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	<title>Lavoro Casa - Carlo D&#039;Angiò Communication &#187; ricchezza</title>
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	<description>Formazione e consulenza per blogger e infomarketer</description>
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		<title>Il tuo Tempo Migliore - Lavorare di meno per godersi di più la vita</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[blogging business]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo detto centinaia di volte che uno dei vantaggi più grandi di chi lavora da casa con un blog è quello di avere più tempo libero. Non lo dico solo io, ma tutti quelli che lavorano con internet e che non hanno bisogno di uscire di casa per guadagnare soldi. Eppure, c’è qualcosa che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-7735" title="io-rovigio" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/io-rovigio.jpg" alt="io-rovigio" width="300" height="419" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-large;">A</span>bbiamo detto centinaia di volte che uno dei vantaggi più grandi di chi lavora da casa con un blog è quello di <strong>avere più tempo libero</strong>. Non lo dico solo io, ma tutti quelli che lavorano con internet e che non hanno bisogno di uscire di casa per guadagnare soldi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Eppure, c’è qualcosa che non torna, perché ogni volta che parlo con i blogger (anche quelli del mio <a href="http://www.lavoro-casa.com/gruppo-premium-2010/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>gruppo</strong></span></a>) o con gli infomarketer, mi sento dire sempre le stesse tre parole: <strong>non ho tempo!</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">C’è chi mi chiama per avere delle dritte su un plugin o per scambiare due chiacchiere e mi dice che ha poco tempo a disposizione per leggere. Chi invece si giustifica per il tempo trascorso dall’ultima volta che ci siamo sentiti, dicendo che è stato molto impegnato. E chi ancora non riesce a sviluppare un nuovo progetto perché non ha un momento libero per concentrarsi sulle cose da fare.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Insomma, ho come la sensazione che la storia del tempo libero, per molti, sia più la parte di un <strong>copione recitato</strong> a memoria che non la caratteristica di un’esperienza piacevole da condividere sinceramente con i lettori.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E questo è un problema, perché l’asimmetria interna al tuo sistema di comunicazione non solo crea un’immagine sfocata di quello che sei e di ciò che offri, ma indebolisce il tuo <em>sistema empirico</em>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Il che significa che se quello che dici è diverso da quello che fai, con ogni probabilità non hai la minima consapevolezza degli obiettivi che vuoi raggiungere.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Stai lavorando su una <strong>mappa senza coordinate</strong>. Scrivi cose che non pensi e pensi cose che non dici. Cammini <em>ad capocchiam</em>, come avrebbero detto i miei amici di liceo. E quello che condividi con i lettori non vale molto di più dell’incoerenza del tuo comportamento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Esagero? Non credo. Perché non puoi raccontare agli altri un’esperienza che non hai mai fatto. E non puoi dire di conoscere i benefici dell’<strong>homeworking</strong> se non riesci a trovare il tempo di leggere un buon libro o di vedere<em> Takeshi&#8217;s Castle</em> con i tuoi figli.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quante volte ci capita di sentire qualcuno che dice: “scusa, non ho avuto tempo di rispondere alla tua email”. Ma questo è terribile! Soprattutto se lo dice un blogger, ovvero uno che racconta agli altri la <em>storia del tempo</em> e dei benefici che si ricavano dall’uso della tecnologia.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">A tal proposito voglio farti leggere un brano che ho tratto da “<strong>Le pillole di Aristotele</strong>” di <em>Lou Marinoff</em>, dove l’autore invita il lettore a immaginare com’era &#8211; per esempio, nel XIX secolo – iniziare una corrispondenza fra New York e Londra.</span></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Per prima cosa ci si sedeva davanti a uno scrittorio – fatto di uno squisito lavoro artigianale – dove era posato un bel foglio di carta fatto a mano, corredato di buste uguali.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Accanto facevano bella mostra di sé un calamaio, di cristallo o di vetro, riempito con l’inchiostro del colore preferito, la preziosa collezione di pennini, e probabilmente non mancavano il sigillo personale e la ceralacca.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Il passo successivo consisteva nel concentrarsi, scrivere una lettera in bella grafia, firmarla e sigillarla.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">La lettera sarebbe partita alla volta di Londra a bordo di una nave e, una volta giunta a destinazione, prima di venire aperta, sarebbe stata oggetto di eccitazione e di ipotesi. Poi sarebbe stata aperta con cura, con l’ausilio di un tagliacarte, quindi letta e riletta.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Forse sarebbe stata al centro dei pensieri per alcuni giorni e, infine, sarebbe stata scritta la risposta.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Potevano intercorrere mesi tra il momento in cui si spediva una lettera e il momento in cui sarebbe giunta la tanto sospirata risposta. Di sicuro, nessuno si sarebbe arrabbiato o irritato nel frattempo. C’era molto tempo per respirare (e l’aria non era inquinata) e c’erano anche molti altri compiti da svolgere, a un ritmo altrettanto lento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Questo tipo di corrispondenza era un’arte vera e propria, un’arte eccellente, ed era resa possibile dall’opera di numerosi artigiani. Il mittente e il destinatario, in linea di massima, non solo erano in grado di leggere e di scrivere meglio dei laureati di oggi, ma sapevano anche manifestare virtù importanti come la pazienza.</span></span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ora, pensa a quello che succede oggi. La tua email viene spedita premendo un semplice tasto. E mentre stai leggendo altre email, e nel frattempo chatti con amici e lettori, inizi a fremere perché non hai ancora ricevuto una risposta.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Addirittura, se passa un giorno – ovviamente, dipende dal tipo di rapporto che hai con il destinatario – c’è il rischio di pensare a un incidente diplomatico.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Non una volta mi è capitato di non poter rispondere immediatamente alle email di un lettore o di un cliente che il giorno dopo mi ha riscritto con toni preoccupati. C’è stato anche qualcuno che si è offeso, perché ha interpretato il tempo trascorso (18/20 ore) come una mancata risposta.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">E poi che dire degli <strong>errori</strong> di cui è infarcita ogni email a causa della <strong>fretta</strong> che governa le nostre attività online? È paradossale che la tecnologia non aiuti le persone a scrivere meglio, ma peggiori le loro performance.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Si dispone di un editor di testo avanzato, con la possibilità di usare caratteri speciali, sottolineature, grassetti o di correggere in tempo reale i <em>refusi</em>; ma nessuno ha il tempo di soffermarsi su queste cose. Tanto si capisce lo stesso.</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">I fattori di incoerenza</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Tornando al nostro discorso sui <strong>benefici di tempo dell’homeworking</strong>, direi che l’incoerenza delle persone che <em>predicano bene e razzolano male</em> sia dovuta a due fattori:</span></span></p>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Non vivono realmente come vogliono far credere</span></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Non conoscono la <strong>nuova ricchezza</strong><br />
