto alle vostre esigenze. Non è obbligatorio spendere un capitale, l’utilità del manichino è sempre la medesima, quella di farvi da cicerone nello studio delle pose del corpo umano.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>IL MANICHINO: STUDIO DELLE POSE DEL CORPO UMANO</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ora, per iniziare ad allenarvi, mettetelo di fronte a voi, in posizione frontale e in piedi con le braccia lungo i fianchi, ad una <strong>distanza </strong>all’ incirca di almeno <strong>40-50 cm</strong> per cogliere al meglio la figura nel suo insieme, altrimenti rischiate di sbagliarne le proporzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Poi, tracciate sul foglio una <strong>linea retta</strong> aiutandovi con un righello o una squadra, e suddividetela in <strong>otto parti uguali</strong> tracciando delle linee orizzontali perfettamente perpendicolari all’asse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Questa che avete appena tracciato sul foglio è la <strong>proporzione aurea</strong> del corpo umano; è ovviamente di riferimento per imparare da subito le corrette proporzioni tra le varie parti del manichino e andrà riproporzionata a seconda del soggetto quando disegnerete dal vero.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Adesso potete iniziare a disegnarlo. Noterete che il manichino vi abituerà a considerare le varie parti del corpo come <strong>solidi geometric</strong><strong>i</strong> stilizzati: il viso è un ovale, il busto un tronco di cono, i polpacci e le braccia altrettanto, le giunture degli arti delle sfere ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Rifacendoci alle nostre lezioni precedenti, cercate di implementare il disegnare con l’ <strong>emisfero destro</strong> del cervello più che potete anche in questo esercizio, concentrandovi, ad esempio, sullo <strong>spazio vuoto</strong> presente tra le gambe, oppure sulla <strong>distanza</strong> tra le spalle e la fine del busto e così via.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vi può aiutare un piccolo accorgimento: prima di iniziare, disegnate solo il viso, poi l’<strong>asse </strong>delle spalle, quella del bacino e infine la linea su cui poggiano i piedi, misurando la distanza tra l uno e l altro elemento ponendo di fronte a voi la <strong>matita </strong>col braccio ben teso e prendendo la misura facendo scorrere il pollice sulla stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Vi potete aiutare anche, se vi trovate bene con questo metodo, disegnando inizialmente solo gli assi interni alle varie parti, come se disegnaste un vero e proprio omino-stecchino, sì, proprio come quelli che disegnavate da piccoli, <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  e solo successivamente tracciare la parte intorno all’asse stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Quando avrete finito, passate ad altre posizioni muovendo il manichino dapprima in posture semplici, poi via via più <strong>complesse</strong>, fino ai limiti del contorsionismo se questo vi diverte! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Sbizzarritevi il più possibile, poichè questa è una fase molto delicata nell’apprendimento delle <strong>corrette proporzioni</strong> del soggetto, e più vi abituate a muovere le vostre figure, più eviterete di ottenere nei vostri fumetti e illustrazioni il tanto famigerato effetto <strong>“paletto”</strong> che ammorba le più svariate fanart e produzioni amatoriali in giro per la Rete, oltre che, in alcuni casi, anche svariati manga dal notevole successo commerciale che non sono certamente da prendere come esempio.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="147">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/centro1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2832" title="pose manichino" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/centro1.jpg" alt="" width="485" height="349" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.S.: </strong>Una volta che sarete in grado di padroneggiare al meglio le posture e le proporzioni del suddetto manichino, provate a prendere delle foto dalle riviste che preferite e, con un pennarello dal colore che preferite, disegnate il manichino appena all’esterno delle parti anatomiche. Questo esercizio vi preparerà alla prossima lezione che inizierà a trattare l’anatomia umana più in dettaglio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>P.P.S: </strong>Ora, se disegnavate già da qualche tempo prima di iniziare a seguire le mie lezioni, prendete un vostro personaggio che avevate già disegnato in precedenza e ridisegnatelo dapprima tracciando il manichino, mettendolo nella posa precedentemente assunta dal vostro personaggio e successivamente la figura per intero. Notate delle differenze dal vostro lavoro precedente? E se sì, dove?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">E con questo è davvero tutto per questa lezione. Ladyvalkan si volatilizza con uno<strong> SWUUUUSH&#8230;</strong> e vi lancia un temibile colpo <strong>Super Slash,</strong> se non vi esercitate! <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Dunque state attenti&#8230; ai colpi d’aria! Data la stagione, non si sa mai&#8230; :D</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Alla prossima puntata!</strong> <img src='http://www.lavoro-casa.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/fine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2833" title="manichino sdraiato" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/fine.jpg" alt="" width="416" height="155" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">____________________________</p>
<p>[wp_eStore_fancy2:product_id:2:end]</p>
<p>[wp_eStore_cart_when_not_empty]</p>
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		<title>Ecco come si saluta il vecchio anno e come si accoglie il nuovo!</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/ecco-come-si-saluta-il-vecchio-anno-e-come-si-accoglie-il-nuovo/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 12:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[carlo d'angiò]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