</span></span></li>
</ol>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #000000;">Prima specie</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quelli della prima specie sono persone che hanno un <strong>lavoro o una professione tradizionale</strong> da cui traggono il loro reddito principale. Il blog &#8211; o ogni altro tipo di attività online – è un piacevole <em>passatempo</em> o, tutt’al più, un tentativo di creare un modello alternativo di guadagno e di vita. Non è ancora un modello di riferimento.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><em>Nulla questio!</em> Ma se non lo dici esplicitamente, se non spieghi ai tuoi lettori che stai provando a costruire il tuo lavoro da casa, e che quello di cui parli non sono delle strategie collaudate, almeno su di te, corri il rischio di dire cose che non conosci e di apparire come un ciarlatano.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong>Tu sei quello che fai</strong>, non quello che scrivi. Perché quello che fai ti appartiene, ti foggia e ti <strong>qualifica immediatamente</strong>. Mentre quello che scrivi semplicemente ti <em>preannuncia</em>. La scrittura intercede tra quello che sei e quello che appari. Ma non ti rappresenta immediatamente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Le persone leggono di te e sono fiduciose di trovare un modello di riferimento. Per questo si creano un’aspettativa. Ma prima di <em>affidarsi</em> completamente, hanno bisogno di vedere quello che fai e come ti comporti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Le spiegazioni sono importanti per creare l’attesa. Ma solo le dimostrazioni possono farti vincere. <strong>Si vince con le azioni, non con il ragionamento</strong>.</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #000000;">Seconda specie</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Quelli della seconda specie sono persone che <strong>usano il web, ma lavorano in modo tradizionale</strong>. A differenza dei primi, non sono in mezzo al guado. Non hanno un lavoro che li frena, perché già sfruttano a pieno la potenza di internet per fare business. Ma non hanno il <strong>senso della nuova ricchezza</strong>, quella cioè che deriva dalla<strong> libertà</strong> e non dai soldi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Si può essere ricchi con entrate da 30.000 euro al mese e un lavoro online che ti impegna più di 16 ore al giorno. Ma si può essere anche più ricchi con entrate da 10.000 euro al mese e un lavoro online che ti impegna per 6 ore al giorno.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Non è sbagliato scegliere l’ambito della <strong>seconda specie</strong>. Tuttavia, si tratta di un modello che già esiste da secoli nel mondo del business tradizionale e che di sicuro differisce da quello proposto su questo blog, che invece si ispira al <strong>benessere</strong> che deriva dal tempo a disposizione delle persone.</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">La nuova ricchezza</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">La nuova ricchezza è il tempo che hai a disposizione per <strong>fare quello che ti piace</strong>. È la <strong>libertà</strong>, ovvero, il potere di scegliere la tua vita o di decidere come viverla.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Mi viene in mente la storia del <a href="http://www.lavoro-casa.com/2008/11/se-non-sai-come-fare-soldi-comincia-a-risparmiarli/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><em>manager e del pescatore messicano</em></span></a> che ho già raccontato qualche mese fa.  Si tratta proprio del concetto del <strong>vivere</strong>, della bellezza del mondo che esiste fuori dal tuo ufficio, di un nuovo modo di <strong>vedere il tempo</strong> a disposizione per dare piacere e godimento a ogni singolo istante della tua giornata.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Internet ti permette di <strong>guadagnare gli stessi soldi</strong> nella metà del tempo che serve nel mondo del lavoro tradizionale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Se hai bisogno di lavorare 12 ore al giorno per avere un reddito di 10.000 al mese, con il <strong>blogging business avanzato</strong> puoi ottenere gli stessi risultati con sole 6 ore di lavoro al giorno. E questo già basta a fare della nuova ricchezza un obiettivo molto più interessante del vecchio modello.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ma a che serve ottimizzare il rapporto ore/reddito, se poi decidi di impiegare le ore che avanzano per sviluppare nuovi progetti di lavoro?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Se lo fai, forse incassi più soldi (che non significa essere più ricchi), ma ti perdi qualcosa che i soldi non potranno mai darti:<strong> la vita</strong>.</span></span></p>
<h5 style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #000000;">Conclusioni</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Anche il tempo libero deve essere <strong>strutturato</strong>. È un dovere farlo. È un dovere <strong>acquisire buone abitudini</strong>, nuovi ritmi, sforzarsi di aumentare le attività piacevoli della giornata e concentrarsi sul <em>divertimento</em>, per averlo come obiettivo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Le persone sono abituate a pensare al <em>riposo</em> e al <em>relax </em>solo in termini di momenti circoscritti dell’anno (le ferie, le vacanze natalizie etc.). Lavorano per andare in pensione.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ma non riescono proprio a concedersi liberamente del tempo, magari per <strong>fare cose semplici</strong>, come frequentare una scuola di tango, passeggiare col proprio cane in riva al mare o ancora andare in montagna per arrivare in cima o per godere delle suggestioni naturali indotte dalle stride acute di un falco o dal vento che stormisce il frascume e dal suono gorgogliante dell’acqua del ruscello.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong>Lavoro-casa.com</strong> è un blog che sostiene la libertà di <strong>lavorare di meno per godersi di più la vita</strong>. Lo fa perché è possibile, perché è un modello sostenibile e alla portata di tutti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Con il <a href="http://www.lavoro-casa.com/gruppo-premium-2010/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>blogging business avanzato</strong></span></a> si hanno tutti gli elementi per avere una vita straordinaria. Ma se non sai come metterli insieme, rischi solo di girare a vuoto e di perdere il tempo migliore, quello che ti serve per vivere realmente.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">_______________<br />
</span></span><br />
<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
<td width="7%"><img src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2010/12/cover-100mila-thumb.png" width="100" height="139" /></td>
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</tr>
</table>
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		<title>Il buon senso della prosperità, della ricchezza e del benessere - Ecco ciò che piace al buon padre di famiglia</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2009/11/il-buon-senso-della-prosperita-della-ricchezza-e-del-benessere/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sin dall’antica Roma, il legislatore (ovvero, colui che emana le leggi) ha sempre avuto a riferimento un tipo di persona esemplare, un modello specifico a cui potersi rapportare nella scelta e nella definizione della condotta umana. È il buon padre di famiglia, colui che secondo il comune intendere e pensare rappresenta il termine di paragone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;"><img class="alignnone size-full wp-image-6630" title="buon-senso-post" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/buon-senso-post.jpg" alt="buon-senso-post" width="250" height="200" /></span></span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">S</span>in dall’antica Roma, il legislatore (ovvero, colui che emana le leggi) ha sempre avuto a riferimento un tipo di persona esemplare, un <strong>modello specifico</strong> a cui potersi rapportare nella scelta e nella definizione della condotta umana. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">È il <strong>buon padre di famiglia</strong>, colui che secondo il <em>comune intendere</em> e pensare rappresenta il termine di paragone per la misura della <em>diligenza</em> richiesta nelle cose che facciamo quotidianamente.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Sono moltissime le leggi che invocano questo tipo di diligenza per indicare ai destinatari delle norme quello che dovrebbe essere il <em>comportamento ideale</em> da tenersi in determinate circostanze (fattispecie).</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Per fare un esempio, l’art. 1176 del codice civile dice che <em>il debitore nell’adempimento delle obbligazioni deve usare la diligenza del buon padre di famiglia</em>. La regola – com’è evidente – impone un comportamento che il debitore deve assumere nel rapporto con il creditore. Un comportamento che a seconda dei casi può essere puntuale, prudente, responsabile, di buona fede, solidale etc.. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Può essere ognuna di queste cose o tutte assieme, perché alla fine la diligenza del buon padre di famiglia altro non è che una <em>sintesi concettuale</em> che molto più semplicemente sta per <strong>buon senso</strong>.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Esiste dunque un <em>archetipo comportamentale</em>, ovvero, un modo di fare ideale, che meglio di altri ispira fiducia nella società e nelle istituzioni, ed è il <strong>buon senso</strong>.</span></span></p>
<h5 style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">Il buon senso</span></span></span></h5>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Definire il buon senso di un comportamento non è facile; tuttavia, si può legittimamente sostenere che, data la natura dell’uomo e il suo bisogno di conservazione, la diligenza media del buon padre di famiglia deve essere valutata in rapporto all’utile che si può attendere dall’attività umana.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">È di buon senso, pertanto, il comportamento che sia <strong>finalisticamente utile</strong> e, quindi, proteso all’esercizio di scelte, prestazioni, azioni e quant’altro <em>eseguite bene</em>, senza negligenze, ovvero, che non mettano in pericolo la sopravvivenza dell’uomo e della società in cui vive.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Ma se parliamo di lavoro e di benessere personale e familiare, come si valuta il buon senso? Dove finisce la percezione comune e comincia la visione soggettiva? Quali prove dimostrano il comportamento utile?</span></span></p>
<h5 style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">Istruzione e lavoro</span></span></span></h5>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Partiamo da una prima considerazione sui diritti dell’uomo al<strong> lavoro ideale</strong> e su quello che invece è il <strong>comune sentire</strong>.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Nella società di oggi ognuno ha il <strong>diritto naturale</strong> di essere istruito e di aspirare a una condizione professionale che piace e gratifica. L’art. 147 del codice civile parla dell’obbligo dei coniugi di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità,  <strong>dell’inclinazione naturale</strong> e delle aspirazioni dei figli. Inoltre, la stessa norma richiama l’art. 30 della Costituzione italiana che al secondo comma garantisce inequivocabilmente che siano assolti questi doveri dalla legge anche nel caso di incapacità dei genitori.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Fermiamoci un attimo a ragionare su questo. Dunque, le persone hanno il diritto di ricevere la <strong>giusta istruzione</strong> e di compiere le <strong>scelte professionali</strong> che meglio si adeguano alle proprie capacità e alla propria inclinazione naturale.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Questo è il quadro di riferimento – sugellato anche dal diritto – in cui la scelta di una persona di voler seguire, per esempio, la propria indole musicale è indubbiamente una <em>scelta di buon senso</em>, non solo perché è un diritto garantito, ma, come vedremo fra poco, è quella più utile sul piano oggettivo.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Tuttavia, sia in famiglia che a scuola (due ambienti che abitualmente trasferiscono più limiti che risorse) quella che dovrebbe essere una normale scelta di buon senso, appare come un atteggiamento negligente da contrastare il prima possibile con tutti i modelli del <em>comune sentire</em>.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>In famiglia</strong>, per esempio, è un classico che i genitori impongano ai propri figli quella che è la loro visione del mondo, ignorando completamente la loro indole naturale. Non è sbagliato condividere la propria esperienza con i figli e cercare di offrire loro un quadro di riferimento più vasto per compiere la scelta giusta. È sbagliato invece <strong>manipolare la crescita intellettuale</strong> dei figli affinché scelgano tra pochi obiettivi imposti. È sbagliato non tenere conto delle loro capacità e soffocarle prima che ne abbiano coscienza. È schifosamente sbagliato!</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>A scuola</strong>, il diritto di ricevere un’istruzione che tenga conto delle capacità dell’alunno viene calpestato quotidianamente sia dalla qualità dell’offerta formativa degli insegnanti che dal metodo e dai programmi di insegnamento.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Per esempio, uno studente che manifesta delle spiccate capacità per la matematica e una scarsa propensione per le altre discipline, non è da premiare. E viene bocciato se non recupera immediatamente il suo posizionamento didattico generale. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La logica è quella di rafforzare i punti di debolezza, perché tutti debbano saperne un po’ di tutto. Niente di più sbagliato, perché alla fine se ne ricava una <strong>popolazione di studenti mediocri</strong> che nella società del domani saranno conseguentemente lavoratori mediocri.