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		<description><![CDATA[Esiste un modo per fare quanto annunciato nel titolo? Forse si! Forse numerosi! Ma io ne conosco uno che per quanto mi riguarda funziona alla grande. La giornata passa un po’ per tutti ad aspettare il cenone finale, quello dove ci si raccoglie con amici e familiari per festeggiare il capodanno. Ma nel mentre? Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/lavoro-casa-capodanno.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2468" title="lavoro-casa-capodanno" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/lavoro-casa-capodanno.jpg" alt="" width="400" height="174" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">E</span>siste un modo per fare quanto annunciato nel titolo? Forse si! Forse numerosi! Ma io ne conosco uno che per quanto mi riguarda <strong>funziona alla grande</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">La giornata passa un po’ per tutti ad <strong>aspettare il cenone finale</strong>, quello dove ci si raccoglie con amici e familiari per festeggiare il capodanno. Ma nel mentre? Che si fa nell’attesa?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ecco. È qui che ho incastonato il mio <strong>piccolo rituale</strong>. Una <strong>liturgia speciale di meditazione</strong>. Un consuntivo della mente che ripercorre veloce i mesi passati soffermandosi sugli <strong>obiettivi raggiunti</strong> e su quelli da mettere in preventivo per l&#8217;anno nuovo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">A che serve? <strong>A farti capire quanto sei grande</strong>! Ogni tanto è importante ricordarselo. Nella vita di tutti i giorni non si fa caso ai piccoli successi. Si acquisiscono come fatti normali. In realtà, sono momenti che andrebbero celebrati ogni volta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Non possiamo farlo durante l’anno, non abbiamo tempo. Ma ora si! Ora che aspettiamo la mezzanotte, nessuno ci impedisce di allontanarci un momento dal gruppo e <strong>fare uno scan disk veloce dell’anno appena trascorso</strong>.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>L&#8217;anno passato</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Io penso al 31 dicembre del 2007. Avevo da completare “<strong>Guadagnare soldi con internet – Premium</strong>”. Un libro che mi ha dato molte soddisfazioni. Uno dei miei migliori lavori sul business online.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">&#8220;<a href="http://www.lavoro-casa.com/soldi-online-disegnando.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fai Soldi Online Disegnando</strong></span></a>&#8221; era già nel catalogo tra gli eBook più venduti di lavoro-casa.com. Nei mesi successivi ha dato risultati davvero scioccanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ricordo che nella primavera del 2008 cominciai a rendermi conto che il <strong>blog </strong>era uno <strong>strumento portentoso</strong>. Di lì mi focalizzai sulle sue potenzialità nascoste e cominciai una ricerca attenta del template che avrei usato poi con il passaggio che c’è stato a ottobre, quando <strong>lavoro-casa.com</strong> ha abbandonato definitivamente il sito e il vecchio blog per trasferirsi sulla struttura attuale.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #000000;"><strong>Il Coaching</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Nel frattempo, un altro settore del mio business cominciò ad espandersi, fino ad arrivare a un punto critico. Sto parlando del <a href="http://www.lavoro-casa.com/coaching/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Coaching</strong></span></a>. Forse non tutti sanno che a novembre del 2008 avevo acquisito così tanti coaching che ero completamente in panne. Ne parlai con molti colleghi. Mi consigliai con loro. Non sapevo come gestire un così grosso carico di lavoro, ma soprattutto mi resi conto che <strong>stavo perdendo la mia libertà</strong>, quella di cui sono sempre andato fiero da quando lavoro da casa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Così decisi di declinare molti incarichi e di riappropriarmi della mia piacevolissima vita. Ecco perché ho ripristinato il prezzo di una volta.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Quante cose sono successe! Se solo ci penso&#8230;</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #000000;"><strong>Il template di lavoro-casa.com</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Col nuovo sito/blog c’è stato un amore a prima vista. Quello su cui stai leggendo è un template che ho acquistato negli Stati Uniti. L’ho provato per diverse settimane prima di mandarlo ufficialmente online.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Dopo un pò ho comprato anche un <strong>plugin straordinario </strong>che mi permette di gestire i <strong>post a pagamento</strong> e di <strong>fare lead generation</strong> come nessuna squeeze page ha mai fatto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Peccato per gli infomarketer che si affezionano alle conquiste e credono di doversele portare dietro per sempre. <strong>Il web è un affare veloce</strong>. A volte è divertente anche provare a fare le cose in modo ancora più veloce. Si usano le squeeze per generare lead? E noi facciamo diversamente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Devo ammettere che quando installai il <strong>plugin per le membership</strong> non pensavo di poterlo sfruttare come <em>spremi nomi</em>. Ma che ci vuoi fare? Sono cose che capitano solo quando agisci. <strong>L’azione genera sempre altra azione. È un loop. Il loop del successo</strong>.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>L&#8217;accademia del Nuovo Laovoro Intellettuale</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">E l’accademia? Ricordi l’<strong>Accademia del Nuovo Lavoro Intellettuale</strong>? Un progetto strepitoso nato dall’eBook “<a href="http://www.lavoro-casa.com/wlg.html" target="_blank"><strong>Come Diventare Ricchi subito dopo la Laurea</strong></a>” e messo in piedi con il mio amico <strong>Alex Billico</strong>. È stato un progetto non riuscito. Ma fa parte delle nostre esperienze, della nostra crescita. Il bello di internet è proprio questo. Se hai delle idee, puoi testarle immediatamente. Se non funzionano, non ci perdi nulla!