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Ma non è così che funziona nella vita reale di tutti i giorni. La storia degli uomini e delle donne è costellata di fatti che provano l’esatto contrario di questa bizzarra logica della mediocrità.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_E._P._Seligman" target="_blank">Martin Seligman</a></span></strong> e <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marcus_Buckingham" target="_blank">Marcus Buckingham</a></span></strong> hanno condotto delle ricerche e hanno dimostrato che la chiave per il successo è <strong>aggirare i punti di debolezza e mirare ai punti di forza</strong>. Le persone di successo non si sforzano troppo di migliorare ciò che fanno male. Cercano invece di trarre il massimo da ciò che sanno fare bene.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Una persona che ama disegnare i fumetti potrà raggiungere livelli di eccellenza se la sua passione e la sua indole verranno rispettate e coltivate con sapienza da chi ha il dovere di farlo. Al contrario, non darà mai grandi risultati se viene messa coattivamente nelle condizioni di dover rinunciare a quello che sa fare meglio.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Ora, sulla base di quanto detto, come si identifica una scelta di buon senso? Quali parametri definiscono il comportamento del buon padre di famiglia?</span></span></p>
<h5 style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">I bisogni dell’uomo</span></span></span></h5>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Si può ragionare intorno ai bisogni dell’uomo. In quest’ambito, forse, è possibile tracciare un <em>percorso condiviso di buon senso</em> che aiuta le persone a <strong>vedere oltre i confini del comune sentire</strong> e a scorgere l’utilità dei comportamenti anche quando il limite imposto dalle convinzioni collettive ne impedisce una valutazione oggettiva e serena.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Il lavoro, per esempio, è un bisogno, ma pochi riescono a separare nettamente il mezzo dallo scopo. L’uomo (o la donna) in età adulta cerca un lavoro per avere un <em>ruolo sociale</em>, una stabilità economica e una possibilità concreta di organizzare diligentemente il suo futuro (previdenza).</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">C’è chi lavora in banca, chi costruisce case, chi fa il medico, chi insegna, chi coltiva la terra etc.. Le soluzioni sono molteplici. E questo lascia pensare che lo scopo dell’indipendenza economica non sia il solo a orientare le scelte. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Da un lato ci sono i <strong>livelli di remunerazione</strong>. Una persona si sforza di avere il lavoro che meglio la retribuisce in base al tempo che serve per esercitarlo. Ma deve fare anche i conti con le sue capacità. Il lavoro del medico, per esempio, è ben retribuito. Ma per fare il medico servono competenze elevate e propensione personale. E non tutti hanno questi requisiti. Chi non li possiede sa di dover cercare soluzioni diverse.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Dall’altro lato, quindi, c’è una <strong>valutazione non economica del lavoro</strong>. Si analizzano fattori diversi, come:</span></span></p>
<ul>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La facilità di accesso e di svolgimento</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Il tempo richiesto</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La coerenza con il proprio sistema di valori e di vita</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La stabilità e la sicurezza</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La compatibilità con esigenze esogene (famiglia, passioni, distanza etc.)</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">E altri fattori che possono variare caso per caso</span></span></div>
</li>
</ul>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Perché un uomo lavora? Solo per i soldi? Certo che no. Un uomo che vive in società, accetta di <strong>convivere</strong>. È consapevole che ci sono delle regole e che il lavoro in sé deve aiutare (mezzo) a rispettarle. Il lavoro, dunque, deve essere lecito, cioè, <strong>utile alla persona</strong> <strong>e alla società</strong> nel cui contesto si esplica. Un lavoro che minaccia la sicurezza degli altri non è un lavoro, ma un’attività criminale.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Ma abbiamo detto che il lavoro deve essere anche utile alla persona che lo esercita. Deve garantire l’indipendenza economica, la stabilità, ma soprattutto deve favorire l’irrobustimento ideale e strutturale della <strong>famiglia</strong>, intesa come nucleo essenziale dei popoli e <em>vivaio di ogni società</em> sana e funzionale.</span></span></p>
<h5 style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">Al di là del comune sentire</span></span></span></h5>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">A questo punto, proviamo a mettere in discussione il lavoro e le sue modalità di svolgimento. Abbiamo detto che le persone hanno bisogno di lavorare per avere:</span></span></p>
<ul>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">L’indipendenza economica</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Un ruolo sociale utile</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Una famiglia sana e robusta</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La possibilità di affermare se stessi e di esprimersi al meglio</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La libertà</span></span></div>
</li>
</ul>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Poteremmo sostenere che una persona che sceglie il suo lavoro in base ai fattori elencati è senza dubbio una persona che compie una scelta di buon senso, perché se il buon senso è alla base di un comportamento <em>finalisticamente utile</em>, ognuno dei punti elencati è – singolarmente preso – <strong>motivo di utilità e benessere</strong>.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Ma quanti di questi punti convergono nelle scelte quotidiane delle persone? Quanti impiegati di banca hanno tenuto conto del tempo libero a disposizione e del rapporto costi/benefici? Quanti pendolari hanno pensato allo stress? Quanti poliziotti hanno pensato alla sicurezza e alla famiglia?</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Il lavoro è quasi sempre una <strong>scelta di compromesso</strong> tra una serie di vantaggi e una serie di svantaggi. Anche quando si occupano posizioni di prestigio e ben retribuite, spesso ci sono sofferenze taciute. Sono i disagi di un lavoro, di una scelta, di una condizione che fa parte del gioco e che inevitabilmente bisogna accettare.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Ma proviamo a immaginare solo per un attimo di poter compiere una scelta che soddisfi tutti i fattori di utilità. Un <strong>lavoro perfetto</strong> che rende più libertà alla condizione dell’uomo. Un’attività che genera:</span></span></p>
<ul>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">guadagni stabili e duraturi</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">più tempo libero da trascorrere con le persone care</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">un’elevata gratificazione professionale</span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">un’utilità sociale apprezzabile</span></span></div>