</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #000000;"><strong>WLG Top 10</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Di qui è nata <a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/10/arriva-wlg-top-10-la-membership-delle-nuove-professioni-online/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>WLG Top 10</strong></span></a>, l’attuale scuola per i professionisti che vogliono <strong>sfruttare il web per monetizzare il sapere specialistico</strong> e per affermarsi sul mercato. Vuoi sapere una cosa? C’è ancora spazio. Se sei un professionista e vuoi partecipare a <strong>Top 10</strong>, puoi farlo<a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/10/arriva-wlg-top-10-la-membership-delle-nuove-professioni-online/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong> da qui</strong></span></a>. Nell’area riservata trovi tutte le <strong>lezioni postate fino ad oggi</strong>. Puoi metterti subito al passo con i tuoi compagni e avere un blog professionale e redditizio come il mio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Sono tanti i ricordi meravigliosi del 2008. Sono tanti i momenti di successo che andrebbero celebrati con un cenone di capodanno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ma ora vediamo cosa succederà nel 2009.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>L&#8217;anno nuovo</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Tutti hanno notato che molti articoli su lavoro-casa.com sono a pagamento. Sono <strong>post tutorial </strong>con elevati contenuti formativi (circa un ventina ogni mese). Ciascuno ha il suo prezzo, che varia da 7 a 29 euro.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #000000;"><strong>Abbonamento mensile a Lavoro Casa Premium</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Ecco la novità. Già da oggi puoi sottoscrivere un <a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-login.php?action=register" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">abbonamento mensile</span></a></strong> al prezzo di 39 euro e avere accesso a tutti gli articoli a pagamento. Tranne, ovviamente, quelli riservati alla membership di <a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/10/arriva-wlg-top-10-la-membership-delle-nuove-professioni-online/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>WLG Top 10</strong></span></a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Molti dei miei lettori acquistano tutti i tutorial e <strong>spendono più 250 euro al mese </strong>per formarsi e per seguire le strategie della WLG. Grazie a questa offerta, oggi possono <strong>avere accesso a tutti gli articoli riservati </strong>al solo prezzo di <strong>39 euro</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Come fare? Basta andare sulla <a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-login.php?action=register" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>pagina di iscrizione</strong></span></a> e spuntare l’abbonamento mensile a 39 euro. Il sistema ti invia una password per accedere ovunque, e il gioco è fatto!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Conviene farlo <strong>non solo per il risparmio</strong> che si ottiene con l’abbonamento, ma perché il 2009 è <strong>l’anno del blog</strong>. Ci saranno centinaia di migliaia di nuovi utenti, e solo chi è pronto, preparato e capace di fare business, potrà monetizzare le sue informazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Lavoro-casa.com ha già programmato il percorso dei tutorial</strong>. Ci saranno cicli formativi su ogni argomento. Dei veri minicorsi di 3 tutorial, altri da 6 e altri ancora da 9. Chi non sa muoversi online, imparerà a farlo. E chi ha già un blog, con le tecniche della WLG, saprà trasformarlo in un progetto redditizio a lungo termine.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; color: #000000;"><strong>Il diavolo usa WordPress</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ma la grande novità del 2009 è senza dubbio “<a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il diavolo usa WordPress</strong></span></a>”, un <strong>libro di business</strong> dai contenuti assolutamente inediti e scottanti. Se vuoi saperne di più, <a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>guarda il trailer e scarica subito l’anteprima</strong></span></a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Aggiungo solo che da questo eBook scaturiranno tutte le iniziative del 2009.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #000000;"><strong>Le novità per i disegnatori</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Con <strong>Lady Valkan </strong>abbiamo programmato un anno meraviglioso per chi vuole crearsi un business nel mondo della grafica e del design. Nuovi modelli di business si stanno imponendo già sul mercato americano. E noi che siamo accorti a questo settore, li abbiamo vagliati per importarli. Seguitici e ne avrete delle belle! </span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;">Buon Anno a tutti!</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Auguri di cuore a tutti voi che mi seguite. Che possiate essere pronti per il nuovo anno, il 2009. <strong>L’anno del blogging business!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">___________________________</p>
<p style="text-align: right;">[print_link]</p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr style="background-color: #000000;">
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/wordpress_cover3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2438" title="wordpress_cover3" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/wordpress_cover3.jpg" alt="" width="154" height="211" /></a></td>
<td style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><strong><span style="font-size: x-large;">«Il diavolo usa WordPress»</span></strong><br />
</a></span></span><a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;">Guarda il trailer e scarica l&#8217;anteprima</span></span></a><span style="color: #ffffff;"><strong><span style="font-size: large;">!</span></strong><br />