</li>
</ul>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Come si comporta il buon padre di famiglia di fronte a una simile opportunità?</span></span></p>
<h5 style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;">Il blogging business avanzato</span></span></span></h5>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Mi sono accorto che le persone mi fanno sempre la stessa domanda: &#8220;cosa fai per vivere?&#8221;. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Al bar, al supermercato o alla festa di compleanno di un parente, c&#8217;è sempre qualcuno che muore dalla curiosità di sapere perché ho abbandonato la mia vecchia professione di consulente del lavoro e di cosa mi occupo e come mi guadagno da vivere.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">A me non piace rispondere a queste <em>domande da cocktail</em> perché riflettono una malattia epidemica tipica degli italiani, di cui anch&#8217;io ho sofferto a lungo: <strong>la descrizione del lavoro come descrizione di sé</strong>. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Tuttavia, a chi me lo chiede (non senza malizia), gli spiego in quattro parole il mio stile di vita fatto di misteriosi guadagni: &#8220;ho vinto alla lotteria!&#8221;.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Un modo più o meno simpatico di chiudere la conversazione. <strong>Una mezza verità</strong>, se vogliamo. Perché scoprire i segreti del <strong>blogging business avanzato</strong> è un pò come vincere alla lotteria.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La verità intera richiederebbe troppo tempo. Come faccio in pochi minuti a spiegare a una persona che lavora 8/10 ore al giorno &#8211; e che vorrà farlo per almeno 35 anni prima di andare in pensione &#8211; che esiste un <strong>modo automatico di produrre ricchezza</strong> e che funziona indipendentemente dal tempo e dalla presenza? </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Come faccio a spiegare che incasso tre volte di più di un dirigente mentre sono in pantofole? Che sono in ferie tutti i giorni e che ho deciso di riempire le mie giornate con un meraviglioso cane labrador (Rovigio) che io stesso sto addestrando?</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La verità non può essere raccontata in questo modo. Ecco perché ho deciso di scrivere &#8220;<strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/guadagnare-100000-euro/" target="_blank">Come guadagnare i tuoi primi 100.000,00 € con un blog</a></span></strong>&#8220;, dove </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">parlo della storia vera della mia carriera di blogger, una storia che mette in luce una sottocultura silenziosa di individui che usano il blog con intelligenza, per fare business in modo serio e imprenditoriale.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>È il buon senso della prosperità, della ricchezza e del benessere</strong>. È ciò che ogni <em>buon padre di famiglia</em> deve seriamente valutare, prima di abbandonarsi definitivamente alle soluzioni precostituite dagli altri.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Se vuoi saperne di più, se vuoi cambiare il tuo stile di vita e migliorarlo come ho fatto io da tre anni a questa parte, ti consiglio di fare nell’ordine queste tre cose:</span></span></p>
<ol>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">iscrizione immediata al <strong><a href="http://www.lavoro-casa.com/registrazione.html" target="_blank">Gruppo Premium</a></strong></span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">acquisto dell’<strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/guadagnare-100000-euro/" target="_blank">ebook</a></span></strong></span></span></div>
</li>
<li>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">partecipazione al prossimo <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/prenotazione-weekend-premium.html" target="_blank">Week End Premium</a></span></strong>, l’unico seminario in Italia che parla del <em>blogging business avanzato</em> di lavoro-casa.com.</span></span></div>
</li>
</ol>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>Fai la tua scelta di buon senso!</strong></span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">______________</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
<td width="7%"><img src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2010/12/cover-100mila-thumb.png" width="100" height="139" /></td>
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</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco la Formula&#8230; della Ricchezza</title>
		<link>http://www.lavoro-casa.com/2008/12/ecco-la-formula-della-ricchezza/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 14:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Post Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[WLG]]></category>
		<category><![CDATA[business online]]></category>
		<category><![CDATA[formula]]></category>
		<category><![CDATA[ricchezza]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora, ti sembrerà assurdo quello che sto per dirti, ma esiste una formula per creare ricchezza e benessere nella tua vita. È una formula semplice, fatta di soli tre elementi. Ma bisogna stare attenti al “come” e al “quando” vengono eseguiti. Ognuno deve stare al posto giusto nel momento giusto. È come una specie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/la_formula.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2200" title="la_formula" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/la_formula.jpg" alt="" width="350" height="140" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ora, ti sembrerà assurdo quello che sto per dirti, ma esiste una <strong>formula per creare ricchezza e benessere </strong>nella tua vita. È una formula semplice, fatta di soli tre elementi. Ma bisogna stare attenti al “come” e al “quando” vengono eseguiti. Ognuno deve stare al posto giusto nel momento giusto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">È come una specie di <strong>sintassi dei comportamenti</strong>. Se le azioni da compiere si verificano in ordine sparso, asincrono, oppure quando non ci sono ancora i presupposti, la formula semplicemente non funziona.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L’80% delle persone non ha soldi, mentre solo il 20% ne ha abbastanza per vivere sereni e in assoluta libertà. Il fatto è che le persone fanno le cose giuste nel momento sbagliato o viceversa. Non danno importanza alla sintassi dei comportamenti. E quello che ne viene fuori è sempre un vero disastro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Basta pensare a tutti quelli che muovono i primi passi nel mondo del <strong>business online</strong>. Comprano libri, creano blog, spendono qualche centinaia di euro in AdWords e poi abbandonano tutto. Un vero disastro!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Cosa c’è di sbagliato nel loro comportamento? Cosa determina il loro fallimento? La risposta è una soltanto: non conoscono la sintassi dei comportamenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>La formula è fatta di 3 elementi, P, D, C</strong>. Il primo precede il secondo, il secondo precede il terzo. La somma di questi tre elementi, eseguiti nell’ordine stabilito dalla sintassi, <strong>genera ricchezza e benessere</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ecco la formula:</span></p>