</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
<td width="7%"><img src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2010/12/cover-100mila-thumb.png" width="100" height="139" /></td>
<td width="93%" align="left" valign="top">
<p><strong>Come Guadagnare i tuoi primi 100 mila € con un blog</strong><br />
        <em>Da zero a 100 mila € in due anni con un blog!</em></p>
<p>In allegato altri 4 eBook + 14 video training sul blogging business</p>
<p><a href="http://www.lavoro-casa.org/2010/01/come-guadagnare/"><strong>Acquista oggi</strong></a> la tua copia</p>
</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Impara a disegnare i manga in modo intuitivo &#8211; 3° parte</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-3%c2%b0-parte/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 20:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[come disegnare]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tuo più grande sogno è quello di imparare a disegnare i manga come Kosuke Fujishima? Molto bene! Allora sei capitato nel posto giusto. Eccoci dunque alla terza lezione sul disegno dei manga e dei fumetti in genere. Mi auguro che, nel frattempo, tu abbia passato un felice Natale in compagnia dei tuoi cari. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/corso-manga.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2458" title="corso-manga" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/corso-manga.jpg" alt="" width="346" height="454" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">I</span>l tuo più grande sogno è quello di imparare a disegnare i manga come <strong>Kosuke Fujishima? </strong>Molto bene! Allora sei capitato nel posto giusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Eccoci dunque alla<strong> terza lezione</strong> sul disegno dei manga e dei fumetti in genere.<br />
Mi auguro che, nel frattempo, tu abbia passato un felice <strong>Natale</strong> in compagnia dei tuoi cari.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Ma ora torniamo a noi e alle due precedenti lezioni riguardanti l’introduzione al disegnare con la parte destra del cervello e alla seconda lezione che facilitava il processo facendoti disegnare un’ immagine capovolta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">In queste due lezioni (<a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-1%C2%B0-parte/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>prima</strong></span></a> e <a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/12/lezione-2-impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-2%C2%B0-parte/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>seconda</strong></span></a>) ho cercato di <strong>aprire la tua mente</strong> riguardo a una concezione del disegno completamente diversa da quella accademica che viene solitamente insegnata nelle scuole. Ciò che ne consegue è molto<strong> limitante,</strong> sia per la nostra creatività, sia per la nostra reale capacità di disegnare i  soggetti con le giuste proporzioni e di collocarli correttamente nello spazio, relazionandoli tra di loro e con l’ambiente circostante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Il metodo insegna dunque a disegnare con la parte destra del cervello, facendoci accantonare tutto quel sistema precostituito di<strong> simboli</strong> che ci abituano ad assimilare sin dall’ infanzia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; color: #000000;">Bene. Ora che abbiamo riassunto il contenuto delle 3 lezioni precedenti&#8230;<br />
<strong><br />
Si parte!<br />
SWOOOOSH! <span class="ym_private_no_access"><div style="background:transparent
url(http://www.lavoro-casa.com/bkg-autoresponder-cont-riserv.jpg) no-repeat scroll 0 0;border-style:solid; border-width:0px; margin-bottom:1em; background-color:#ffffff; border-color:#C6D9E9; margin:5px; font-family:'Lucida Grande','Lucida Sans Unicode',Tahoma,Verdana,sans-serif; font-size:13px; color:#333333;"><div style="margin: 5px 10px; font-weight:bold; color:#ffffff;">
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						<input type="text" name="log" id="user_login" class="input" value="" size="12" tabindex="10" />
					</td>
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					<td>Password:</td>
					<td>
						<input type="password" name="pwd" id="user_pass" class="input" value="" size="12" tabindex="20" />
					</td>
				</tr>
				<tr>
					<td colspan=2 style="text-align: right;">
						<span id="remember_me_container"><input id="rememberme" type="checkbox" tabindex="90" value="forever" name="rememberme"/> Remember Me</span>
						<input type="submit" name="wp-submit" id="wp-submit" value="Login &raquo;" tabindex="100" />
						<input type="hidden" name="redirect_to" value="http://www.lavoro-casa.com/tag/lady-valkan/feed/" />
					</td>
				</tr>
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</div></div></span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr style="background-color: #000000;">
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/wordpress_cover3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2438" title="wordpress_cover3" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/wordpress_cover3.jpg" alt="" width="154" height="211" /></a></td>
<td style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><strong><span style="font-size: x-large;">«Il diavolo usa WordPress»</span></strong><br />
</a></span></span><a href="http://www.lavoro-casa.com/il-diavolo-usa-wordpress-anteprima.html" target="_blank"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-size: large;">Guarda il trailer e scarica l&#8217;anteprima</span></span></a><span style="color: #ffffff;"><strong><span style="font-size: large;">!</span></strong><br />
</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Impara a disegnare i manga in modo intuitivo &#8211; 2° parte</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/lezione-2-impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-2%c2%b0-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 13:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[come disegnare]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi piacerebbe imparare a disegnare i manga&#8230; COSI’? Se la risposta è si e non avete ancora letto la mia prima lezione, correte subito a farlo, e non ve ne pentirete. Per tutti gli altri, rieccoci qui con la seconda lezione di comics riguardante i manga. Nella scorsa lezione abbiamo introdotto l’ argomento del metodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/utenaspada.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2086" title="utenaspada" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/utenaspada-260x300.jpg" alt="" width="260" height="300" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">V</span>i piacerebbe imparare a disegnare i manga&#8230; <strong>COSI’?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Se la risposta è si e non avete ancora letto la mia prima lezione, correte subito a farlo, e non ve ne pentirete. Per tutti gli altri, rieccoci qui con la seconda lezione di <em>comics</em> riguardante i manga.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nella scorsa lezione abbiamo introdotto l’ argomento del metodo di disegno con l’<strong>emisfero destro</strong> del cervello, ma applicato ai nostri amatissimi <strong>manga</strong> (anche se si può applicare, volendo, a qualsiasi altro genere di fumetto).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora continueremo con la seconda parte della lezione precedente&#8230; <span class="ym_private_no_access"><div style="background:transparent
url(http://www.lavoro-casa.com/bkg-autoresponder-cont-riserv.jpg) no-repeat scroll 0 0;border-style:solid; border-width:0px; margin-bottom:1em; background-color:#ffffff; border-color:#C6D9E9; margin:5px; font-family:'Lucida Grande','Lucida Sans Unicode',Tahoma,Verdana,sans-serif; font-size:13px; color:#333333;"><div style="margin: 5px 10px; font-weight:bold; color:#ffffff;">
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					<td>Password:</td>
					<td>
						<input type="password" name="pwd" id="user_pass" class="input" value="" size="12" tabindex="20" />
					</td>
				</tr>
				<tr>
					<td colspan=2 style="text-align: right;">
						<span id="remember_me_container"><input id="rememberme" type="checkbox" tabindex="90" value="forever" name="rememberme"/> Remember Me</span>
						<input type="submit" name="wp-submit" id="wp-submit" value="Login &raquo;" tabindex="100" />
						<input type="hidden" name="redirect_to" value="http://www.lavoro-casa.com/tag/lady-valkan/feed/" />
					</td>
				</tr>
			</table>
		</form><span id="ym_register_link"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-login.php?action=register&ym_redirector=http%3A%2F%2Fwww.lavoro-casa.com%2F2008%2F12%2Flezione-2-impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-2%25c2%25b0-parte%2F">[ Register ], </a></span></div>
</div></div></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come Disegnare i Manga in Modo Intuitivo &#8211; 1° parte</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-1%c2%b0-parte/</link>
		<comments>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/impara-a-disegnare-i-manga-in-modo-intuitivo-1%c2%b0-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 10:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ladyvalkan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[come disegnare]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavoro-casa.com/?p=1965</guid>
		<description><![CDATA[Ti piacerebbe imparare a disegnare i manga&#8230; così? Come il tuo mangaka preferito? Ebbene&#8230; ti informo che da oggi, qualunque sia il tuo livello di preparazione in termini di disegno, questo sarà possibile, e per giunta in tempi record! Vuoi sapere come? Allora ascolta con attenzione quello che sto per rivelarti. PARTIRE DALL’ INIZIO&#8230; NON [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/yota_nobuko.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1973" title="manga" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/yota_nobuko.jpg" alt="" width="533" height="331" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ti piacerebbe imparare a <strong>disegnare i manga&#8230; così?</strong> Come il tuo mangaka preferito? Ebbene&#8230; ti informo che da oggi, qualunque sia il tuo livello di preparazione in termini di disegno, questo sarà possibile, e per giunta in tempi record! Vuoi sapere come? Allora ascolta con attenzione quello che sto per rivelarti.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong>PARTIRE DALL’ INIZIO&#8230; NON DALLA FINE</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Prima di iniziare, una doverosa premessa: molto spesso <strong>chi ama i manga</strong> o un qualsivoglia genere di fumetto tende a copiare sistematicamente i propri autori preferiti se non addirittura uno soltanto, disegnando direttamente con <strong>lo stile degli autori in questione</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">I risultati sono più o meno riusciti a seconda delle inclinazioni e del <strong>talento</strong> personali con cui si parte, ma in ogni caso l’ approccio è sbagliato. Certo, è naturale avere i nostri autori preferiti ed è normale all’ inizio cercare di copiarli. Sono stati loro nella maggior parte dei casi a scatenare in noi la <strong>passione per il fumetto</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma nella vita, qualsiasi cosa ci apprestiamo a imparare, è opportuno <strong>partire</strong> <strong>dall’ inizio e non dalla fine. </strong>Il manga, infatti, è già una semplificazione della realtà secondo canoni che variano da autore ad autore, e cercare di imparare a disegnare i manga partendo da una <strong>reinterpretazione</strong> data da un altro mangaka non fa altro che instaurare e consolidare nel tempo un <strong>sistema di simboli </strong>preconfezionato, che ci impedisce di arrivare ad avere un nostro <strong>personale stile manga</strong> e contribuisce a creare futuri autori di fumetto privi di una precisa personalità che li possa distinguere da tutti gli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il solo modo per evitare  tutto questo e imparare a disegnare al meglio nel minor tempo possibile è abituare il nostro cervello a <strong>osservare la realtà così com’ è</strong>, senza filtri nè artifici di sorta, che vanno aggiunti soltanto dopo aver imparato questo metodo. Ed è molto più semplice di quello che pensate.