<h5 style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong><span>&lt;P+D+C=R&gt;</span></strong></span></h5>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>P</strong> sta per <em>Possesso</em>, <strong>D</strong> per <em>Diffusione</em> e <strong>C </strong>per <em>Cessione</em>. Sono le tre<strong> macroazioni </strong>che hanno caratterizzato la ricchezza di ogni uomo di successo su questo pianeta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">In questo lungo articolo vedremo:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;">Ogni singolo elemento della formula</span></li>
<li><span style="font-size: small;">Come sommarli per generare ricchezza</span></li>
<li><span style="font-size: small;">Cosa devi fare per ottenere grandi risultati sin dal primo giorno<span class="ym_private_no_access"><div style="background:transparent
url(http://www.lavoro-casa.com/bkg-autoresponder-cont-riserv.jpg) no-repeat scroll 0 0;border-style:solid; border-width:0px; margin-bottom:1em; background-color:#ffffff; border-color:#C6D9E9; margin:5px; font-family:'Lucida Grande','Lucida Sans Unicode',Tahoma,Verdana,sans-serif; font-size:13px; color:#333333;"><div style="margin: 5px 10px; font-weight:bold; color:#ffffff;">
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</div></div></span></p>
<p style="text-align: justify;">___________________</p>
<table style="height: 220px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color: #ebeaea;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/seminari/" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lavoro-casa.com/seminari/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2207" title="bloggare_profitto" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/bloggare_profitto.jpg" alt="" width="200" height="196" /></a></p>
</td>
<td style="background-color: #ebeaea;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000000;"><strong>Venerdì 09 gennaio 2009 ore 20.00</strong><br />
Il teleseminario di Carlo D’Angiò</span></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large; color: #000000;"><span style="color: #c9202b;"><strong>Bloggare per Profitto</strong></span></span></h2>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; color: #000000;"> <strong>Il blogging business della WLG</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Per saperne di più visita la <a href="http://www.lavoro-casa.com/seminari/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>pagina del seminario</strong></span></a>!</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
<td width="7%"><img src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2010/12/cover-100mila-thumb.png" width="100" height="139" /></td>
<td width="93%" align="left" valign="top">
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</td>
</tr>
</table>
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		<title>Scopri Come Diventare Ricco con i &#8220;Livelli di Competenza&#8221;!</title>
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		<comments>http://www.lavoro-casa.com/2008/11/scopri-come-diventare-ricco-con-i-livelli-di-competenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 23:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo D'Angiò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovo Lavoro Intellettuale]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal principio di &#8220;Chi non sa, non sa di non sapere!&#8221;, segue&#8230; Spesso ho detto che “chi non sa, non sa di non sapere!”. E tutte le volte qualcuno mi ha scritto chiedendomi: ma cosa vuol dire? Vuol dire che la prima cosa importante da fare nella vita è rendersi conto che siamo ignoranti, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/diventare-ricchi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1238" title="diventare-ricchi" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/diventare-ricchi.jpg" alt="" width="362" height="331" /></a></p>
<p><!--adsense--></td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<h5>Dal principio di &#8220;Chi non sa, non sa di non sapere!&#8221;, segue&#8230;</h5>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top">Spesso ho detto che “<strong>chi non sa, non sa di non sapere!</strong>”. E tutte le volte qualcuno mi ha scritto chiedendomi: ma cosa vuol dire?</p>
<p><strong>Vuol dire che</strong> la prima cosa importante da fare nella vita è rendersi conto che siamo ignoranti, che la sapienza è disseminata nel mondo e non basta una vita per raccoglierne i pezzi.</p>
<p>Se ce ne accorgiamo subito siamo fortunati, perché abbiamo più tempo per racimolare la nostra parte e somministrarcela in termini di felicità. Ma non tutti hanno questo privilegio. Non tutti sanno di non sapere. Non se ne ravvedono in tempo. Così, passano una vita infelice a fare cose inutili, credendo di fare invece il necessario.</p>
<p>Il discorso è veramente molto interessante, ma per non correre il rischio di lasciare le cose a metà, ho deciso di postare qui il primo capitolo dell’eBook sul <a href="http://www.lavoro-casa.com/wlg.html" target="_blank"><strong>Nuovo Lavoro Intellettuale</strong></a>. So che è stato molto apprezzato da tutti quelli che l’hanno letto e confido nella sua capacità di rendere chiarezza sull’argomento.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<h3><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">1° Cap. di &#8220;</span><a href="http://www.lavoro-casa.com/wlg.html" target="_blank">Come Diventare Ricchi&#8230;</a><span style="color: #000000;">&#8220;</span></span></h3>
<h5>Sei Un vincitore nato!</h5>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/livelli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-784" title="livelli" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/livelli-300x299.jpg" alt="" width="300" height="299" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top"><strong>Quello che non sai</strong>, e che forse nessuno ti ha mai detto, è che <strong>sei un vincitore nato</strong>. Pensaci, e vedi che ho ragione! Sin dal concepimento sei riuscito a spuntarla in mezzo a milioni di spermatozoi che correvano tutti insieme verso il traguardo: l’ovulo. Ma solo uno c’è riuscito, solo uno è arrivato a fecondare l’ovulo prima degli altri: TU!</p>
<p>Questa cosa ti fa sorridere? Eppure non sto scherzando. Sei venuto al mondo con molti più talenti e abilità di quanti ne riuscirai mai a utilizzare. E sai perché? Perché il tuo potenziale è veramente enorme!</p>
<p>Qualcuno ha detto che “<em>la storia della razza umana è la storia di uomini e donne che si sottovalutano</em>”. Ed è proprio vero! Le persone si pongono obiettivi molto inferiori rispetto a ciò che sarebbero effettivamente capaci di realizzare. In confronto a quello che potresti fare, tutto ciò che hai ottenuto finora non è che una piccola parte delle tue effettive possibilità.</p>
<p><strong>Basta pensare che il nostro cervello è costituito da 20 miliardi di cellule</strong>, ognuna delle quali è collegata a ben altre 20.000 cellule. Le possibili combinazioni e permutazioni di idee, pensieri e percezioni che si possono generare sono pari al numero 1 seguito da 8 pagine di zeri. E sai qual è il dramma in tutto questo? È che tu credi di sapere le cose. Pensi di sapere il fatto tuo e senza nemmeno rendertene conto commetti un errore dopo l’altro.</p>
<p>Sai quante persone prima di te hanno letto la recensione di questo libro, ma non l’hanno comprato perché credono (di sapere) che non sia possibile diventare ricchi grazie ad un manuale? Fanno come <strong>Bunny</strong>, l’elefante da circo che io uso sempre per spiegare il concetto delle abitudini.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<h5>Bunny pensa di non farcela</h5>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/bunny.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1245" title="bunny" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/bunny-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top"><strong>Bunny è un elefante mastodontico</strong>, che pesa più di 5 mila Kg, con una forza impressionante. Eppure nel circo viene legato ad un paletto alto più o meno 50 cm. Da lì non si muove. Perché? Cosa lo mantiene fermo al palo pur avendo forza sufficiente per sradicarlo? Semplice! Bunny pensa di non farcela. È convinto che il paletto sia irremovibile e che ogni tentativo da parte sua di spezzare la catena gli provocherà solo dolore e nessun risultato. Così è stato abituato da piccolo. Ha provato diverse volte ad allontanarsi e ogni volta si è dovuto arrestare al limite della corda. <strong>Il paletto in questo modo è entrato a far parte del suo patrimonio di conoscenze come un freno assoluto</strong>, qualcosa da cui non si può sfuggire. Troppo resistente per essere sradicato.</p>
<p>È evidente che quest’informazione che gli elefanti da circo hanno acquisito come una verità irremovibile, non corrisponde al vero. Ora, immagina se qualcuno potesse dire a Bunny: “<em>ehi, tu, prova a forzare quel paletto e ti renderai conto di avere forza sufficiente per liberarti</em>”.</p>
<p><strong>Quanti paletti ci sono nella tua mente?</strong> Quante verità irremovibili non corrispondono al vero? Quante nozioni nascoste ancora non conosci per dare una svolta alla tua vita? Io non so parlare agli elefanti, ma so farlo con te, e ti posso dire che <strong>quella di rimanere fermo al palo è una cattiva abitudine</strong>, che ti limita pesantemente e non ti permette di ritrovare quella libertà mentale e di pensiero cui hai diritto dalla nascita. <strong>Ricorda, sei il numero uno tra gli spermatozoi!</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<h5>Livelli di competenza</h5>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/livelli-competenza.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1249" title="livelli-competenza" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/livelli-competenza-300x299.jpg" alt="" width="300" height="299" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top"><strong>Hai mai sentito parlare di Socrate</strong>? Il filosofo greco vissuto tra il 469 a.C. e il 399 a.C.. È  stato uno dei più importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale, e il suo pensiero poggiava interamente sull’assioma “<strong>so di non sapere!</strong>”.</p>
<p>A scuola devo ammettere di non averlo mai capito fino in fondo. Oggi invece lo comprendo e lo condivido pienamente. E trovo che non ci sia nulla di più semplice e straordinariamente vero di quello che dice, benché la sua espressione (o rappresentazione concettuale) debba passare necessariamente attraverso una formulazione linguistica che apparentemente lo rende più astruso di quanto non lo sia realmente. <em>Chi non sa, non può sapere di non sapere. Per sapere di non sapere devi prima sapere</em>! Astruso &#8230; appunto!</p>
<p><strong>Il modo migliore per capire Socrate</strong> è quello di pensare a <em>Giovanni</em> (nome di fantasia, che si riferisce però ad un fatto vero) che dopo avermi visto guadagnare migliaia di euro in una sola serata col <em>forex trading</em>, pensa che sia facile e decide anche lui di provarci. Giovanni non sa come funziona il mercato delle valute e non sa nemmeno come ci si muove sulla piattaforma trading online. Non ha le competenze per fare trading, ma soprattutto non si rende conto della necessità di averle. Giovanni è uno che possiamo definire</p>
<p style="text-align: center;"><strong>inconsciamente incompetente</strong></p>
<p><strong>Succede che perde più di mille euro in soli 10 minuti </strong>e si accorge così che il trading online non è un gioco. Non si improvvisa. Allora, prende coscienza del fatto che prima di investire i suoi soldi è meglio conoscere i meccanismi e le strategie che i più esperti usano per sfruttare al massimo il trading delle valute. A questo punto Giovanni subisce una trasformazione: diventa</p>
<p style="text-align: center;"><strong>consciamente incompetente</strong></p>
<p>ovvero, si accorge (e, quindi, apprende) di non essere competente.</p>
<p>Ora è diverso. Ora Giovanni sa di non sapere. E per questo comincia a leggere e a studiare tutto quello che trova sull’argomento. Non solo, ma passa molto più tempo con me per capire sul piano pratico quali sono i comportamenti migliori da tenersi durante una frenetica sessione di trading.</p>
<p>Alla fine Giovanni impara, perché ci tiene e vuole fare soldi come li faccio io, e mette subito alla prova alcuni insegnamenti, recuperando i soldi persi nelle prime battute. Lo fa con prudenza. Ha capito che il trading finanziario non può essere gestito in modo istintuale. Occorre freddezza, razionalità e, soprattutto, autodisciplina. Darsi delle regole è importante, ma lo è ancora di più rispettarle.</p>
<p>Giovanni raggiunge un nuovo livello e diventa</p>
<p style="text-align: center;"><strong>consciamente competente</strong></p>
<p>Sa di sapere come si fanno i soldi con il mercato online delle valute.</p>
<p><strong>C’è una sola differenza tra me e Giovanni</strong>: il mio comportamento sulla piattaforma di compravendita delle valute è quasi del tutto automatico. Ho fatto e rifatto svariate volte determinate operazioni e la mia mente oramai le esegue velocemente senza nemmeno più pensarci. Giovanni invece fa tutto con attenzione, passo dopo passo, come da manuale. Il motivo è semplice. Giovanni deve ancora raggiungere il mio livello, che è quello di</p>
<p style="text-align: center;"><strong>inconsciamente competente</strong></p>
<p>Ovvero, di uno che grazie alla pratica e all’esercizio fa quello che deve fare senza nemmeno rendersene conto. Si tratta di un fenomeno abbastanza comune nelle attività umane. È  come quando si guida un’automobile. Chi lo fa da anni esegue ogni manovra (accelerazione, cambio marce, tenuta strada etc.) in modo spontaneo, senza nemmeno farci caso. Chi invece è alle prime armi, schematizza la procedura di guida e la compie <em>step by step</em> fino all’ultimo metro del suo percorso.</p>
<p><strong>La crescita avviene per singoli livelli</strong>, sui quali ci si resta per un certo periodo. È il tempo necessario per superare il livello di incompetenza e passare al livello successivo. È bene inteso che per passare al livello superiore occorre un periodo di formazione, di crescita, di studi. Ma ad ogni livello raggiunto corrisponde sempre una <strong>nuova incompetenza</strong>.</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top"><em>Chi non sa, non sa di non sapere</em>!</p>