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Molti sono convinti che saper <strong>disegnare</strong> sia una dote riservata a pochi. In realtà, <strong>non è così</strong> che stanno le cose!  Anche per un ragioniere, un commercialista, una casalinga, chiunque ogni giorno si trovi davanti a piccoli e grandi problemi da risolvere, non sempre la razionalità matematica e le conoscenze accumulate dall’emisfero sinistro possono indicare la soluzione migliore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Con <strong>questo metodo</strong>, infatti, chiunque abbia una vista mediamente buona e una discreta coordinazione tra vista e funzione motoria può imparare a disegnare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il nostro cervello è diviso in due emisferi, <strong>destro</strong> e <strong>sinistro</strong>; queste due parti sono collegate da una sostanza bianca detta &#8220;<strong>corpo calloso</strong>&#8220;, che permette ai due emisferi di interagire.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quello che noi utilizziamo di più è l&#8217;<strong>emisfero sinistro</strong> detto anche analitico-verbale: si occupa di catalogare e classificare cose e oggetti e di memorizzare il tutto: più in generale si può dire che corrisponde alla nostra parte più razionale. Questo emisfero è detto anche <strong>dominante</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L&#8217;<strong>emisfero destro</strong> invece è la parte più <strong>intuitiva</strong> e <strong>creativa</strong> di noi, ci dà cioè la possibilità di arrivare alla soluzione di un problema, piccolo o grande che sia, quasi per caso. E’ la classica lampadina che si accende nella mente, esperienza gratificante ma non programmabile; è inoltre capace di vedere le relazioni di proporzione tra l&#8217;oggetto e le sue singole parti e di collocare oggettivamente le forme nello spazio senza classificarle, nè dare loro nomi.</span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong>LA MENTE&#8230; MENTE</strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Sin da bambini infatti, la scuola ci abitua a incasellare in certi stereotipi oggetti, persone e situazioni e a dare loro un nome e un’immagine ideali che poi restano impressi nella nostra mente e ci impediscono di vedere la realtà per quella che è. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Questo è il cosiddetto <strong>sistema di simboli</strong>, che dobbiamo assolutamente “disattivare” mentre disegnamo con questo metodo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>- La percezione dei contorni</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non pensare al nome dell’ oggetto o delle parti anatomiche della figura umana mentre disegni. Concentrati piuttosto sui contorni dell’oggetto da disegnare: <strong>vedere gli oggetti</strong> come un insieme di linee separate da spazi vuoti, dimenticandosi del nome che di solito si da’ all’ oggetto. non pensate, ad esempio, “s<strong>to disegnando la mia mano</strong>”, ma piuttosto occupatevi solo delle linee che delimitano l’ oggetto e degli spazi vuoti fra esse, svuotando la mente il più possibile dai preconcetti che l’ emisfero sinistro ci impone.<br />
<strong><br />
- Sii zen: accogli il vuoto</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Disegna gli spazi vuoti</strong> tra gli oggetti e non i contorni esterni dell’ oggetto, dopodichè procedi verso l’interno: disegnare non i pieni, ma i vuoti aiuta ulteriormente a svincolarsi dagli stereotipi imposti dall’emisfero sinistro del nostro cervello.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Si entra così in uno <strong>stato di coscienza lievemente alterato</strong>, in cui si diventa in grado di  disegnare ciò che si percepisce direttamente senza condizionamenti interni, anche senza aver compiuto veri e propri studi artistici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma per arrivare a questi risultati, occorre risvegliare e stimolare l’emisfero destro del nostro cervello impigrito da anni di scarsa attività, mettendo in difficoltà l&#8217;emisfero attivo (sinistro) permettendogli così al destro di entrare in azione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>ESERCIZIO 1</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Osserva questa immagine</strong>, detta <strong>ambigua</strong> poichè può essere osservata in due modi differenti: il nero rappresenta una coppa o un vaso, il bianco due visi visti di profilo.</span></p>
<table style="height: 22px;" border="0" width="114" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/rubingestalt.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1971" title="rubingestalt" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/rubingestalt.gif" alt="" width="267" height="298" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora provate a copiare l&#8217;immagine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Parti dal profilo sinistro se sei destrimane, o dal destro se sei mancino: mentre disegni il primo profilo nomina mentalmente le varie parti del viso. Ti aiuterà l&#8217;emisfero sinistro (fornendoti informazioni e nomi di quello che stai disegnando).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora inizia sull’altro lato a tracciare il profilo opposto. Qui avrai bisogno dell&#8217;emisfero destro per completare il vaso/profilo. Quando arrivi alla fronte o al naso potresti avere difficoltà o addirittura bloccarti. Nulla di preoccupante: tutto ciò è normale perchè anche per il secondo profilo il nostro cervello tenterà ancora una volta di nominare le varie parti del volto o di vedere necessariamente il contorno di un vaso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Riuscirai a completare il disegno solo quando riuscirai a “zittire” l ‘emisfero sinistro</strong>, sgombrando la mente e concentrandoti sulla pura linea e sugli spazi pieni e vuoti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">P.S: so che inizialmente provare a disegnare con questo metodo potrebbe sembrare difficile per chi ha sempre imparato con la scuola accademica o addirittura se stai partendo da zero o quasi. Ma posso assicurarti che,una volta arrivato alla fine del corso, scoprirai di saper disegnare come non avresti mai immaginato di riuscire a fare.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">P.P.S: se pensi che questi esercizi siano noiosi, non ti demotivare: già dalla seconda lezione, infatti, applicheremo concretamente questi esercizi al tuo stile di disegno, osservando di volta in volta i miglioramenti raggiunti.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">Disegno: Masakazu katsura</span></p>
<p style="text-align: justify;">_________________________</p>
<table style="background-color: #ffe0e2; height: 22px;" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;"><strong>Informazioni sull&#8217;autrice</strong>: Valentina Cannarozzi, in arte <strong>Lady Valkan</strong>, è una disegnatrice professionista che collabora con lavoro-casa.com sui temi del disegno e dell&#8217;internet marketing applicato al mondo degli artisti.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chi altro ha la passione per i fumetti e vuole imparare a disegnarli come Lady Valkan?</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/11/chi-altro-ha-la-passione-per-i-fumetti-e-vuole-imparare-a-disegnarli-come-lady-valkan/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 15:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[carlo d'angiò]]></category>
		<category><![CDATA[corso di fumetti]]></category>
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		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Valkan]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Cannarozzi]]></category>
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		<description><![CDATA[A nche questa è una storia interessante che può aiutare le persone a trovare una via migliore verso la felicità. Valentina Cannarozzi, in arte Lady Valkan, è una disegnatrice professionista che per una serie di circostanze, come accade a molti, abbandona il suo mondo felice di matite, inchiostri, pastelli etc., e si lascia sopraffare dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr align="left" valign="top">
<td colspan="2"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/disegno.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1437" title="disegno" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/disegno-221x300.jpg" alt="" width="221" height="300" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="middle"><span style="color: #666699;"><strong><span class="Stile1" style=" font-size:30px;">A</span></strong></span></td>
<td style="text-align: justify;" valign="top">nche questa è una storia interessante che può aiutare le persone a trovare una via migliore verso la felicità.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr align="left" valign="top">
<td style="text-align: justify;" colspan="2" width="100%"><strong>Valentina Cannarozzi</strong>, in arte <strong>Lady Valkan</strong>, è una disegnatrice professionista che per una serie di circostanze, come accade a molti, abbandona il suo <em>mondo felice</em> di matite, inchiostri, pastelli etc., e si lascia sopraffare dal luogo comune di una <em>vita fatta con i piedi per terra</em>.</p>
<blockquote><p>È un classico! Quando le cose vanno male e sei un disegnatore, il primo a pagarne le conseguenze <strong>è proprio il tuo talento</strong>.</p></blockquote>
<p>La gente è abituata a sottovalutarsi. E nella migliore delle ipotesi a darsi obiettivi ordinari, alla portata di tutti.</p>
<p><em>Se sei un bravo disegnatore, buon per te, ma vedi di trovarti un lavoro serio, perché ora ti sei fatto grande e non c’è tempo per le tue illusioni.</em></p>
<p>Ecco cosa succede nella stragrande maggioranza delle famiglie italiane. Queste sono le parole che si dicono a un disegnatore. Il talentuoso deve fare i conti con l’incomprensione, con la <em>cronica antivelleità del pensare comune</em>, con la mediocrità dei valori di vita.</p>
<p><strong>Le persone non vivono</strong>. La maggior parte di noi non vive, mantiene soltanto in vita il suo corpo. Sembra assurdo, ma <strong>ogni volta che cerchi di proteggerti e di essere prudente, semplicemente non vivi</strong>.</p>
<p>Se non attraversi la strada perché rischi di essere investito e preferisci rimanere immobile nel tuo metro quadrato di marciapiede, non vivi! Lo capisci?</p>
<p>La vita è per chi rischia! È per chi sconvolge ogni cosa pur di avere qualche centimetro in più di zona franca, di libertà, di vissuto reale, concreto, emozionale.</p>
<p>Ed è quello che ha fatto <strong>Lady Valkan</strong> dopo avere letto «<a href="http://www.lavoro-casa.com/soldi-online-disegnando.html" target="_blank"><strong>Fai Soldi Online Disegnando</strong></a>». Ha deciso di risvegliare il suo talento e di rimettersi in gioco alla grande.</p>
<p>Ma cerchiamo prima di capire qualcosa in più su di lei.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr align="left" valign="top">
<td colspan="2">
<h5>La storia di Valentina</h5>
</td>
</tr>
<tr align="left" valign="top">
<td colspan="2"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/foto-lady-valkan.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1446" title="foto-lady-valkan" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/foto-lady-valkan.jpg" alt="" width="174" height="224" /></a></td>
</tr>
<tr align="left" valign="top">
<td style="text-align: justify;" colspan="2" width="100%"><strong>Da bambina ama i fumetti <em>Disney</em></strong>. Poi si appassiona ai cartoni giapponesi (es.: <em>Sailor Moon</em>) e ne respira tutta la cultura comics. Al punto da perdere la testa per un maestro di nome <strong>Masakazu Katsura</strong>, autore di un fumetto chiamato <em>Video Girl</em>, di cui Valentina ama lo stile e il modo di trattare storia e sceneggiatura.</p>
<p>Si ricorderà di Katsura al termine dei suoi studi di disegno, cominciati all’<strong>Istituto d’Arte “Paolo Toschi”</strong>, con indirizzo Pittura e Decorazione, a Parma, e terminati alla <strong>Scuola Internazionale di Comics di Firenze</strong>. Infatti, lo stile di Lady Valkan, delicato, aggraziato, oserei dire di subitanea freschezza, è la perfetta sintesi delle tre scuole <em>Disney</em>, <em>Manga</em> e <em>Realistica europea</em>.</p>