<p>Facciamo un esempio: se un giovane dottore commercialista incassa 2.000 euro al mese di compensi, e non sa ancora come incassarne 5.000, colui che ne incassa 5.000 sa perché l’altro ne incassa solo 2.000. È naturale: chi ha già fatto un certo percorso professionale e di vita, conosce le insidie, le implicazioni e anche le soluzioni che si prospettano durante un certo cammino. Non solo, ma è in grado di comprendere che chi lo ha preceduto, e ora occupa posizioni professionali e finanziarie più elevate, ha acquisito esperienze e conoscenze che egli ignora di sicuro. La sua mente è più elastica e allentata rispetto a quella del giovane commercialista, che invece non ha ancora potuto saggiare l’utilità pratica derivante dalla consapevolezza di non sapere.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<h5>Non dare niente per scontato!</h5>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top">Quando ero agli esordi della mia carriera professionale non davo importanza al fatto di dover frequentare certi ambienti imprenditoriali. Le riunioni e i raduni di categoria mi sembravano delle grosse perdite di tempo. E se potevo le evitavo come la peste. Solo col tempo, e grazie ai consigli di un collega molto più scaltro ed esperto di me, mi sono reso conto che i meeting associativi sono delle straordinarie occasioni per fare incontri molto interessanti e proficui. Non ho più smesso di parteciparvi &#8211; almeno fino a quando non ho creato il mio impero online &#8211; perché proprio in quelle circostanze ho avuto gli incarichi più importanti e prestigiosi della mia carriera.</p>
<p>Con questo voglio dirti che <strong>non c’è errore più grande di dare per scontato tutto quello che pensiamo</strong>. La realtà non è come la immaginiamo. E se crediamo di vedere il mondo in un certo modo è solo perché il percorso di vita e di esperienze fatte fino a quel momento ce lo rende così. Il lavoro non nobilita l’uomo, il cliente non ha sempre ragione, i ricchi non sono fortunati e il successo e la felicità non sono cose che semplicemente capitano ad alcuni e ad altri no.</p>
<p>Cosa fare? Se non sei già ricco di tuo, la prima cosa da fare è <strong>cambiare le abitudini</strong>.</p>
<blockquote><p><strong>Se fai quello che hai sempre fatto, ottieni quello che hai sempre ottenuto!</strong></p></blockquote>
<p><strong>Di conseguenza, se vuoi guadagnare come non hai mai guadagnato, semplicemente devi diventare una persona come non lo sei mai stata!</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<h5>Modellamento</h5>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><a href="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/modellamento.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1255" title="modellamento" src="http://www.lavoro-casa.com/wp-content/modellamento-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top">Mio nonno diceva sempre: <em>fattela con chi è meglio di te e pagane le spese</em>. Parole Sante! Se fai ciò che fanno altre persone di successo, alla fine otterrai i loro stessi risultati. E se non lo fai, non li otterrai. Se vuoi essere felice, sano, benestante e avere un atteggiamento positivo e fiducioso, non devi fare altro che scoprire come altre persone che godono di queste cose sono riuscite a ottenerle e fare ciò che fanno loro. Pensa come loro. Prova le loro emozioni. Prendi le stesse iniziative. <strong>Modella i comportamenti di successo delle persone e modellerai anche il successo</strong>!</p>
<blockquote><p><strong>Modellamento = Se tutti possono, io posso!</strong></p></blockquote>
<p>Il modellamento è una tecnica strepitosa della <strong>Programmazione Neuro-Linguistica</strong>, la scienza che da più di 30 anni studia i comportamenti di eccellenza tra gli esseri umani, che si basa sulla constatazione che ogni individuo, per natura (talento) o per educazione (training), manifesta delle abilità specifiche (nell’arte, nello sport, negli affari etc.). Il nostro compito è quello di riconoscerle e concentrare su di esse la nostra attenzione. Non si tratta di copiare una persona, ma piuttosto di emularne le abilità. <strong></strong></p>
<p><strong>Modellare l’eccellenza significa modellare ciò che la persona sa fare</strong>. E questo comprende le sue strategie di pensiero, le convinzioni e i valori che sostengono e motivano il suo comportamento.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<h5>Conclusioni</h5>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top">Migliaia di persone hanno comprato i miei libri. Li hanno letti e si sono resi conto che <strong>la ricchezza è una condizione accessibile</strong> a cui si può giungere dopo avere appreso le tecniche per fare soldi. Ma perché solo alcuni hanno cominciato a produrre denaro e a vivere meglio, mentre altri sono rimasti al punto di partenza? La risposta è semplice: perché solo alcuni hanno preso coscienza della loro incompetenza a diventare ricchi e si sono adoperati per modellare il successo. Gli altri hanno perso tempo. Hanno esitato &#8230; e le convinzioni limitanti hanno avuto la meglio.</p>
<p><em>Henry Ford</em> diceva che “<em>se credi di poter fare qualcosa o di non poterla fare, hai comunque ragione</em>”. Pensaci, e vedi che è così! Se credi che la ricchezza sia un traguardo raggiungibile e che basta solo scoprire le strategie segrete di chi lo ha già fatto, allora niente potrà fermarti. Sarai determinato a scovare ogni risorsa utile al tuo scopo. Leggerai questo libro almeno 3 volte, e ne comprerai altri perché ora sai di non sapere. E alla fine troverai sempre dentro di te la motivazione e la grinta per darti fiducia anche nei momenti più difficili.</p>
<p>Sai cosa succede quando fai queste cose? <strong>Il tuo progetto di ricchezza diventa realtà</strong>!</p>
<p>Allo stesso modo, se non credi possibile vivere una vita meravigliosa, lavorando 10 volte di meno e guadagnando 3 volte di più agli altri laureati della tua stessa età, non farai le cose strepitose di cui abbiamo parlato. Non avrai fiducia nei mezzi a tua disposizione e in te stesso, e alla fine penserai che per fare soldi ci vogliono altri soldi e che senza romperti la schiena dalla mattina alla sera non potrai ottenere risultati tangibili.</p>
<p><strong>Il punto è che le persone non credono a ciò che vedono, ma vedono ciò che credono</strong>. Le tue convinzioni profondamente radicate quasi sempre formano uno schermo di pregiudizi che provoca una distorsione della realtà esterna e ti fa vedere le cose non come esse sono realmente, ma come sei tu.</p>
<p><strong>Le convinzioni peggiori sono quelle autolimitanti</strong>. Si tratta di credenze che ognuno sviluppa durante l’esistenza, di solito false, che ti fanno credere di essere in qualche modo limitato. Queste diventano presto veri e propri modi di pensare abituali. Magari ti convinci di non essere dotato di intelligenza, creatività, personalità, capacità di parlare in pubblico etc.. E giorno dopo giorno non fai altro che pensarla in modo autolimitante, sottovalutandoti e sciupando le occasioni che ti si presentano, perché pensi di non essere capace di raggiungere l’obiettivo. Di questo passo succede che le tue credenze diventano la tua realtà.</p>
<blockquote><p><strong>Non sei ciò che pensi di essere, ma sei ciò che pensi!</strong></p></blockquote>
<p>Per diventare ricco senza perdere tempo, la prima cosa da fare è <strong>combattere le convinzioni limitanti</strong>. Non è facile, lo so, ma c’è una bella notizia: <strong>tutte le convinzioni sono imparate. E tutto ciò che viene imparato può essere anche disimparato</strong>.</p>
<p style="text-align: right;">[print_link]</p>
<p><!--adsense--></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="96%" border="0" cellspacing="10" cellpadding="00">
<tr>
<td width="7%"><img src="http://www.lavoro-casa.org/wp-content/uploads/2010/12/cover-100mila-thumb.png" width="100" height="139" /></td>
<td width="93%" align="left" valign="top">
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</td>
</tr>
</table>
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