<p>Negli anni riesce a trovare lavoro come grafica, ma<strong> la sua passione rimane sempre il fumetto</strong>. E per questo decide di approfondire le principali tecniche di <strong>colorazione digitale</strong>, perché si rende conto che la tecnologia sta cambiando velocemente anche la percezione dell’arte comics.</p>
<p><strong>Non basta saper schizzare o inchiostrare la tavola</strong>. Un disegnatore che si rispetti e che voglia porsi sul mercato del fumetto, deve necessariamente conoscere e saper governare tutte le fasi della <strong>post produzione digitale</strong>. Photoshop, Corel Painter, Corel Draw, Art Rage, sono solo alcuni degli strumenti che Lady Valkan usa oggi per ottenere risultati di questo tipo:</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr align="left" valign="top">
<td colspan="2" width="100%">
<p><div id="attachment_1448" class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/a_christmas_with_daisy.jpg"><img class="size-medium wp-image-1448" title="a_christmas_with_daisy" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/a_christmas_with_daisy-240x300.jpg" alt="Credit: Lady Valkan" width="240" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Credit: Lady Valkan</p></div></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr align="left" valign="top">
<td colspan="2">
<h5>Lady Valkan Comics</h5>
</td>
</tr>
<tr align="left" valign="top">
<td colspan="2">
<p><div id="attachment_1451" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/headerladyvalkan.jpg"><img class="size-medium wp-image-1451" title="headerladyvalkan" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/headerladyvalkan.jpg" alt="Lady Valkan Comics" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">Lady Valkan Comics</p></div></td>
</tr>
<tr align="left" valign="top">
<td style="text-align: justify;" colspan="2" width="100%"><strong>Chi l’ha dura la vince</strong>! Si è sempre detto. E Valentina lo dimostra mettendo subito in pratica gli insegnamenti tratti da «<a href="http://www.lavoro-casa.com/soldi-online-disegnando.html" target="_blank"><strong>Fai Soldi Online Disegnando</strong></a>».</p>
<p>Non si limita ad acquisire informazioni su come monetizzare online il suo grande talento, ma acquisisce qualcosa di più: la <strong>consapevolezza</strong>. Si rende conto che <strong>internet è un’opportunità straordinaria</strong> da sfruttare subito, prima che sia troppo tardi.</p>
<blockquote><p><strong>PS: l’informazione e la consapevolezza sono due cose diverse!</strong></p></blockquote>
<p>Mi chiama, si presenta, mi fa delle domande e mi fa vedere come disegna. <strong>Alla fine nasce un progetto strepitoso</strong>:</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr align="left" valign="top">
<td colspan="2">
<h5 style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/ladyvalkan-comics.html" target="_blank">«</a><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/ladyvalkan-comics.html" target="_blank"><span>Lady Valkan Comics</span></a></span><a href="http://www.lavoro-casa.com/ladyvalkan-comics.html" target="_blank">»</a></h5>
</td>
</tr>
<tr align="left" valign="top">
<td style="text-align: justify;" colspan="2"><strong>Una scuola online di fumetti</strong> per tutti coloro che hanno sempre avuto nel cuore la passione del disegno comics e che per un motivo o per un altro non hanno mai potuto svilupparla.</p>
<p>Purtroppo, in Italia, solo in alcuni centri (come Milano e Firenze) ci sono scuole di questo genere, e la frequentazione è davvero un <span style="text-decoration: underline;">affare dispendioso</span>. Al di là dei costi stessi della scuola, molti giovani sono costretti a prendere in affitto dei locali per poter frequentare i corsi e a sobbarcarsi spese notevoli di viaggio e di soggiorno.</p>
<p>C’è da dire, inoltre, che fatto salvo il livello didattico (senza dubbio elevato), queste scuole non insegnano a lavorare con i software e con la tecnologia. E non ti forniscono alcuno sbocco professionale. Spendi i tuoi 10/20 mila euro&#8230; e chi si è visto si è visto.</p>
<p><strong>Ecco dove nasce l’idea. Mettere in piedi una scuola dai costi contenuti </strong>e che soprattutto non costringe nessuno a doversi spostare da casa. «<a href="http://www.lavoro-casa.com/ladyvalkan-comics.html" target="_blank"><strong>Lady Valkan Comics</strong></a>», infatti, è un <strong>corso online di 28 settimane</strong> che oltre a fornire una valida preparazione di disegno e a insegnare le migliori tecniche di colorazione e inchiostrazione digitale (tutte le lezioni sono scaricabili dall’area riservata), ti mette in condizioni di avere un <strong>lavoro &#8220;serio&#8221;</strong> <strong>da casa e di fare soldi in modo automatico con il tuo talento</strong>.</p>
<p>Ah, dimenticavo, la scuola comincia il 1° dicembre ed è a numero chiuso. <strong>Sono ammessi solo 10 studenti</strong>.</p>
<p>Per questo, se sei un appassionato di fumetti e vuoi imparare a disegnarli, oppure vuoi solo migliorare la tua tecnica per lavorare finalmente su progetti professionali, <strong>ti consiglio di leggere l’offerta che<a href="http://www.lavoro-casa.com/ladyvalkan-comics.html" target="_blank"> trovi qui</a></strong>, e di fare subito a tua iscrizione.</p>
<p>Ne vale la pena, credimi!</p>
<p><em>PS: nella side bar qui a fianco è già pronta l&#8217;area riservata di </em><strong>Lady Valkan Comics</strong>.</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><strong>[ratings] </strong></td>
<td align="right" valign="top"><strong>[print_link]</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
<td width="7%"><img src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2010/12/cover-100mila-thumb.png" width="100" height="139" /></td>
<td width="93%" align="left" valign="top">
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        <em>Da zero a 100 mila € in due anni con un blog!</em></p>
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<p><a href="http://www.lavoro-casa.org/2010/01/come-guadagnare/"><strong>Acquista oggi</strong></a> la tua copia</p>
</td>
</tr>
</table>
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